🔬 1. Premessa: Il Processo Biologico a Fanghi Attivi

💡 Comprensione del Sistema

Questa premessa fornisce una spiegazione chiara e accessibile del funzionamento dell'impianto biologico a fanghi attivi con comparto di denitrificazione, fondamentale per interpretare correttamente tutti i parametri e le problematiche operative descritte nel manuale.

1.1 Introduzione al Sistema di Depurazione

📚 Cosa Rimuove l'Impianto

🎯 Sostanze Inquinanti Rimosse

Un impianto a fanghi attivi con denitrificazione rimuove principalmente:

1. Sostanze Organiche (sporco biodegradabile)
  • Misurate come BOD₅ (domanda biologica di ossigeno) e COD (domanda chimica di ossigeno)
  • Provengono da scarichi domestici, residui alimentari, deiezioni
2. Azoto in tutte le sue forme
  • Azoto ammoniacale (NH₄) dalle urine e proteine
  • Viene trasformato in nitrati (NO₃) e poi in azoto gassoso che esce nell'aria
  • Questo è il vantaggio del comparto di denitrificazione
3. Fosforo (in parte, circa 20-30%)
  • Viene inglobato nei fanghi biologici
  • Proviene da detersivi e deiezioni
4. Solidi Sospesi
  • Particelle che rendono l'acqua torbida
  • Vengono trattenuti nella sedimentazione finale

⚙️ Come Funziona il Processo Biologico

Il sistema lavora in due fasi complementari:

🔵 FASE 1: Comparto di Denitrificazione (senza ossigeno)
  • I batteri "respirano" usando i nitrati al posto dell'ossigeno
  • Mangiano le sostanze organiche e trasformano i nitrati in azoto gassoso (N₂)
  • L'azoto gassoso esce come bolle e va nell'atmosfera
  • È una fase "di pulizia" dall'azoto
🟢 FASE 2: Comparto di Ossidazione (con ossigeno)
  • L'aria viene insufflata tramite diffusori sul fondo
  • I batteri eterotrofi mangiano le sostanze organiche usando l'ossigeno
  • Altri batteri specializzati (nitrificanti) trasformano l'ammonio in nitrati
  • Questi nitrati vengono ricircolati nel comparto di denitrificazione
💡 Il segreto: Il ricircolo della miscela dal comparto aerato a quello anossico permette di eliminare completamente l'azoto dal sistema!

📊 Parametri da Controllare all'Uscita

All'uscita dell'impianto (nell'effluente scaricato), i parametri più influenti da monitorare sono:

BOD₅
≤ 25 mg/L
Indica se la sostanza organica è stata eliminata
COD
≤ 125 mg/L
Misura l'inquinamento organico residuo totale
Solidi Sospesi (SST)
≤ 35 mg/L
Indica la qualità della sedimentazione
Azoto Totale
≤ 10-15 mg/L
Verifica l'efficienza della denitrificazione
Azoto Ammoniacale
≤ 2-5 mg/L
Indica se la nitrificazione ha funzionato
Fosforo Totale
≤ 1-2 mg/L
Limitato dalla rimozione biologica
⚖️ Nota normativa: I limiti possono variare secondo D.Lgs 152/2006 (Tabella 1 o Tabella 3) in base al corpo recettore e alla potenzialità dell'impianto.

🔄 Differenza tra Linea Acque e Linea Fanghi

È fondamentale comprendere che un impianto di depurazione gestisce due "percorsi" paralleli e interconnessi:

🌊 LINEA ACQUE

Definizione: È il percorso del refluo da trattare, dal suo ingresso fino allo scarico nell'ambiente.

🎯 Obiettivo:
Depurare l'acqua inquinata e restituirla pulita all'ambiente
📍 Percorso:
→ Refluo in ingresso → Denitrificazione → Ossidazione → Sedimentazione Effluente depurato
✅ Caratteristiche:
  • Flusso continuo e unidirezionale
  • Si misura in portata (m³/giorno)
  • Obiettivo: ridurre inquinanti
  • L'acqua viene restituita all'ambiente
🟤 LINEA FANGHI

Definizione: È il percorso dei solidi biologici (biomassa batterica) che vengono prodotti, ricircolati e infine smaltiti.

🎯 Obiettivo:
Gestire la biomassa per mantenere l'equilibrio biologico nell'impianto
📍 Percorso:
→ Sedimentazione (fanghi sul fondo) Ricircolo fanghi attivi (100% Q) ↪ Ritorno in denitrificazione Fanghi di supero → Ispessimento/Stabilizzazione → Smaltimento
✅ Caratteristiche:
  • Flusso circolare con ricircolo
  • Si misura in concentrazione MLSS
  • Obiettivo: mantenere equilibrio SRT
  • I fanghi vengono smaltiti
📊 Tabella Comparativa
Aspetto Linea Acque 🌊 Linea Fanghi 🟤
Cosa trasporta Acqua da depurare Biomassa batterica (fanghi attivi)
Tipo di flusso Unidirezionale (ingresso → uscita) Circolare (ricircolo + spurgo)
Destinazione finale Corpo idrico ricettore Smaltimento/recupero
Parametro principale Qualità effluente (BOD, COD, N, P) Concentrazione MLSS, SRT
Controllo operativo Ossigeno disciolto, pH, temperatura Spurgo fanghi, ricircolo
🔗 Interconnessione tra le due linee

Le due linee sono strettamente collegate e interdipendenti:

💡 Concetto Chiave:

La linea acque "produce" i fanghi, e la linea fanghi "mantiene attiva" la linea acque.

  • Senza ricircolo fanghi → Non ci sarebbe biomassa sufficiente per depurare il refluo
  • Senza spurgo fanghi di supero → Si accumulerebbe troppa biomassa causando problemi (bulking, perdita sedimentabilità)
  • Il bilanciamento corretto → È essenziale per un funzionamento ottimale dell'impianto
🎯 Gestione Operativa
📋 Linea Acque:
  • Monitoraggio qualità effluente
  • Controllo ossigeno disciolto
  • Verifica parametri analitici (BOD, COD, N, P)
  • Controllo pH e temperatura
📋 Linea Fanghi:
  • Calcolo e controllo spurgo giornaliero
  • Mantenimento età del fango (SRT)
  • Controllo concentrazione MLSS
  • Gestione portata ricircolo

Entrambe devono essere bilanciate correttamente per un funzionamento ottimale! ✅

🌊 Schema del Processo Depurativo Completo

Diagramma integrato del trattamento biologico a fanghi attivi con denitrificazione

REFLUO IN INGRESSO BOD, COD NH₄⁺, PO₄³⁻ DENITRIFICAZIONE (Zona Anossica) PROCESSO: NO₃⁻ + Sostanza organica → N₂ (gas) ↑ O₂ disciolto: 0.0-0.5 mg/L Rimozione Azoto (N₂↑) OSSIDAZIONE (Zona Aerata) PROCESSI: 1. Ossidazione organico 2. NH₄⁺NO₂⁻ → NO₃⁻ O₂ disciolto: 2.0-4.0 mg/L SEDIMENTAZIONE SECONDARIA Fanghi sedimentati Separazione fanghi/acqua chiarificata EFFLUENTE DEPURATO BOD<25 N tot<15 SST<35 RICIRCOLO MISCELA (200-400% Q) RICIRCOLO FANGHI ATTIVI (100% Q) FANGHI DI SUPERO ARIA COMPRESSA LINEA ACQUE LINEA FANGHI
Comparto Anossico (Denitrificazione)
Comparto Aerato (Ossidazione/Nitrificazione)
Sedimentatore Secondario
Ricircoli interni (miscela e fanghi)
Flusso principale refluo
Fanghi di supero

1.2 Parametri Operativi Fondamentali

📊 Quadro Sinottico dei Parametri di Controllo

Prima di entrare nel dettaglio della biologia del sistema, è essenziale comprendere i parametri operativi chiave che governano il funzionamento dell'impianto e che verranno costantemente richiamati nel manuale.

Parametro Significato Valori Tipici Perché è Importante
MLSS Concentrazione fango attivo 2500–4000 mg/L Indica quanta biomassa è disponibile per depurare
SVI Indice di volume del fango 80–150 mL/g Misura la sedimentabilità: Ottimale: 80–150; >150 attenzione (pre-bulking); >200 bulking
F/M Rapporto cibo/microrganismi 0.1–0.3 kgBOD/kgMLSS·d Determina stato fisiologico batteri
Età Fango (SRT) Tempo medio permanenza 15–25 giorni Controlla quali specie batteriche dominano
OD Ossigeno disciolto in aerazione 1.5–2.5 mg/L Essenziale per nitrificazione e ossidazione BOD
ORP Potenziale redox in anossico -50 a +50 mV Conferma condizioni anossiche per denitrificazione
⚠️ L'Equilibrio è Tutto

Un impianto biologico funziona correttamente solo quando tutti i parametri sono in equilibrio. Una variazione improvvisa (carico organico, temperatura, tossici) può destabilizzare l'intera popolazione batterica, causando malfunzionamenti che richiedono settimane per essere risolti.

Prevenire è meglio che curare: il monitoraggio costante è fondamentale.

1.3 Il Fiocco di Fango: Struttura e Formazione

🔬 Cos'è un Fiocco di Fango?

Il fiocco di fango è l'unità strutturale fondamentale dell'impianto a fanghi attivi. È un aggregato biologico complesso di dimensioni variabili (50–1000 μm) composto da miliardi di batteri immersi in una matrice gelatinosa.

La capacità del sistema di depurare l'acqua e di sedimentare correttamente dipende interamente dalla qualità di questi fiocchi.

🧱 Composizione del Fiocco

Un fiocco maturo è costituito da sette componenti principali in proporzioni variabili:

Componente % Peso Secco Ruolo
1. Batteri eterotrofi 70-85% Degradazione BOD/COD, nucleo del fiocco
2. EPS (sostanze polimeriche) 10-40% "Colla" del fiocco, struttura matrice
3. Batteri filamentosi 1-5% (ottimale)
15-30% (bulking)
Scheletro strutturale (se bilanciati)
4. Batteri nitrificanti 1-5% Ossidazione NH₄⁺ → NO₃⁻
5. Protozoi e metazoi 2-5% Predazione batteri, chiarificazione
6. Materiale inerte 10-30% Aumenta densità, riduce attività
7. Acqua legata 95-99% volume Determina SVI e disidratabilità

🔬 Processo di Formazione del Fiocco

La formazione del fiocco è un processo dinamico trifasico che trasforma batteri dispersi in aggregati sedimentabili. Le tre fasi avvengono in tempi e modalità distinte:

FASE 1: Adesione Primaria (0-2 ore)

Meccanismo: I batteri entrano in contatto attraverso collisioni casuali indotte dall'agitazione meccanica e dal moto browniano (movimento termico delle particelle in sospensione). L'attrazione iniziale è di natura fisico-chimica.

Forze di aggregazione:

  • Forze di Van der Waals: Deboli attrazioni molecolari tra superfici cellulari ravvicinate
  • Ponti cationici: Ioni Ca²⁺ e Mg²⁺ neutralizzano le cariche negative delle membrane batteriche, permettendo l'avvicinamento
  • Interazioni idrofobiche: Le porzioni lipidiche delle membrane tendono ad aggregarsi in ambiente acquoso

Risultato: Si formano micro-aggregati di 5-20 μm (dimensioni di un singolo batterio: 1-2 μm), ancora fragili e soggetti a frammentazione sotto stress idraulico.

FASE 2: Consolidamento con EPS (2-24 ore)

Trigger: Il quorum sensing - sistema di comunicazione chimica tra batteri - rileva l'alta densità cellulare locale e attiva geni specifici per la produzione di sostanze polimeriche extracellulari (EPS).

Composizione e funzione degli EPS:

  • Polisaccaridi: Catene di zuccheri che formano una matrice gelatinosa attorno e tra le cellule
  • Proteine e DNA extracellulare: Contribuiscono alla resistenza meccanica della struttura
  • Ponti di calcio: Gli ioni Ca²⁺ creano legami crociati tra gruppi carbossilici (-COO⁻) degli EPS, stabilizzando chimicamente la matrice tridimensionale
  • Costo energetico: La sintesi degli EPS richiede ATP prodotto dalla respirazione aerobica (essenziale presenza di O₂)

Risultato: Fiocchi primari di 50-100 μm, meccanicamente resistenti alla rottura per shear stress normale. La matrice di EPS conferisce elasticità e coesione al fiocco.

FASE 3: Maturazione e Stabilizzazione (1-30 giorni)

Processi simultanei di sviluppo strutturale:

  • Crescita batterica endogena: Moltiplicazione cellulare all'interno della matrice di EPS con accrescimento volumetrico del fiocco
  • Aggregazione secondaria: Fusione di fiocchi primari in aggregati di dimensioni superiori attraverso collisioni e adesione mediata da EPS
  • Strutturazione interna: Formazione di canali per la diffusione di O₂ e nutrienti verso le zone più interne, creazione di microambienti con condizioni aerobiche (superficie) e anossiche (nucleo interno)
  • Colonizzazione da organismi superiori: Protozoi ciliati e rotiferi si insediano nel fiocco maturo, predando batteri dispersi e migliorando la chiarificazione del surnatante
  • Ottimizzazione reologica: Il fiocco maturo raggiunge un equilibrio tra densità (buona sedimentabilità) e porosità (diffusione nutrienti)

Risultato: Fiocchi maturi di 100-1000 μm con caratteristiche ottimali: SVI 80-120 mL/g, forma compatta ma non eccessivamente densa, superficie irregolare con buona capacità di adsorbimento.

⚠️ Fase di invecchiamento (SRT > 30-35 giorni): Oltre questo periodo si verifica accumulo di materiale inerte, lisi cellulare (morte e degradazione batterica) e possibile frammentazione del fiocco (pin floc) per perdita di coesione della matrice. Intervento correttivo: Aumentare lo spurgo per ridurre l'età del fango e mantenere una popolazione batterica vitale.

⚙️ Fattori che Influenzano la Formazione del Fiocco

Fattore Effetto sulla Flocculazione Range Ottimale
F/M (Carico Organico) F/M basso → ↑ EPS → fiocchi compatti
F/M alto → ↓ EPS → fiocchi dispersi
0.10-0.25 kgBOD/kgMLSS·d
SRT (Età Fango) SRT alto → fiocchi maturi e stabili
SRT basso → fiocchi immaturi, pin floc
15-25 giorni
Ossigeno Disciolto OD adeguato → eterotrofi + nitrificanti
OD basso → filamentosi (bulking)
1.5-2.5 mg/L
pH pH acido → deflocculazione
pH alcalino → precipitazione fosfati
6.5-8.0
Cationi Bivalenti Ca²⁺, Mg²⁺ stabilizzano EPS
Carenza → fiocchi deboli
Ca²⁺: 40-150 mg/L
Nutrienti (N, P) Carenza → crescita filamentosi
Eccesso N,P → flocculazione normale
BOD:N:P = 100:5:1
Agitazione Meccanica Moderata → ottimale contatto
Eccessiva → frammentazione fiocchi
Velocità 0.2-0.3 m/s
Temperatura Alta T → crescita rapida, EPS ridotto
Bassa T → crescita lenta, più EPS
15-25°C

1.4 Il Ruolo Cruciale dell'Ossigeno nella Formazione e Stabilità del Fiocco

⚠️ CONCETTO FONDAMENTALE

L'ossigeno non serve solo ai batteri per "respirare" - è il fattore più importante per la formazione e il mantenimento dei fiocchi di fango. Senza ossigeno adeguato, i fiocchi non si formano correttamente, indipendentemente da tutti gli altri parametri (F/M, SRT, nutrienti).

1. L'Ossigeno Produce la "Colla" del Fiocco (EPS)

Come funziona: I batteri producono una sostanza gelatinosa chiamata EPS (sostanze polimeriche extracellulari) che tiene insieme il fiocco come una colla. Per produrre questa "colla" serve molta energia, che i batteri ottengono dall'ossigeno.

Differenza energetica:

  • Con ossigeno (respirazione aerobica): 38 unità di energia (ATP) per ogni molecola di sostanza organica
  • Senza ossigeno (fermentazione): Solo 2 unità di energia → 95% in meno!

→ Con poca energia, i batteri non riescono a produrre abbastanza EPS per formare fiocchi compatti

Cosa succede in pratica:

OD Ossigeno Disciolto Produzione EPS Qualità Fiocchi
≥ 1.5 mg/L ✓ Abbondante Fiocchi compatti e densi (SVI 80-120 mL/g)
0.5-1.0 mg/L ⚠️ Limitata Fiocchi deboli e parzialmente dispersi (SVI 150-200 mL/g)
< 0.5 mg/L ✗ Minima o assente Fiocchi dispersi, acqua torbida (SVI > 250 mL/g)

2. Batteri Flocculanti vs Batteri Filamentosi: Chi Vince?

Il problema: Quando l'ossigeno è basso, i batteri filamentosi (quelli che causano il bulking) hanno un vantaggio competitivo sui batteri normali che formano i fiocchi.

Perché i filamentosi vincono con poco ossigeno?

  • Forma allungata: I batteri filamentosi sono lunghi e sottili, quindi l'ossigeno riesce a raggiungerli facilmente anche quando ce n'è poco
  • Batteri in fiocco svantaggiati: I batteri ammassati nei fiocchi compatti ricevono poco ossigeno nelle zone interne quando l'OD è basso
  • Risultato: I filamentosi crescono meglio → si moltiplicano di più → dominano → bulking
Livello OD Batteri Dominanti Stato del Fango
> 2.0 mg/L Flocculanti
(Zoogloea, Pseudomonas)
Fiocchi compatti
SVI 80-120 mL/g
1.0-2.0 mg/L Mix equilibrato Buona struttura
SVI 100-150 mL/g
0.5-1.0 mg/L ⚠️ Filamentosi in crescita
(Tipo 1701, 0041)
Pre-bulking
SVI 150-250 mL/g
< 0.5 mg/L Filamentosi dominanti
(S. natans, Beggiatoa)
Bulking severo
SVI > 250 mL/g

3. Come l'Ossigeno si Distribuisce nel Fiocco

Nei fiocchi grandi (oltre 100 μm), l'ossigeno non arriva in modo uniforme. Si crea una stratificazione a strati, come una cipolla:

🔵 SUPERFICIE ESTERNA
OD: 2.0-2.5 mg/L
• Batteri nitrificanti attivi
• Ossidazione NH₄⁺NO₃⁻
🟢 STRATO INTERMEDIO
OD: 0.5-1.5 mg/L
• Batteri eterotrofi
• Degradazione sostanza organica
🟠 NUCLEO CENTRALE
OD: < 0.2 mg/L (anossico)
• Batteri denitrificanti
• Rimozione nitrati: NO₃⁻N₂

✓ Questa stratificazione è positiva quando l'OD esterno è adeguato (≥ 1.5 mg/L):

  • Ogni zona ha batteri specializzati per quella funzione
  • Il fiocco può fare nitrificazione e denitrificazione contemporaneamente

⚠️ MA se l'OD nell'acqua circostante scende sotto 1.0 mg/L:

  • Anche la superficie esterna del fiocco diventa povera di ossigeno
  • La nitrificazione si blocca
  • La produzione di EPS si ferma → il fiocco perde coesione
  • I batteri filamentosi prendono il sopravvento

4. Regole Pratiche Operative

OD (mg/L) Qualità Fiocchi SVI Atteso Qualità Effluente
> 2.5 Eccellente - Flocculanti puri 60-90 mL/g ✓✓✓
1.5-2.5
TARGET
Ottima - Fiocchi compatti 80-120 mL/g ✓✓
1.0-1.5 Buona - Mix bilanciato 120-150 mL/g
0.5-1.0 Accettabile - Filamentosi emergenti 150-200 mL/g ⚠️
< 0.5 Scadente - Bulking attivo > 200 mL/g

🎯 REGOLA D'ORO OPERATIVA

Mantenere sempre l'ossigeno disciolto nel comparto di ossidazione tra 1.5-2.5 mg/L

Questo range garantisce:

  • ✓ Produzione abbondante di EPS → fiocchi compatti (SVI < 150 mL/g)
  • ✓ Nitrificazione completa → NH₄⁺ < 2 mg/L in uscita
  • ✓ Prevenzione del bulking filamentoso
  • ✓ Effluente limpido e conforme ai limiti di legge

Importante: L'OD è il primo parametro da controllare quando ci sono problemi. Senza ossigeno adeguato, qualsiasi altro intervento (modifica F/M, spurgo, dosaggio reagenti) non funziona o ha effetto solo temporaneo.

1.5 La Popolazione Microbica del Fango Attivo

🦠 Comunità Biologica Complessa

Il fango attivo non è una massa uniforme, ma un ecosistema microbico complesso in cui diverse specie batteriche, protozoi e organismi superiori collaborano per degradare gli inquinanti. Comprendere questa comunità è essenziale per diagnosticare problemi e ottimizzare le prestazioni.

🧫 Composizione Dettagliata della Biomassa

1. Batteri Eterotrofi (Gruppo Dominante)

  • Abbondanza: 70-85% della biomassa totale
  • Generi principali: Pseudomonas, Zoogloea, Flavobacterium, Acinetobacter, Alcaligenes
  • Funzione primaria: Degradazione BOD e COD tramite respirazione aerobica
  • Localizzazione: Nucleo del fiocco e strati intermedi
  • Crescita: Rapida (tempo di duplicazione 0.5-2 ore con BOD disponibile)
  • Versatilità: Molti ceppi sono facoltativi (possono usare O₂ o NO₃⁻)

2. Sostanze Polimeriche Extracellulari (EPS)

  • Composizione: Polisaccaridi (60-70%), proteine (20-30%), acidi nucleici, lipidi
  • Quantità: 10-40% del peso secco totale (dipende da F/M e OD)
  • Origine: Secrezione attiva batterica + lisi cellulare + adsorbimento di colloidi
  • Ruolo strutturale: Matrice gelatinosa che cementa le cellule, conferisce resistenza meccanica
  • Proprietà chimiche: Gruppi funzionali carichi negativamente (-COO⁻, -OH) → affinità per cationi
  • Funzione ecologica: Protezione da stress (tossici, pH, temperatura), riserva di carbonio

3. Batteri Filamentosi (Doppio Ruolo)

  • Quantità ottimale: 1-5% della biomassa (formano scheletro strutturale del fiocco)
  • Quantità patologica: > 15-30% (causano bulking con SVI > 200 mL/g)
  • Morfologia: Filamenti 50-200 μm di lunghezza, diametro 0.5-2 μm
  • Specie comuni:
    • Tipo 1701, Tipo 0041: Dominano con basso OD (< 1.0 mg/L)
    • Sphaerotilus natans: Prolifera con alto BOD e basso nutrienti
    • Tipo 021N, Beggiatoa: Indicano presenza di solfuri
    • Nocardia, Microthrix: Causano foaming (schiume)
  • Controllo: Mantenere OD > 1.5 mg/L, F/M equilibrato, nutrienti adeguati

4. Batteri Nitrificanti (Autotrofi Specializzati)

  • Batteri nitrificanti: Nitrosomonas (NH₄⁺NO₂⁻), Nitrobacter (NO₂⁻NO₃⁻)
  • Localizzazione: Negli strati esterni del fiocco (maggiore disponibilità O₂)
  • Crescita lenta: Tempo di duplicazione 8-48 ore (vs 0.5-2 ore degli eterotrofi)
  • Abbondanza: 1-5% della biomassa totale in condizioni ottimali (SRT > 10 giorni)
  • Requisiti critici: OD > 1.0 mg/L, pH 7-8, temperatura > 10°C, SRT > 8-10 giorni

5. Protozoi e Metazoi (Organismi Superiori)

  • Ciliati natanti: Predano batteri dispersi, chiarificano il surnatante
  • Ciliati peduncolati (Vorticella): Indicatori di fango maturo e stabile
  • Rotiferi: Compaiono con SRT > 20 giorni, mangiano piccoli fiocchi
  • Nematodi: Presenti in fanghi molto vecchi (SRT > 30 giorni)
  • Funzione ecologica: Controllano la popolazione batterica, mineralizzano ulteriormente la sostanza organica

6. Materiale Inerte e Particelle Intrappolate

  • Componenti: Silicati, sabbie finissime, particelle organiche non biodegradabili (fibre di cellulosa, capelli), prodotti di lisi batterica, precipitati chimici (fosfati di calcio, idrossidi metallici)
  • Percentuale: 10-30% dell'MLSS totale in funzione dell'età del fango
  • Effetto: Aumenta la densità del fiocco (migliora sedimentabilità) ma riduce l'attività specifica

7. Acqua Interstiziale (Acqua Legata)

  • Quantità: 95-99% del volume totale del fiocco
  • Tipologie:
    • Acqua libera: Nei canali interni, facilmente rimovibile per sedimentazione
    • Acqua interstiziale: Tra le cellule, legata da forze capillari
    • Acqua di idratazione: Legata chimicamente agli EPS (difficile da rimuovere anche con centrifugazione)
  • Importanza: Determina il volume occupato dal fango (SVI) e la disidratabilità

📊 Tabella Riepilogativa: Componenti del Fango Attivo

Componente Descrizione Ruolo
🦠 Batteri eterotrofi Maggioranza della biomassa (70-85%) Degradano BOD e COD
🦠 Batteri nitrificanti Nitrosomonas, Nitrobacter (1-5%) Ossidano ammonio (NH₄⁺NO₃⁻)
🦠 Batteri denitrificanti Facoltativi aerobi/anaerobi Riducono nitrati (NO₃⁻N₂)
🔬 Protozoi Ciliati, flagellati (2-5%) Predano batteri liberi, chiarificano
🔬 Metazoi Rotiferi, nematodi (1-3%) Indicatori di età fango e stabilità
🧬 EPS (matrice) Polisaccaridi + proteine (10-40%) Struttura e coesione del fiocco
🪨 Materiale inerte Particelle non biodegradabili (10-30%) Aumenta densità, migliora sedimentazione

🔬 Composizione Visiva del Fiocco di Fango Attivo

FIOCCO DI FANGO ATTIVO 🦠 Batteri Eterotrofi Percentuale: 70-85% Degradano BOD/COD Maggioranza biomassa 🦠 Batteri Nitrificanti Percentuale: 1-5% Nitrosomonas, Nitrobacter NH₄⁺ → NO₃⁻ 🦠 Batteri Denitrificanti Facoltativi Riducono NO₃⁻ → N₂ Zona anossica fiocco 🔬 Protozoi Percentuale: 2-5% Ciliati, flagellati Predatori, chiarificano 🧬 EPS (Matrice) Percentuale: 10-40% Polisaccaridi + proteine Coesione e struttura 🪨 Materiale Inerte Percentuale: 10-30% Non biodegradabile Migliora sedimentazione 🔬 Metazoi Percentuale: 1-3% Rotiferi, nematodi Indicatori maturità Dimensione tipica fiocco: 100-500 μm

💡 Nota interpretativa: Il fiocco di fango attivo è un ecosistema complesso dove ogni componente svolge una funzione specifica. La matrice di EPS (sostanze polimeriche extracellulari) agisce come "collante" che tiene insieme i batteri, mentre il materiale inerte conferisce peso e favorisce la sedimentazione. I protozoi e i metazoi fungono da "spazzini", predando i batteri dispersi e migliorando la qualità del surnatante.

✅ Indicatori di Fango Sano e Maturo

Un fango biologico in condizioni ottimali presenta:

  • ✓ Fiocchi compatti e ben definiti (100-500 μm)
  • ✓ Presenza di ciliati peduncolati (Vorticella) e rotiferi
  • ✓ Surnatante limpido dopo sedimentazione (30 min)
  • ✓ SVI compreso tra 80-120 mL/g
  • ✓ Assenza di schiume persistenti
  • ✓ Colore marrone chiaro/nocciola
  • ✓ Odore di terra/muschio (non settico)

Questi indicatori confermano: equilibrio ecologico, età del fango ottimale, condizioni operative corrette (OD, F/M, SRT).

1.6 Degradazione del Fango Attivo: Condizioni di Stress e Meccanismi di Sopravvivenza

⚠️ Premessa Critica - Il Ciclo di Vita del Fango Attivo

Il fango attivo è un ecosistema biologico dinamico che può degradarsi rapidamente in presenza di condizioni avverse. Comprendere i meccanismi di stress e le strategie di sopravvivenza batterica è fondamentale per diagnosticare precocemente i problemi e intervenire efficacemente prima che l'efficienza depurativa venga compromessa in modo irreversibile.

🔄 Il Ciclo Vitale della Biomassa Batterica

La biomassa batterica del fango attivo attraversa un ciclo di vita continuo caratterizzato da fasi di crescita, maturità e senescenza. A differenza di quanto comunemente percepito, i batteri nel fango attivo non crescono indefinitamente: esiste un equilibrio dinamico tra:

  • 🌱 Crescita cellulare (sintesi di nuova biomassa da substrato organico)
  • ⚖️ Mantenimento metabolico (energia per funzioni vitali)
  • 💀 Decadimento cellulare (morte e lisi dei batteri)
  • ♻️ Riciclo endogeno (batteri vivi che consumano cellule morte)

📊 Le Quattro Fasi di Crescita Batterica

Fase Durata Tipica Caratteristiche F/M Tipico
1. LAG
(Adattamento)
1-2 giorni • Adattamento al substrato
• Sintesi enzimi
• Crescita minima
• Bassa attività metabolica
Variabile
2. LOG
(Crescita esponenziale)
3-5 giorni • Crescita massima
• Alto consumo substrato
• Duplicazione rapida (2-4h)
• Massima efficienza depurativa
0,3-0,6
kgBOD/kgMLSS·d
3. STAZIONARIA
(Equilibrio)
8-20 giorni • Crescita = Morte
• Popolazioni stabili
• Nitrificazione attiva
Zona operativa ottimale
0,1-0,2
kgBOD/kgMLSS·d
4. DECLINO
(Senescenza)
> 25-30 giorni • Morte > Crescita
• Respirazione endogena
• Accumulo inerti
• Efficienza in calo
< 0,05
kgBOD/kgMLSS·d

⏳ Età del Fango (SRT - Sludge Retention Time)

L'età del fango rappresenta il tempo medio di permanenza di una particella di biomassa nel sistema biologico prima di essere estratta come fango di supero. Questo parametro determina:

  • 📈 La composizione della popolazione microbica (batteri veloci vs lenti)
  • 🎯 L'efficienza di rimozione di inquinanti specifici (BOD, azoto, fosforo)
  • ⚖️ Il bilanciamento tra crescita e decadimento cellulare
  • 🔬 La percentuale di biomassa attiva rispetto alla frazione inerte

✅ Età del Fango Ottimale per Diversi Obiettivi

Obiettivo Depurativo Età Fango (giorni) Ragioni Tecniche
Solo rimozione BOD₅ 3-8 giorni • Batteri eterotrofi veloci
• Alta crescita netta
• Molto fango di supero (↑ costi smaltimento)
BOD₅ + Nitrificazione 12-18 giorni • Tempo per crescita nitrificanti (lenti)
Range più usato in Italia
• Buon compromesso prestazioni/costi
Nitrificazione completa + Stabilità 18-25 giorni • Nitrificazione stabile anche in inverno
• Fango ben mineralizzato
• Poco fango di supero
Carichi fluttuanti
Fosforo biologico
20-30 giorni • Maggiore resilienza a shock
• PAO (organismi accumulatori P)
• Biomassa diversificata
Età eccessiva
(da evitare)
> 30 giorni Respirazione endogena predominante
• Accumulo frazione inerte (30-40%)
• Bulking da basso F/M
• Difficoltà sedimentazione

⚗️ Il Concetto di "Equilibrio Dinamico"

In un impianto a fanghi attivi correttamente dimensionato e gestito, si stabilisce un equilibrio dinamico dove la biomassa si autorinnova continuamente:

🔁 Equazione dell'Equilibrio

Crescita Netta = Crescita Batterica - Decadimento Endogeno - Fango Estratto

  • Crescita Batterica: dipende dal carico organico (F/M) e dalla temperatura
  • Decadimento Endogeno: 5-10% biomassa/giorno (a 20°C)
  • Fango Estratto: controllato dall'operatore (scarico fango di supero)

💡 Principio operativo: Se non si estrae abbastanza fango di supero, l'età del fango aumenta progressivamente → si passa dalla fase stazionaria alla fase di declino → prevale la respirazione endogena → le prestazioni degradano gradualmente anche senza shock esterni.

⚠️ Conseguenze dell'Invecchiamento del Fango

Quando l'età del fango supera i 25-30 giorni, si innescano meccanismi di degradazione progressiva:

Età Fango Composizione Biomassa Conseguenze Operative
5-10 giorni • 80-85% biomassa attiva
• 15-20% inerti
• Eterotrofi dominanti
✓ Ottima attività
✓ Alto BOD removal
✗ Nitrificazione instabile
12-20 giorni • 70-75% biomassa attiva
• 25-30% inerti
• Nitrificanti presenti
Condizioni ottimali
✓ BOD + NH₄ removal
✓ Buona sedimentabilità
20-30 giorni • 60-65% biomassa attiva
• 35-40% inerti
• Endogena iniziale
⚠ Attività ridotta
⚠ SVI in aumento
~ Nitrificazione OK
> 30 giorni • 40-50% biomassa attiva
• 50-60% inerti
Endogena dominante
✗ Efficienza calante
✗ Bulking probabile
✗ Foaming possibile
✗ Fiocchi dispersi

🎯 Messaggio Chiave per la Gestione Operativa

Il fango attivo è un sistema vivente che invecchia. Come ogni organismo, attraversa fasi di giovinezza (crescita rapida), maturità (equilibrio ottimale) e senescenza (declino funzionale). L'operatore deve gestire attivamente l'età del fango attraverso lo scarico programmato di fango di supero, mantenendo il sistema nella fase stazionaria (12-20 giorni per la maggior parte degli impianti italiani). Superare i 25-30 giorni significa scegliere consapevolmente di far invecchiare il sistema, accettando una progressiva perdita di efficienza in cambio di minori costi di smaltimento fanghi. La chiave è il monitoraggio continuo di F/M, SVI e osservazioni microscopiche per riconoscere i primi segni di invecchiamento e correggere tempestivamente la rotta operativa.

📉 1.6.1 Carenza Alimentare - Respirazione Endogena

🎯 Condizioni Scatenanti

La respirazione endogena si attiva quando:

Parametro Soglia Critica Conseguenza
F/M < 0,05 kgBOD₅/kgMLSS·d Inizio respirazione endogena
F/M < 0,03 kgBOD₅/kgMLSS·d Respirazione endogena predominante
Età fango > 25-30 giorni Biomassa senescente, scarsa vitalità
MLSS > 4.500-5.000 mg/l Con carichi ridotti: competizione per substrato

Situazioni operative tipiche:

  • 🏗️ Impianti sovradimensionati rispetto ai carichi effettivi (comune in comuni < 5.000 AE)
  • 🏖️ Chiusure stagionali di attività produttive (stabilimenti turistici, agroindustrie)
  • 🔄 Recircoli eccessivi che diluiscono il substrato organico
  • ⏸️ Fermo impianto prolungato (> 48-72 ore) senza alimentazione
🧬 Meccanismo Biologico della Respirazione Endogena

FASE 1 - Consumo Riserve (0-24 ore):

  • Utilizzo del glicogeno accumulato durante le fasi di alimentazione
  • Ossidazione dei polifosfati come fonte energetica
  • Consumo di lipidi di riserva (PHB - poliidrossibutirrato)
  • Respirazione ancora elevata: OUR > 10 mgO₂/gMLSS·h
  • Colore del fango: marrone scuro normale

FASE 2 - Autodigestione (24-96 ore):

  • Lisi cellulare progressiva: le cellule morte diventano substrato per i batteri vivi
  • Degradazione delle proteine strutturali cellulari
  • Rilascio di enzimi lisosomiali che accelerano l'autodigestione
  • OUR in calo: 5-8 mgO₂/gMLSS·h
  • Colorazione del fango schiarisce progressivamente: da marrone scuro → beige

FASE 3 - Degradazione Avanzata (>96 ore):

  • Perdita di biomassa attiva > 30-40%
  • Formazione di nuclei inerti non biodegradabili
  • Difficoltà nella flocculazione (fiocchi piccoli e dispersi)
  • OUR molto basso: < 5 mgO₂/gMLSS·h
  • Colore: grigio-chiaro, aspetto disperso e poco compatto
📊 Parametri Diagnostici della Respirazione Endogena
Indicatore Valore Normale Respirazione Endogena
SVI 80-120 ml/g 120 → 150 → 180 ml/g (aumento progressivo)
Fiocchi Compatti, 100-500 μm Piccoli (< 100 μm), irregolari
Supernatante Imhoff Limpido Torbido, presenza solidi dispersi
BOD₅ uscita < 10 mg/l > 15-20 mg/l
Colore Marrone scuro/nocciola Beige → grigio chiaro
⚠️ Rischi Correlati
  • Bulking da basso F/M: sviluppo batteri filamentosi tipo 0092, 0041, 0675
  • Foaming: lisi cellulare e rilascio tensioattivi naturali
  • Nitrificazione instabile: perdita progressiva biomassa nitrificante (Nitrosomonas, Nitrobacter)
  • Aumento solidi in uscita: fiocchi piccoli superano il sedimentatore

💨 1.6.2 Carenza di Ossigeno Disciolto

🎯 Soglie Critiche di Ossigeno
Concentrazione OD Condizione Conseguenza Biologica
< 0,5 mg/l Stress anossico Inizio sofferenza batteri aerobici obbligati
< 0,2 mg/l Condizioni anossiche Attivazione denitrificazione, efficienza ridotta 30-40%
= 0 mg/l Anaerobiosi completa Morte batteri aerobici, fermentazione, H₂S

Cause tipiche di carenza ossigeno:

  • 🔧 Insufficienza o guasto sistema di aerazione (soffianti, diffusori)
  • 📈 Sovraccarico organico improvviso (scarichi industriali, eventi piovosi)
  • 🌡️ Temperatura elevata (> 25°C): riduce solubilità ossigeno nell'acqua
  • ⚖️ MLSS eccessivi rispetto alla capacità di aerazione disponibile
🔬 FASE ANOSSICA (OD 0,2-0,5 mg/l)

Batteri Aerobici Facoltativi - Respirazione Anossica:

  • Attivano la denitrificazione usando nitrati (NO₃⁻) come accettore di elettroni
  • Processo: NO₃⁻ → NO₂⁻ → NO → N₂O → N₂ (gas azoto)
  • Efficienza ridotta: 1 kgNO₃ ≈ 0,35 kgO₂ equivalente
  • Potenziale redox scende: Eh < +50 mV

Conseguenze immediate:

  • Formazione bolle azoto (N₂): effetto "gasatura" del fango
  • Floating nel sedimentatore: fango risale in superficie per galleggiamento
  • Perdita efficienza rimozione BOD: -30-40% rispetto a condizioni aerobiche
  • pH tende a salire per consumo H⁺ nella denitrificazione
☠️ FASE ANAEROBICA COMPLETA (OD = 0 mg/l)

Metabolismo Fermentativo:

Tipo Fermentazione Reazione Prodotto
Acetica Glucosio → Acido acetico CH₃COOH + CO₂
Butirrica Glucosio → Acido butirrico C₄H₈O₂ + H₂
Idrolisi proteine Proteine → Aminoacidi NH₃ + Composti solforati

Batteri Solfato-riduttori:

  • Reazione: SO₄²⁻ → H₂S (idrogeno solforato)
  • Odore caratteristico: uova marce (soglia olfattiva: 0,5 ppb)
  • pH in calo: accumulo acidi organici volatili (VFA)
  • Tossicità H₂S: > 2 mg/l inibisce la biomassa aerobica residua

⚠️ PROCESSO DI MORTE CELLULARE:

  • I batteri aerobici obbligati muoiono (rappresentano 40-60% della biomassa totale)
  • Particolarmente colpiti: nitrificanti (Nitrosomonas, Nitrobacter)
  • Tempo critico: 4-6 ore in completa anaerobiosi causa danni irreversibili
  • Lisi cellulare massiva con rilascio sostanze biopolimeriche (EPS)
  • Fango diventa viscoso, filamentoso, grigiastro
📋 Parametri Diagnostici - Carenza Ossigeno
Parametro Valore in Anaerobiosi Significato
pH < 6,8-7,0 Accumulo VFA (acidi grassi volatili)
Eh (potenziale redox) < -100 mV Fortemente riduttivo, anaerobiosi completa
Colore fango Grigio-nero Presenza FeS (solfuro di ferro)
Odore H₂S intenso Mercaptani, acidi grassi volatili
SVI > 200-300 ml/g Bulking settico (tipo 021N, Haliscomenobacter)
Effluente COD alto, BOD > 40-50 mg/l Perdita totale capacità depurativa
🔄 Ripristino Post-Carenza Ossigeno

Tempi di recupero in funzione della durata dello stress:

Durata Stress Tipo Danno Tempo Recupero
Fase anossica < 4 ore Stress reversibile 24-48 ore
Anaerobiosi 4-8 ore Perdita parziale biomassa nitrificante 3-5 giorni
Anaerobiosi > 24 ore Perdita massiva biomassa, bulking settico 7-15 giorni

Strategie operative di ripristino:

  • 🔹 Aerazione forzata: mantenere OD > 3-4 mg/l per 48-72 ore
  • 🔹 Scarico fango degenerato: rimuovere 30-50% del volume in vasca
  • 🔹 Riduzione carico: limitare temporaneamente gli ingressi organici
  • 🔹 Inoculo fango fresco: se disponibile da altro impianto sano
  • 🔹 Alcalinizzazione: se pH < 6,5 per neutralizzare VFA accumulati

🧪 1.6.3 Presenza di Reflui Fenolici

🏭 Origine e Caratteristiche dei Composti Fenolici

Fonti Tipiche:

Origine Concentrazione Tipica Composti Principali
🫒 Acque vegetazione frantoi 1.000-10.000 mg/l Acido caffeico, ferulico, tirosolo, idrossitirosolo
🛢️ Raffinerie petrolio 200-1.000 mg/l Fenoli alchilati, cresoli
💊 Industrie chimiche/farmaceutiche 100-500 mg/l Fenolo semplice, catecolo, resorcinolo
🍾 Distillerie 50-300 mg/l Fenoli da lignina, acidi fenolici
☠️ Meccanismi di Tossicità dei Fenoli

Effetti sulla Membrana Cellulare:

  • I fenoli sono composti lipofili che penetrano facilmente la membrana cellulare
  • Causano alterazione della permeabilità cellulare
  • Perdita del gradiente protonico (ΔpH) necessario per la sintesi di ATP
  • Collasso della ATP-sintasi: morte cellulare per carenza energetica
  • Lisi osmotica: la cellula si rigonfia e scoppia
Concentrazione Fenoli Effetto sulla Biomassa Tempo Adattamento
< 50 mg/l Biodegradabili, stress minimo 7-10 giorni
50-200 mg/l Inibizione parziale (-30% efficienza) 2-3 settimane
200-500 mg/l Inibizione forte (-60% efficienza) 3-6 settimane
500-1.000 mg/l Tossicità acuta, morte 40-60% biomassa Impossibile
> 1.000 mg/l Tossicità letale, morte > 80% biomassa Collasso sistema

Fattori Aggravanti:

  • 📉 pH < 7,0: forma non dissociata più tossica (attraversa facilmente membrane)
  • 🌡️ Temperatura elevata: maggiore assorbimento cellulare
  • 🧂 Presenza cloruri: effetto sinergico tossico
  • 🔀 Mescolanza fenoli diversi: tossicità additiva/sinergica
⚡ Degradazione Biomassa da Shock Fenolico

FASE ACUTA (0-24 ore) - Risposta Immediata:

  • Inibizione respirazione cellulare
  • OUR crolla drasticamente: da 15 → 3-5 mgO₂/gMLSS·h
  • L'ossigeno disciolto SALE paradossalmente (consumo ridotto)
  • pH tende a salire (metabolismo fermo, no produzione CO₂)

Manifestazioni Visive:

  • 🟤 Fango marrone scuro/nerastro
  • 👃 Odore fenolico/medicinale caratteristico (persistente, pungente)
  • 🫧 Formazione schiuma brunastra persistente
  • ⏱️ Sedimentazione rallentata (fiocchi rigonfi per stress osmotico)

FASE SUBACUTA (24-96 ore) - Lisi Cellulare:

  • Rilascio massivo di EPS (sostanze polimeriche extracellulari)
  • Supernatante lattiginoso, torbido
  • Fango diventa viscoso, filamentoso
  • Colore schiarisce progressivamente: grigio-beige
Parametro Valore Shock Fenolico Interpretazione
SVI > 250-400 ml/g Bulking da stress tossico
SS uscita > 50-100 mg/l Perdita fiocchi dal sedimentatore
COD uscita Elevato Solubilizzazione da lisi cellulare
BOD₅/COD < 0,3 Sostanza refrattaria (fenoli residui)
NH₄⁺ In aumento Lisi proteine cellulari

FASE CRONICA (>96 ore) - Selezione Microbica:

  • Sopravvivono solo ceppi fenolo-degradanti specializzati
  • Generi resistenti: Pseudomonas, Acinetobacter, Alcaligenes
  • Biomassa ridotta del 50-70% rispetto all'originale
  • Età del fango apparente aumenta (meno biomassa, stesso volume)
  • Capacità depurativa < 40% dell'originale
  • Necessario lungo periodo di adattamento (3-6 settimane) per recupero completo
✅ Strategia di Adattamento Controllato ai Fenoli

Per reflui con fenoli 50-200 mg/l - Protocollo graduale:

Fase Durata Azioni Parametri Target
1 - Preparazione Settimana 1-2 • Età fango > 15-20 giorni
• F/M basso (0,08-0,12)
• Dosaggio iniziale: 5-10% carico target
OD > 2,5-3,0 mg/l
MLSS stabili
2 - Incremento Settimana 3-6 • Aumento 10-15 mg/l ogni 3-4 giorni
• Monitoraggio OUR giornaliero
• Se OUR cala >30%: stop 5-7 giorni
Mantenere MLSS costanti
Scarto fango minimo
3 - Regime adattato Da settimana 7 • Biomassa specializzata attiva
• F/M 0,10-0,15
• Età fango 20-25 giorni
OD 2,0-2,5 mg/l
Sistema stabile
🫒 ATTENZIONE: Shock Fenolici da Frantoi Oleari

Caratteristiche Critiche Acque di Vegetazione:

Parametro Valore Tipico Criticità
Fenoli totali 1.000-8.000 mg/l TOSSICITÀ ESTREMA
pH 4,5-5,5 Molto acido, richiede alcalinizzazione
COD 40.000-100.000 mg/l Carico organico elevatissimo
BOD₅/COD 0,3-0,5 Biodegradabilità media-bassa

Gestione Obbligatoria:

  • 🏗️ Equalizzazione in vasca dedicata (volume minimo: 3-5 giorni di produzione)
  • 💧 Diluizione massiva: raggiungere < 50-100 mg/l fenoli in ingresso biologico
  • ⏱️ Dosaggio continuo 24h: evitare assolutamente shock improvvisi
  • ⚗️ Alcalinizzazione a pH 7,0-7,5: con NaOH o Ca(OH)₂
  • 🚫 MAI in denitrificazione: tossicità maggiore in condizioni anossiche
  • 📊 Monitoraggio OUR continuo: primo indicatore di stress

💡 Regola Pratica:

Per ogni 1 m³ di acque di vegetazione con 5.000 mg/l fenoli, sono necessari almeno 100 m³ di refluo civile per diluizione a concentrazione tollerabile (<50 mg/l). Senza adeguata diluizione e dosaggio controllato, il collasso biologico è praticamente inevitabile.

⚖️ 1.6.4 Meccanismi Comparati di Sopravvivenza e Degradazione

Condizione Stress Meccanismo Attivato Tempo Sopravvivenza Recuperabilità
Carenza Alimentare Respirazione endogena
(autodigestione controllata)
Settimane/Mesi Alta (80-90%)
Carenza O₂ Metabolismo anossico/anaerobico
(fermentazione, denitrificazione)
Ore
(aerobici stretti)
Media (50-70%)
Shock Fenolico Nessuno
(morte cellulare diretta)
Immediata Bassa (20-40%)
🔍 Differenze Diagnostiche Chiave

COLORAZIONE FANGO:

  • Endogena: marrone → beige → grigio chiaro (cambiamento graduale, settimane)
  • Anossia: marrone → grigio scuro (con H₂S: nero)
  • Fenoli: marrone → marrone-nero → grigio (cambiamento rapido, < 48h)

ODORE CARATTERISTICO:

  • Endogena: terroso normale, leggermente stantio (non sgradevole)
  • Anossia: H₂S (uova marce), mercaptani, acidi grassi volatili
  • Fenoli: medicinale/fenolico caratteristico, pungente, persistente

RISPOSTA OSSIGENO DISCIOLTO:

  • Endogena: consumo O₂ basso ma costante (3-5 mgO₂/gMLSS·h)
  • Anossia: OD = 0 mg/l → consumo riprende immediatamente con aerazione
  • Fenoli: OD SALE paradossalmente (consumo bloccato da inibizione enzimatica)

VELOCITÀ DI DEGRADAZIONE:

  • Endogena: lenta (settimane), reversibile con correzione F/M
  • Anossia: media (giorni), recuperabile con ripristino aerazione
  • Fenoli: rapida (ore-giorni), spesso irreversibile senza diluizione massiva

🚨 1.6.5 Sintesi Operativa - Priorità di Intervento

⚡ SHOCK FENOLICO: EMERGENZA ASSOLUTA

Azione immediata richiesta (entro 1-2 ore):

  • 🛑 STOP immediato carico tossico alla fonte
  • 💧 Diluizione massima con refluo civile disponibile
  • 💨 Aerazione forzata: OD > 3-4 mg/l per ossigenare residuo biomassa sopravvissuta
  • 🗑️ Valutare scarico parziale fango intossicato (30-50% volume)
  • 📊 Monitoraggio OUR ogni 2-4 ore per valutare danni
  • ⚗️ Alcalinizzazione se pH < 6,5
⚠️ CARENZA OSSIGENO: URGENTE

Azione entro 2-4 ore:

  • 🔧 Ripristino aerazione immediato: verifica soffianti, diffusori, valvole
  • 📉 Riduzione carico organico: bypass temporaneo o equalizzazione
  • 💨 Aerazione massima: attivare tutti i diffusori disponibili
  • 🔍 Verifica sistema: pulizia diffusori, controllo pressione aria
  • 📊 Monitoraggio continuo OD: mantenere > 2 mg/l
✅ RESPIRAZIONE ENDOGENA: PROGRAMMABILE

Correzione graduale (giorni/settimane):

  • 📈 Correzione F/M: aumentare carico organico o ridurre MLSS
  • 🗑️ Scarico fango programmato: ridurre età fango a 12-18 giorni
  • 🔄 Ottimizzazione recircoli: evitare diluizioni eccessive
  • 📊 Monitoraggio SVI settimanale: verificare tendenze
  • 🔬 Controllo microscopico: presenza filamentosi da basso F/M

💡 PRINCIPIO OPERATIVO FONDAMENTALE

La prevenzione è infinitamente più efficace della cura. Un sistema di monitoraggio continuo con soglie di allarme su F/M, OD, OUR, pH e colorazione/odore fango permette di intercettare i problemi prima che diventino emergenze. La chiave del successo operativo sta nell'osservazione quotidiana e nella risposta rapida ai primi segnali di stress del sistema biologico.

📊 2. Parametri Operativi Fondamentali

2.1 MLSS - Solidi Sospesi nel Liquame Misto

📌 Definizione

L'MLSS (Mixed Liquor Suspended Solids) rappresenta la concentrazione totale di solidi sospesi nel liquame misto, espressa in mg/L. Include sia la frazione organica (biomassa attiva) che quella inerte.

Range Valutazione Conseguenze Azioni
< 2000 mg/L ⚠️ Troppo basso Capacità depurativa insufficiente, BOD alto in uscita Ridurre spurgo, aumentare età fango
2500–4000 mg/L ✓ Ottimale Depurazione efficiente, idoneo alla nitrificazione se F/M e OD sono adeguati Mantenere con spurgo regolare
> 5000 mg/L ⚠️ Troppo alto Alta richiesta O₂, sovraccarico sedimentatore Aumentare spurgo giornaliero
💡 Metodo di Determinazione

Procedura standard:

  1. Prelevare campione rappresentativo dal liquame misto
  2. Filtrare volume noto (es. 100 mL) su filtro 0.45 µm
  3. Essiccare in stufa a 105°C per 2 ore
  4. Pesare il residuo secco
  5. Calcolare: MLSS (mg/L) = (Peso residuo [mg] / Volume [L])

2.2 SVI - Indice di Volume del Fango

📌 Definizione

Lo SVI (Sludge Volume Index) esprime il volume occupato da 1 grammo di fango dopo 30 minuti di sedimentazione (mL/g). È il principale indicatore della sedimentabilità.

Formula: SVI = (V₃₀ × 1000) / MLSS

SVI (mL/g) Stato Fango Diagnosi Intervento
< 80 Pin Floc Fiocchi piccoli, batteri dispersi Ridurre spurgo, aumentare età fango
80–150 ✓ Ottimale Fango ben flocculato Mantenere parametri attuali
150–200 Pre-Bulking Sedimentazione lenta Monitorare, verificare OD e nutrienti
> 200 ⚠️ Bulking Batteri filamentosi Aumentare spurgo, correggere F/M
⚠️ Cause Bulking Filamentoso
  • Carenza nutrienti: Rapporto BOD:N:P sbilanciato (ottimale 100:5:1)
  • F/M troppo basso: Condizioni di fame (< 0.1)
  • Carenza ossigeno: OD < 1.5 mg/L
  • Presenza solfuri: H₂S favorisce filamentosi

2.3 F/M - Rapporto Cibo/Microrganismi

📌 Definizione

Il F/M (Food to Microorganisms) esprime il carico organico giornaliero per unità di biomassa. Determina lo stato fisiologico dei batteri.

Formula: F/M = (Q × BOD₅) / (V × MLSS)

Unità: kgBOD/(kgMLSS·giorno)

F/M Stato Batterico Caratteristiche Applicazione
0.6–1.0 Crescita rapida Alta produzione fanghi, no nitrificazione Alta carica 0,5–1,0
0.2–0.4 Convenzionale 0,2–0,4 Nitrificazione parziale Impianti standard
0.05–0.15 ✓ Endogena Nitrificazione completa, fango stabile Aerazione prolungata
< 0.05 Fame spinta Rischio bulking filamentoso Evitare
✓ F/M Ottimale (0.10–0.25)

Vantaggi:

  • Nitrificazione completa ed efficiente
  • Fango ben flocculato, SVI 80–120 mL/g (fango compatto, buona sedimentabilità)
  • Resistenza a shock di carico
  • Bassa produzione fanghi di supero
  • Presenza di protozoi e metazoi

2.4 Età del Fango (SRT)

📌 Definizione

L'età del fango o SRT (Sludge Retention Time) rappresenta il tempo medio di permanenza dei solidi nel sistema biologico prima dello spurgo.

Formula: SRT = (V × MLSS) / (Qw × SSw)

Unità: giorni

Temperatura SRT Minimo
Nitrificazione
SRT Consigliato Note
25–30°C 4–6 giorni 10–15 giorni Estate: ridurre SRT
20–25°C 6–8 giorni 15–20 giorni ✓ Condizioni standard
15–20°C 8–12 giorni 18–25 giorni Aumentare MLSS
10–15°C 12–18 giorni 25–35 giorni Inverno: ridurre spurgo
< 10°C > 20 giorni 30–40 giorni Critico: rischio perdita nitrificazione
🔬 Perché l'Età del Fango è Critica

L'età del fango determina quali microrganismi possono sopravvivere nell'impianto:

  • Batteri eterotrofi: Tempo duplicazione 0.3–2 ore → SRT minimo 1–3 giorni
  • Nitrosomonas: Tempo duplicazione 8–36 ore → SRT minimo 4–6 giorni
  • Nitrobacter: Tempo duplicazione 10–48 ore → SRT minimo 5–8 giorni
  • Protozoi: Tempo duplicazione 12–24 ore → SRT minimo 8–10 giorni

Se SRT è inferiore al tempo di crescita, quel gruppo viene "lavato via"

💡 Calcolo Spurgo per SRT Desiderato

Formula inversa: Qw = (V × MLSS) / (SRT × SSw)

Esempio:

  • Volume vasca: 1000 m³
  • MLSS: 3500 mg/L = 3.5 kg/m³
  • SRT target: 20 giorni
  • SS spurgo: 10000 mg/L = 10 kg/m³

Qw = (1000 × 3.5) / (20 × 10) = 17.5 m³/giorno

2.5 Ossigeno Disciolto (OD)

📌 Definizione

L'ossigeno disciolto (OD) è la concentrazione di ossigeno libero nell'acqua, misurata in mg/L. È il parametro più critico per il comparto di ossidazione.

Comparto OD Ottimale Funzione Conseguenze se Fuori Range
Aerobico 1.5–2.5 mg/L Nitrificazione + Ossidazione BOD Se < 0.5: blocco nitrificazione, bulking
Se > 3.0: spreco energetico, stress ossidativo
Anossico < 0.2 mg/L Denitrificazione Se > 0.5: denitrificazione inibita
✓ Ruoli dell'Ossigeno
  • Ossidazione BOD: I batteri usano O₂ per degradare carbonio organico
  • Nitrificazione: Nitrosomonas e Nitrobacter sono aerobi obbligati
  • Consumo tipico:
⚠️ OD Troppo Basso (< 0.5 mg/L)

Conseguenze:

  • Blocco nitrificazione (Nitrosomonas inattivo sotto 0.5 mg/L)
  • Ammonio elevato in uscita
  • Bulking filamentoso (Tipo 1701, S. natans prosperano)
  • Rising nel sedimentatore (denitrificazione non intenzionale)
  • Odori di ridotto (H₂S)

Azioni:

  • Aumentare portata aria
  • Ridurre MLSS (spurgo d'emergenza)
  • Verificare diffusori
⚠️ OD Troppo Alto (> 3.0 mg/L)

Conseguenze:

  • Spreco energetico (costi operativi elevati)
  • Stripping dell'azoto gassoso (perdita efficienza denitrificazione)
  • Over-ossidazione della sostanza organica (riduzione F/M)
  • Stress ossidativo sui fiocchi di fango (deflocculazione)
  • Possibile formazione di schiume persistenti
  • Difficoltà nel controllo del processo di denitrificazione (se presente ricircolo)

Azioni:

  • Ridurre portata aria o frequenza insufflazione
  • Regolare set-point del sistema di controllo automatico
  • Verificare carico organico in ingresso (potrebbe essere troppo basso)
  • Ottimizzare rapporto ricircolo fango/refluo per evitare over-aerazione
  • Valutare aumento MLSS per incrementare consumo di ossigeno

⏱️ Tempo Ottimale di Insufflazione Aria nel Comparto Ossidazione

Gestione dell'aerazione in impianti con denitrificazione e ossidazione separate - Problematica del sovradimensionamento compressori

🔵 Configurazione: Denitrificazione Separata + Ossidazione

Schema classico dell'impianto:

  • Vasca Denitrificazione: Miscelata, senza aria, alimentata con ricircolo nitrati
  • Vasca Ossidazione: Aerazione continua + nitrificazione

👉 Principio Fondamentale:

In questa configurazione, nel comparto di ossidazione NON si lavora a cicli pausa/lavoro programmati.

L'aria deve essere continua, modulata solo in portata (o giri soffiante) per mantenere il DO nel range ottimale.

Parametro Tempo Ottimale Note
Lavoro aria 100% Aerazione continua a regime
Pausa aria 0% Nessuna pausa programmata

🎯 Come Gestire Correttamente il Comparto di Ossidazione

1. Aerazione Continua ✅

  • Mantieni l'aria sempre ON nel comparto di ossidazione
  • Regola il DO con sonda su setpoint 1,8–2,2 mg/L
  • Niente ON/OFF a tempo
  • Solo modulazione di portata aria

2. Perché NON Fare Cicli ON/OFF ❌

Se si spegne l'aria a tempo in ossidazione:

  • 🔴 Denitrificazione indesiderata → sviluppo gas
  • 🔴 Rischio rising sludge (fango che risale)
  • 🔴 DO va a zero → stress nitrificanti
  • 🔴 Sistema anossico "ufficiale" perde ruolo
  • 🔴 Con fango ben nitrificante: passo indietro

⚠️ L'intermittenza aria ha senso solo negli impianti a vasca unica, NON nel tuo schema

🔧 Dove Ha Senso Giocare con Tempi e Cicli?

In Vasca di Denitrificazione:

  • Miscelazione continua
  • Aria sempre OFF
  • Si può giocare su:
    • Ricircolo nitrati
    • Dosaggio fonte di carbonio (se presente)
  • NON su aria (mai presente in denitrificazione)

Nel Controllo dell'Ossidazione:

Non a tempo, ma con controllo DO in continuo:

Periodo DO Setpoint Note
Di giorno 1,8–2,0 mg/L Carico normale
Di notte 2,2–2,5 mg/L Meno carico, soffianti in modulazione

🧷 Sintesi per Impianto con Denitrificazione e Ossidazione Separate

Comparto Aria Gestione DO Target
Denitrificazione MAI Solo mixer/agitatori < 0,2 mg/L
Ossidazione SEMPRE ON Niente cicli pausa/lavoro
DO controllato in continuo
1,5–2,5 mg/L
(idealmente 1,8–2,2)
🔥 Problema: Compressore Sovradimensionato - DO Elevato Anche al Minimo

Problematica Reale negli Impianti

Situazione tipica:

  • Soffianti sovradimensionate
  • Volume vasca relativamente basso
  • Fango molto attivo
  • Impossibilità di modulare "realmente" la portata minima

🚨 Risultato:

Anche al regime minimo, l'aria è troppa → DO sale alle stelle (3–5 mg/L o più)

⚠️ Conseguenze del DO Troppo Elevato

  • 🔴 Consumi energetici inutili per aerazione eccessiva
  • 🔴 F/M troppo basso → invecchiamento fango → frammentazione (pin floc)
  • 🔴 Ossidazione endogena eccessiva → perdita di biomassa attiva
  • 🔴 Stripping CO₂pH sale → nitrificanti stressati
  • 🔴 Denitrificazione endogena in vasca di ossidazione compromessa
  • 🔴 Effluente più torbido per particelle fini non sedimentabili

💡 Nota tecnica: L'OD troppo elevato (>3.0 mg/L) non causa fiocchi "troppo compatti" - questo sarebbe positivo. Il problema è che spesso si accompagna a F/M molto basso (fango sottoalimentato), causando invecchiamento e frammentazione del fango in particelle piccolissime (pin floc) che non sedimentano bene.

🔬 Perché Succede (Meccanismo)

Un compressore "a canale laterale" o soffiante centrifuga ha un regime minimo alto:

  • Portata minima troppo elevata per il volume vasca
  • Diffusori entrano presto in "efficienza massima"
  • Biomassa (matura, flocculata, attiva) assorbe meno ossigeno di quanto la soffiante ne immetta

➡️ Il DO non scende mai sotto la soglia anche se l'impianto "avrebbe bisogno di poco"

✔️ Soluzioni Possibili per DO Elevato

Ordinate da quelle immediate (implementabili subito) a quelle impiantistiche

1️⃣ Soluzione MIGLIORE: Modulazione Vera del Compressore

Requisiti:

  • Inverter su soffiante
  • Controllo DO con anello chiuso
  • ✅ Range modulazione 30–100%

⚠️ Se il compressore NON scende abbastanza al minimo, anche con inverter, allora NON è modulabile

2️⃣ Se Non Si Può Modulare: Intervento sulla Distribuzione Aria

È la soluzione più usata negli impianti reali

Opzione A — Ridurre la Superficie Diffusori

  • Tappare alcuni diffusori (2–4) nella zona di ossidazione
  • Meno bolle → meno O₂ trasferito
  • DO controllabile di nuovo
  • Nessun effetto collaterale

👉 Tecnica più efficace e più usata nei piccoli/medi impianti

Opzione B — Diffusori a Bassa Efficienza

  • Installare diffusori a bolle grosse
  • O con membrana forata meno fitta
  • Trasferiscono meno O₂ a parità di aria

3️⃣ Cicli ON/OFF Molto Brevi (Soluzione "Tampone")

⚠️ Nel tuo impianto con vasche separate NON è la soluzione ideale, ma se non puoi ridurre la portata minima dell'aria, è un compromesso accettabile

Ciclo consigliato:

Fase Durata Effetto
ON (Lavoro) 4–6 minuti Aerazione
OFF (Pausa) 2–3 minuti Riduzione DO

Vantaggi di questo ciclo breve:

  • ✅ NON crea denitrificazione a livelli pericolosi
  • ✅ Mantiene DO < 3 mg/L
  • ✅ Evita sprechi di energia
  • ✅ Evita continua "risalita DO"

🚨 ATTENZIONE: OFF > 5–6 minuti = rischio sviluppo gas + flocchi in superficie

4️⃣ Bypass di Aria a Cielo Aperto (Valvola a Perdere)

Soluzione semplice e molto funzionale:

  • Installare una T sulla mandata del compressore
  • Una parte dell'aria viene scaricata all'atmosfera
  • L'aria in vasca scende → DO si stabilizza

👉 Usata in moltissimi impianti dove la soffiante è troppo grossa. Trucco pratico e sicuro, con costo quasi zero

5️⃣ Aumentare la Miscelazione (Senza Aggiungere Ossigeno)

  • Con mixer sommerso (anche piccolo)
  • Permette di ridurre leggermente l'aria
  • Mantiene comunque la miscelazione
  • Evita zone morte
  • Contiene il DO
🚫 Cosa NON Fare MAI
Azione Errata Conseguenze
Spegnere soffiante per 10–20 minuti Denitrificazione massiccia in ossidazione → rising sludge (fango sollevato)
Ridurre aria senza garantire miscelazione Zone anaerobiche → filamenti tipo Sphaerotilus
Soffiante al minimo con DO > 4 mg/L pH sale, problemi in decantazione, effluente torbido

🟢 Soluzione Consigliata per Fango di Qualità

Con fango che mostra ottima flocculazione, buona compattazione e nitrificanti attivi

👉 RIDURRE L'EFFICIENZA DI TRASFERIMENTO O₂, non il tempo di aerazione

Opzioni in ordine di efficacia:

✔️ Opzione A

Tappare 2–3 diffusori

✔️ Opzione B

Valvola bypass aria a cielo aperto

✔️ Opzione C

Soffiante con inverter VERO

📋 Dati Necessari per Calcolo Preciso

Per determinare esattamente quanti diffusori tappare o di quanto aprire la valvola di bypass:

  • Litri vasca ossidazione
  • Tipo soffiante e portata minima
  • Numero e tipo di diffusori
  • DO attuali misurati
  • Portata influente

Con questi dati è possibile calcolare il setpoint ottimale di DO a 1,8–2,2 mg/L

2.6 Interdipendenza e Gerarchia dei Parametri Operativi

📌 Relazioni Fondamentali

I parametri operativi di un impianto a fanghi attivi non sono indipendenti ma formano una rete di relazioni causa-effetto in cui alcuni parametri svolgono un ruolo dominante nel determinare il valore e il comportamento degli altri.

Comprendere questa gerarchia è essenziale per una gestione razionale dell'impianto e per interpretare correttamente i dati analitici.

🔗 Gerarchia dei Parametri: Dal Controllo all'Effetto

I parametri operativi possono essere classificati in base al loro grado di controllabilità diretta:

Livello 1: Parametri Primari di Controllo

Questi sono i parametri che l'operatore può controllare direttamente attraverso le operazioni quotidiane:

  • Spurgo fanghi (Qw): Regola direttamente MLSS e Età del Fango
  • Portata aria (OD): Controlla l'ossigeno disciolto nel comparto aerobico
  • Ricircolo fanghi (Qr): Influenza MLSS e SVI apparente

Livello 2: Parametri Dipendenti Calcolati

Questi parametri derivano matematicamente dai parametri primari e dal carico in ingresso:

  • Età del Fango (SRT): Dipende da MLSS, volume vasca e spurgo
  • F/M: Dipende da BOD in ingresso, MLSS e volume vasca
  • MLSS: Risulta dall'equilibrio tra crescita batterica e spurgo

Livello 3: Parametri Indicatori di Risposta

Questi parametri riflettono lo stato fisiologico del sistema biologico:

  • SVI: Risponde a F/M, OD, nutrienti e presenza di filamentosi
  • Composizione microbica: Risponde a SRT, F/M e OD
  • Qualità effluente: Risposta integrata di tutti i parametri
⚙️ Catene di Dipendenza Fondamentali

1. Catena del Controllo della Biomassa

Spurgo (Qw) → MLSS → F/M → Età del Fango (SRT)

  • Parametro dominante: Lo spurgo giornaliero è l'azione primaria che controlla tutta la catena
  • Effetto su MLSS: ↓ Qw → ↑ MLSS (ridurre spurgo aumenta la biomassa)
  • Effetto su F/M: ↑ MLSS → ↓ F/M (più biomassa = meno "cibo" per batterio)
  • Effetto su SRT: ↓ Qw → ↑ SRT (meno spurgo = fango più vecchio)

Implicazione pratica: Se si vuole ridurre F/M per migliorare la nitrificazione, si deve ridurre lo spurgo, non modificare altri parametri.

2. Catena della Capacità Nitrificante

SRT → Popolazione Nitrificanti → Ossigeno Disciolto → Efficienza Nitrificazione

  • Parametro dominante: Età del fango (SRT) determina se i nitrificanti possono sopravvivere
  • Soglia critica: SRT < 6 giorni (a 20°C) → lavaggio dei nitrificanti → nitrificazione impossibile
  • Ruolo dell'OD: Anche con SRT adeguato, se OD < 0.5 mg/L → blocco metabolico
  • Interdipendenza: SRT e OD sono entrambi necessari ma SRT è prerequisito assoluto

Implicazione pratica: Prima di aumentare l'aerazione per migliorare la nitrificazione, verificare che SRT sia sufficiente. Aumentare OD con SRT basso è inutile.

3. Catena della Sedimentabilità

F/M → Tipo Metabolismo → Produzione EPS → Morfologia Fiocco → SVI

  • Parametro dominante: F/M determina lo stato fisiologico batterico
  • F/M alto (0.4-0.6): Crescita rapida → fiocchi piccoli → ↑ SVI (tipo pin floc)
  • F/M ottimale (0.1-0.25): Fase endogena → EPS abbondante → fiocchi compatti → SVI ottimale (80-120)
  • F/M troppo basso (<0.05): Fame → competizione → filamentosi → ↑↑ SVI (bulking)
  • Ruolo OD: Influenza secondaria ma critica: OD < 1.0 mg/L favorisce filamentosi anche con F/M corretto

Implicazione pratica: Per correggere SVI alto, identificare se la causa è F/M o OD. Modificare F/M (via spurgo) è più efficace a lungo termine.

⚠️ Errori Comuni di Interpretazione

Errore 1: Confondere Causa ed Effetto

Affermazione errata: "Il mio MLSS è basso, devo ridurre lo spurgo"

Analisi corretta: MLSS è l'effetto dello spurgo. Se MLSS è basso, significa che lo spurgo è già troppo alto rispetto alla crescita batterica. La soluzione è corretta (ridurre spurgo), ma la logica causale va compresa.

Errore 2: Intervenire sul Parametro Sbagliato

Situazione: Ammonio alto in uscita, OD = 2.0 mg/L, SRT = 4 giorni

Intervento errato: Aumentare ulteriormente OD a 3.0 mg/L

Intervento corretto: Aumentare SRT riducendo lo spurgo. L'OD è già sufficiente, ma i nitrificanti vengono "lavati via" perché SRT < tempo di duplicazione.

Errore 3: Ignorare le Soglie Critiche

Concetto chiave: Alcuni parametri hanno soglie assolute sotto le quali il processo fallisce indipendentemente dagli altri parametri:

  • SRT < 6 giorni (a 20°C): Nitrificazione impossibile, anche con OD = 5 mg/L
  • OD < 0.5 mg/L: Nitrificazione bloccata, anche con SRT = 30 giorni
  • Rapporto BOD:N:P lontano da 100:5:1: Bulking filamentoso inevitabile
Obiettivo Operativo Parametro Primario da Controllare Parametri Secondari di Supporto Parametri di Verifica
Aumentare Nitrificazione ↑ SRT (ridurre spurgo) Verificare OD > 1.5 mg/L, Temperatura NH₄-N effluente, NO₃-N
Ridurre SVI (Bulking) Correggere F/M (via spurgo) e OD Verificare nutrienti (N, P), pH SVI giornaliero, V₃₀
Ridurre Fanghi di Supero ↑ SRT (ridurre spurgo) Accettare ↑ MLSS e ↓ F/M Produzione fanghi kg/giorno
Aumentare Capacità Depurativa ↑ MLSS (ridurre spurgo) Verificare capacità sedimentatore BOD effluente, carico idraulico
Ridurre Consumo Energetico Ottimizzare OD (1.5-2.0 mg/L) Mantenere F/M e SRT costanti kWh/kg BOD rimosso
💡 Strategia di Intervento Razionale

Di fronte a un problema operativo, seguire questa sequenza logica:

  1. Identificare il sintomo: Quale parametro è fuori range? (es. NH₄-N alto, SVI > 200)
  2. Risalire alla causa primaria: Quale parametro controllabile è la causa? (es. SRT basso, F/M basso)
  3. Verificare le soglie critiche: Ci sono parametri sotto soglie assolute? (es. OD < 0.5, SRT < 6 giorni)
  4. Intervenire sul parametro dominante: Modificare il parametro primario di controllo (es. ridurre spurgo)
  5. Monitorare la risposta: Attendere 2-3 SRT per vedere l'effetto completo
  6. Aggiustamenti secondari: Ottimizzare parametri secondari se necessario (es. OD, ricircolo)

Regola d'oro: Non modificare più di un parametro primario alla volta. Attendere la stabilizzazione prima di ulteriori interventi.

🎯 Sintesi: Quali Parametri Controllano Quali Altri
Parametro Controllato Controllato Principalmente Da Influenzato Secondariamente Da
MLSS Spurgo (Qw) ★★★ BOD in ingresso, Ricircolo
SRT Spurgo (Qw) ★★★ MLSS, Volume vasca
F/M Spurgo (Qw) via MLSS ★★★ BOD in ingresso, Volume vasca
SVI F/M ★★★, OD ★★ Nutrienti, Temperatura, pH
Nitrificazione SRT ★★★, OD ★★★ Temperatura, pH, Alcalinità
Denitrificazione OD (anossico) ★★★, COD disponibile ★★ Temperatura, pH, Ricircolo

★★★ = Controllo dominante | ★★ = Controllo necessario ma non sufficiente

📊 2.7 Metodologia completa per la valutazione della sedimentabilità dei fanghi attivi e diagnosi precoce delle patologie

2.7.1 Descrizione dello Strumento

Il cono Imhoff è uno strumento fondamentale per la gestione quotidiana dell'impianto biologico. Si tratta di un recipiente conico graduato in vetro o plastica trasparente con capacità standard di 1 litro, caratterizzato da un cono inferiore graduato con precisione che permette la lettura diretta del volume di fango sedimentato.

🔬 Caratteristiche Tecniche del Cono Imhoff

  • Capacità totale: 1.000 mL (1 litro)
  • Graduazione cono inferiore: 0–100 mL (divisioni da 1 mL)
  • Materiale: Vetro borosilicato o policarbonato trasparente
  • Forma: Conica (angolo 60°) per favorire compattazione
  • Supporto: Asta metallica o rack specifico per stabilità

2.7.2 Procedura Standard di Misurazione

La procedura di misurazione al cono Imhoff deve essere eseguita seguendo un protocollo standardizzato per garantire ripetibilità e confrontabilità dei risultati nel tempo.

📊 Diagramma di Flusso della Procedura

STEP 1 Prelievo Campione (1L) STEP 2 Riempimento Cono Imhoff STEP 3 Avvio Sedimentazione STEP 4 Letture: 5', 10', 15', 30', 45', 60' STEP 5 Osservazioni Qualitative STEP 6 Registrazione Dati Vasca centrale, metà profondità Fino a tacca 1.000 mL Cronometro, 20–25°C V₃₀ per calcolo SVI Colore, odore, interfaccia Data, ora, condizioni operative
½ Vasca Ossidazione Zona centrale

Prelievo del Campione

Prelevare 1 litro di mixed liquor direttamente dalla vasca di ossidazione, nella zona centrale, a metà profondità, utilizzando un contenitore pulito. Evitare zone di stagnazione o vicine agli aeratori. Il campione deve essere rappresentativo della biomassa presente.

1000 750 500 250 Versare Cono Imhoff 1L

Riempimento del Cono

Versare il campione nel cono Imhoff fino alla tacca di 1.000 mL, assicurandosi che non vi siano bolle d'aria intrappolate. Mescolare delicatamente se il campione si è separato durante il trasporto.

V₃₀ 30 min 20–25°C Sedimentazione

Sedimentazione

Posizionare il cono su un supporto stabile in posizione verticale, in un luogo privo di vibrazioni e a temperatura ambiente (20–25°C). Avviare il cronometro immediatamente.

5' 10' 15' 30' SVI 45' 60' Lettura V₃₀ Intervalli di Lettura

Letture Temporizzate

Effettuare letture del volume di fango sedimentato a intervalli prestabiliti: 5', 10', 15', 30', 45', 60'. La lettura standard per il calcolo dell'SVI è quella a 30 minuti.

Schiuma Surnatante Interfaccia Fango Osservazioni

Osservazioni Qualitative

Durante la sedimentazione, annotare aspetto visivo, colore, odore, presenza di schiume, caratteristiche dell'interfaccia fango-surnatante, presenza di materiale flottante o sedimento non compattato.

⚠️ IMPORTANTE: Distinzione tra Parametri del Surnatante

1. Colore/Chiarezza del Surnatante (VOLUME):

  • Valuta la torbidità dell'intero volume di surnatante sopra il fango sedimentato
  • Surnatante torbido = presenza di particelle fini sospese nel volume (pin-floc, dispersione fanghi)
  • Indica problemi di sedimentabilità o dispersione del fango

2. Materiale Galleggiante in Superficie (SUPERFICIE):

  • Valuta solo la superficie superiore del surnatante (interfaccia aria-acqua)
  • Materiale galleggiante = schiume, particelle leggere, oli che galleggiano in superficie
  • Indica problemi di schiume biologiche (es. Nocardia) o presenza grassi/oli

→ I due parametri sono INDIPENDENTI: puoi avere surnatante limpido con schiume in superficie, o surnatante torbido senza materiale galleggiante!

REGISTRO CONO Data: 01/11/2025 Ora: 09:30 V₃₀: 250 mL/L MLSS: 3.000 mg/L SVI: 83 mL/g OD: 2.1 mg/L Temp: 23°C Note: Fango normale 📅 📊 🌡️ Registrazione

Registrazione Dati

Registrare tutti i valori misurati e le osservazioni su un registro dedicato, riportando data, ora, operatore, condizioni operative dell'impianto (portata, OD, temperatura).

2.7.3 Parametri Misurabili e Calcoli

Sludge Volume Index (SVI)

Il parametro più importante derivabile dalla prova al cono Imhoff è lo Sludge Volume Index, che esprime la sedimentabilità del fango attivo.

📐 Formula di Calcolo SVI

SVI (mL/g) = (V₃₀ × 1.000) / MLSS

Dove:

  • V₃₀ = volume di fango sedimentato a 30 minuti (mL/L)
  • MLSS = concentrazione solidi sospesi mixed liquor (mg/L)

Esempio pratico: Se V₃₀ = 250 mL/L e MLSS = 3.000 mg/L:
SVI = (250 × 1.000) / 3.000 = 83 mL/g → Fango con ottima sedimentabilità

Sludge Density Index (SDI)

Parametro complementare che esprime la densità del fango sedimentato.

📐 Formula di Calcolo SDI

SDI (g/L) = MLSS / V₃₀ × 1.000

SDI è l'inverso dell'SVI moltiplicato per 1.000. Valori elevati indicano fango denso e ben sedimentante.

📊 Approfondimento: Fenomeno di Compattazione del Fango dopo 30 Minuti

❓ Domanda Operativa

È un fenomeno regolare che il fango dopo i 30 minuti di sedimentazione al cono continui a sedimentare passando da 300 mL/L a sedimentazione finale di 220 mL/L?

✔️ Risposta

Sì: è assolutamente normale, fisiologico e desiderabile che il fango continui a sedimentare anche oltre i 30 minuti, passando ad esempio da:

  • V₃₀ = 300 mL/L
  • a
  • Vfinale (dopo 2–4 ore) = 220 mL/L

Questo comportamento è quello che un fango "sano" e maturato deve mostrare.

🔬 Perché Succede: Le Due Fasi della Sedimentazione

Fase 1 – Sedimentazione (0–30 min)

  • I fiocchi scendono per gravità
  • Si accumulano sul fondo
  • Il volume diminuisce rapidamente
  • Si forma un'interfaccia netta

Misurazione: Sedimentazione flocculante, il V₃₀ misura questa fase

Fase 2 – Compattazione (30 min → 2–3 ore)

  • Il letto di fango si "strizza"
  • L'acqua intrappolata tra i fiocchi esce
  • La densità aumenta
  • Il volume si riduce gradualmente

Caratteristica: Naturale per fanghi ben flocculati con buona SRT

📐 Interpretazione del Dato Specifico (300 → 220 mL/L)

V₃₀ = 300 mL/L → Fango con buona sedimentazione

Vfinale = 220 mL/L → Fango che compatta bene, con matrice biologica coesa

Questa differenza (300 → 220) indica:

  • ✅ Assenza di filamenti dominanti (che impedirebbero la compattazione)
  • ✅ Fiocco strutturato
  • ✅ Biomassa con età buona e dominanza di nitrificanti
  • ✅ Quota equilibrata di sostanze polimeriche extracellulari (EPS)

📊 Valore Tecnico della Compattazione

Rapporto di Compattazione = V₃₀ / Vfinale = 300 / 220 ≈ 1,36

Rapporto Interpretazione
1,2 – 1,5 ✅ Tipico dei migliori fanghi attivi: sedimentano bene e si compattano bene
≈ 1,0 ⚠️ Fango "leggero" (solitamente con problemi di bulking)
>> 1,5 🔴 Fango fragile, pin-point o stressato

👉 Il caso in esame (R ≈ 1,36) è perfettamente nella norma e anzi particolarmente positivo

🧮 Calcoli Dettagliati e Parametri Stimabili

Dati di Riferimento dal Cono Imhoff

  • V₁₀ ≈ 400 mL/L
  • V₃₀ = 300 mL/L
  • Vfinale = 220 mL/L (dopo alcune ore)
  • MLSS tipico per impianti con nitrificazione/denitrificazione: 3–4 g/L

1️⃣ Calcolo SVI (da V₃₀)

SVI (mL/g) = V₃₀ (mL/L) / MLSS (g/L)

Con V₃₀ = 300 mL/L:

MLSS (g/L) SVI (mL/g) Valutazione
3,0 100 ✅ Fango ottimo/buono
Nessun bulking
Buona sedimentazione
Età del fango equilibrata
3,5 ≈ 86
4,0 75

➡️ Range realistico SVI ≈ 75–100 mL/g
Valore centrale: ~85–90 mL/g

2️⃣ "SVI Compattato" (usando Vfinale = 220 mL/L)

Nota: Non è l'SVI normativo, ma aiuta a capire la compattazione reale a lungo termine

SVIfinale = Vfinale / MLSS

MLSS (g/L) SVIfinale (mL/g)
3,0 ≈ 73
3,5 ≈ 63
4,0 55

➡️ SVIfinale ≈ 55–75 mL/g
Fango molto ben compattante, coltre in secondario tendenzialmente stabile

3️⃣ Rapporto V₃₀ / Vfinale (Indice di Compattazione)

R = V₃₀ / Vfinale = 300 / 220 ≈ 1,36

✅ Perfetto: ottimo compromesso tra sedimentazione rapida e compattazione

4️⃣ Correlazione V₁₀–V₃₀: Velocità di Sedimentazione

V₁₀ ≈ 400 mL/L → V₃₀ = 300 mL/L

In 20 minuti: riduzione di 100 mL/L

Conferma:

  • ✅ Fase iniziale di sedimentazione molto rapida → fiocchi pesanti e coesi
  • ✅ Dopo 30 min il volume è già stabile → sedimentazione flocculante classica
  • ✅ Nessun fenomeno anomalo
  • ✅ Fango non filamentoso dominante, buona flocculazione
  • ✅ Regime di aerazione e carico coerente con impianto nitrificante/denitrificante ben condotto

🔧 Indicazioni Operative su Spurgo, RAS e MLSS

🎯 Obiettivi di Gestione

  • Mantenere SVI reale tra 80 e 100 mL/g
  • Mantenere MLSS in ossidazione attorno a 3–3,5 g/L (se compatibile con idraulica e carico)
  • Coltre in secondario non eccessiva (evitare accumuli eccessivi)

💧 Spurgo (WAS)

Con questo tipo di fango:

✅ Non aumentare lo spurgo in modo aggressivo

  • SVI buono
  • Buona compattazione
  • Nessun indizio di fango troppo vecchio

Spurgo "di mantenimento":

  • Puntare a una SRT di 10–15 giorni (tipico per impianto con nitrificazione in climi temperati)
  • Aumentare spurgo solo se:
    • MLSS tende a salire >4 g/L in modo stabile
    • Coltre nel secondario diventa troppo alta
    • Iniziano problemi di trascinamento

🔁 Ricircolo Fanghi (RAS)

Con fango ben sedimentante e compatto:

  • Tasso di ricircolo moderato: 50–100% della Q influente (dipende dall'impianto)
  • Nessun rischio di "lavaggio" del fango

⚠️ Se l'effluente è torbido, verificare prima:

  1. Portata di ricircolo → se troppo bassa, aumentare leggermente
  2. Se già adeguata, controllare:
    • Turbolenza in ingresso al secondario
    • Equalizzazione del carico
    • Picchi di portata

📊 MLSS Ottimale

Dato il comportamento al cono:

MLSS (g/L) Valutazione Azione
3,0–3,5 Target ragionevole Mantenere
< 2,5 ⚠️ SVI potrebbe essere più alto Ridurre spurgo gradualmente
> 4,0 🔴 Coltre molto carica, rischio accumulo eccessivo Valutare aumento spurgo

📋 Riassunto Secco

SVI (da V₃₀)

~75–100 mL/g

✅ Ottimo/buono

SVIfinale (220 mL/L)

~55–75 mL/g

✅ Molto compattante

Rapporto V₃₀/Vfinale

≈ 1,36

✅ Compattazione ideale

Sedimentazione 0–30 min

Rapida, flocculante

✅ Fango sano, non in bulking

🎯 Gestione Raccomandata

  • ✅ Mantieni MLSS ≈ 3–3,5 g/L
  • ✅ Spurgo di mantenimento (SRT 10–15 giorni)
  • ✅ RAS dimensionato senza eccessi, verifica solo in caso di torbidità in uscita

💡 Conclusione: Fango maturo, ben sedimentante, con buona compattazione e processo biologico stabile

2.7.4 Tabelle Interpretative

Classificazione della Sedimentabilità

SVI (mL/g) Classificazione Condizione del Fango Azione Richiesta
< 50 Eccellente Fango molto denso, possibile pin-point ⚠️ Verificare formazione fiocchi
50–80 Ottima Sedimentazione rapida e completa ✅ Condizioni ideali
80–120 Buona Sedimentazione normale ✅ Gestione routinaria
120–150 Accettabile Sedimentazione moderata 👁️ Monitoraggio ravvicinato
150–200 Mediocre Inizio bulking leggero ⚠️ Interventi preventivi
200–300 Scarsa Bulking moderato 🔴 Interventi correttivi immediati
> 300 Pessima Bulking severo 🚨 Emergenza operativa

📊 Range di Classificazione SVI

✅ Zone Ottimale

50–150 mL/g

⚠️ Zona Attenzione

150–200 mL/g

🚨 Zona Critica

> 200 mL/g

Curve di Sedimentazione e Diagnosi

L'andamento della curva di sedimentazione (volume vs tempo) fornisce informazioni diagnostiche preziose:

Tipo di Curva Caratteristica Interpretazione
Curva rapida iniziale Rapida sedimentazione nei primi 10' Fiocchi grandi e densi, sedimentabilità ottima
Curva lineare graduale Sedimentazione costante Fango normale, condizioni operative stabili
Curva lenta con plateau alto Sedimentazione lenta, volume elevato Bulking filamentoso o viscoso
Curva con risalita dopo sedimentazione Volume aumenta dopo 30–45' Rising da denitrificazione nel cono
Interfaccia diffusa e poco definita Zona grigia tra fango e surnatante Fiocchi piccoli (pin-point) o bulking viscoso

📈 Curve di Sedimentazione - Confronto Tipologie

Interpretazione: La curva verde rappresenta un fango ottimale con sedimentazione rapida nei primi 10 minuti. La curva gialla mostra un comportamento normale e graduale. La curva rossa indica bulking con sedimentazione lenta e volume elevato. La curva viola mostra il fenomeno di rising con risalita dopo 30 minuti.

2.7.5 Osservazioni Qualitative al Cono

Aspetto del Fango Sedimentato

👁️ Caratteristiche Visive Normali

  • Colore: Marrone-nocciola, uniforme
  • Consistenza: Fiocchi ben formati, dimensioni 1–3 mm
  • Interfaccia: Netta e ben definita tra fango e surnatante
  • Surnatante: Limpido, incolore o leggermente giallognolo
  • Odore: Di terra/muffa, non sgradevole
  • Assenza: Materiale flottante, schiume persistenti, colorazioni anomale

Indicatori di Patologie

Osservazione al Cono Possibile Patologia Caratteristica Distintiva
Fango voluminoso, aspetto "lanoso" Bulking filamentoso Presenza di filamenti visibili a occhio nudo
Fango gelatinoso, viscoso Bulking viscoso (Zooglea) Aspetto gommoso, difficile da versare
Interfaccia diffusa, surnatante torbido Pin-point floc Fiocchi piccolissimi dispersi
Risalita fango dopo sedimentazione Rising/denitrificazione Bollicine di N₂ sollevano il fango
Schiuma densa e persistente Foaming biologico Colore marrone, odore terroso
Fango nero, odore di uova marce Settizzazione Condizioni anaerobiche, produzione H₂S
Colore verde Crescita alghe (improbabile in attivi) Presenza clorofilla, esposizione luce

2.7.6 Frequenza e Tempistica dei Controlli

📅 Programma di Monitoraggio Raccomandato

  • Test giornaliero: 1 misura al cono Imhoff ogni mattina, stesso orario
  • Test settimanale completo: Curva di sedimentazione completa (0–60 min) con analisi MLSS
  • Test in condizioni critiche: 2–3 volte/giorno durante variazioni operative o comparsa anomalie
  • Analisi microscopica: Almeno 1 volta/settimana in abbinamento al cono Imhoff

2.7.7 Correlazioni con Altri Parametri

La lettura al cono Imhoff va sempre correlata con i parametri operativi dell'impianto per una diagnosi completa:

Combinazione Parametri Interpretazione Intervento Suggerito
SVI alto + OD basso Bulking da sottoaerazione Aumentare apporto ossigeno
SVI alto + F/M basso + età fango alta Bulking da invecchiamento Aumentare spurgo fanghi
SVI normale + surnatante torbido Pin-point floc Ridurre età fango o aumentare F/M
Rising + presenza nitrati Denitrificazione nel sedimentatore Ridurre tempo permanenza o aumentare estrazione
Schiume + SVI normale Foaming superficiale (grassi, tensioattivi) Migliorare pretrattamenti a monte

2.7.8 Limiti e Precauzioni della Prova

⚠️ Limitazioni del Test al Cono Imhoff

  • Piccolo volume: Il cono da 1L può non essere rappresentativo di grandi volumi
  • Condizioni statiche: Non riproduce le condizioni dinamiche del sedimentatore reale
  • Temperatura: Le condizioni di laboratorio possono differire da quelle operative
  • Tempo di trasporto: Il campione può alterarsi se il test non è immediato
  • Denitrificazione nel cono: Può falsare la lettura causando rising artificiale
  • Variabilità operatore: Letture soggettive dell'interfaccia, importanza standardizzazione

Buone Pratiche

🔵 3. Denitrificazione

3.1 Principi del Processo

⚗️ Reazione di Denitrificazione

2 NO₃⁻ + 10 H⁺ + 10 e⁻ → N₂↑ + 5 H₂O + 2 OH⁻

I batteri denitrificanti (facoltativi) utilizzano il nitrato come accettore finale di elettroni in assenza di ossigeno, ossidando il carbonio organico.

Requisito Valore Ottimale Note
OD < 0.2 mg/L Ottimale: < 0.1 mg/L
ORP -50 a +50 mV Conferma condizioni anossiche
Rapporto C/N > 3:1 Carbonio organico necessario
HRT 1–3 ore Tempo per completare reazione
Temperatura 15–25°C Ottimale: 20°C
pH 6.5–8.5 Ottimale: 7.0–7.5

3.2 Parametri di Controllo Specifici

Parametro Misurazione Interpretazione Azione se Anomalo
Colore Mixed Liquor Visivo Marrone scuro/grigio = OK
Verde/nero = problemi
Verificare OD, ridurre ricircolo
Bolle N₂ Visivo Piccole bolle = denitrificazione attiva Assenza bolle: verificare NO₃ in ingresso
Odore Olfattivo Terroso = OK
H₂S = anaerobico
Aumentare mescolamento, ridurre HRT
Mescolamento Visivo Uniforme, no sedimentazione Regolare velocità mixer
NO₃⁻ in uscita Laboratorio 3–5 mg/L = efficienza 70–80% < 1: ridurre HRT o C/N
> 10: aumentare HRT o carbonio

3.3 Problematiche Specifiche

⚠️ Denitrificazione Insufficiente

Sintomi:

  • NO₃⁻ alto in uscita comparto anossico (> 10 mg/L)
  • Assenza di bolle N₂
  • ORP alto (> +100 mV)

Cause:

  • OD troppo alto: > 0.5 mg/L inibisce processo
  • Carenza carbonio organico: C/N < 3:1
  • HRT insufficiente: < 1 ora
  • Temperatura bassa: < 12°C rallenta processo

Rimedi:

  • Ridurre ricircolo (meno NO₃ + meno OD)
  • Dosare carbonio esterno (metanolo, acetato)
  • Aumentare volume anossico / ridurre portata
  • Verificare mescolatori: no aerazione accidentale
⚠️ Condizioni Anaerobiche (Non Anossiche)

Sintomi:

  • Odore intenso di H₂S (uova marce)
  • Colore nero/verde scuro
  • ORP molto basso (< -100 mV)
  • Fango flottante

Cause:

  • NO₃⁻ esaurito: tutto ridotto
  • HRT eccessivo con basso ricircolo
  • Mescolamento insufficiente: zone morte

Rimedi:

  • Aumentare ricircolo (fornire più NO₃)
  • Ridurre HRT / aumentare portata
  • Migliorare mescolamento
  • Dosare piccole quantità O₂ (cautela!)
⚠️ Rising nel Sedimentatore

Sintomo: Fango che risale con bolle attaccate

Causa: Denitrificazione non intenzionale nel sedimentatore

  • OD basso in aerazione (< 1.0 mg/L)
  • HRT sedimentatore eccessivo
  • Temperatura alta (estate)

Rimedi:

  • Aumentare OD in aerazione (> 2.0 mg/L)
  • Aumentare ricircolo fanghi (ridurre HRT sedimentatore)
  • Clorazione fanghi (con cautela)

3.4 Diagnosi Rapida Denitrificazione

✓ Check-List Operativa Giornaliera
  1. Colore ML anossico: Deve essere marrone/grigio uniforme
  2. Presenza bolle N₂: Piccole bolle che risalgono lentamente
  3. Odore: Terroso, non putrescente
  4. Mescolamento: Uniforme, nessuna sedimentazione
  5. ORP: -50 a +50 mV (se disponibile sonda)
  6. OD: < 0.2 mg/L (se disponibile sonda)
Osservazione Stato Diagnosi Azione
Bolle N₂ abbondanti ✓ OK Denitrificazione attiva Nessuna
Assenza bolle ⚠️ Problema No denitrificazione Verificare NO₃ in ingresso, OD
Colore verde/nero ⚠️ Problema Condizioni anaerobiche Aumentare ricircolo
Odore H₂S forte ⚠️ Critico Anaerobiosi Aumentare ricircolo, mescolamento
Fango sedimentato ⚠️ Problema Mescolamento insufficiente Aumentare velocità mixer

🌫️ 4. Schiume nel Sistema a Fanghi Attivi

4.1 Tipologie di Schiume

Tipo Origine Caratteristiche Persistenza
Bianche/Leggere Tensioattivi Bolle grandi, instabili, evanescenti Temporanea
Marroni Spesse Biologica Compatte, viscose, persistenti Giorni/settimane
Grigie/Nere Anaerobica Odore H₂S, fango decomposto Fino a risoluzione causa

4.2 Schiume Biologiche

⚠️ Schiume da Actinomiceti (Nocardia, Microthrix)

Caratteristiche:

  • Colore: marrone chiaro/beige
  • Consistenza: densa, persistente, viscosa
  • Odore: terroso
  • Spessore: 5–30 cm

Cause:

  • Età fango elevata (> 25 giorni)
  • F/M basso (< 0.1)
  • Presenza oli/grassi nel refluo
  • Temperature basse (favoriscono Microthrix)

Gestione:

  • Ridurre età fango (aumentare spurgo)
  • Rimuovere meccanicamente le schiume
  • Spray acqua per abbattimento
  • Clorazione selettiva (2–5 mg Cl₂/L)
  • Installare barriere anti-schiuma

4.3 Schiume Chimiche

💧 Schiume da Tensioattivi

Origine: Detersivi, saponi nel refluo

Caratteristiche:

  • Colore: bianco brillante
  • Bolle grandi, instabili
  • Si formano rapidamente, si dissolvono in minuti/ore

Gestione:

  • Spray acqua per abbattimento immediato
  • Installare barriere galleggianti
  • Identificare e ridurre fonte se possibile
  • Non richiedono interventi sul processo biologico

4.4 Gestione Operativa delle Schiume

Metodo Applicazione Efficacia Note
Spray acqua Tutte le schiume ⭐⭐⭐ Alta immediata Economico, sicuro, temporaneo
Rimozione meccanica Schiume biologiche dense ⭐⭐⭐ Alta Paletta, skimmer, aspiratore
Clorazione selettiva Nocardia, Microthrix ⭐⭐ Media Dosare 2–5 mg/L, con cautela
Riduzione età fango Prevenzione biologiche ⭐⭐⭐ Alta a lungo termine Effetto dopo 2–3 settimane
Barriere anti-schiuma Contenimento ⭐⭐ Media Non risolve causa
✓ Best Practices Preventive
  • Mantenere età fango 15–20 giorni (non superare 25)
  • F/M ≥ 0.1 (evitare fame prolungata)
  • Rimuovere grassi in pre-trattamento
  • Monitorare microscopia: presenza Nocardia/Microthrix
  • Spray acqua preventivo giornaliero nelle zone critiche

⚕️ 5. Patologie del Fango Attivo

📖 Introduzione alle Patologie del Fango

Le patologie del fango attivo sono disfunzioni del processo biologico che compromettono la sedimentabilità, la capacità depurativa o la stabilità operativa dell'impianto. Una diagnosi accurata e tempestiva è fondamentale per prevenire il deterioramento della qualità dell'effluente e garantire la conformità normativa.

Classificazione delle patologie principali:

  • Patologie di sedimentazione: Bulking filamentoso, Bulking viscoso, Pin Floc
  • Patologie biologiche: Deflocculation, Rising, Foaming
  • Patologie da stress: Shock tossico, Shock termico, Shock idraulico

🎯 Approccio diagnostico sistematico:

  1. Misurare SVI (Sludge Volume Index) → indicatore primario
  2. Eseguire test del cono Imhoff → osservazione comportamento sedimentazione
  3. Effettuare analisi microscopica → identificazione cause specifiche
  4. Valutare parametri operativi → F/M, OD, età fango, nutrienti
  5. Verificare qualità effluente → SST, BOD₅, COD, NH₄⁺

5.1 Bulking Filamentoso

📋 5.1.1 Descrizione e Meccanismo

Definizione: Il bulking filamentoso è caratterizzato dalla proliferazione eccessiva di batteri filamentosi che interferiscono con la compattazione del fango nel sedimentatore, causando un aumento anomalo del volume occupato.

Meccanismo fisiopatologico:

  • Struttura alterata del floccolo: I filamenti si estendono oltre i confini del floccolo creando una struttura aperta e soffice
  • Impedimento sterico: I filamenti intrappolano acqua e impediscono l'avvicinamento dei floccoli durante la sedimentazione
  • Ridotta velocità di sedimentazione: La legge di Stokes è sfavorita dall'aumento del rapporto superficie/volume
  • Rischio trascinamento: Il fango non compattato può essere trascinato nel troppo-pieno del sedimentatore

SVI tipico: > 200 mL/g (severo se > 300 mL/g)

🔍 5.1.2 Cause e Condizioni Favorenti

Categoria Condizione Specifica Batteri Filamentosi Favoriti Meccanismo
Carenze Nutrizionali Azoto (N) insufficiente
BOD:N > 100:5
Tipo 021N, Thiothrix I filamentosi hanno maggiore superficie per assorbire nutrienti limitanti
Fosforo (P) insufficiente
BOD:P > 100:1
Tipo 021N, Tipo 0041 Stessa logica dell'azoto
Ossigeno Disciolto OD basso (< 1,0 mg/L) Tipo 1701, Tipo 0092, Haliscomenobacter I filamentosi tollerano meglio condizioni di microaerofilia
OD fluttuante (0,5-3 mg/L) S. natans, Tipo 1701 Adattamento a condizioni variabili
Carico Organico F/M molto basso (< 0,05) Tipo 0092, Microthrix Condizioni di "fame" favoriscono organismi a crescita lenta
Substrato rapidamente biodegradabile basso M. parvicella, Tipo 0092 Filamentosi hanno vantaggio su substrati lentamente biodegradabili
Temperatura T < 15°C Microthrix parvicella M. parvicella cresce ottimalmente a basse temperature
Presenza Solfuri H₂S, S²⁻ da reflui settici Thiothrix, Beggiatoa, Tipo 021N Batteri solfo-ossidanti utilizzano solfuri come fonte energetica
pH pH < 6,5 Tipo 0041, Tipo 0675 Tolleranza a pH acidi
Configurazione Idraulica Miscelazione completa (CSTR) Tutti i tipi Assenza di gradiente di substrato (selettore)

🎯 5.1.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici

⚠️ Manifestazioni Cliniche del Bulking Filamentoso
Tipo di Osservazione Segno Clinico Valore/Descrizione
Parametri Quantitativi SVI (Sludge Volume Index) > 200 mL/g (lieve-moderato)
> 300 mL/g (severo)
V30 (Volume cono Imhoff) > 400-500 mL/L
SST effluente > 50 mg/L (per trascinamento)
Osservazioni Visive Aspetto fango in vasca Soffice, leggero, color marrone chiaro
Test cono Imhoff Sedimentazione molto lenta (interfaccia diffusa), surnatante torbido
Schiume superficie vasca Abbondanti, dense, viscose, marroni, persistenti
Stramazzo sedimentatore Possibile trascinamento fango ("fango volante")
Analisi Microscopica
(100-400x)
Indice Filamentoso (IF) 3-4 (comune), 5-6 (molto abbondante)
Scala Jenkins 0-6
Struttura flocculi Bordi sfrangiati, struttura aperta, filamenti protesi all'esterno
Dimensione flocculi Flocculi anomalamente grandi (> 500 μm)
Parametri Operativi
Correlati
MLSS vasca ossidazione Spesso elevato (> 4000 mg/L) per compensare
Portata ricircolo fanghi Spesso aumentata (> 100% Q) per compensare

🔬 5.1.4 Protocollo Diagnostico Operativo

💡 Sequenza Diagnostica Completa per Bulking

STEP 1 - Conferma presenza bulking (15 minuti):

  1. Prelevare 1 L di fango dalla vasca di ossidazione (zona centrale, campione rappresentativo)
  2. Versare in cilindro graduato da 1000 mL
  3. Lasciare sedimentare 30 minuti cronometrati
  4. Leggere V30 (mL) → Se V30 > 400 mL/L: bulking probabile
  5. Prelevare 100 mL di fango omogeneizzato, pesare in becher tarato dopo essiccazione (105°C, 2h)
  6. Calcolare SVI = (V30 × 1000) / MLSS → Se SVI > 200: bulking confermato

STEP 2 - Analisi microscopica (30 minuti):

  1. Preparare vetrino con goccia di fango non diluito, copri oggetto
  2. Osservare a 100x per panoramica generale
  3. Contare numero di filamenti che attraversano il campo visivo a 100x (almeno 10 campi)
  4. Assegnare Indice Filamentoso (IF) secondo scala Jenkins:
    • 0 = assenti, 1 = pochi, 2 = comuni, 3 = molto comuni, 4 = abbondanti, 5 = molto abbondanti, 6 = eccessivi
  5. Passare a 400x per identificazione morfologica preliminare
  6. Annotare: forma (dritto/ondulato), posizione (interno/esterno floccolo), guaine, ramificazioni

STEP 3 - Test di identificazione batterica (opzionale, 1-2 ore):

  1. Colorazione di Gram: Distingue filamentosi Gram+ (Nocardia, M. parvicella) da Gram- (Tipo 021N, 1701, Thiothrix)
  2. Test di Neisser (granuli di polifosfato): Positivo per Thiothrix, Tipo 0041/0675
  3. Test Indofenolo (test Gordona/Nocardia): Positivo per actinomiceti
  4. Consultare tabella di identificazione (vedere sotto)

STEP 4 - Verifica condizioni operative (30 minuti):

  1. Misurare OD in vasca ossidazione (minimo 3 punti, diverse zone)
  2. Calcolare F/M attuale: F/M = (Q × BOD_in) / (V × MLSS)
  3. Calcolare età fango: θ_c = (V × MLSS) / (Q_spurgo × MLSS_spurgo)
  4. Verificare rapporto BOD:N:P su refluo in ingresso (campione 24h composito)
  5. Misurare temperatura vasca ossidazione

STEP 5 - Diagnosi causale:

Incrociare risultati microscopici con condizioni operative per identificare causa primaria (utilizzare tabelle seguenti).

🔬 Guida Rapida Identificazione Batteri Filamentosi
Tipo Batterio Morfologia 400x Gram Neisser Causa Primaria Priorità Intervento
Tipo 021N Dritti, spessi, uscenti dal floccolo, no guaine N, P insufficienti Dosare urea/DAP
Tipo 0092 Lunghi, ondulati, curve ad "S", esterni F/M < 0,05 Aumentare spurgo
Tipo 1701 Sottili, dritti, interni, fasci OD < 1 mg/L ↑ Aerazione
M. parvicella Sottili, arrotolati interno floccolo, Gram+ + T < 15°C, età alta ↓ Età fango, selettore
Thiothrix sp. Guaine evidenti, rosette terminali + H₂S, settici Pre-aerazione
S. natans Guaine spesse, false ramificazioni BOD basso fluttuante Stabilizzare carico
Nocardia Ramificati veri, idrofobici (schiume) + Età > 25d, grassi ↓ Età, controllo grassi
Tipo 0041/0675 Lisci, dritti, fasci paralleli + pH < 6,5 Tamponare pH
Haliscomenobacter Curve, forma "elica", singoli OD basso, grease ↑ OD, degreasers

⚡ 5.1.5 Azioni Correttive

✓ LIVELLO 1 - Interventi Immediati (0-48 ore)

Obiettivo: Stabilizzare la situazione ed evitare peggioramento della qualità effluente.

Azione Modalità Esecutiva Dosaggio/Target Risultato Atteso Tempo Risposta
1. Spurgo Aggressivo Aumentare portata spurgo per ridurre MLSS Ridurre MLSS del 20-30%
(es: da 4000 a 2800 mg/L)
↓ SVI del 15-25% 12-24h
2. Dosaggio Cloruro Ferrico Dosare FeCl₃ in continuo all'ingresso vasca ossidazione 40-100 mg Fe³⁺/L
(= 150-400 mg FeCl₃ 40%/L)
Flocculazione chimica, ↓ SVI 20-40% 6-12h
3. Polielettrolita Cationico Alternativa al ferro, dosaggio in continuo o batch 5-15 ppm (mg/L)
Testare prima in laboratorio
Miglioramento sedimentazione 2-6h
4. Incremento OD Aumentare aerazione (soffianti, diffusori) Target OD > 2,0 mg/L
(meglio 2,5-3,0 mg/L)
Controlla filamentosi a basso OD 12-24h
5. Aumento Ricircolo Fanghi ↑ portata RAS temporaneamente Da 50-75% Q a 100-150% Q ↓ HRT sedimentatore, ↓ rischio trabocco Immediato

⚠️ ATTENZIONE - Cloruro Ferrico:

  • Dosaggi eccessivi (> 150 mg Fe³⁺/L) possono causare deflocculation
  • Abbassa pH (effetto tampone): monitorare pH e dosare alcali se necessario
  • Colorazione marrone del fango: normale, non indica problema
  • Non utilizzare come soluzione permanente (max 2-3 settimane)
✓ LIVELLO 2 - Correzioni Operative (3-14 giorni)

Obiettivo: Eliminare le cause radice del bulking e ristabilire condizioni favorevoli ai batteri floc-formers.

Causa Identificata Intervento Specifico Modalità Target Parametrico
Carenza N, P
(Tipo 021N)
Dosaggio nutrienti • Urea: 46% N
• DAP: 18% N, 20% P
• Acido fosforico: 35% P
BOD:N:P = 100:5:1
NH₄⁺ uscita 1-3 mg/L
PO₄³⁻ uscita 0,5-2 mg/L
F/M molto basso
(Tipo 0092)
Aumento F/M ↑ Spurgo per ridurre MLSS
O riduzione volume vasca attiva
F/M target: 0,15-0,25
OD insufficiente
(Tipo 1701)
Potenziamento aerazione • Pulizia diffusori
• Aggiunta diffusori
• ↑ pressione/portata aria
OD continuo > 2,0 mg/L
(in tutti i punti vasca)
T bassa + età alta
(M. parvicella)
Riduzione età fango Spurgo quotidiano sostenuto Età fango: 12-18 giorni
(da > 25 giorni)
Solfuri (H₂S)
(Thiothrix)
Pre-aerazione/ossidazione chimica • Pre-aerazione ingresso 15-30 min
• Dosaggio H₂O₂ o NaOCl
• Sali di ferro (FeCl₃) per precipitazione
H₂S < 0,5 mg/L in ingresso biologico
pH acido
(Tipo 0041/0675)
Tamponamento pH • Dosaggio NaOH
• Dosaggio Na₂CO₃
• Dosaggio calce Ca(OH)₂
pH = 7,0-7,5
(stabile ± 0,2)

📅 Protocollo tipo settimana 1-2 (Bulking moderato, SVI 220):

  • Giorno 1-2: Spurgo aggressivo (↓ MLSS 25%), dosaggio FeCl₃ 60 mg Fe³⁺/L, OD > 2,5 mg/L
  • Giorno 3-5: Verifica BOD:N:P, correzione con urea/DAP se necessario, continua FeCl₃ a 40 mg/L
  • Giorno 6-10: Ridurre gradualmente FeCl₃ a 20 mg/L, ottimizzare F/M a 0,2, microscopia ogni 2 giorni
  • Giorno 11-14: Sospendere FeCl₃ se SVI < 150, mantenere OD > 2,0, monitoraggio SVI ogni 3 giorni
✓ LIVELLO 3 - Modifiche Strutturali (3-8 settimane)

Obiettivo: Prevenire ricorrenze tramite modifiche configurazione idraulica o introduzione tecnologie di controllo biologico.

Modifica Strutturale Principio Funzionale Tipologia Impianto Costo Efficacia
Selettore Anossico Competizione substrato rapidamente biodegradabile in assenza O₂ favorisce floc-formers vs filamentosi Impianti con denitrificazione (pre-D) Basso (modifica idraulica) ★★★★★
Riduzione IF 60-80%
Selettore Aerobico Zona compatta ad alto F/M (0,5-1,0) con HRT 10-20 min, favorisce r-strategists Impianti senza denitrificazione Medio (vasca aggiuntiva) ★★★★☆
Riduzione IF 40-60%
Conversione Plug-Flow Gradiente substrato longitudinale (compartimentazione) svantaggia filamentosi Vasche esistenti modificabili Medio (setti divisori) ★★★☆☆
Riduzione IF 30-50%
Pre-Aerazione Dedicata Stripping H₂S e volatili in vasca separata (15-30 min) Reflui settici, industriali con solfuri Alto (vasca + soffianti) ★★★★★
Eliminazione Thiothrix
Clorazione Selettiva RAS Dosaggio intermittente NaOCl (3-8 mg Cl₂/L) su fanghi ricircolati, attacco Gram+ Bulking ricorrente da Nocardia/Microthrix Basso (pompa dosatrice) ★★★☆☆
Efficace ma impatta nitrificazione

💡 Raccomandazione per impianti 4000-5000 AE:

Il selettore anossico è la soluzione più efficace e sostenibile. Può essere implementato convertendo il primo comparto della vasca di denitrificazione esistente in zona selettiva, con HRT 20-40 minuti e ricircolo RAS dedicato. Investimento minimo, massima efficacia.

5.2 Bulking Viscoso (Bulking Non-Filamentoso)

📋 5.2.1 Descrizione e Meccanismo

Definizione: Il bulking viscoso è causato dalla sovrapproduzione di polimeri extracellulari (EPS - Exopolymeric Substances) che formano una matrice gelatinosa intorno ai flocculi, aumentando il volume occupato senza presenza significativa di filamentosi.

Meccanismo:

  • Polisaccaridi extracellulari: I batteri zooglea-formanti producono eccessive quantità di EPS (gel matrix)
  • Trattenimento acqua: La matrice gelatinosa intrappola molecole d'acqua (fino a 95-98% in peso)
  • Viscosità elevata: Il fango appare denso, "mucillaginoso", con consistenza simile a gel
  • Sedimentazione impedita: La viscosità ostacola la compattazione anche senza filamenti

SVI tipico: 150-250 mL/g (raramente > 250)

Aspetto caratteristico: "Jelly-like", gelatinoso, trasparente o biancastro, appiccicoso

🔍 5.2.2 Cause e Condizioni Favorenti

Categoria Condizione Specifica Meccanismo
Carico Organico Elevato F/M > 0,6 kg BOD/(kg MLSS·d) Stress metabolico induce produzione EPS come risposta protettiva
Reflui Ricchi Carboidrati Industria alimentare (zuccheri, amidi), caseifici, birrerie Carboidrati semplici sono precursori diretti di polisaccaridi EPS
Carenza Azoto BOD:N > 100:3 (grave carenza) Eccesso C/N favorisce conversione carbonio in EPS invece che biomassa
OD Basso Fluttuante OD alternato 0,2-1,5 mg/L Stress ossidativo induce produzione EPS protettivo
Temperatura Bassa T < 12°C Rallentamento metabolismo → accumulo substrato → produzione EPS
Presenza Metalli Pesanti Reflui industriali (Cr, Ni, Zn, Cu) Stress tossico cronico → EPS come barriera protettiva
pH Estremamente Basso pH < 5,5 Stress acido → produzione EPS

🎯 5.2.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici

⚠️ Diagnosi Differenziale: Bulking Viscoso vs Bulking Filamentoso
Parametro Bulking Viscoso Bulking Filamentoso
SVI 150-250 mL/g > 200 mL/g (spesso > 300)
Aspetto Visivo Fango Gelatinoso, viscoso, trasparente-biancastro, "mucus-like" Soffice, leggero, marrone, "fluffy"
Sedimentazione Cono Lenta ma uniforme, interfaccia netta ma gelatinosa Molto lenta, interfaccia diffusa/sfumata
Surnatante Limpido o leggermente opalescente Torbido, solidi sospesi
Schiume Scarse, viscose se presenti Abbondanti, persistenti, marroni
Indice Filamentoso (IF) 0-2 (assenti o rari) 3-6 (comuni-abbondanti)
Microscopia Flocculi Densi, immersi in matrice gelatinosa traslucida, bordi netti Struttura aperta, filamenti protrudenti, bordi sfumati
Test Capillarità Forma "filo" viscoso quando prelevato (stringy) Non forma filo, si disfa facilmente
SST Effluente Moderatamente elevato (30-60 mg/L) Molto elevato (> 60 mg/L per trascinamento)

🔬 5.2.4 Protocollo Diagnostico

💡 Test Diagnostico Specifico per Bulking Viscoso

Test della Viscosità ("Stringiness Test"):

  1. Prelevare campione fango con asta di vetro o pipetta
  2. Sollevare l'asta lentamente dal campione
  3. Risultato positivo (bulking viscoso): Il fango forma un "filo" gelatinoso lungo > 5 cm che non si rompe facilmente
  4. Risultato negativo (fango normale): Il fango si stacca e cade subito, nessun filo

Analisi Chimica EPS (opzionale, laboratorio esterno):

  • Estrazione EPS con resina a scambio cationico (Dowex)
  • Dosaggio polisaccaridi totali (metodo fenolo-H₂SO₄)
  • Dosaggio proteine (metodo Lowry o Bradford)
  • Soglia diagnostica: EPS > 150 mg/g MLSS (vs normale 40-80 mg/g)

⚡ 5.2.5 Azioni Correttive

✓ Interventi per Bulking Viscoso

LIVELLO 1 - Azioni Immediate (0-48 ore):

Azione Modalità Dosaggio Effetto
1. Cloruro Ferrico o Alluminio Dosaggio in continuo ingresso vasca ossidazione FeCl₃: 80-150 mg Fe³⁺/L
Al₂(SO₄)₃: 50-100 mg Al³⁺/L
Destabilizzazione EPS, flocculazione
2. Polielettrolita Cationico ad Alto PM Dosaggio batch o continuo 10-20 ppm (test jar test) Neutralizzazione cariche negative EPS
3. Spurgo Aggressivo Rimozione fango gelatinoso ↓ MLSS 30-40% Diluizione EPS accumulato
4. Incremento Aerazione ↑ OD per degradazione EPS OD → 3,0-4,0 mg/L (temporaneo) Ossidazione parziale EPS

LIVELLO 2 - Correzioni Operative (3-10 giorni):

Causa Identificata Intervento Target
F/M eccessivo Riduzione carico organico o aumento MLSS F/M → 0,2-0,35
Carenza N severa Dosaggio urea o solfato ammonio BOD:N = 100:5 minimo
Reflui industriali con carboidrati Diluizione o pre-trattamento (idrolisi enzimatica) COD carboidrati < 40% COD totale
OD instabile Ottimizzazione controllo aerazione OD stabile 2,0-2,5 mg/L (± 0,3)
Temperatura bassa ↑ Età fango (compensazione), eventuale riscaldamento Età fango +20% rispetto estate

LIVELLO 3 - Prevenzione Ricorrenze:

  • Selettore anossico/aerobico: Favorisce batteri floc-formers a basso EPS
  • Pre-trattamento reflui industriali: Idrolisi acida/enzimatica carboidrati complessi
  • Controllo nutrienti rigoroso: Dosaggio automatico N, P basato su carico
  • Evitare sovraccarichi organici: Equalizzazione reflui, laminazione picchi

5.3 Pin Floc (Deflocculation da Basso Carico)

📋 5.3.1 Descrizione e Meccanismo

Definizione: Il pin floc è caratterizzato dalla formazione di flocculi molto piccoli e dispersi (< 30-50 μm) con scarsa capacità di aggregazione, causando un effluente torbido ricco di solidi finemente sospesi.

Meccanismo fisiopatologico:

  • Crescita dispersa: F/M elevato favorisce crescita batterica rapida in forma dispersa invece che aggregata
  • Età fango bassa: I batteri giovani non hanno sviluppato sufficienti polimeri extracellulari (EPS) per l'aggregazione
  • Dimensione sub-critica: Flocculi troppo piccoli per sedimentare efficacemente (velocità Stokes proporzionale a r²)
  • Surnatante torbido: Particelle colloidali attraversano il sedimentatore senza separarsi

SVI tipico: < 80 mL/g (spesso 30-60 mL/g)

Caratteristica distintiva: Sedimentazione rapida nel cono Imhoff ma surnatante molto torbido

🔍 5.3.2 Cause e Condizioni Favorenti

Categoria Condizione Specifica Meccanismo
F/M Eccessivo F/M > 0,6 kg BOD/(kg MLSS·d) Crescita batterica dispersa (r-strategists), insufficiente tempo per aggregazione
Età Fango Bassa θ_c < 3-5 giorni Batteri giovani con scarsa produzione EPS, popolazione non stabilizzata
Spurgo Eccessivo Riduzione improvvisa MLSS > 40% Shock da rimozione biomassa, sistema destabilizzato
Carico Idraulico Elevato Tempo di contatto < 2 ore Insufficiente tempo per flocculazione biologica
OD Molto Alto OD > 5-6 mg/L costante Ossidazione eccessiva EPS, riduzione adesività
pH Estremo pH < 5,5 o pH > 9,0 Destabilizzazione cariche superficiali, repulsione elettrostatica
Carenza Nutrienti Acuta BOD:N > 100:2 (grave carenza N) Sintesi proteica limitata, ridotta produzione EPS
Presenza Tensioattivi Detergenti, saponi > 10 mg/L Interferenza tensioattiva riduce tensione superficiale e aggregazione
Avvio Impianto Prime 2-4 settimane funzionamento Biomassa non ancora matura e stabilizzata

🎯 5.3.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici

⚠️ Manifestazioni Cliniche del Pin Floc
Tipo di Osservazione Segno Clinico Valore/Descrizione
Parametri Quantitativi SVI (Sludge Volume Index) < 80 mL/g (tipicamente 30-60 mL/g)
V30 (Volume cono Imhoff) < 200 mL/L (sedimentazione rapida in 5-10 min)
SST effluente > 50 mg/L (può arrivare a 80-120 mg/L)
Osservazioni Visive Aspetto fango in vasca Grigio chiaro, torbido, "polveroso", poco denso
Test cono Imhoff Sedimentazione molto rapida (interfaccia scende velocemente), surnatante lattiginoso-torbido
Schiume superficie vasca Scarse o assenti
Effluente sedimentatore Torbido, grigiastro, opaco (elevata SST)
Analisi Microscopica
(100-400x)
Dimensione flocculi Molto piccoli (< 30-50 μm), paragonabili a "polvere fine"
Batteri liberi Abbondanti batteri dispersi non aggregati (campo visivo pieno)
Protozoi Rari o assenti (ambiente instabile)
Parametri Operativi
Correlati
F/M Tipicamente > 0,5 kg BOD/(kg MLSS·d)
Età fango < 5 giorni (spesso 2-4 giorni)
MLSS Spesso basso (< 2000 mg/L) per spurgo eccessivo

🔬 5.3.4 Protocollo Diagnostico Operativo

💡 Diagnosi Rapida Pin Floc

Test diagnostico cono Imhoff (10 minuti):

  1. Prelevare 1 L fango da vasca ossidazione
  2. Versare in cilindro graduato, iniziare cronometro
  3. Osservazione a 5 minuti: Se interfaccia già sedimentata < 200 mL → possibile pin floc
  4. Osservazione a 30 minuti: Se V30 < 150 mL ma surnatante molto torbido (lattiginoso) → pin floc confermato
  5. Calcolare SVI: se < 80 mL/g → diagnosi confermata

Esame microscopico (15 minuti):

  1. Preparare vetrino con goccia di surnatante del cono Imhoff
  2. Osservare a 400x
  3. Segno patognomonico: Campo visivo pieno di piccole particelle/batteri isolati, pochissimi flocculi visibili
  4. Stimare rapporto batteri liberi/flocculi: se > 50% liberi → pin floc severo

Verifica cause operative:

  • Calcolare F/M attuale → se > 0,5: causa primaria identificata
  • Verificare storia spurgo ultimi 3 giorni → se spurgo massiccio recente: causa iatrogena
  • Misurare OD → se > 5 mg/L: iper-aerazione
  • Verificare pH → se < 6,0 o > 8,5: pH estremo

⚡ 5.3.5 Azioni Correttive

✓ LIVELLO 1 - Interventi Immediati (0-24 ore)

Obiettivo: Migliorare immediatamente qualità effluente e favorire aggregazione flocculi.

Azione Modalità Esecutiva Dosaggio/Target Risultato Atteso Tempo Risposta
1. STOP Spurgo Sospendere completamente spurgo fanghi Blocco spurgo per 48-72 ore ↑ MLSS, ↑ età fango Immediato
2. Polielettrolita Cationico Dosaggio in continuo ingresso sedimentatore 5-15 ppm
Testare con jar test
Flocculazione chimica, ↓ SST effluente 40-60% 2-4h
3. Cloruro Ferrico Alternativa a polielettrolita 20-50 mg Fe³⁺/L Coagulazione particelle fini 4-6h
4. Riduzione Aerazione Diminuire portata aria se OD > 3 mg/L Target OD: 1,5-2,5 mg/L Riduzione stress ossidativo su EPS 6-12h
5. Correzione pH Dosare acido/base se pH fuori range pH target: 6,8-7,5 Ripristino condizioni flocculazione 2-6h

💡 NOTA IMPORTANTE: Il pin floc è spesso una patologia "iatrogena" (causata da interventi operativi errati). La correzione più efficace è NON intervenire (stop spurgo) e lasciare che il sistema si auto-stabilizzi in 3-5 giorni. I flocculanti chimici sono solo palliativi temporanei.

✓ LIVELLO 2 - Stabilizzazione Sistema (3-10 giorni)

Obiettivo: Portare sistema a condizioni operative stabili con flocculi maturi.

Fase Giorni Azioni Target Parametrico
Fase 1:
Accumulo Biomassa
1-3 • Stop spurgo totale
• Monitoraggio MLSS quotidiano
• Ridurre polielettrolita gradualmente
MLSS → 2500-3000 mg/L
Età fango → 5-8 giorni
Fase 2:
Ottimizzazione F/M
4-7 • Calcolare F/M attuale
• Se F/M > 0,4: considerare ↑ MLSS o riduzione carico
• Verificare BOD:N:P
F/M target: 0,2-0,35
BOD:N:P = 100:5:1
Fase 3:
Ripristino Spurgo
8-10 • Riprendere spurgo gradualmente (10-20% MLSS/d)
• Monitorare V30, SVI ogni 2 giorni
• Microscopia: verifica formazione flocculi > 50 μm
SVI → 100-150 mL/g
SST effluente < 30 mg/L
Protozoi ricomparsi

📊 Criteri di Successo:

  • SVI stabilizzato a 100-150 mL/g
  • Surnatante cono Imhoff limpido
  • SST effluente < 30 mg/L
  • Microscopia: flocculi 80-150 μm, protozoi ciliati presenti (10⁴-10⁵/mL)
  • F/M in range ottimale 0,2-0,35
✓ LIVELLO 3 - Prevenzione Ricorrenze

Strategie operative per evitare pin floc futuro:

  • Gestione spurgo rigorosa: Mai ridurre MLSS > 30% in meno di 48 ore, spurgo graduale e programmato
  • Mantenere età fango minima: θ_c > 5 giorni sempre, anche con F/M alto
  • Controllo F/M: Target 0,15-0,35; se carico aumenta, aumentare proporzionalmente MLSS
  • Equalizzazione carico: Vasca di equalizzazione per laminare picchi organici/idraulici
  • Monitoraggio proattivo: SVI settimanale, microscopia bi-settimanale come early warning
  • Protocollo avvio impianto: Inoculo con fango maturo da impianto stabile (1000-2000 L), evitare spurgo prima 21 giorni

5.4 Deflocculation (Deflocculazione)

📋 5.4.1 Descrizione e Meccanismo

Definizione: La deflocculazione è la disgregazione improvvisa e massiva dei flocculi batterici pre-esistenti, con rilascio di batteri liberi nel mixed liquor, causando un effluente estremamente torbido.

Meccanismo fisiopatologico:

  • Rottura legami EPS: Agenti chimici/fisici rompono i ponti polisaccaridici che tengono insieme i batteri
  • Shock acuto: Evento improvviso (ore-pochi giorni) vs sviluppo graduale di pin floc
  • Rilascio batterico massiccio: Batteri precedentemente aggregati diventano dispersi
  • Collasso qualità effluente: SST da 20-30 mg/L a > 100-200 mg/L in 24-48 ore

SVI: Variabile (può essere normale 100-150 o molto basso < 50)

Differenza chiave da pin floc: Evento ACUTO con storia di fango precedentemente stabile

🔍 5.4.2 Cause e Condizioni Favorenti

Categoria Causa Specifica Agente/Condizione Meccanismo
Shock Chimico/Tossico Metalli pesanti Cr⁶⁺, Cu²⁺, Zn²⁺, Ni²⁺, Cd²⁺ (> 1-5 mg/L) Inibizione enzimatica, denaturazione proteine EPS
Solventi organici Toluene, xilene, tricloroetilene, acetone (> 50 mg/L) Dissoluzione membrana cellulare, lisi batterica
Fenoli/Cresoli > 200 mg/L (acuto), > 50 mg/L (cronico) Tossicità diretta su enzimi respiratori
Cianuri > 2 mg/L CN⁻ Blocco citocromo ossidasi (respirazione cellulare)
Shock Fisico pH estremo improvviso pH < 4,5 o pH > 10,0 Denaturazione proteine EPS, repulsione elettrostatica
Temperatura shock ΔT > 10°C in < 2 ore, o T > 45°C Denaturazione enzimi, morte cellulare
Stress Osmotico Salinità elevata improvvisa Aumento salinità > 5 g NaCl/L in < 24h Shock osmotico, plasmolisi cellulare
Reflui concentrati COD > 10.000 mg/L (scarichi accidentali) Stress osmotico inverso
Sovradosaggio Chimici Cloruro ferrico eccessivo > 200 mg Fe³⁺/L Over-flocculazione → re-destabilizzazione colloidale
Carenze Nutrizionali Acute Azoto/Fosforo zero Interruzione dosaggio nutrienti > 48h Arresto sintesi proteica, lisi cellulare autolitica
Micronutrienti (Fe, Mn, Co) Acqua demineralizzata, reflui oligotrofici Blocco metabolismo (cofattori enzimatici)
Ossidanti Forti Cloro, perossido, ozono Cl₂ > 20 mg/L, H₂O₂ > 100 mg/L Ossidazione EPS e membrane cellulari

🎯 5.4.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici

🚨 Segni di Allarme per Deflocculazione Acuta
Parametro Condizione Normale Durante Deflocculazione Gravità
SST Effluente 20-35 mg/L > 100-200 mg/L
(picco in 24-48h)
🔴 Critico
Torbidità Effluente < 10 NTU > 50-100 NTU (lattiginoso) 🔴 Critico
Surnatante Cono Imhoff Limpido, cristallino Estremamente torbido, "latte" 🔴 Critico
OD Vasca Ossidazione 1,5-3,0 mg/L > 5-8 mg/L (respirazione assente) 🟡 Warning
Microscopia Flocculi 80-200 μm, pochi batteri liberi Flocculi disgregati, batteri liberi abbondanti, protozoi morti/assenti 🔴 Critico
COD/BOD Effluente COD < 100 mg/L COD > 150-300 mg/L (per biomassa dispersa) 🟠 Alto
Timeline Stabile giorni/settimane Deterioramento RAPIDO (< 48h) 🔴 Diagnostico

🔍 Triade diagnostica deflocculazione acuta:

  1. Storia di stabilità precedente: Fango funzionava bene fino a 1-3 giorni fa
  2. Evento scatenante identificabile: Scarico industriale, manutenzione, modifica operativa
  3. Collasso improvviso: SST effluente da normale a > 100 mg/L in < 48 ore

🔬 5.4.4 Protocollo Diagnostico - Investigazione Causa

🔎 Investigazione Causa Root della Deflocculazione

STEP 1 - Verifica Timeline Eventi (15 minuti):

  • Ricostruire cronologia ultime 48-72 ore: scarichi industriali inusuali? Manutenzioni? Modifiche operative?
  • Verificare log dosaggi chimici: sovradosaggi accidentali di coagulanti/cloruro?
  • Interrogare operatori: odori inusuali percepiti? Colori anomali refluo in ingresso?

STEP 2 - Analisi Chimiche Urgenti (2-4 ore, laboratorio esterno se disponibile):

Analisi Campione Soglia Allarme
Metalli pesanti Refluo in ingresso Cr⁶⁺ > 2 mg/L, Cu > 1 mg/L, Zn > 5 mg/L, Ni > 2 mg/L
pH Vasca ossidazione < 5,5 o > 9,0
Solventi VOC Refluo ingresso + vasca Totale VOC > 50 mg/L
Fenoli totali Refluo ingresso > 100 mg/L
Cianuri Refluo ingresso > 1 mg/L CN⁻
Cloruri Vasca ossidazione > 10.000 mg/L (shock salino)

STEP 3 - Test Respirometrico Semplificato (30 minuti):

  1. Prelevare 500 mL fango da vasca ossidazione
  2. Trasferire in becher, aerare vigorosamente
  3. Aggiungere 50 mg glucosio (substrato facilmente biodegradabile)
  4. Misurare OD ogni 5 minuti per 30 minuti
  5. Risultato normale: OD scende da 6-7 mg/L a 1-2 mg/L (respirazione attiva)
  6. Risultato patologico: OD rimane alto > 5 mg/L (biomassa inattiva/morta)

STEP 4 - Microscopia Forensics (20 minuti):

  • Preparare vetrino da fango vasca ossidazione, osservare 400x
  • Segni di tossicità: Cellule batteriche lisate (membrane rotte), protozoi immobili o morti, assenza movimento
  • Colorazione vitalità (opzionale): Blu di metilene o LIVE/DEAD staining → cellule morte non escludono colorante

⚡ 5.4.5 Azioni Correttive

🚨 LIVELLO 1 - Protocollo di Emergenza (0-6 ore)

Obiettivo: Isolare sorgente tossica, proteggere biomassa residua, prevenire scarico non conforme.

Priorità Azione Modalità Risultato Atteso
P1
(0-1h)
STOP Ingresso Refluo • Chiudere valvola ingresso biologico
• Deviare refluo a bypass (se disponibile)
• Avvisare autorità competenti
Blocco ulteriore intossicazione
P2
(1-2h)
Identificare Fonte Tossico • Campionare tutti scarichi industriali collegati
• Analisi rapide in situ (pH, metalli con kit, odore)
• Isolare scarico sospetto
Individuazione sorgente
P3
(2-4h)
Diluizione/Neutralizzazione • Se possibile acqua pulita: diluire 1:1
• Se pH: neutralizzare con acido/base
• Se metalli: precipitare con NaOH (pH 9-10) + FeCl₃
Riduzione concentrazione tossico
P4
(2-6h)
Aerazione Massima • Portare OD > 4 mg/L
• Stripping volatili (VOC)
• Ossidazione parziale tossici
Rimozione/degradazione composti volatili
P5
(4-6h)
Dosaggio Polielettrolita • Cationico ad alto PM: 10-20 ppm
• Solo per migliorare provvisoriamente effluente
Riduzione SST effluente temporanea

⚠️ ATTENZIONE NORMATIVA: In caso di deflocculazione severa con scarico non conforme prolungato (> 24h), è obbligatorio comunicare tempestivamente all'autorità competente (ARPA/Provincia) l'evento e le misure adottate. Documentare tutto con foto, analisi, report.

✓ LIVELLO 2 - Recupero Biomassa (12h - 14 giorni)

Timeline recupero dipende da severità danno:

🟢 Scenario A: Danno Lieve-Moderato (Respirazione > 40% normale)

Tempo recupero: 3-7 giorni

  • Giorno 1-2: Stop spurgo, mantenere OD 2-3 mg/L, dosare nutrienti (N, P abbondanti)
  • Giorno 3-5: Alimentazione graduale: 20% Q giorno 3, +20% al giorno se OD scende
  • Giorno 6-7: Ripresa funzionalità parziale, SST effluente < 50 mg/L, riprendere spurgo leggero

🟡 Scenario B: Danno Severo (Respirazione 10-40% normale)

Tempo recupero: 7-14 giorni + inoculo esterno

  • Giorno 1-3: Inoculo fango esterno (500-1000 L da impianto vicino), stop spurgo totale
  • Giorno 4-7: Alimentazione 10% Q, incremento graduale, dosaggio nutrienti massiccio
  • Giorno 8-14: Incremento a 50-100% Q, microscopia ogni 48h per verifica colonizzazione protozoi

🔴 Scenario C: Danno Catastrofico (Respirazione < 10%, biomassa >90% morta)

Tempo recupero: 3-6 settimane + svuotamento vasca

  • Settimana 1: Svuotamento vasca ossidazione (smaltimento fango morto), pulizia vasche, inoculo massiccio nuovo fango (3000-5000 L)
  • Settimana 2-3: Acclimatamento nuovo fango, alimentazione 10-30% Q
  • Settimana 4-6: Graduale incremento carico, monitoraggio intensivo

📊 Criteri Obiettivi per Valutare Recupero:

Parametro Inizio (Danno) Recupero Parziale Recupero Completo
SST effluente > 100 mg/L 40-60 mg/L < 30 mg/L
OD dopo carico > 6 mg/L (no respirazione) 2-4 mg/L 1-2 mg/L (respirazione normale)
Microscopia Batteri morti, no protozoi Batteri attivi, pochi protozoi Flocculi 100-200 μm, protozoi 10⁴-10⁵/mL
BOD₅ effluente > 80 mg/L 30-50 mg/L < 25 mg/L
Nitrificazione Assente (NH₄⁺ alto) Parziale Completa (NH₄⁺ < 5 mg/L)
✓ LIVELLO 3 - Prevenzione Eventi Futuri

Misure preventive strutturali:

  • Vasca di equalizzazione: 4-8 ore HRT per laminare shock di carico e diluire picchi tossici
  • Pre-trattamento industriale: Obbligo scarichi industriali critici di avere proprio pre-trattamento (neutralizzazione, rimozione metalli)
  • Sistema early warning:
    • Sonde pH/conducibilità continue in ingresso biologico (allarmi automatici)
    • Test tossicità rapido: Daphnia magna/Microtox su ingresso (settimanale)
    • OD-metro in continuo vasca ossidazione: se OD non scende dopo carico → allarme respirazione
  • Protocollo scarichi industriali: Registro con orari, composizione, volume; pre-avviso 24h per scarichi straordinari
  • Valvola bypass automatica: Deviazione automatica refluo se pH < 5 o > 9,5 rilevato in ingresso
  • Fango di riserva: Accordo con impianto vicino per fornitura urgente fango in caso emergenza (500-1000 L)

🔧 Regolamento scarichi industriali (esempio clausole):

  • Metalli pesanti totali < 2 mg/L (Cu + Zn + Ni + Cr + Cd + Pb)
  • Solventi organici totali < 20 mg/L
  • Fenoli < 5 mg/L
  • pH 6,0-9,0 (misurato in continuo)
  • Obbligo comunicazione 24h prima per scarichi > 10 m³ con composizione anomala
  • Multe progressive per violazioni: 1ª = 1000 €, 2ª = 5000 €, 3ª = sospensione scarico

5.5 Rising (Risalita Fango nel Sedimentatore)

📋 5.5.1 Descrizione e Meccanismo

Definizione: Il rising è la risalita spontanea del fango sedimentato nel clarificatore secondario a causa della produzione di bolle di azoto gassoso (N₂) generate dalla denitrificazione non intenzionale all'interno del manto fangoso.

Meccanismo fisiopatologico:

  • Denitrificazione nel sedimentatore: Batteri denitrificanti presenti nel fango riducono i nitrati (NO₃⁻) ad azoto gassoso (N₂) in condizioni anossiche
  • Formazione bolle N₂: L'azoto gassoso forma microbolle (20-100 μm) che si attaccano ai flocculi di fango
  • Galleggiamento: Le bolle riducono la densità del fango rendendolo più leggero dell'acqua (ρ < 1 g/cm³)
  • Risalita: Il fango "galleggia" verso la superficie formando strati superficiali che possono traboccare nello stramazzo
  • Differenza da bulking: Il fango sedimenta inizialmente normalmente, poi risale dopo 1-3 ore

SVI: Tipicamente normale (80-150 mL/g)

Segno caratteristico: Presenza visibile di bolle di gas nel fango sedimentato

🔍 5.5.2 Cause e Condizioni Favorenti

Categoria Condizione Specifica Meccanismo Gravità
Ossigeno Disciolto Basso OD uscita aerazione < 1,0 mg/L Fango ancora parzialmente anossico entra in sedimentatore, continua denitrificazione 🔴 Alto
Fluttuazioni OD notturne (< 0,5 mg/L) Periodo notturno con aerazione ridotta favorisce sviluppo batteri denitrificanti 🟡 Medio
Nitrati Elevati NO₃⁻ effluente ossidazione > 10-15 mg/L Alta disponibilità substrato per denitrificazione nel sedimentatore 🟠 Medio-Alto
Nitrificazione completa senza denitrificazione Impianti senza comparto pre-D accumulano nitrati 🟠 Medio-Alto
Tempo Ritenzione Sedimentatore HRT sedimentatore > 3-4 ore Tempo sufficiente per denitrificazione completa (1-3 ore in anossico) 🔴 Alto
Ricircolo fanghi insufficiente (< 50% Q) HRT effettivo aumenta, fango "invecchia" nel sedimentatore 🔴 Alto
Temperatura Elevata T > 20-25°C (estate) Velocità denitrificazione aumenta esponenzialmente con T (Q10 = 2-3) 🟡 Medio
Età Fango Alta θ_c > 20 giorni Popolazione elevata batteri denitrificanti, denitrificazione più rapida 🟡 Medio
Carico Organico Residuo BOD/COD nel fango ricircolato Substrato carbonioso disponibile per denitrificazione nel sedimentatore 🟢 Basso

🎯 5.5.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici

⚠️ Diagnosi Differenziale: Rising vs Bulking Filamentoso
Caratteristica Rising (Risalita) Bulking Filamentoso
SVI 80-150 mL/g (normale) > 200 mL/g (elevato)
Sedimentazione Cono Imhoff Normale nei primi 15-20 min, poi fango risale lentamente Lenta fin dall'inizio, interfaccia diffusa costante
Bolle Gas Visibili Presenti (N₂), aderenti ai flocculi Assenti
Surnatante Inizialmente limpido, torbido solo se fango risale e si disperde Sempre torbido dall'inizio
Aspetto Fango Normale (marrone scuro), flocculi integri Soffice, chiaro, "fluffy"
Microscopia (IF) 0-2 (filamentosi assenti/rari) 3-6 (filamentosi abbondanti)
OD Vasca Ossidazione Spesso < 1,5 mg/L (insufficiente) Variabile
NO₃⁻ Effluente > 10 mg/L (elevato) Variabile (non correlato)
Stagionalità Peggiora in estate (T alta) Non stagionale o peggiora in inverno
Strato Superficiale Sedimentatore Fango marrone scuro galleggiante con bolle Schiume marroni/grigie dense senza bolle
🔬 Test Diagnostico Definitivo per Rising (Test della Denitrificazione)

Test del cono Imhoff prolungato (2 ore):

  1. Prelevare 1 L fango dalla linea di ricircolo (RAS) o dal sedimentatore
  2. Versare in cilindro graduato da 1000 mL, coprire per limitare ossigenazione
  3. Osservare ogni 15 minuti per 2 ore
  4. Risultato positivo (rising confermato):
    • t = 0-30 min: Sedimentazione normale, interfaccia scende a 200-300 mL
    • t = 30-60 min: Interfaccia stabile, fango compattato sul fondo
    • t = 60-120 min: Interfaccia risale progressivamente, bolle visibili nel fango, possibile strato galleggiante superficiale
  5. Risultato negativo (non rising): Interfaccia rimane stabile dopo sedimentazione iniziale, nessuna risalita

Verifica presenza nitrati:

  • Misurare NO₃⁻ in uscita vasca ossidazione: se > 8-10 mg/L → substrato disponibile per denitrificazione
  • Misurare NO₃⁻ in fondo sedimentatore (campione da pozzetto RAS): se < 2 mg/L (molto più basso di uscita ossidazione) → denitrificazione confermata nel sedimentatore

⚡ 5.5.4 Azioni Correttive

✓ LIVELLO 1 - Interventi Immediati (0-12 ore)

Obiettivo: Bloccare denitrificazione nel sedimentatore e prevenire ulteriore risalita fango.

Azione Modalità Esecutiva Target Risultato Atteso Tempo
1. Incremento OD Vasca Ossidazione • Aumentare portata/pressione aria
• Pulire diffusori se intasati
• Verificare funzionamento soffianti
OD uscita ossidazione > 2,0 mg/L
(meglio 2,5-3,0 mg/L)
Fango più "ossigenato" entra in sedimentatore, denitrificazione rallentata 2-6h
2. Aumento Ricircolo Fanghi (RAS) • Incrementare portata pompa RAS
• Ridurre HRT sedimentatore
Q_RAS da 50-75% a 100-150% Q
HRT sedim. < 2-2,5 ore
Fango passa meno tempo in sedimentatore, meno tempo per denitrificare Immediato
3. Riduzione Età Fango (Spurgo) Aumentare spurgo giornaliero per ridurre popolazione denitrificanti Età fango → 10-15 giorni (da > 20 giorni) ↓ Popolazione batteri denitrificanti, denitrificazione più lenta 3-7 giorni
4. Rimozione Meccanica Fango Galleggiante • Schiumatoio superficie sedimentatore
• Spurgo diretto dello strato superficiale
Rimozione completa strato galleggiante Evita trabocco nello stramazzo effluente 1-2h

💡 SOLUZIONE PIÙ EFFICACE: La combinazione OD > 2,5 mg/L + RAS al 100-150% risolve la maggior parte dei casi di rising in 6-12 ore. Queste due azioni da sole sono spesso sufficienti senza dover ricorrere a modifiche più complesse.

✓ LIVELLO 2 - Ottimizzazione Processo (1-4 settimane)

Obiettivo: Modificare bilanciamento azoto per ridurre nitrati in ingresso sedimentatore.

Strategia A: Impianto CON Comparto Denitrificazione Pre-esistente

Intervento Modalità Target
Ottimizzazione Denitrificazione • Aumentare volume/HRT comparto anossico
• Aumentare ricircolo interno (da ossidazione a denitrificazione)
• Verificare BOD disponibile (se insufficiente: dosare metanolo/acetato)
NO₃⁻ uscita denitrificazione < 5 mg/L
NO₃⁻ uscita ossidazione < 8 mg/L
Gestione Intermittenza Aerazione Se aerazione intermittente: creare fasi anossiche in vasca ossidazione per denitrificazione simultanea Fase anossica 30-40% tempo totale

Strategia B: Impianto SENZA Denitrificazione (Solo Ossidazione)

Intervento Modalità Target
Riduzione Nitrificazione • Ridurre età fango a 8-12 giorni (nitrificazione parziale)
• Ridurre OD a 1,5-2,0 mg/L (nitrificazione limitata)
NH₄⁺ effluente 5-10 mg/L (nitrificazione parziale)
NO₃⁻ < 10 mg/L
Conversione a Schema Pre-D Installare comparto anossico pre-esistente (vedere Livello 3) Rimozione N completa + prevenzione rising
✓ LIVELLO 3 - Modifiche Strutturali (2-6 mesi)

Obiettivo: Eliminare definitivamente rising tramite ottimizzazione configurazione impianto.

Modifica Strutturale Descrizione Applicabilità Efficacia Investimento
Installazione Comparto Pre-Denitrificazione Aggiunta zona anossica 30-40% volume totale prima dell'ossidazione, ricircolo interno 200-400% Q Impianti senza denitrificazione con problema rising ricorrente ★★★★★
Risoluzione definitiva
Alto (€€€)
Frazionamento Ricircolo Fanghi • RAS1 (60-80% Q) → comparto anossico
• RAS2 (20-40% Q) → ingresso ossidazione
NO₃⁻ nel RAS viene denitrificato prima di ossidazione
Impianti con schema pre-D esistente ★★★★☆
Riduzione NO₃⁻ 40-60%
Basso (€)
Sedimentatore con Aspirazione Profonda Modificare punto prelievo RAS: da fondo (zona anossica) a zona intermedia più ossigenata Sedimentatori circolari con rising severo ★★★☆☆
Miglioramento parziale
Medio (€€)
Aerazione Fine-Bubble ad Alta Efficienza Sostituzione diffusori obsoleti con diffusori a membrana fine-bubble (efficienza +30-50%) Impianti con aerazione insufficiente/obsoleta ★★★★☆
OD più alto con stesso costo energetico
Alto (€€€)
Clorazione Intermittente RAS Dosaggio NaOCl 3-8 mg Cl₂/L su RAS per 2h/giorno, riduce attività denitrificanti Soluzioni temporanee o di emergenza ★★☆☆☆
Efficace ma impatta nitrificazione
Molto basso (€)

💡 Raccomandazione per impianti 4000-5000 AE senza pre-D:

Se il rising è problema ricorrente (specialmente estate), l'investimento in un comparto di pre-denitrificazione è altamente raccomandato. Oltre a risolvere il rising, migliora significativamente la rimozione azoto (conformità D.Lgs 152/06 Tab. 3 per zone sensibili) e riduce i costi operativi di aerazione. ROI tipico: 3-5 anni.

5.6 Foaming (Formazione Schiume Biologiche Stabili)

🔗 Nota: Riferimento alla Sezione 4

Il foaming biologico è trattato in dettaglio nella Sezione 4 - Schiume nel Sistema a Fanghi Attivi, che include:

  • Classificazione completa schiume (biologiche vs chimico-fisiche)
  • Identificazione batteri causativi (Nocardia, Microthrix, Gordonia, Actinomiceti)
  • Protocolli diagnostici visivi e olfattivi
  • Strategie di controllo specifiche per tipologia

Questa sezione fornisce un riassunto sintetico del foaming come patologia del fango, con focus su correlazione con altre patologie.

📋 5.6.1 Descrizione Sintetica

Definizione: Il foaming biologico è la formazione di schiume persistenti, viscose e stabili sulla superficie delle vasche biologiche, causate dalla proliferazione di batteri filamentosi idrofobici (principalmente Actinomiceti) che si concentrano all'interfaccia aria-acqua.

Meccanismo:

  • Idrofobicità: Batteri come Nocardia hanno parete cellulare ricca di acidi micolici (lipidi) che li rendono idrofobici
  • Concentrazione interfaccia: I batteri idrofobici migrano all'interfaccia aria-acqua dove formano reti tridimensionali stabili
  • Stabilizzazione schiume: Le reti batteriche intrappolano bolle d'aria creando schiume persistenti (half-life > 30 minuti)
  • Accumulo: Le schiume accumulano grassi, oli e altri materiali idrofobici, diventando sempre più dense e marroni

SVI: Variabile (100-250 mL/g), spesso associato a bulking moderato

🔍 5.6.2 Correlazione con Altre Patologie

⚠️ Foaming: Patologia Frequentemente Combinata
Patologia Associata Causa Comune Caratteristiche Gestione
Bulking + Foaming • Età fango > 25 giorni
• Nocardia/Microthrix
SVI 180-250, schiume marroni viscose abbondanti, filamentosi Gram+ Priorità: ↓ età fango, controllo grassi, eventuale clorazione selettiva
Foaming Isolato • Actinomiceti puri
• Reflui con grassi/oli
SVI normale 100-150, schiume molto abbondanti ma sedimentazione OK Rimozione meccanica, controllo grassi ingresso, antisc hiuma temporaneo
Foaming + Rising • Estate, T > 25°C
• OD basso + età alta
Schiume + fango galleggiante con bolle, sedimentatore critico Priorità: ↑ OD e RAS (rising), poi gestire foaming

⚡ 5.6.3 Azioni Correttive - Riepilogo Essenziale

✓ Strategia Anti-Foaming (Sintesi)

Interventi Immediati (0-48h):

  • Rimozione meccanica schiume: Schiumatoio, spruzzamento acqua, aspirazione
  • Antisc hiuma chimico temporaneo: Emulsioni silicea/organica 10-20 ppm (solo emergenza, max 2-3 giorni)
  • Incremento spurgo: Ridurre età fango (target 15-18 giorni)

Interventi Medio Termine (1-3 settimane):

  • Riduzione età fango sostenuta: Spurgo giornaliero per portare θ_c a 12-15 giorni
  • Controllo grassi/oli: Pre-trattamento (degrassatore), riduzione carico lipidico < 50 mg/L
  • Ottimizzazione F/M: Portare a 0,15-0,25 (evitare fame)
  • Riduzione pH: Se possibile, pH 6,8-7,2 (sfavorevole per Nocardia)

Interventi Lungo Termine (se ricorrente):

  • Clorazione selettiva RAS: 5-10 mg Cl₂/L intermittente (2h ON/4h OFF), solo su RAS pre-anossico
  • Selettore anossico: Favorisce batteri floc-forming vs actinomiceti
  • Regolamento scarichi: Limiti grassi/oli per utenze industriali (macellerie, ristoranti, caseifici)

⚠️ Per dettagli completi, consultare Sezione 4 - Schiume

5.7 Diagnosi Differenziale Completa e Albero Decisionale

📊 5.7.1 Tabella Riepilogativa Comparativa

Patologia SVI (mL/g) Sedim. Cono Surnatante Bolle Gas Schiume IF Micro F/M Tipico Età Fango
Bulking Filamentoso > 200 Molto lenta Torbido No Abbondanti dense 3-6 < 0,15 > 20 d
Bulking Viscoso 150-250 Lenta uniforme Limpido/opalescente No Scarse viscose 0-2 > 0,6 Variabile
Pin Floc < 80 Molto rapida Torbido lattiginoso No Scarse/assenti 0-1 > 0,5 < 5 d
Deflocculation Variabile Rapida Molto torbido No Variabili 0-2 Variabile Variabile
Rising 80-150 Normale poi risale Inizialmente chiaro Sì (N₂) Normali 0-2 0,15-0,35 10-25 d
Foaming 100-250 Variabile Variabile No Molto abbondanti marroni 2-5 (Gram+) < 0,15 > 25 d

🌳 5.7.2 Albero Decisionale Diagnostico

💡 Protocollo Decisionale Sistematico (5 Step)

STEP 1: Misurare SVI e V30 (Test cono Imhoff 30 min)

Se SVI > 200 mL/g:

→ Andare a STEP 2 (Bulking filamentoso vs viscoso)

Se SVI 80-150 mL/g (normale):

→ Andare a STEP 3 (Rising, Foaming, Fango normale)

Se SVI < 80 mL/g:

→ Andare a STEP 4 (Pin Floc vs Deflocculation)

STEP 2: Differenziare Bulking Filamentoso vs Bulking Viscoso

Test della viscosità: Sollevare asta dal fango

  • Se forma "filo" gelatinoso > 5 cm → BULKING VISCOSO (andare a Sezione 5.2)
  • Se non forma filo → Fare microscopia

Microscopia 400x:

  • Se IF 3-6 (filamentosi abbondanti) → BULKING FILAMENTOSO (andare a Sezione 5.1)
  • Se IF 0-2 ma fango viscoso → BULKING VISCOSO (andare a Sezione 5.2)

STEP 3: Valutare Fango con SVI Normale (80-150)

Osservare sedimentazione cono per 60-90 minuti:

  • Se fango sedimenta normalmente poi risale con bolle visibili → RISING (andare a Sezione 5.5)
  • Se sedimentazione sempre normale, ma SST effluente elevato → Possibile problema sedimentatore (Sezione 6)

Valutare schiume superficie vasca:

  • Se schiume molto abbondanti, marroni, persistenti, viscose → FOAMING (andare a Sezione 5.6 e 4)
  • Se schiume normali/scarse → FANGO SANO, verificare altri parametri operativi

STEP 4: Differenziare Pin Floc vs Deflocculation (SVI < 80)

Analizzare storia temporale:

  • Se fango era stabile fino a 1-3 giorni fa + evento acuto (scarico industriale, modifica operativa) → DEFLOCCULATION (andare a Sezione 5.4)
  • Se sviluppo graduale + F/M alto + età fango bassa → PIN FLOC (andare a Sezione 5.3)

Microscopia:

  • Se batteri liberi abbondanti + protozoi assenti/morti + possibile evento tossico → DEFLOCCULATION
  • Se batteri liberi abbondanti + flocculi molto piccoli ma vitali → PIN FLOC

STEP 5: Verificare Condizioni Operative e Cause Secondarie

Una volta identificata la patologia primaria, verificare:

  • OD vasca ossidazione (3 punti): target 2,0-2,5 mg/L
  • F/M attuale: (Q × BOD_in) / (V × MLSS) → target 0,15-0,35
  • Età fango: (V × MLSS) / (Q_spurgo × MLSS_spurgo) → target 12-20 giorni
  • BOD:N:P refluo ingresso → target 100:5:1
  • pH vasca ossidazione → target 6,8-7,5
  • Temperatura → registrare (influenza velocità processi)

Confrontare con valori target per patologia identificata e applicare azioni correttive appropriate dalla sezione specifica.

🔍 5.7.3 Casi Clinici Complessi (Patologie Simultanee)

📚 Esempi Pratici di Diagnosi Differenziale

Caso Clinico #1: "Fango che non sedimenta in estate"

Osservazione Valore Interpretazione
SVI 240 mL/g Bulking presente
V30 450 mL/L, poi risale a 550 mL dopo 60 min Risalita parziale
Bolle visibili Sì, nel fango sedimentato Rising confermato
IF microscopico IF = 4 (Tipo 1701 abbondanti) Bulking filamentoso Tipo 1701
OD vasca 0,7 mg/L Causa primaria identificata
NO₃⁻ uscita ossidazione 14 mg/L Substrato per rising
Temperatura 26°C (luglio) Favorisce denitrificazione rapida

🎯 Diagnosi: BULKING FILAMENTOSO (Tipo 1701) + RISING SIMULTANEI

Causa root: OD insufficiente (0,7 mg/L) favorisce sia Tipo 1701 che denitrificazione nel sedimentatore

Priorità intervento:

  1. Incremento OD a > 2,5 mg/L (risolve entrambe le patologie)
  2. Aumento RAS a 120% Q (riduce HRT sedimentatore per rising)
  3. Spurgo moderato per ridurre MLSS 15% (migliora SVI)

Risultato atteso: Rising risolto in 12-24h, bulking migliorato in 5-7 giorni (SVI < 180)

Caso Clinico #2: "Schiume abbondanti e fango soffice"

Osservazione Valore/Descrizione
Schiume Molto abbondanti (strato 20-30 cm), marroni scure, viscose, stabili
SVI 195 mL/g
IF microscopico IF = 3-4, filamenti ramificati, Gram+ (Nocardia confermata)
Età fango 28 giorni
F/M 0,08 kg BOD/(kg MLSS·d)
pH 7,7
Refluo Include scarichi macelleria locale (grassi, proteine)

🎯 Diagnosi: BULKING MODERATO + FOAMING DA NOCARDIA

Causa root: Età fango elevata (28 d) + reflui ricchi grassi → proliferazione Nocardia

Protocollo intervento (3 settimane):

  • Settimana 1: Rimozione meccanica schiume, spurgo aggressivo (↓ età a 18 giorni), controllo scarichi macelleria
  • Settimana 2: Continuare spurgo sostenuto (target età 15 giorni), ridurre pH a 7,0-7,2 se possibile, incrementare F/M a 0,15
  • Settimana 3: Se persistente: clorazione selettiva RAS (6 mg Cl₂/L, 2h/giorno), monitorare NH₄⁺

Prevenzione: Obbligo degrassatore per macelleria, età fango mantenuta 12-15 giorni

Caso Clinico #3: "Effluente improvvisamente torbido"

Parametro 48h fa Oggi
SST effluente 22 mg/L 165 mg/L
SVI 125 mL/g 55 mL/g
Surnatante cono Limpido Lattiginoso, torbidissimo
OD vasca 2,1 mg/L 7,2 mg/L (non scende)
Microscopia Flocculi normali, protozoi abbondanti Flocculi disgregati, protozoi morti, batteri liberi
Eventi - Ieri: scarico accidentale cisterna solventi (contenuto sconosciuto)

🎯 Diagnosi: DEFLOCCULATION ACUTA DA SHOCK TOSSICO

Evidenze: Collasso improvviso (< 48h), OD alto (respirazione assente), protozoi morti, evento tossico identificato

Azioni emergenza:

  1. STOP ingresso refluo immediatamente
  2. Identificare cisterna/azienda responsabile, isolare scarico
  3. Campionare refluo per analisi tossici (VOC, metalli)
  4. Aerazione massima (stripping volatili)
  5. Test respirometrico: valutare % biomassa sopravvissuta

Recupero: Se respirazione > 40%: inoculo 500 L + alimentazione graduale 7-10 giorni. Se < 10%: svuotamento vasca + inoculo massiccio 3000 L + 3-4 settimane recupero

Azioni legali/normative: Denuncia all'autorità, richiesta danni, sospensione autorizzazione scarico azienda responsabile

🌊 6. Sedimentatore Finale

6.1 Funzionamento e Ruolo

📌 Funzioni del Sedimentatore
  • Chiarificazione: Separazione fango dall'acqua depurata
  • Ispessimento: Concentrazione fango sul fondo
  • Stoccaggio temporaneo: Accumulo fango tra ricircoli
Zona Funzione Caratteristiche
Zona di ingresso Distribuzione uniforme Velocità ridotta, diffusione radiale
Zona di sedimentazione Discesa fango per gravità Calma, no turbolenze
Zona di ispessimento Concentrazione fango Fondo conico, rimozione continua
Zona di chiarificazione Effluente limpido Superficie, stramazzo perimetrale

6.2 Parametri Critici

Parametro Valore Ottimale Impatto se Fuori Range
Carico Idraulico 0.8–1.2 m³/m²·h Alto: trascinamento solidi
Basso: anaerobiosi fango
Carico Solido 100–150 kgSS/m²·d Alto: sovraccarico, torbidità
Basso: sottoutilizzo
HRT fango 2–4 ore Alto: denitrificazione (rising)
Basso: concentrazione scarsa
Profondità manto fanghi 30–60 cm Alto: rising, anaerobiosi
Basso: perdita fanghi
SS effluente < 20 mg/L Indicatore qualità chiarificazione
✓ Calcolo Carico Solido

Formula: Carico Solido = (Q + Qr) × MLSS / Area

Esempio:

  • Portata Q = 1000 m³/d
  • Ricircolo Qr = 800 m³/d (80%)
  • MLSS = 3500 mg/L = 3.5 kg/m³
  • Area sedimentatore = 300 m²

Carico = (1000 + 800) × 3.5 / 300 = 21 kg/m²·d ✓ OK

6.3 Problemi Tipici del Sedimentatore

Problema Sintomi Causa Soluzione
Torbidità effluente SS > 30 mg/L, acqua opaca Bulking, sovraccarico, cortocircuiti Ridurre MLSS, verificare idraulica
Rising (risalita fango) Fango flottante con bolle Denitrificazione nel sedimentatore Aumentare OD, ricircolo
Manto fanghi alto > 80 cm, visibile anche in superficie Ricircolo insufficiente, bulking Aumentare ricircolo, spurgo
Cortocircuiti idraulici Flussi preferenziali, zone morte Ingresso mal posizionato, vento Baffle, modifiche strutturali
Schiume in chiarificazione Schiume sullo stramazzo Foaming da vasca, tensioattivi Barriere, spray acqua
⚠️ Monitoraggio Visivo Giornaliero

Check-list operatore:

  1. Chiarezza effluente: Deve essere limpido e trasparente
  2. Manto fanghi: Misurare profondità con asta graduata
  3. Presenza rising: Osservare bolle che risalgono
  4. Schiume: Quantità, colore, persistenza
  5. Funzionamento ponte: Raschiatori, pompe ricircolo
✓ Best Practices Operative
  • Mantenere manto fanghi 30–60 cm (misurare giornalmente)
  • Ricircolo fanghi 50–100% della portata in ingresso
  • Non superare carico solido 150 kg/m²·d
  • OD uscita aerazione > 2 mg/L (prevenzione rising)
  • Pulizia periodica ponte e raschiatori
  • Rimozione immediata schiume galleggianti

🎨 7. Visualizzazione Grafica dei Comparti

💡 Rappresentazione Schematica del Sistema

Questa sezione fornisce una visualizzazione grafica dettagliata dei comparti principali dell'impianto biologico, mostrando le caratteristiche operative di ciascuna zona e la distribuzione del refluo, substrato, biomassa attiva e sedimentato.

7.1 Vasca di Precontatto (Predenitrificazione)

🔵 Funzione della Vasca Posta Immediatamente a Monte del Comparto di Denitrificazione

La vasca posta immediatamente a monte del comparto di denitrificazione svolge la funzione di vasca di precontatto (o predenitrificazione), rappresentando il punto di ingresso ottimale per il ricircolo della miscela aerata proveniente dalla vasca di ossidazione.

🎯 Funzioni Principali

Funzione Descrizione
🔄 Miscelazione e Omogeneizzazione Permette di miscelare il refluo in ingresso con il fango di ricircolo proveniente dal sedimentatore secondario, creando condizioni uniformi prima dell'ingresso nel comparto di denitrificazione vero e proprio
🌡️ Creazione Condizioni Anossiche Controllate Essendo non aerata e ricevendo il fango ricircolato ricco di nitrati dalla zona aerobica, crea le condizioni ideali per l'avvio del processo di denitrificazione. I batteri denitrificanti iniziano immediatamente a utilizzare i nitrati come accettori di elettroni in assenza di ossigeno
⚡ Massimizzazione Potenziale Denitrificante Il refluo fresco in ingresso fornisce carbonio organico prontamente biodegradabile (substrato) che viene immediatamente utilizzato dai batteri denitrificanti presenti nel fango ricircolato per ridurre i nitrati a azoto gassoso. Questo è fondamentale perché il carbonio organico è il fattore limitante nella denitrificazione
🎯 Punto Ottimale di Scarico del Ricircolo Questa vasca rappresenta il punto ottimale di destinazione del ricircolo interno della miscela aerata proveniente dalla vasca di ossidazione, garantendo il massimo sfruttamento del carbonio organico del refluo grezzo per la denitrificazione
✓ Schema di Processo Pre-D (Modified Ludzack-Ettinger)

Questa configurazione è tipica degli schemi pre-D (predenitrificazione) o Modified Ludzack-Ettinger (MLE), dove si sfrutta al massimo il carbonio organico del refluo grezzo per la denitrificazione, ottenendo efficienze di rimozione dell'azoto superiori (70-90%) rispetto ad altri schemi.

SCHEMA PRE-D (MODIFIED LUDZACK-ETTINGER) REFLUO GREZZO (Q) VASCA PRECONTATTO Pre-DN (Anossica) COMPARTO DENITRIFICAZIONE (Anossica) DO < 0.5 mg/L VASCA DI OSSIDAZIONE (Aerata) DO: 2-3 mg/L USCITA Sediment. RICIRCOLO MISCELA AERATA (2Q - 4Q) • Ricca NO₃⁻: 10-25 mg/L RICIRCOLO FANGHI (0.5Q - 1Q) dal sedim. PARAMETRI CHIAVE COD Grezzo: 300-500 mg/L rbCOD disponibile: 100-200 mg/L Rapporto COD/NO₃⁻: 4-6:1 ✓ EFFICIENZA ATTESA Rimozione N: 70-90% Riduzione O₂: 10-20% Riduzione fanghi: 15-20%
⚠️ Importanza del Carbonio Organico Biodegradabile

Il successo della denitrificazione dipende dalla disponibilità di carbonio organico prontamente biodegradabile (rbCOD) nel refluo in ingresso. La vasca di precontatto consente di massimizzare l'utilizzo di questo carbonio "fresco" prima che venga consumato dai processi aerobici, ottenendo:

  • Velocità di denitrificazione elevate: 0,10-0,15 kg NO₃⁻-N rimossi/(kg MLSS·giorno)
  • Riduzione del fabbisogno di ossigeno: 10-20% in meno rispetto a schemi senza predenitrificazione
  • Produzione fanghi inferiore: Riduzione del 15-20% grazie all'uso del COD in condizioni anossiche
  • Maggiore stabilità operativa: Minore sensibilità alle variazioni di carico organico

7.2 Comparto di Denitrificazione con Miscelatore Sommerso

🔵 Caratteristiche Operative della Vasca Anossica di Predenitrificazione
  • Funzione: Denitrificazione biologica dei nitrati ricircolati dalla vasca di ossidazione mediante batteri denitrificanti in condizioni anossiche (assenza di ossigeno disciolto ma presenza di ossigeno legato nei nitrati)
  • Ambiente: Anossico (assenza ossigeno disciolto libero)
  • Volume: Tipicamente 20-30% del volume della vasca di ossidazione (circa 74-111 m³ per un impianto con vasca di ossidazione da 370 m³)
  • Tempo di ritenzione idraulica (HRT): 1,5-2,5 ore (range operativo 1–3 ore)
  • MLSS: 2500-3500 mg/L (leggermente inferiore alla vasca di ossidazione)
  • Ossigeno disciolto (DO): <0,5 mg/L (idealmente <0,2 mg/L per massimizzare la denitrificazione)
  • Potenziale redox (ORP): Da -50 a -200 mV (valori negativi indicano condizioni anossiche ottimali)
  • Rapporto di ricircolo interno: 100-400% della portata in ingresso (Qric/Qin = 1-4)
  • Efficienza di denitrificazione attesa: 70-90% dei nitrati ricircolati
  • Mescolamento: Miscelatore elettromeccanico sommerso con agitazione lenta per mantenere i solidi in sospensione senza introdurre ossigeno
  • Processo: Denitrificazione (NO₃⁻N₂↑) con carbonio organico residuo del refluo in ingresso come fonte elettronica
  • Temperature ottimali: 15-30°C (velocità di denitrificazione dimezzata sotto i 10°C)

⚠️ Note operative critiche:

  • Il carbonio organico residuo dal refluo in ingresso funge da fonte elettronica (donatore di elettroni) per la riduzione dei nitrati
  • La presenza di DO >0,5 mg/L inibisce il processo di denitrificazione e riduce l'efficienza di rimozione dell'azoto
  • Un ricircolo interno inadeguato limita la quantità di nitrati disponibili per la denitrificazione
  • Il controllo del potenziale redox (ORP) è fondamentale per verificare le condizioni anossiche ottimali

Schema Comparto Denitrificazione

MOTORE VASCA DI DENITRIFICAZIONE (Vista dettagliata stratificazione) Pelo libero SURNATANTE SUPERFICIALE (Zona calma - particelle fini sospese) REFLUO IN INGRESSO + RICIRCOLO NO₃⁻ COD solubile: 200–400 mg/L | NO₃⁻: 10–25 mg/L ZONA DI MESCOLAMENTO INTENSO Massima turbolenza da miscelatore Biomassa uniformemente distribuita MISCELA LIQUIDA ANOSSICA Processo attivo: NO₃⁻ + COD → N₂↑ + CO₂ + H₂O OD: <0.5 mg/L | ORP: -50 a -200 mV Bolle N₂ BIOMASSA ATTIVA CONCENTRATA Batteri denitrificanti facoltativi | MLSS: 3000–4500 mg/L SEDIMENTO/ACCUMULO FONDO Rotazione INGRESSO Refluo grezzo USCITA → Aerazione Ricircolo NO₃⁻ da aerazione Surnatante Ingresso Mescolamento Anossico Biomassa Sedimento LEGENDA: Surnatante Refluo+NO₃⁻ Mescolam. Anossico Biomassa N₂
Zona Composizione Parametri Caratteristici
Refluo in ingresso COD solubile + NO₃⁻ da ricircolo COD: 200–400 mg/L, NO₃⁻: 10–25 mg/L
Miscela anossica Biomassa + substrato organico OD: <0.5 mg/L, ORP: -50 a -200 mV
Biomassa attiva Batteri denitrificanti facoltativi MLSS: 2500–4000 mg/L, Colore: bruno-grigio
Sedimento fondo Fango sedimentato + residui inerti Minimo (miscelazione continua)

7.3 Comparto di Ossidazione con Diffusori a Microbolle

🔥 Caratteristiche Operative
  • Ambiente: Aerobico (ricco di ossigeno disciolto)
  • Aerazione: Diffusori a microbolle sul fondo
  • Processi: Ossidazione BOD + Nitrificazione (NH₄⁺NO₃⁻)
  • OD target: 1.5–2.5 mg/L (fino a 3.0 mg/L)
  • Tempo ritenzione: 6–12 ore

Schema Comparto Ossidazione

VASCA DI OSSIDAZIONE (AERAZIONE) Sistema a diffusione di aria a microbolle - Vista stratificata Pelo libero SCHIUME SURNATANTE SUPERFICIALE Zona calma - OD max - Particelle fini sospese ZONA AEROBICA SUPERIORE OD: 2.5–3.5 mg/L - Ossidazione BOD intensa BOD + O₂CO₂ + H₂O + Energia ZONA AEROBICA MEDIA OD 1,5–2,5 mg/L (in comparto di ossidazione) - Nitrificazione attiva NH₄⁺NO₂⁻NO₃⁻ (Nitrosomonas, Nitrobacter) ZONA AEROBICA INFERIORE OD: 1.0–2.0 mg/L - Mescolamento turbolento da aerazione BIOMASSA ATTIVA (Flocchi in Sospensione) MLSS: 3000–5000 mg/L | SVI: 80–150 mL/g | Colore: marrone cioccolato TUBAZIONE ARIA COMPRESSA INGRESSO da denitrif. USCITA → Sedim. OD 2.0 mg/L Surnatante Zona sup. Zona media Zona inf. Biomassa Diffusori LEGENDA: Surnat. Sup. Media Inf. Biomassa Microbolle O₂ Diffusori
Zona Composizione Parametri Caratteristici
Schiume superficiali Tensioattivi + Biomassa flottante Spessore: <5 cm (ottimale), Colore: bianco-crema
Zona aerobica superiore OD elevato + Substrato solubile OD: 2.5–3.5 mg/L, Ossidazione BOD rapida
Zona aerobica media Nitrificazione + Crescita biomassa OD 1,5–2,5 mg/L (in comparto di ossidazione), NH₄⁺ → NO₃⁻
Biomassa attiva Flocchi batterici in sospensione MLSS: 3000–5000 mg/L, SVI: 80–150 mL/g
Diffusori microbolle Membrane EPDM con micropori Ø bolle: 1–3 mm, Efficienza: 20–30% O₂

7.4 Sedimentatore Secondario con Carroponte Raschiatore

🌊 Caratteristiche Operative
  • Funzione: Separazione fango/acqua per sedimentazione
  • Tipo: Sedimentatore circolare a flusso radiale
  • Raschiatura: Carroponte con raschiatori di fondo
  • Carico idraulico: 0.8–1.2 m³/m²·h
  • Tempo ritenzione: 2–4 ore

Schema Sedimentatore Secondario (Vista Sezione)

PONTE MOBILE SEDIMENTATORE SECONDARIO Circolare a flusso radiale con carroponte - Vista stratificata POZZETTO INGRESSO Distribuz. radiale Miscela aerata CHIARIFICAZIONE SUPERIORE (Acqua Limpida) SURNATANTE Zona Transizione Effluente limpido SS <20 mg/L ZONA SEDIMENTAZIONE ATTIVA Flocchi in discesa per gravità ZONA DI COMPRESSIONE Addensamento fango per peso proprio ZONA ISPESSIMENTO MANTO FANGHI: 30–60 cm | SS: 8000–12000 mg/L FONDO CONICO Pendenza 10–15° | Raccolta centrale Raschiatore Raschiatore Rotaz. 1–3 giri/h POMPA RAS Ricircolo Fanghi 50–100% Q ingresso Spurgo Fanghi di Supero Chiarif. Surnatante ← Stramazzo Sediment. Compress. Manto 30–60cm Fondo conico LEGENDA: Chiarif. Surnat. Sediment. Compr. Ispess. Fondo Rasch.
Zona Funzione Parametri Caratteristici
Pozzetto ingresso centrale Distribuzione uniforme flusso radiale Velocità ridotta, diffusione a 360°
Zona chiarificazione Effluente limpido per stramazzo SS < 20 mg/L, Trasparenza elevata
Zona sedimentazione Discesa flocchi per gravità Calma idraulica, no turbolenze
Zona ispessimento Concentrazione fango (manto) Profondità: 30–60 cm, SS: 8000–12000 mg/L
Fondo conico Raccolta fango ispessito Pendenza 10–15%, Punto raccolta centrale
Carroponte raschiatore Spingere fango verso centro Velocità rotazione: 1–3 giri/ora
Ricircolo fanghi (RAS) Ritorno biomassa a denitrificazione Portata: 50–100% Q influente

7.5 Trattamento dei Fanghi di Esubero (Linea Fanghi)

🔄 Gestione della Linea Fanghi: Dal Prelievo allo Smaltimento Finale

I fanghi di esubero (o fanghi di supero) rappresentano la biomassa eccedente prodotta dal processo biologico di depurazione che deve essere periodicamente rimossa dal sistema per mantenere il corretto equilibrio operativo. La linea fanghi comprende tutte le operazioni unitarie necessarie per ridurre il volume, stabilizzare la materia organica e rendere il fango idoneo allo smaltimento o al riutilizzo finale.

📋 Origine dei Fanghi di Esubero

  • Sfangamento dal sedimentatore secondario: Prelievo controllato della biomassa eccedente (generalmente 1-3% della portata influente)
  • Caratteristiche iniziali: Concentrazione 8.000-12.000 mg/L SS (0,8-1,2% di sostanza secca), elevato contenuto di acqua (>98%), elevata putrescibilità
  • Necessità di trattamento: Riduzione volume (costi trasporto), stabilizzazione (riduzione odori e putrescibilità), disidratazione (smaltibilità)
⚠️ Criticità Operative della Linea Fanghi

Una gestione inadeguata della linea fanghi può causare gravi problemi operativi ed ambientali:

  • Sovraccarico del sedimentatore: Accumulo eccessivo di manto fanghi se lo sfangamento è insufficiente
  • Problemi olfattivi: Fermentazioni anaerobiche incontrollate con produzione di H₂S e mercaptani
  • Ricircolo sovraccarichi organici: I surnatanti ricchi di COD e azoto ammoniacale dalla digestione/ispessimento ritornano in testa impianto
  • Costi di smaltimento elevati: Volume e peso eccessivi per fanghi poco disidratati
  • Violazioni normative: Superamento limiti di stabilità e caratteristiche qualitative (D.Lgs 99/92, Regolamento UE 1069/2009)

🔧 Configurazioni Impiantistiche della Linea Fanghi

Schema a Blocchi: Configurazioni Linea Fanghi

CONFIGURAZIONI LINEA FANGHI - SCHEMA GENERALE SFANGAMENTO Sedimentatore Secondario SS: 8.000-12.000 mg/L (0,8-1,2%) CONFIGURAZIONE A ISPESSIMENTO GRAVITAZIONALE Vasca ispessimento statico SS: 20.000-40.000 mg/L (2-4%) Tempo ritenzione: 12-24 ore CONFIGURAZIONE B DIGESTIONE AEROBICA Vasca aerata per stabilizzazione Riduzione SV: 35-50% Tempo ritenzione: 12-20 giorni CONFIGURAZIONE C DIGESTIONE ANAEROBICA Digestore mesofilo (35-37°C) Produzione biogas: 0,5-0,8 m³/kg SV Tempo ritenzione: 15-25 giorni DISIDRATAZIONE Centrifuga / Filtropressa / Nastropressa SS finale: 18-28% (A), 20-30% (B-C) Tempo ritenzione: 2-6 ore DISIDRATAZIONE Centrifuga / Filtropressa / Nastropressa SS finale: 18-28% (A), 20-30% (B-C) Tempo ritenzione: 2-6 ore DISIDRATAZIONE Centrifuga / Filtropressa / Nastropressa SS finale: 18-28% (A), 20-30% (B-C) Tempo ritenzione: 2-6 ore SMALTIMENTO / RIUTILIZZO • Discarica controllata • Compostaggio • Agricoltura (con restrizioni) SMALTIMENTO / RIUTILIZZO • Discarica controllata • Compostaggio • Agricoltura (limitazioni ridotte) SMALTIMENTO / RIUTILIZZO • Agricoltura (ammendante) • Compostaggio • Recupero energetico SURNATANTI E REFLUI DI PROCESSO → Ricircolo in Testa Impianto Caratteristiche surnatanti: COD: 500-3.000 mg/L • N-NH₄⁺: 50-500 mg/L Carico organico da ricircolare in testa impianto (3-8% del carico totale) TEMPI DI RITENZIONE MASSIMI CONSIGLIATI Ispessimento gravitazionale: Max 24 ore (rischio fermentazioni anaerobiche e odori) Digestione aerobica: 12-20 giorni (SRT fango, oltre 20 gg rendimenti decrescenti) Digestione anaerobica: 15-25 giorni a 35-37°C (HRT per stabilizzazione completa, max 30 gg)

📊 Parametri Operativi delle Configurazioni

Parametro Ispessimento Gravitazionale (A) Digestione Aerobica (B) Digestione Anaerobica (C)
Funzione principale Riduzione volume fango (concentrazione) Stabilizzazione aerobica biomassa Stabilizzazione anaerobica + biogas
Tempo ritenzione (HRT) 12-24 ore (max 24h) 12-20 giorni 15-25 giorni (a 35-37°C)
SS in ingresso 8.000-12.000 mg/L (0,8-1,2%) 8.000-12.000 mg/L (0,8-1,2%) 20.000-40.000 mg/L (pre-ispessito)
SS in uscita 20.000-40.000 mg/L (2-4%) 10.000-15.000 mg/L (1-1,5%) 15.000-30.000 mg/L (1,5-3%)
Riduzione SV (%) Minima (<10%) 35-50% 40-60%
Condizioni operative Sedimentazione statica, no aerazione Aerazione continua (OD >2 mg/L) Assenza O₂, T=35-37°C, mescolamento
Produzione biogas Nessuna (fermentazioni limitate) Nessuna 0,5-0,8 m³/kg SV rimosso (CH₄ 60-65%)
Consumo energetico Molto basso (solo pompe) Elevato (aerazione continua) Medio (riscaldamento + mescolamento)
Qualità fango finale Non stabilizzato, putrescibile Stabilizzato, odori ridotti Stabilizzato, igienizzato (se mesofilo)
COD surnatante 200-800 mg/L 300-1.000 mg/L 1.000-3.000 mg/L
N-NH₄⁺ surnatante 20-80 mg/L 100-300 mg/L 200-500 mg/L
Applicabilità Piccoli-medi impianti (<10.000 AE) Piccoli impianti (<5.000 AE) Medi-grandi impianti (>10.000 AE)
Costi di investimento Bassi Medi Elevati
Destinazione finale Disidratazione obbligatoria + discarica Agricoltura (con limitazioni), compost Agricoltura (ammendante), compost
✓ Vantaggi e Svantaggi delle Configurazioni

Ispessimento Gravitazionale (Configurazione A)

Vantaggi:

  • Costi di investimento ed esercizio molto bassi
  • Semplicità operativa e gestionale
  • Adatto per piccoli-medi impianti con disponibilità di aree
  • Riduzione significativa del volume da disidratare (50-70%)

Svantaggi:

  • Nessuna stabilizzazione della sostanza organica
  • Rischio fermentazioni anaerobiche incontrollate oltre 24 ore
  • Produzione odori molesti in estate
  • Fango finale putrescibile (necessaria rapida disidratazione e smaltimento)

Digestione Aerobica (Configurazione B)

Vantaggi:

  • Stabilizzazione efficace della sostanza organica (riduzione SV 35-50%)
  • Riduzione odori e miglioramento qualità igienico-sanitaria
  • Semplicità gestionale (simile a vasca di ossidazione)
  • Fango finale utilizzabile in agricoltura (con minori restrizioni)

Svantaggi:

  • Elevati consumi energetici per aerazione continua
  • Produzione surnatanti con carico organico e azotato elevato
  • Tempi di ritenzione lunghi (12-20 giorni) richiedono volumi importanti
  • Non adatto per impianti >5.000 AE per costi energetici

Digestione Anaerobica (Configurazione C)

Vantaggi:

  • Elevata riduzione sostanza organica (40-60% SV)
  • Produzione biogas valorizzabile energeticamente (0,5-0,8 m³/kg SV)
  • Fango finale stabilizzato e igienizzato (se digestione mesofila >55°C)
  • Riduzione produzione fanghi e costi di smaltimento
  • Autoproduzione energetica (parziale copertura fabbisogni impianto)

Svantaggi:

  • Elevati costi di investimento (digestore, cogeneratore, strumentazione)
  • Complessità gestionale (controllo pH, T, AGV, alcalinità)
  • Necessità di pre-ispessimento fango (2-4% SS)
  • Produzione surnatanti con elevatissimo carico organico e azotato (COD 1.000-3.000 mg/L, N-NH₄⁺ 200-500 mg/L)
  • Economicamente sostenibile solo per impianti >10.000 AE

⏱️ Fasi di Trattamento e Tempi di Ritenzione Massimi

Fase Descrizione Tempo Ritenzione Max Criticità
1. Sfangamento Prelievo fango dal sedimentatore secondario (continuo o intermittente) Continuo (no accumulo) Accumulo eccessivo → rising, bulking, perdita solidi
2. Ispessimento Concentrazione per gravità (sedimentazione statica) o meccanica (centrifuga, nastro) 24 ore max Oltre 24h → fermentazioni anaerobiche, H₂S, odori molesti
3. Stabilizzazione Digestione aerobica o anaerobica per riduzione sostanza organica biodegradabile Aerobica: 20 gg
Anaerobica: 25-30 gg
SRT insufficiente → fango instabile, odori
SRT eccessivo → rendimenti decrescenti, costi elevati
4. Condizionamento Aggiunta polielettroliti (flocculanti) per migliorare disidratabilità Immediato (in linea) Dosaggio errato → scarsa resa disidratazione, intasamenti
5. Disidratazione Rimozione meccanica acqua interstiziale (centrifuga, filtropressa, nastropressa) 2-6 ore (batch) Tempi eccessivi → degradazione polimero, minor resa
6. Stoccaggio finale Accumulo fango disidratato (18-30% SS) prima del trasporto 3-7 giorni max Oltre 7 gg → ripresa fermentazioni, percolati, odori
7. Smaltimento/Riutilizzo Conferimento a discarica, compostaggio, spandimento agricolo Secondo normativa Ritardi smaltimento → sovraccarico stoccaggio, criticità ambientali
⚠️ Gestione dei Surnatanti e Reflui di Processo

Tutte le configurazioni della linea fanghi producono surnatanti (dalla sedimentazione/ispessimento) e reflui di processo (dalla disidratazione meccanica) che vengono ricircolati in testa all'impianto biologico. Questi flussi rappresentano il 3-8% del carico organico ed azotato totale dell'impianto e devono essere adeguatamente considerati nel dimensionamento:

Parametro Ispessimento Digestione Aerobica Digestione Anaerobica
Portata surnatante 3-5% Q influente 2-4% Q influente 2-4% Q influente
COD surnatante 200-800 mg/L 300-1.000 mg/L 1.000-3.000 mg/L
N-NH₄⁺ 20-80 mg/L 100-300 mg/L 200-500 mg/L
Carico organico aggiunto 1-3% del COD totale 2-4% del COD totale 4-8% del COD totale
Carico azoto aggiunto 1-2% di N totale 3-5% di N totale 5-10% di N totale

Impatto operativo:

  • Sovraccarico organico: Aumento F/M se surnatanti non considerati in fase di progetto
  • Sovraccarico azotato: Maggiore fabbisogno di ossigeno per nitrificazione (0,5-1,5 kg O₂/kg N-NH₄⁺ aggiunto)
  • Variazioni qualitative: Picchi di carico nelle ore di ricircolo surnatanti (gestire sfasamento temporale)
  • Necessità di equalizzazione: In impianti medio-grandi, prevedere vasca equalizzazione surnatanti per dosaggio controllato
💡 Criteri di Scelta della Configurazione Ottimale

La scelta della configurazione della linea fanghi dipende da molteplici fattori tecnici, economici e normativi:

Fattori Dimensionali

  • Piccoli impianti (<2.000 AE): Ispessimento gravitazionale + disidratazione (Config. A) per semplicità e bassi costi
  • Medi impianti (2.000-10.000 AE): Digestione aerobica (Config. B) se disponibilità economica per costi energetici
  • Grandi impianti (>10.000 AE): Digestione anaerobica (Config. C) per valorizzazione energetica biogas

Fattori Normativi e Ambientali

  • Destinazione agricola: Richiede fango stabilizzato → Config. B o C preferibili
  • Zone residenziali vicine: Necessaria digestione per riduzione odori → Config. B o C
  • Limiti stringenti N totale in uscita: Considerare carico azotato surnatanti (Config. C critica se denitrificazione limitata)
  • Incentivi biogas: Valutare convenienza economica digestione anaerobica

Fattori Gestionali

  • Competenze operative: Digestione anaerobica richiede personale specializzato
  • Manutenzione: Ispessimento gravitazionale ha manutenzione minima vs digestione anaerobica (complessa)
  • Continuità operativa: Digestione anaerobica sensibile a interruzioni (perdita biomassa metanigena)
📋 Buone Pratiche Operative - Linea Fanghi

Controlli Giornalieri

  • Verifica portata sfangamento e concentrazione fango ricircolato (SVI, test cono Imhoff)
  • Ispezione visiva manto fanghi in sedimentatore (profondità 30-60 cm ottimale)
  • Controllo olfattivo presso ispessitori/digestori (rilevazione tempestiva fermentazioni anomale)
  • Verifica funzionamento pompe di sfangamento e ricircolo surnatanti
  • Controllo livelli in vasche ispessimento/digestione

Controlli Settimanali

  • Analisi SS fango ispessito (obiettivo 2-4% per digestione anaerobica)
  • Analisi COD e N-NH₄⁺ surnatanti (trend nel tempo)
  • Per digestione aerobica: controllo MLSS, OD, temperatura
  • Per digestione anaerobica: pH (6,8-7,4), alcalinità (>2.000 mg/L CaCO₃), AGV (<500 mg/L), produzione biogas
  • Controllo dosaggio polielettrolita in disidratazione (jar test periodici)

Azioni Correttive Comuni

  • Odori intensi da ispessitore: Ridurre HRT a <16 ore, valutare dosaggio cloro o perossido
  • Bassa concentrazione fango ispessito: Verificare efficienza sedimentatore, aumentare HRT ispessitore, controllare SVI
  • Elevato COD/NH₄ in surnatanti: Ottimizzare SRT digestione, valutare trattamento dedicato (strippaggio NH₃, ossidazione)
  • Scarsa resa disidratazione: Ottimizzare dosaggio polielettrolita, verificare condizioni fango (stabilizzazione, SVI)
  • Acidificazione digestore anaerobico: Ridurre carico organico, aggiungere alcalinità (NaOH, calce), aumentare temperatura
💡 Utilizzo delle Rappresentazioni Grafiche

Le visualizzazioni schematiche fornite in questa sezione hanno lo scopo di:

  • Facilitare la comprensione della distribuzione fisica dei componenti in ciascun comparto
  • Identificare visivamente le zone operative e i gradienti di concentrazione
  • Supportare la formazione di nuovi operatori attraverso rappresentazioni intuitive
  • Fornire riferimenti per la diagnosi visiva durante le ispezioni sul campo

Nota: Le proporzioni e i colori sono indicativi e servono a scopo didattico. Le condizioni reali possono variare in base alle caratteristiche operative specifiche dell'impianto.

Sezione 08

🔬 8. Sistema Diagnostico Automatico dello Stato di Salute

Questa sezione fornisce un sistema integrato avanzato per la valutazione automatica dello stato di salute del processo biologico. Il sistema analizza 24 parametri osservabili distribuiti su 4 comparti (ossidazione, denitrificazione, sedimentazione secondaria, test cono Imhoff) per generare una diagnosi complessiva con raccomandazioni operative specifiche.

🎯 Obiettivi del Sistema Diagnostico Espanso

  • Valutazione multi-comparto: Analisi integrata di tutti i comparti dell'impianto
  • 24 parametri osservabili: Copertura completa del processo biologico
  • Scoring quantitativo 0–100: Valutazione oggettiva dello stato di salute
  • Diagnosi pattern-based: Riconoscimento automatico di 15+ patologie
  • Raccomandazioni operative mirate: Azioni specifiche per comparto

8.1 Matrice di Valutazione Estesa dei Parametri

Il sistema valuta 24 parametri critici distribuiti su 5 categorie. Ogni parametro contribuisce al punteggio globale di salute del processo.

Categoria 1: Parametri delle Schiume (5 parametri)

Parametro Condizione Ottimale (10 pt) Condizione Accettabile (5–7 pt) Condizione Critica (0–3 pt)
Colore Schiume Bianche/Bianco-crema Marrone chiaro/Beige Marrone scuro/Nere/Verdi
Stato Fisico Leggere, facilmente disperse Moderate, stabili Dense/Viscose/Compatte
Volume Schiume < 3 cm di spessore 3–10 cm di spessore > 10 cm di spessore (accumulo)
Permanenza Temporale < 1 ora (transitorie) 1–6 ore (moderate) > 6 ore (persistenti)
Odore Schiume Inodore/Terra umida Leggermente terroso Putride/Ammoniaca/Solforoso

Categoria 2: Parametri al Cono Imhoff (7 parametri) — Inserire MLSS (g/L) per il calcolo SVI coerente.

Parametro Condizione Ottimale (10 pt) Condizione Accettabile (5–7 pt) Condizione Critica (0–3 pt)
Volume Sedimentato (V30) 200–350 mL/L 150–200 o 350–450 mL/L < 150 o > 450 mL/L
Interfaccia Sedimentato/Surnatante Netta, ben definita Moderatamente definita Diffusa/Sfumata/Assente
Colore Surnatante Limpido/Trasparente Leggermente torbido Torbido/Marrone/Con particelle
Velocità Sedimentazione Rapida (5–10 min) Moderata (10–20 min) Lenta (> 20 min)
Risalita Fango (dopo 20–45 min) Assente, interfaccia stabile Lieve risalita (< 5% volume) Risalita significativa (> 5% volume) o continua
Materiale Galleggiante in Superficie (schiume/particelle) Superficie pulita, assenza materiale galleggiante Tracce minime o particelle isolate galleggianti Schiuma persistente che ricopre la superficie / Particelle dense galleggianti

Categoria 3: Parametri del Fango (4 parametri)

Parametro Condizione Ottimale (10 pt) Condizione Accettabile (5–7 pt) Condizione Critica (0–3 pt)
Colore Fango Marrone cioccolato Marrone chiaro/Marrone scuro Nero/Grigio/Giallo/Verde
Stato Fisico (Floccosità) Fiocchi grandi, compatti Fiocchi medi, moderati Fiocchi dispersi/Pin-point/Filamentosi
Odore Fango Terra umida/Terroso Leggermente muschiato Settico/Putrido/Ammoniaca/H₂S
Consistenza Granulare, non viscoso Moderatamente denso Viscoso/Gelatinoso/Troppo liquido

Categoria 4: Parametri Comparto Denitrificazione (4 parametri)

Parametro Condizione Ottimale (10 pt) Condizione Accettabile (5–7 pt) Condizione Critica (0–3 pt)
Colore Mixed Liquor Anossico Marrone/Marrone scuro Marrone chiaro/Grigio-marrone Nero/Grigio/Con separazione fasi
Presenza Bolle Gas (N₂) Bolle fini, distribuite uniformemente Bolle moderate Assenti o bolle grosse eccessive
Odore Comparto Anossico Terroso, neutro Leggermente muschiato H₂S/Settico/Putrido (condizioni anaerobiche)
Stato Mescolamento Uniforme, fango in sospensione completa Moderato, alcuni depositi Scarso, sedimentazione evidente

Categoria 5: Parametri Sedimentazione Secondaria (4 parametri)

Parametro Condizione Ottimale (10 pt) Condizione Accettabile (5–7 pt) Condizione Critica (0–3 pt)
Chiarezza Surnatante (Effluente) Cristallino, trasparente Leggermente velato Torbido/Con particelle/SST elevati
Presenza Fango Galleggiante (Rising) Assente Occasionale, piccole chiazze Diffuso, accumulo superficiale esteso
Manto Fanghi (Altezza e Uniformità) 30–50 cm, uniforme 50–80 cm o leggermente disuniforme > 80 cm o molto disuniforme/accumuli
Schiume nel Chiarificatore Assenti Presenti ma moderate Abbondanti/Persistenti

8.2 Sistema di Calcolo Automatico Espanso

🔬 Diagnostica Automatica Multi-Comparto - 24 Parametri

📊 Inserisci le Osservazioni di Campo per Comparto

🔥 COMPARTO OSSIDAZIONE (16 parametri)

🫧 Parametri Schiume (5 parametri)

🧫 Parametri Fango Attivo (4 parametri)

🔬 Parametri al Cono Imhoff (7 parametri)

🔵 COMPARTO DENITRIFICAZIONE (4 parametri)

🔵 Parametri Comparto Denitrificazione (4 parametri)

🌊 COMPARTO SEDIMENTATORE (4 parametri)

🌊 Parametri Sedimentazione Secondaria (4 parametri)

📊 Stato Impianto – Sintesi Immediata

Stato globale processo OK
– /100
Esegui un calcolo per aggiornare la dashboard.
🔥 Ossidazione
– /100
In attesa di calcolo…
🔬 Test Cono Imhoff
– /100
In attesa di calcolo…
🧪 Denitrificazione
– /100
In attesa di calcolo…
🌀 Sedimentatore
– /100
In attesa di calcolo…
⚠️ Parametri critici
0
Nessun parametro a 0.

📜 Storico Diagnostiche Multi-Comparto

Vengono salvate automaticamente le ultime diagnosi eseguite (solo in questo browser).

Nessun dato salvato.
Data/Ora Stato Score globale Ossidazione Denitrif. Sediment. Param. critici V30 (mL/L)