🔬 1. Premessa: Il Processo Biologico a Fanghi Attivi
Questa premessa fornisce una spiegazione chiara e accessibile del funzionamento dell'impianto biologico a fanghi attivi con comparto di denitrificazione, fondamentale per interpretare correttamente tutti i parametri e le problematiche operative descritte nel manuale.
1.1 Introduzione al Sistema di Depurazione
📚 Cosa Rimuove l'Impianto
🎯 Sostanze Inquinanti Rimosse
Un impianto a fanghi attivi con denitrificazione rimuove principalmente:
- Misurate come BOD₅ (domanda biologica di ossigeno) e COD (domanda chimica di ossigeno)
- Provengono da scarichi domestici, residui alimentari, deiezioni
- Viene inglobato nei fanghi biologici
- Proviene da detersivi e deiezioni
- Particelle che rendono l'acqua torbida
- Vengono trattenuti nella sedimentazione finale
⚙️ Come Funziona il Processo Biologico
Il sistema lavora in due fasi complementari:
🔵 FASE 1: Comparto di Denitrificazione (senza ossigeno)
- I batteri "respirano" usando i nitrati al posto dell'ossigeno
- Mangiano le sostanze organiche e trasformano i nitrati in azoto gassoso (N₂)
- L'azoto gassoso esce come bolle e va nell'atmosfera
- È una fase "di pulizia" dall'azoto
🟢 FASE 2: Comparto di Ossidazione (con ossigeno)
- L'aria viene insufflata tramite diffusori sul fondo
- I batteri eterotrofi mangiano le sostanze organiche usando l'ossigeno
- Altri batteri specializzati (nitrificanti) trasformano l'ammonio in nitrati
- Questi nitrati vengono ricircolati nel comparto di denitrificazione
📊 Parametri da Controllare all'Uscita
All'uscita dell'impianto (nell'effluente scaricato), i parametri più influenti da monitorare sono:
≤ 25 mg/L
Indica se la sostanza organica è stata eliminata
≤ 125 mg/L
Misura l'inquinamento organico residuo totale
≤ 35 mg/L
Indica la qualità della sedimentazione
≤ 10-15 mg/L
Verifica l'efficienza della denitrificazione
≤ 2-5 mg/L
Indica se la nitrificazione ha funzionato
≤ 1-2 mg/L
Limitato dalla rimozione biologica
🔄 Differenza tra Linea Acque e Linea Fanghi
È fondamentale comprendere che un impianto di depurazione gestisce due "percorsi" paralleli e interconnessi:
🌊 LINEA ACQUE
Definizione: È il percorso del refluo da trattare, dal suo ingresso fino allo scarico nell'ambiente.
Depurare l'acqua inquinata e restituirla pulita all'ambiente
- Flusso continuo e unidirezionale
- Si misura in portata (m³/giorno)
- Obiettivo: ridurre inquinanti
- L'acqua viene restituita all'ambiente
🟤 LINEA FANGHI
Definizione: È il percorso dei solidi biologici (biomassa batterica) che vengono prodotti, ricircolati e infine smaltiti.
Gestire la biomassa per mantenere l'equilibrio biologico nell'impianto
- Flusso circolare con ricircolo
- Si misura in concentrazione MLSS
- Obiettivo: mantenere equilibrio SRT
- I fanghi vengono smaltiti
📊 Tabella Comparativa
| Aspetto | Linea Acque 🌊 | Linea Fanghi 🟤 |
|---|---|---|
| Cosa trasporta | Acqua da depurare | Biomassa batterica (fanghi attivi) |
| Tipo di flusso | Unidirezionale (ingresso → uscita) | Circolare (ricircolo + spurgo) |
| Destinazione finale | Corpo idrico ricettore | Smaltimento/recupero |
| Parametro principale | Qualità effluente (BOD, COD, N, P) | Concentrazione MLSS, SRT |
| Controllo operativo | Ossigeno disciolto, pH, temperatura | Spurgo fanghi, ricircolo |
🔗 Interconnessione tra le due linee
Le due linee sono strettamente collegate e interdipendenti:
La linea acque "produce" i fanghi, e la linea fanghi "mantiene attiva" la linea acque.
- Senza ricircolo fanghi → Non ci sarebbe biomassa sufficiente per depurare il refluo
- Senza spurgo fanghi di supero → Si accumulerebbe troppa biomassa causando problemi (bulking, perdita sedimentabilità)
- Il bilanciamento corretto → È essenziale per un funzionamento ottimale dell'impianto
🎯 Gestione Operativa
- Monitoraggio qualità effluente
- Controllo ossigeno disciolto
- Verifica parametri analitici (BOD, COD, N, P)
- Controllo pH e temperatura
- Calcolo e controllo spurgo giornaliero
- Mantenimento età del fango (SRT)
- Controllo concentrazione MLSS
- Gestione portata ricircolo
Entrambe devono essere bilanciate correttamente per un funzionamento ottimale! ✅
🌊 Schema del Processo Depurativo Completo
Diagramma integrato del trattamento biologico a fanghi attivi con denitrificazione
1.2 Parametri Operativi Fondamentali
Prima di entrare nel dettaglio della biologia del sistema, è essenziale comprendere i parametri operativi chiave che governano il funzionamento dell'impianto e che verranno costantemente richiamati nel manuale.
| Parametro | Significato | Valori Tipici | Perché è Importante |
|---|---|---|---|
| MLSS | Concentrazione fango attivo | 2500–4000 mg/L | Indica quanta biomassa è disponibile per depurare |
| SVI | Indice di volume del fango | 80–150 mL/g | Misura la sedimentabilità: Ottimale: 80–150; >150 attenzione (pre-bulking); >200 bulking |
| F/M | Rapporto cibo/microrganismi | 0.1–0.3 kgBOD/kgMLSS·d | Determina stato fisiologico batteri |
| Età Fango (SRT) | Tempo medio permanenza | 15–25 giorni | Controlla quali specie batteriche dominano |
| OD | Ossigeno disciolto in aerazione | 1.5–2.5 mg/L | Essenziale per nitrificazione e ossidazione BOD |
| ORP | Potenziale redox in anossico | -50 a +50 mV | Conferma condizioni anossiche per denitrificazione |
Un impianto biologico funziona correttamente solo quando tutti i parametri sono in equilibrio. Una variazione improvvisa (carico organico, temperatura, tossici) può destabilizzare l'intera popolazione batterica, causando malfunzionamenti che richiedono settimane per essere risolti.
Prevenire è meglio che curare: il monitoraggio costante è fondamentale.
1.3 Il Fiocco di Fango: Struttura e Formazione
Il fiocco di fango è l'unità strutturale fondamentale dell'impianto a fanghi attivi. È un aggregato biologico complesso di dimensioni variabili (50–1000 μm) composto da miliardi di batteri immersi in una matrice gelatinosa.
La capacità del sistema di depurare l'acqua e di sedimentare correttamente dipende interamente dalla qualità di questi fiocchi.
🧱 Composizione del Fiocco
Un fiocco maturo è costituito da sette componenti principali in proporzioni variabili:
| Componente | % Peso Secco | Ruolo |
|---|---|---|
| 1. Batteri eterotrofi | 70-85% | Degradazione BOD/COD, nucleo del fiocco |
| 2. EPS (sostanze polimeriche) | 10-40% | "Colla" del fiocco, struttura matrice |
| 3. Batteri filamentosi | 1-5% (ottimale) 15-30% (bulking) |
Scheletro strutturale (se bilanciati) |
| 4. Batteri nitrificanti | 1-5% | Ossidazione NH₄⁺ → NO₃⁻ |
| 5. Protozoi e metazoi | 2-5% | Predazione batteri, chiarificazione |
| 6. Materiale inerte | 10-30% | Aumenta densità, riduce attività |
| 7. Acqua legata | 95-99% volume | Determina SVI e disidratabilità |
🔬 Processo di Formazione del Fiocco
La formazione del fiocco è un processo dinamico trifasico che trasforma batteri dispersi in aggregati sedimentabili. Le tre fasi avvengono in tempi e modalità distinte:
Meccanismo: I batteri entrano in contatto attraverso collisioni casuali indotte dall'agitazione meccanica e dal moto browniano (movimento termico delle particelle in sospensione). L'attrazione iniziale è di natura fisico-chimica.
Forze di aggregazione:
- Forze di Van der Waals: Deboli attrazioni molecolari tra superfici cellulari ravvicinate
- Ponti cationici: Ioni Ca²⁺ e Mg²⁺ neutralizzano le cariche negative delle membrane batteriche, permettendo l'avvicinamento
- Interazioni idrofobiche: Le porzioni lipidiche delle membrane tendono ad aggregarsi in ambiente acquoso
Risultato: Si formano micro-aggregati di 5-20 μm (dimensioni di un singolo batterio: 1-2 μm), ancora fragili e soggetti a frammentazione sotto stress idraulico.
Trigger: Il quorum sensing - sistema di comunicazione chimica tra batteri - rileva l'alta densità cellulare locale e attiva geni specifici per la produzione di sostanze polimeriche extracellulari (EPS).
Composizione e funzione degli EPS:
- Polisaccaridi: Catene di zuccheri che formano una matrice gelatinosa attorno e tra le cellule
- Proteine e DNA extracellulare: Contribuiscono alla resistenza meccanica della struttura
- Ponti di calcio: Gli ioni Ca²⁺ creano legami crociati tra gruppi carbossilici (-COO⁻) degli EPS, stabilizzando chimicamente la matrice tridimensionale
- Costo energetico: La sintesi degli EPS richiede ATP prodotto dalla respirazione aerobica (essenziale presenza di O₂)
Risultato: Fiocchi primari di 50-100 μm, meccanicamente resistenti alla rottura per shear stress normale. La matrice di EPS conferisce elasticità e coesione al fiocco.
Processi simultanei di sviluppo strutturale:
- Crescita batterica endogena: Moltiplicazione cellulare all'interno della matrice di EPS con accrescimento volumetrico del fiocco
- Aggregazione secondaria: Fusione di fiocchi primari in aggregati di dimensioni superiori attraverso collisioni e adesione mediata da EPS
- Strutturazione interna: Formazione di canali per la diffusione di O₂ e nutrienti verso le zone più interne, creazione di microambienti con condizioni aerobiche (superficie) e anossiche (nucleo interno)
- Colonizzazione da organismi superiori: Protozoi ciliati e rotiferi si insediano nel fiocco maturo, predando batteri dispersi e migliorando la chiarificazione del surnatante
- Ottimizzazione reologica: Il fiocco maturo raggiunge un equilibrio tra densità (buona sedimentabilità) e porosità (diffusione nutrienti)
Risultato: Fiocchi maturi di 100-1000 μm con caratteristiche ottimali: SVI 80-120 mL/g, forma compatta ma non eccessivamente densa, superficie irregolare con buona capacità di adsorbimento.
⚠️ Fase di invecchiamento (SRT > 30-35 giorni): Oltre questo periodo si verifica accumulo di materiale inerte, lisi cellulare (morte e degradazione batterica) e possibile frammentazione del fiocco (pin floc) per perdita di coesione della matrice. Intervento correttivo: Aumentare lo spurgo per ridurre l'età del fango e mantenere una popolazione batterica vitale.
⚙️ Fattori che Influenzano la Formazione del Fiocco
| Fattore | Effetto sulla Flocculazione | Range Ottimale |
|---|---|---|
| F/M (Carico Organico) | F/M basso → ↑ EPS → fiocchi compatti F/M alto → ↓ EPS → fiocchi dispersi |
0.10-0.25 kgBOD/kgMLSS·d |
| SRT (Età Fango) | SRT alto → fiocchi maturi e stabili SRT basso → fiocchi immaturi, pin floc |
15-25 giorni |
| Ossigeno Disciolto | OD adeguato → eterotrofi + nitrificanti OD basso → filamentosi (bulking) |
1.5-2.5 mg/L |
| pH | pH acido → deflocculazione pH alcalino → precipitazione fosfati |
6.5-8.0 |
| Cationi Bivalenti | Ca²⁺, Mg²⁺ stabilizzano EPS Carenza → fiocchi deboli |
Ca²⁺: 40-150 mg/L |
| Nutrienti (N, P) | Carenza → crescita filamentosi Eccesso N,P → flocculazione normale |
BOD:N:P = 100:5:1 |
| Agitazione Meccanica | Moderata → ottimale contatto Eccessiva → frammentazione fiocchi |
Velocità 0.2-0.3 m/s |
| Temperatura | Alta T → crescita rapida, EPS ridotto Bassa T → crescita lenta, più EPS |
15-25°C |
1.4 Il Ruolo Cruciale dell'Ossigeno nella Formazione e Stabilità del Fiocco
⚠️ CONCETTO FONDAMENTALE
L'ossigeno non serve solo ai batteri per "respirare" - è il fattore più importante per la formazione e il mantenimento dei fiocchi di fango. Senza ossigeno adeguato, i fiocchi non si formano correttamente, indipendentemente da tutti gli altri parametri (F/M, SRT, nutrienti).
1. L'Ossigeno Produce la "Colla" del Fiocco (EPS)
Come funziona: I batteri producono una sostanza gelatinosa chiamata EPS (sostanze polimeriche extracellulari) che tiene insieme il fiocco come una colla. Per produrre questa "colla" serve molta energia, che i batteri ottengono dall'ossigeno.
Differenza energetica:
- Con ossigeno (respirazione aerobica): 38 unità di energia (ATP) per ogni molecola di sostanza organica
- Senza ossigeno (fermentazione): Solo 2 unità di energia → 95% in meno!
→ Con poca energia, i batteri non riescono a produrre abbastanza EPS per formare fiocchi compatti
Cosa succede in pratica:
| OD Ossigeno Disciolto | Produzione EPS | Qualità Fiocchi |
|---|---|---|
| ≥ 1.5 mg/L | ✓ Abbondante | Fiocchi compatti e densi (SVI 80-120 mL/g) |
| 0.5-1.0 mg/L | ⚠️ Limitata | Fiocchi deboli e parzialmente dispersi (SVI 150-200 mL/g) |
| < 0.5 mg/L | ✗ Minima o assente | Fiocchi dispersi, acqua torbida (SVI > 250 mL/g) |
2. Batteri Flocculanti vs Batteri Filamentosi: Chi Vince?
Il problema: Quando l'ossigeno è basso, i batteri filamentosi (quelli che causano il bulking) hanno un vantaggio competitivo sui batteri normali che formano i fiocchi.
Perché i filamentosi vincono con poco ossigeno?
- Forma allungata: I batteri filamentosi sono lunghi e sottili, quindi l'ossigeno riesce a raggiungerli facilmente anche quando ce n'è poco
- Batteri in fiocco svantaggiati: I batteri ammassati nei fiocchi compatti ricevono poco ossigeno nelle zone interne quando l'OD è basso
- Risultato: I filamentosi crescono meglio → si moltiplicano di più → dominano → bulking
| Livello OD | Batteri Dominanti | Stato del Fango |
|---|---|---|
| > 2.0 mg/L | ✓ Flocculanti (Zoogloea, Pseudomonas) |
Fiocchi compatti SVI 80-120 mL/g |
| 1.0-2.0 mg/L | Mix equilibrato | Buona struttura SVI 100-150 mL/g |
| 0.5-1.0 mg/L | ⚠️ Filamentosi in crescita (Tipo 1701, 0041) |
Pre-bulking SVI 150-250 mL/g |
| < 0.5 mg/L | ✗ Filamentosi dominanti (S. natans, Beggiatoa) |
Bulking severo SVI > 250 mL/g |
3. Come l'Ossigeno si Distribuisce nel Fiocco
Nei fiocchi grandi (oltre 100 μm), l'ossigeno non arriva in modo uniforme. Si crea una stratificazione a strati, come una cipolla:
✓ Questa stratificazione è positiva quando l'OD esterno è adeguato (≥ 1.5 mg/L):
- Ogni zona ha batteri specializzati per quella funzione
- Il fiocco può fare nitrificazione e denitrificazione contemporaneamente
⚠️ MA se l'OD nell'acqua circostante scende sotto 1.0 mg/L:
- Anche la superficie esterna del fiocco diventa povera di ossigeno
- La nitrificazione si blocca
- La produzione di EPS si ferma → il fiocco perde coesione
- I batteri filamentosi prendono il sopravvento
4. Regole Pratiche Operative
| OD (mg/L) | Qualità Fiocchi | SVI Atteso | Qualità Effluente |
|---|---|---|---|
| > 2.5 | Eccellente - Flocculanti puri | 60-90 mL/g | ✓✓✓ |
| 1.5-2.5 TARGET |
Ottima - Fiocchi compatti | 80-120 mL/g | ✓✓ |
| 1.0-1.5 | Buona - Mix bilanciato | 120-150 mL/g | ✓ |
| 0.5-1.0 | Accettabile - Filamentosi emergenti | 150-200 mL/g | ⚠️ |
| < 0.5 | Scadente - Bulking attivo | > 200 mL/g | ✗ |
🎯 REGOLA D'ORO OPERATIVA
Mantenere sempre l'ossigeno disciolto nel comparto di ossidazione tra 1.5-2.5 mg/L
Questo range garantisce:
- ✓ Produzione abbondante di EPS → fiocchi compatti (SVI < 150 mL/g)
- ✓ Nitrificazione completa → NH₄⁺ < 2 mg/L in uscita
- ✓ Prevenzione del bulking filamentoso
- ✓ Effluente limpido e conforme ai limiti di legge
Importante: L'OD è il primo parametro da controllare quando ci sono problemi. Senza ossigeno adeguato, qualsiasi altro intervento (modifica F/M, spurgo, dosaggio reagenti) non funziona o ha effetto solo temporaneo.
1.5 La Popolazione Microbica del Fango Attivo
Il fango attivo non è una massa uniforme, ma un ecosistema microbico complesso in cui diverse specie batteriche, protozoi e organismi superiori collaborano per degradare gli inquinanti. Comprendere questa comunità è essenziale per diagnosticare problemi e ottimizzare le prestazioni.
🧫 Composizione Dettagliata della Biomassa
1. Batteri Eterotrofi (Gruppo Dominante)
- Abbondanza: 70-85% della biomassa totale
- Generi principali: Pseudomonas, Zoogloea, Flavobacterium, Acinetobacter, Alcaligenes
- Funzione primaria: Degradazione BOD e COD tramite respirazione aerobica
- Localizzazione: Nucleo del fiocco e strati intermedi
- Crescita: Rapida (tempo di duplicazione 0.5-2 ore con BOD disponibile)
- Versatilità: Molti ceppi sono facoltativi (possono usare O₂ o NO₃⁻)
2. Sostanze Polimeriche Extracellulari (EPS)
- Composizione: Polisaccaridi (60-70%), proteine (20-30%), acidi nucleici, lipidi
- Quantità: 10-40% del peso secco totale (dipende da F/M e OD)
- Origine: Secrezione attiva batterica + lisi cellulare + adsorbimento di colloidi
- Ruolo strutturale: Matrice gelatinosa che cementa le cellule, conferisce resistenza meccanica
- Proprietà chimiche: Gruppi funzionali carichi negativamente (-COO⁻, -OH) → affinità per cationi
- Funzione ecologica: Protezione da stress (tossici, pH, temperatura), riserva di carbonio
3. Batteri Filamentosi (Doppio Ruolo)
- Quantità ottimale: 1-5% della biomassa (formano scheletro strutturale del fiocco)
- Quantità patologica: > 15-30% (causano bulking con SVI > 200 mL/g)
- Morfologia: Filamenti 50-200 μm di lunghezza, diametro 0.5-2 μm
- Specie comuni:
- Tipo 1701, Tipo 0041: Dominano con basso OD (< 1.0 mg/L)
- Sphaerotilus natans: Prolifera con alto BOD e basso nutrienti
- Tipo 021N, Beggiatoa: Indicano presenza di solfuri
- Nocardia, Microthrix: Causano foaming (schiume)
- Controllo: Mantenere OD > 1.5 mg/L, F/M equilibrato, nutrienti adeguati
4. Batteri Nitrificanti (Autotrofi Specializzati)
- Batteri nitrificanti: Nitrosomonas (NH₄⁺ → NO₂⁻), Nitrobacter (NO₂⁻ → NO₃⁻)
- Localizzazione: Negli strati esterni del fiocco (maggiore disponibilità O₂)
- Crescita lenta: Tempo di duplicazione 8-48 ore (vs 0.5-2 ore degli eterotrofi)
- Abbondanza: 1-5% della biomassa totale in condizioni ottimali (SRT > 10 giorni)
- Requisiti critici: OD > 1.0 mg/L, pH 7-8, temperatura > 10°C, SRT > 8-10 giorni
5. Protozoi e Metazoi (Organismi Superiori)
- Ciliati natanti: Predano batteri dispersi, chiarificano il surnatante
- Ciliati peduncolati (Vorticella): Indicatori di fango maturo e stabile
- Rotiferi: Compaiono con SRT > 20 giorni, mangiano piccoli fiocchi
- Nematodi: Presenti in fanghi molto vecchi (SRT > 30 giorni)
- Funzione ecologica: Controllano la popolazione batterica, mineralizzano ulteriormente la sostanza organica
6. Materiale Inerte e Particelle Intrappolate
- Componenti: Silicati, sabbie finissime, particelle organiche non biodegradabili (fibre di cellulosa, capelli), prodotti di lisi batterica, precipitati chimici (fosfati di calcio, idrossidi metallici)
- Percentuale: 10-30% dell'MLSS totale in funzione dell'età del fango
- Effetto: Aumenta la densità del fiocco (migliora sedimentabilità) ma riduce l'attività specifica
7. Acqua Interstiziale (Acqua Legata)
- Quantità: 95-99% del volume totale del fiocco
- Tipologie:
- Acqua libera: Nei canali interni, facilmente rimovibile per sedimentazione
- Acqua interstiziale: Tra le cellule, legata da forze capillari
- Acqua di idratazione: Legata chimicamente agli EPS (difficile da rimuovere anche con centrifugazione)
- Importanza: Determina il volume occupato dal fango (SVI) e la disidratabilità
📊 Tabella Riepilogativa: Componenti del Fango Attivo
| Componente | Descrizione | Ruolo |
|---|---|---|
| 🦠 Batteri eterotrofi | Maggioranza della biomassa (70-85%) | Degradano BOD e COD |
| 🦠 Batteri nitrificanti | Nitrosomonas, Nitrobacter (1-5%) | Ossidano ammonio (NH₄⁺ → NO₃⁻) |
| 🦠 Batteri denitrificanti | Facoltativi aerobi/anaerobi | Riducono nitrati (NO₃⁻ → N₂) |
| 🔬 Protozoi | Ciliati, flagellati (2-5%) | Predano batteri liberi, chiarificano |
| 🔬 Metazoi | Rotiferi, nematodi (1-3%) | Indicatori di età fango e stabilità |
| 🧬 EPS (matrice) | Polisaccaridi + proteine (10-40%) | Struttura e coesione del fiocco |
| 🪨 Materiale inerte | Particelle non biodegradabili (10-30%) | Aumenta densità, migliora sedimentazione |
🔬 Composizione Visiva del Fiocco di Fango Attivo
💡 Nota interpretativa: Il fiocco di fango attivo è un ecosistema complesso dove ogni componente svolge una funzione specifica. La matrice di EPS (sostanze polimeriche extracellulari) agisce come "collante" che tiene insieme i batteri, mentre il materiale inerte conferisce peso e favorisce la sedimentazione. I protozoi e i metazoi fungono da "spazzini", predando i batteri dispersi e migliorando la qualità del surnatante.
Un fango biologico in condizioni ottimali presenta:
- ✓ Fiocchi compatti e ben definiti (100-500 μm)
- ✓ Presenza di ciliati peduncolati (Vorticella) e rotiferi
- ✓ Surnatante limpido dopo sedimentazione (30 min)
- ✓ SVI compreso tra 80-120 mL/g
- ✓ Assenza di schiume persistenti
- ✓ Colore marrone chiaro/nocciola
- ✓ Odore di terra/muschio (non settico)
Questi indicatori confermano: equilibrio ecologico, età del fango ottimale, condizioni operative corrette (OD, F/M, SRT).
1.6 Degradazione del Fango Attivo: Condizioni di Stress e Meccanismi di Sopravvivenza
Il fango attivo è un ecosistema biologico dinamico che può degradarsi rapidamente in presenza di condizioni avverse. Comprendere i meccanismi di stress e le strategie di sopravvivenza batterica è fondamentale per diagnosticare precocemente i problemi e intervenire efficacemente prima che l'efficienza depurativa venga compromessa in modo irreversibile.
🔄 Il Ciclo Vitale della Biomassa Batterica
La biomassa batterica del fango attivo attraversa un ciclo di vita continuo caratterizzato da fasi di crescita, maturità e senescenza. A differenza di quanto comunemente percepito, i batteri nel fango attivo non crescono indefinitamente: esiste un equilibrio dinamico tra:
- 🌱 Crescita cellulare (sintesi di nuova biomassa da substrato organico)
- ⚖️ Mantenimento metabolico (energia per funzioni vitali)
- 💀 Decadimento cellulare (morte e lisi dei batteri)
- ♻️ Riciclo endogeno (batteri vivi che consumano cellule morte)
📊 Le Quattro Fasi di Crescita Batterica
| Fase | Durata Tipica | Caratteristiche | F/M Tipico |
|---|---|---|---|
| 1. LAG (Adattamento) |
1-2 giorni | • Adattamento al substrato • Sintesi enzimi • Crescita minima • Bassa attività metabolica |
Variabile |
| 2. LOG (Crescita esponenziale) |
3-5 giorni | • Crescita massima • Alto consumo substrato • Duplicazione rapida (2-4h) • Massima efficienza depurativa |
0,3-0,6 kgBOD/kgMLSS·d |
| 3. STAZIONARIA (Equilibrio) |
8-20 giorni | • Crescita = Morte • Popolazioni stabili • Nitrificazione attiva • Zona operativa ottimale |
0,1-0,2 kgBOD/kgMLSS·d |
| 4. DECLINO (Senescenza) |
> 25-30 giorni | • Morte > Crescita • Respirazione endogena • Accumulo inerti • Efficienza in calo |
< 0,05 kgBOD/kgMLSS·d |
⏳ Età del Fango (SRT - Sludge Retention Time)
L'età del fango rappresenta il tempo medio di permanenza di una particella di biomassa nel sistema biologico prima di essere estratta come fango di supero. Questo parametro determina:
- 📈 La composizione della popolazione microbica (batteri veloci vs lenti)
- 🎯 L'efficienza di rimozione di inquinanti specifici (BOD, azoto, fosforo)
- ⚖️ Il bilanciamento tra crescita e decadimento cellulare
- 🔬 La percentuale di biomassa attiva rispetto alla frazione inerte
✅ Età del Fango Ottimale per Diversi Obiettivi
| Obiettivo Depurativo | Età Fango (giorni) | Ragioni Tecniche |
|---|---|---|
| Solo rimozione BOD₅ | 3-8 giorni | • Batteri eterotrofi veloci • Alta crescita netta • Molto fango di supero (↑ costi smaltimento) |
| BOD₅ + Nitrificazione | 12-18 giorni | • Tempo per crescita nitrificanti (lenti) • Range più usato in Italia • Buon compromesso prestazioni/costi |
| Nitrificazione completa + Stabilità | 18-25 giorni | • Nitrificazione stabile anche in inverno • Fango ben mineralizzato • Poco fango di supero |
| Carichi fluttuanti Fosforo biologico |
20-30 giorni | • Maggiore resilienza a shock • PAO (organismi accumulatori P) • Biomassa diversificata |
| Età eccessiva (da evitare) |
> 30 giorni | • Respirazione endogena predominante • Accumulo frazione inerte (30-40%) • Bulking da basso F/M • Difficoltà sedimentazione |
⚗️ Il Concetto di "Equilibrio Dinamico"
In un impianto a fanghi attivi correttamente dimensionato e gestito, si stabilisce un equilibrio dinamico dove la biomassa si autorinnova continuamente:
🔁 Equazione dell'Equilibrio
Crescita Netta = Crescita Batterica - Decadimento Endogeno - Fango Estratto
- Crescita Batterica: dipende dal carico organico (F/M) e dalla temperatura
- Decadimento Endogeno: 5-10% biomassa/giorno (a 20°C)
- Fango Estratto: controllato dall'operatore (scarico fango di supero)
💡 Principio operativo: Se non si estrae abbastanza fango di supero, l'età del fango aumenta progressivamente → si passa dalla fase stazionaria alla fase di declino → prevale la respirazione endogena → le prestazioni degradano gradualmente anche senza shock esterni.
⚠️ Conseguenze dell'Invecchiamento del Fango
Quando l'età del fango supera i 25-30 giorni, si innescano meccanismi di degradazione progressiva:
| Età Fango | Composizione Biomassa | Conseguenze Operative |
|---|---|---|
| 5-10 giorni | • 80-85% biomassa attiva • 15-20% inerti • Eterotrofi dominanti |
✓ Ottima attività ✓ Alto BOD removal ✗ Nitrificazione instabile |
| 12-20 giorni | • 70-75% biomassa attiva • 25-30% inerti • Nitrificanti presenti |
✓ Condizioni ottimali ✓ BOD + NH₄ removal ✓ Buona sedimentabilità |
| 20-30 giorni | • 60-65% biomassa attiva • 35-40% inerti • Endogena iniziale |
⚠ Attività ridotta ⚠ SVI in aumento ~ Nitrificazione OK |
| > 30 giorni | • 40-50% biomassa attiva • 50-60% inerti • Endogena dominante |
✗ Efficienza calante ✗ Bulking probabile ✗ Foaming possibile ✗ Fiocchi dispersi |
🎯 Messaggio Chiave per la Gestione Operativa
Il fango attivo è un sistema vivente che invecchia. Come ogni organismo, attraversa fasi di giovinezza (crescita rapida), maturità (equilibrio ottimale) e senescenza (declino funzionale). L'operatore deve gestire attivamente l'età del fango attraverso lo scarico programmato di fango di supero, mantenendo il sistema nella fase stazionaria (12-20 giorni per la maggior parte degli impianti italiani). Superare i 25-30 giorni significa scegliere consapevolmente di far invecchiare il sistema, accettando una progressiva perdita di efficienza in cambio di minori costi di smaltimento fanghi. La chiave è il monitoraggio continuo di F/M, SVI e osservazioni microscopiche per riconoscere i primi segni di invecchiamento e correggere tempestivamente la rotta operativa.
📉 1.6.1 Carenza Alimentare - Respirazione Endogena
La respirazione endogena si attiva quando:
| Parametro | Soglia Critica | Conseguenza |
|---|---|---|
| F/M | < 0,05 kgBOD₅/kgMLSS·d | Inizio respirazione endogena |
| F/M | < 0,03 kgBOD₅/kgMLSS·d | Respirazione endogena predominante |
| Età fango | > 25-30 giorni | Biomassa senescente, scarsa vitalità |
| MLSS | > 4.500-5.000 mg/l | Con carichi ridotti: competizione per substrato |
Situazioni operative tipiche:
- 🏗️ Impianti sovradimensionati rispetto ai carichi effettivi (comune in comuni < 5.000 AE)
- 🏖️ Chiusure stagionali di attività produttive (stabilimenti turistici, agroindustrie)
- 🔄 Recircoli eccessivi che diluiscono il substrato organico
- ⏸️ Fermo impianto prolungato (> 48-72 ore) senza alimentazione
FASE 1 - Consumo Riserve (0-24 ore):
- Utilizzo del glicogeno accumulato durante le fasi di alimentazione
- Ossidazione dei polifosfati come fonte energetica
- Consumo di lipidi di riserva (PHB - poliidrossibutirrato)
- Respirazione ancora elevata: OUR > 10 mgO₂/gMLSS·h
- Colore del fango: marrone scuro normale
FASE 2 - Autodigestione (24-96 ore):
- Lisi cellulare progressiva: le cellule morte diventano substrato per i batteri vivi
- Degradazione delle proteine strutturali cellulari
- Rilascio di enzimi lisosomiali che accelerano l'autodigestione
- OUR in calo: 5-8 mgO₂/gMLSS·h
- Colorazione del fango schiarisce progressivamente: da marrone scuro → beige
FASE 3 - Degradazione Avanzata (>96 ore):
- Perdita di biomassa attiva > 30-40%
- Formazione di nuclei inerti non biodegradabili
- Difficoltà nella flocculazione (fiocchi piccoli e dispersi)
- OUR molto basso: < 5 mgO₂/gMLSS·h
- Colore: grigio-chiaro, aspetto disperso e poco compatto
| Indicatore | Valore Normale | Respirazione Endogena |
|---|---|---|
| SVI | 80-120 ml/g | 120 → 150 → 180 ml/g (aumento progressivo) |
| Fiocchi | Compatti, 100-500 μm | Piccoli (< 100 μm), irregolari |
| Supernatante Imhoff | Limpido | Torbido, presenza solidi dispersi |
| BOD₅ uscita | < 10 mg/l | > 15-20 mg/l |
| Colore | Marrone scuro/nocciola | Beige → grigio chiaro |
- Bulking da basso F/M: sviluppo batteri filamentosi tipo 0092, 0041, 0675
- Foaming: lisi cellulare e rilascio tensioattivi naturali
- Nitrificazione instabile: perdita progressiva biomassa nitrificante (Nitrosomonas, Nitrobacter)
- Aumento solidi in uscita: fiocchi piccoli superano il sedimentatore
💨 1.6.2 Carenza di Ossigeno Disciolto
| Concentrazione OD | Condizione | Conseguenza Biologica |
|---|---|---|
| < 0,5 mg/l | Stress anossico | Inizio sofferenza batteri aerobici obbligati |
| < 0,2 mg/l | Condizioni anossiche | Attivazione denitrificazione, efficienza ridotta 30-40% |
| = 0 mg/l | Anaerobiosi completa | Morte batteri aerobici, fermentazione, H₂S |
Cause tipiche di carenza ossigeno:
- 🔧 Insufficienza o guasto sistema di aerazione (soffianti, diffusori)
- 📈 Sovraccarico organico improvviso (scarichi industriali, eventi piovosi)
- 🌡️ Temperatura elevata (> 25°C): riduce solubilità ossigeno nell'acqua
- ⚖️ MLSS eccessivi rispetto alla capacità di aerazione disponibile
Batteri Aerobici Facoltativi - Respirazione Anossica:
- Attivano la denitrificazione usando nitrati (NO₃⁻) come accettore di elettroni
- Processo: NO₃⁻ → NO₂⁻ → NO → N₂O → N₂ (gas azoto)
- Efficienza ridotta: 1 kgNO₃ ≈ 0,35 kgO₂ equivalente
- Potenziale redox scende: Eh < +50 mV
Conseguenze immediate:
- Formazione bolle azoto (N₂): effetto "gasatura" del fango
- Floating nel sedimentatore: fango risale in superficie per galleggiamento
- Perdita efficienza rimozione BOD: -30-40% rispetto a condizioni aerobiche
- pH tende a salire per consumo H⁺ nella denitrificazione
Metabolismo Fermentativo:
| Tipo Fermentazione | Reazione | Prodotto |
|---|---|---|
| Acetica | Glucosio → Acido acetico | CH₃COOH + CO₂ |
| Butirrica | Glucosio → Acido butirrico | C₄H₈O₂ + H₂ |
| Idrolisi proteine | Proteine → Aminoacidi | NH₃ + Composti solforati |
Batteri Solfato-riduttori:
- Reazione: SO₄²⁻ → H₂S (idrogeno solforato)
- Odore caratteristico: uova marce (soglia olfattiva: 0,5 ppb)
- pH in calo: accumulo acidi organici volatili (VFA)
- Tossicità H₂S: > 2 mg/l inibisce la biomassa aerobica residua
⚠️ PROCESSO DI MORTE CELLULARE:
- I batteri aerobici obbligati muoiono (rappresentano 40-60% della biomassa totale)
- Particolarmente colpiti: nitrificanti (Nitrosomonas, Nitrobacter)
- Tempo critico: 4-6 ore in completa anaerobiosi causa danni irreversibili
- Lisi cellulare massiva con rilascio sostanze biopolimeriche (EPS)
- Fango diventa viscoso, filamentoso, grigiastro
| Parametro | Valore in Anaerobiosi | Significato |
|---|---|---|
| pH | < 6,8-7,0 | Accumulo VFA (acidi grassi volatili) |
| Eh (potenziale redox) | < -100 mV | Fortemente riduttivo, anaerobiosi completa |
| Colore fango | Grigio-nero | Presenza FeS (solfuro di ferro) |
| Odore | H₂S intenso | Mercaptani, acidi grassi volatili |
| SVI | > 200-300 ml/g | Bulking settico (tipo 021N, Haliscomenobacter) |
| Effluente | COD alto, BOD > 40-50 mg/l | Perdita totale capacità depurativa |
Tempi di recupero in funzione della durata dello stress:
| Durata Stress | Tipo Danno | Tempo Recupero |
|---|---|---|
| Fase anossica < 4 ore | Stress reversibile | 24-48 ore |
| Anaerobiosi 4-8 ore | Perdita parziale biomassa nitrificante | 3-5 giorni |
| Anaerobiosi > 24 ore | Perdita massiva biomassa, bulking settico | 7-15 giorni |
Strategie operative di ripristino:
- 🔹 Aerazione forzata: mantenere OD > 3-4 mg/l per 48-72 ore
- 🔹 Scarico fango degenerato: rimuovere 30-50% del volume in vasca
- 🔹 Riduzione carico: limitare temporaneamente gli ingressi organici
- 🔹 Inoculo fango fresco: se disponibile da altro impianto sano
- 🔹 Alcalinizzazione: se pH < 6,5 per neutralizzare VFA accumulati
🧪 1.6.3 Presenza di Reflui Fenolici
Fonti Tipiche:
| Origine | Concentrazione Tipica | Composti Principali |
|---|---|---|
| 🫒 Acque vegetazione frantoi | 1.000-10.000 mg/l | Acido caffeico, ferulico, tirosolo, idrossitirosolo |
| 🛢️ Raffinerie petrolio | 200-1.000 mg/l | Fenoli alchilati, cresoli |
| 💊 Industrie chimiche/farmaceutiche | 100-500 mg/l | Fenolo semplice, catecolo, resorcinolo |
| 🍾 Distillerie | 50-300 mg/l | Fenoli da lignina, acidi fenolici |
Effetti sulla Membrana Cellulare:
- I fenoli sono composti lipofili che penetrano facilmente la membrana cellulare
- Causano alterazione della permeabilità cellulare
- Perdita del gradiente protonico (ΔpH) necessario per la sintesi di ATP
- Collasso della ATP-sintasi: morte cellulare per carenza energetica
- Lisi osmotica: la cellula si rigonfia e scoppia
| Concentrazione Fenoli | Effetto sulla Biomassa | Tempo Adattamento |
|---|---|---|
| < 50 mg/l | Biodegradabili, stress minimo | 7-10 giorni |
| 50-200 mg/l | Inibizione parziale (-30% efficienza) | 2-3 settimane |
| 200-500 mg/l | Inibizione forte (-60% efficienza) | 3-6 settimane |
| 500-1.000 mg/l | Tossicità acuta, morte 40-60% biomassa | Impossibile |
| > 1.000 mg/l | Tossicità letale, morte > 80% biomassa | Collasso sistema |
Fattori Aggravanti:
- 📉 pH < 7,0: forma non dissociata più tossica (attraversa facilmente membrane)
- 🌡️ Temperatura elevata: maggiore assorbimento cellulare
- 🧂 Presenza cloruri: effetto sinergico tossico
- 🔀 Mescolanza fenoli diversi: tossicità additiva/sinergica
FASE ACUTA (0-24 ore) - Risposta Immediata:
- Inibizione respirazione cellulare
- OUR crolla drasticamente: da 15 → 3-5 mgO₂/gMLSS·h
- L'ossigeno disciolto SALE paradossalmente (consumo ridotto)
- pH tende a salire (metabolismo fermo, no produzione CO₂)
Manifestazioni Visive:
- 🟤 Fango marrone scuro/nerastro
- 👃 Odore fenolico/medicinale caratteristico (persistente, pungente)
- 🫧 Formazione schiuma brunastra persistente
- ⏱️ Sedimentazione rallentata (fiocchi rigonfi per stress osmotico)
FASE SUBACUTA (24-96 ore) - Lisi Cellulare:
- Rilascio massivo di EPS (sostanze polimeriche extracellulari)
- Supernatante lattiginoso, torbido
- Fango diventa viscoso, filamentoso
- Colore schiarisce progressivamente: grigio-beige
| Parametro | Valore Shock Fenolico | Interpretazione |
|---|---|---|
| SVI | > 250-400 ml/g | Bulking da stress tossico |
| SS uscita | > 50-100 mg/l | Perdita fiocchi dal sedimentatore |
| COD uscita | Elevato | Solubilizzazione da lisi cellulare |
| BOD₅/COD | < 0,3 | Sostanza refrattaria (fenoli residui) |
| NH₄⁺ | In aumento | Lisi proteine cellulari |
FASE CRONICA (>96 ore) - Selezione Microbica:
- Sopravvivono solo ceppi fenolo-degradanti specializzati
- Generi resistenti: Pseudomonas, Acinetobacter, Alcaligenes
- Biomassa ridotta del 50-70% rispetto all'originale
- Età del fango apparente aumenta (meno biomassa, stesso volume)
- Capacità depurativa < 40% dell'originale
- Necessario lungo periodo di adattamento (3-6 settimane) per recupero completo
Per reflui con fenoli 50-200 mg/l - Protocollo graduale:
| Fase | Durata | Azioni | Parametri Target |
|---|---|---|---|
| 1 - Preparazione | Settimana 1-2 |
• Età fango > 15-20 giorni • F/M basso (0,08-0,12) • Dosaggio iniziale: 5-10% carico target |
OD > 2,5-3,0 mg/l MLSS stabili |
| 2 - Incremento | Settimana 3-6 |
• Aumento 10-15 mg/l ogni 3-4 giorni • Monitoraggio OUR giornaliero • Se OUR cala >30%: stop 5-7 giorni |
Mantenere MLSS costanti Scarto fango minimo |
| 3 - Regime adattato | Da settimana 7 |
• Biomassa specializzata attiva • F/M 0,10-0,15 • Età fango 20-25 giorni |
OD 2,0-2,5 mg/l Sistema stabile |
Caratteristiche Critiche Acque di Vegetazione:
| Parametro | Valore Tipico | Criticità |
|---|---|---|
| Fenoli totali | 1.000-8.000 mg/l | TOSSICITÀ ESTREMA |
| pH | 4,5-5,5 | Molto acido, richiede alcalinizzazione |
| COD | 40.000-100.000 mg/l | Carico organico elevatissimo |
| BOD₅/COD | 0,3-0,5 | Biodegradabilità media-bassa |
Gestione Obbligatoria:
- 🏗️ Equalizzazione in vasca dedicata (volume minimo: 3-5 giorni di produzione)
- 💧 Diluizione massiva: raggiungere < 50-100 mg/l fenoli in ingresso biologico
- ⏱️ Dosaggio continuo 24h: evitare assolutamente shock improvvisi
- ⚗️ Alcalinizzazione a pH 7,0-7,5: con NaOH o Ca(OH)₂
- 🚫 MAI in denitrificazione: tossicità maggiore in condizioni anossiche
- 📊 Monitoraggio OUR continuo: primo indicatore di stress
💡 Regola Pratica:
Per ogni 1 m³ di acque di vegetazione con 5.000 mg/l fenoli, sono necessari almeno 100 m³ di refluo civile per diluizione a concentrazione tollerabile (<50 mg/l). Senza adeguata diluizione e dosaggio controllato, il collasso biologico è praticamente inevitabile.
⚖️ 1.6.4 Meccanismi Comparati di Sopravvivenza e Degradazione
| Condizione Stress | Meccanismo Attivato | Tempo Sopravvivenza | Recuperabilità |
|---|---|---|---|
| Carenza Alimentare | Respirazione endogena (autodigestione controllata) |
Settimane/Mesi | Alta (80-90%) |
| Carenza O₂ | Metabolismo anossico/anaerobico (fermentazione, denitrificazione) |
Ore (aerobici stretti) |
Media (50-70%) |
| Shock Fenolico | Nessuno (morte cellulare diretta) |
Immediata | Bassa (20-40%) |
COLORAZIONE FANGO:
- Endogena: marrone → beige → grigio chiaro (cambiamento graduale, settimane)
- Anossia: marrone → grigio scuro (con H₂S: nero)
- Fenoli: marrone → marrone-nero → grigio (cambiamento rapido, < 48h)
ODORE CARATTERISTICO:
- Endogena: terroso normale, leggermente stantio (non sgradevole)
- Anossia: H₂S (uova marce), mercaptani, acidi grassi volatili
- Fenoli: medicinale/fenolico caratteristico, pungente, persistente
RISPOSTA OSSIGENO DISCIOLTO:
- Endogena: consumo O₂ basso ma costante (3-5 mgO₂/gMLSS·h)
- Anossia: OD = 0 mg/l → consumo riprende immediatamente con aerazione
- Fenoli: OD SALE paradossalmente (consumo bloccato da inibizione enzimatica)
VELOCITÀ DI DEGRADAZIONE:
- Endogena: lenta (settimane), reversibile con correzione F/M
- Anossia: media (giorni), recuperabile con ripristino aerazione
- Fenoli: rapida (ore-giorni), spesso irreversibile senza diluizione massiva
🚨 1.6.5 Sintesi Operativa - Priorità di Intervento
Azione immediata richiesta (entro 1-2 ore):
- 🛑 STOP immediato carico tossico alla fonte
- 💧 Diluizione massima con refluo civile disponibile
- 💨 Aerazione forzata: OD > 3-4 mg/l per ossigenare residuo biomassa sopravvissuta
- 🗑️ Valutare scarico parziale fango intossicato (30-50% volume)
- 📊 Monitoraggio OUR ogni 2-4 ore per valutare danni
- ⚗️ Alcalinizzazione se pH < 6,5
Azione entro 2-4 ore:
- 🔧 Ripristino aerazione immediato: verifica soffianti, diffusori, valvole
- 📉 Riduzione carico organico: bypass temporaneo o equalizzazione
- 💨 Aerazione massima: attivare tutti i diffusori disponibili
- 🔍 Verifica sistema: pulizia diffusori, controllo pressione aria
- 📊 Monitoraggio continuo OD: mantenere > 2 mg/l
Correzione graduale (giorni/settimane):
- 📈 Correzione F/M: aumentare carico organico o ridurre MLSS
- 🗑️ Scarico fango programmato: ridurre età fango a 12-18 giorni
- 🔄 Ottimizzazione recircoli: evitare diluizioni eccessive
- 📊 Monitoraggio SVI settimanale: verificare tendenze
- 🔬 Controllo microscopico: presenza filamentosi da basso F/M
💡 PRINCIPIO OPERATIVO FONDAMENTALE
La prevenzione è infinitamente più efficace della cura. Un sistema di monitoraggio continuo con soglie di allarme su F/M, OD, OUR, pH e colorazione/odore fango permette di intercettare i problemi prima che diventino emergenze. La chiave del successo operativo sta nell'osservazione quotidiana e nella risposta rapida ai primi segnali di stress del sistema biologico.
📊 2. Parametri Operativi Fondamentali
2.1 MLSS - Solidi Sospesi nel Liquame Misto
L'MLSS (Mixed Liquor Suspended Solids) rappresenta la concentrazione totale di solidi sospesi nel liquame misto, espressa in mg/L. Include sia la frazione organica (biomassa attiva) che quella inerte.
| Range | Valutazione | Conseguenze | Azioni |
|---|---|---|---|
| < 2000 mg/L | ⚠️ Troppo basso | Capacità depurativa insufficiente, BOD alto in uscita | Ridurre spurgo, aumentare età fango |
| 2500–4000 mg/L | ✓ Ottimale | Depurazione efficiente, idoneo alla nitrificazione se F/M e OD sono adeguati | Mantenere con spurgo regolare |
| > 5000 mg/L | ⚠️ Troppo alto | Alta richiesta O₂, sovraccarico sedimentatore | Aumentare spurgo giornaliero |
Procedura standard:
- Prelevare campione rappresentativo dal liquame misto
- Filtrare volume noto (es. 100 mL) su filtro 0.45 µm
- Essiccare in stufa a 105°C per 2 ore
- Pesare il residuo secco
- Calcolare: MLSS (mg/L) = (Peso residuo [mg] / Volume [L])
2.2 SVI - Indice di Volume del Fango
Lo SVI (Sludge Volume Index) esprime il volume occupato da 1 grammo di fango dopo 30 minuti di sedimentazione (mL/g). È il principale indicatore della sedimentabilità.
Formula: SVI = (V₃₀ × 1000) / MLSS
| SVI (mL/g) | Stato Fango | Diagnosi | Intervento |
|---|---|---|---|
| < 80 | Pin Floc | Fiocchi piccoli, batteri dispersi | Ridurre spurgo, aumentare età fango |
| 80–150 | ✓ Ottimale | Fango ben flocculato | Mantenere parametri attuali |
| 150–200 | Pre-Bulking | Sedimentazione lenta | Monitorare, verificare OD e nutrienti |
| > 200 | ⚠️ Bulking | Batteri filamentosi | Aumentare spurgo, correggere F/M |
- Carenza nutrienti: Rapporto BOD:N:P sbilanciato (ottimale 100:5:1)
- F/M troppo basso: Condizioni di fame (< 0.1)
- Carenza ossigeno: OD < 1.5 mg/L
- Presenza solfuri: H₂S favorisce filamentosi
2.3 F/M - Rapporto Cibo/Microrganismi
Il F/M (Food to Microorganisms) esprime il carico organico giornaliero per unità di biomassa. Determina lo stato fisiologico dei batteri.
Formula: F/M = (Q × BOD₅) / (V × MLSS)
Unità: kgBOD/(kgMLSS·giorno)
| F/M | Stato Batterico | Caratteristiche | Applicazione |
|---|---|---|---|
| 0.6–1.0 | Crescita rapida | Alta produzione fanghi, no nitrificazione | Alta carica 0,5–1,0 |
| 0.2–0.4 | Convenzionale 0,2–0,4 | Nitrificazione parziale | Impianti standard |
| 0.05–0.15 | ✓ Endogena | Nitrificazione completa, fango stabile | Aerazione prolungata |
| < 0.05 | Fame spinta | Rischio bulking filamentoso | Evitare |
Vantaggi:
- Nitrificazione completa ed efficiente
- Fango ben flocculato, SVI 80–120 mL/g (fango compatto, buona sedimentabilità)
- Resistenza a shock di carico
- Bassa produzione fanghi di supero
- Presenza di protozoi e metazoi
2.4 Età del Fango (SRT)
L'età del fango o SRT (Sludge Retention Time) rappresenta il tempo medio di permanenza dei solidi nel sistema biologico prima dello spurgo.
Formula: SRT = (V × MLSS) / (Qw × SSw)
Unità: giorni
| Temperatura | SRT Minimo Nitrificazione |
SRT Consigliato | Note |
|---|---|---|---|
| 25–30°C | 4–6 giorni | 10–15 giorni | Estate: ridurre SRT |
| 20–25°C | 6–8 giorni | 15–20 giorni | ✓ Condizioni standard |
| 15–20°C | 8–12 giorni | 18–25 giorni | Aumentare MLSS |
| 10–15°C | 12–18 giorni | 25–35 giorni | Inverno: ridurre spurgo |
| < 10°C | > 20 giorni | 30–40 giorni | Critico: rischio perdita nitrificazione |
L'età del fango determina quali microrganismi possono sopravvivere nell'impianto:
- Batteri eterotrofi: Tempo duplicazione 0.3–2 ore → SRT minimo 1–3 giorni
- Nitrosomonas: Tempo duplicazione 8–36 ore → SRT minimo 4–6 giorni
- Nitrobacter: Tempo duplicazione 10–48 ore → SRT minimo 5–8 giorni
- Protozoi: Tempo duplicazione 12–24 ore → SRT minimo 8–10 giorni
Se SRT è inferiore al tempo di crescita, quel gruppo viene "lavato via"
Formula inversa: Qw = (V × MLSS) / (SRT × SSw)
Esempio:
- Volume vasca: 1000 m³
- MLSS: 3500 mg/L = 3.5 kg/m³
- SRT target: 20 giorni
- SS spurgo: 10000 mg/L = 10 kg/m³
Qw = (1000 × 3.5) / (20 × 10) = 17.5 m³/giorno
2.5 Ossigeno Disciolto (OD)
L'ossigeno disciolto (OD) è la concentrazione di ossigeno libero nell'acqua, misurata in mg/L. È il parametro più critico per il comparto di ossidazione.
| Comparto | OD Ottimale | Funzione | Conseguenze se Fuori Range |
|---|---|---|---|
| Aerobico | 1.5–2.5 mg/L | Nitrificazione + Ossidazione BOD | Se < 0.5: blocco nitrificazione, bulking Se > 3.0: spreco energetico, stress ossidativo |
| Anossico | < 0.2 mg/L | Denitrificazione | Se > 0.5: denitrificazione inibita |
Conseguenze:
- Blocco nitrificazione (Nitrosomonas inattivo sotto 0.5 mg/L)
- Ammonio elevato in uscita
- Bulking filamentoso (Tipo 1701, S. natans prosperano)
- Rising nel sedimentatore (denitrificazione non intenzionale)
- Odori di ridotto (H₂S)
Azioni:
- Aumentare portata aria
- Ridurre MLSS (spurgo d'emergenza)
- Verificare diffusori
Conseguenze:
- Spreco energetico (costi operativi elevati)
- Stripping dell'azoto gassoso (perdita efficienza denitrificazione)
- Over-ossidazione della sostanza organica (riduzione F/M)
- Stress ossidativo sui fiocchi di fango (deflocculazione)
- Possibile formazione di schiume persistenti
- Difficoltà nel controllo del processo di denitrificazione (se presente ricircolo)
Azioni:
- Ridurre portata aria o frequenza insufflazione
- Regolare set-point del sistema di controllo automatico
- Verificare carico organico in ingresso (potrebbe essere troppo basso)
- Ottimizzare rapporto ricircolo fango/refluo per evitare over-aerazione
- Valutare aumento MLSS per incrementare consumo di ossigeno
⏱️ Tempo Ottimale di Insufflazione Aria nel Comparto Ossidazione
Gestione dell'aerazione in impianti con denitrificazione e ossidazione separate - Problematica del sovradimensionamento compressori
🔵 Configurazione: Denitrificazione Separata + Ossidazione
Schema classico dell'impianto:
- Vasca Denitrificazione: Miscelata, senza aria, alimentata con ricircolo nitrati
- Vasca Ossidazione: Aerazione continua + nitrificazione
👉 Principio Fondamentale:
In questa configurazione, nel comparto di ossidazione NON si lavora a cicli pausa/lavoro programmati.
L'aria deve essere continua, modulata solo in portata (o giri soffiante) per mantenere il DO nel range ottimale.
| Parametro | Tempo Ottimale | Note |
|---|---|---|
| Lavoro aria | 100% | Aerazione continua a regime |
| Pausa aria | 0% | Nessuna pausa programmata |
🎯 Come Gestire Correttamente il Comparto di Ossidazione
1. Aerazione Continua ✅
- Mantieni l'aria sempre ON nel comparto di ossidazione
- Regola il DO con sonda su setpoint 1,8–2,2 mg/L
- Niente ON/OFF a tempo
- Solo modulazione di portata aria
2. Perché NON Fare Cicli ON/OFF ❌
Se si spegne l'aria a tempo in ossidazione:
- 🔴 Denitrificazione indesiderata → sviluppo gas
- 🔴 Rischio rising sludge (fango che risale)
- 🔴 DO va a zero → stress nitrificanti
- 🔴 Sistema anossico "ufficiale" perde ruolo
- 🔴 Con fango ben nitrificante: passo indietro
⚠️ L'intermittenza aria ha senso solo negli impianti a vasca unica, NON nel tuo schema
🔧 Dove Ha Senso Giocare con Tempi e Cicli?
In Vasca di Denitrificazione:
- Miscelazione continua
- Aria sempre OFF
- Si può giocare su:
- Ricircolo nitrati
- Dosaggio fonte di carbonio (se presente)
- NON su aria (mai presente in denitrificazione)
Nel Controllo dell'Ossidazione:
Non a tempo, ma con controllo DO in continuo:
| Periodo | DO Setpoint | Note |
|---|---|---|
| Di giorno | 1,8–2,0 mg/L | Carico normale |
| Di notte | 2,2–2,5 mg/L | Meno carico, soffianti in modulazione |
🧷 Sintesi per Impianto con Denitrificazione e Ossidazione Separate
| Comparto | Aria | Gestione | DO Target |
|---|---|---|---|
| Denitrificazione | MAI | Solo mixer/agitatori | < 0,2 mg/L |
| Ossidazione | SEMPRE ON | Niente cicli pausa/lavoro DO controllato in continuo |
1,5–2,5 mg/L (idealmente 1,8–2,2) |
Problematica Reale negli Impianti
Situazione tipica:
- Soffianti sovradimensionate
- Volume vasca relativamente basso
- Fango molto attivo
- Impossibilità di modulare "realmente" la portata minima
🚨 Risultato:
Anche al regime minimo, l'aria è troppa → DO sale alle stelle (3–5 mg/L o più)
⚠️ Conseguenze del DO Troppo Elevato
- 🔴 Consumi energetici inutili per aerazione eccessiva
- 🔴 F/M troppo basso → invecchiamento fango → frammentazione (pin floc)
- 🔴 Ossidazione endogena eccessiva → perdita di biomassa attiva
- 🔴 Stripping CO₂ → pH sale → nitrificanti stressati
- 🔴 Denitrificazione endogena in vasca di ossidazione compromessa
- 🔴 Effluente più torbido per particelle fini non sedimentabili
💡 Nota tecnica: L'OD troppo elevato (>3.0 mg/L) non causa fiocchi "troppo compatti" - questo sarebbe positivo. Il problema è che spesso si accompagna a F/M molto basso (fango sottoalimentato), causando invecchiamento e frammentazione del fango in particelle piccolissime (pin floc) che non sedimentano bene.
🔬 Perché Succede (Meccanismo)
Un compressore "a canale laterale" o soffiante centrifuga ha un regime minimo alto:
- Portata minima troppo elevata per il volume vasca
- Diffusori entrano presto in "efficienza massima"
- Biomassa (matura, flocculata, attiva) assorbe meno ossigeno di quanto la soffiante ne immetta
➡️ Il DO non scende mai sotto la soglia anche se l'impianto "avrebbe bisogno di poco"
Ordinate da quelle immediate (implementabili subito) a quelle impiantistiche
1️⃣ Soluzione MIGLIORE: Modulazione Vera del Compressore
Requisiti:
- ✅ Inverter su soffiante
- ✅ Controllo DO con anello chiuso
- ✅ Range modulazione 30–100%
⚠️ Se il compressore NON scende abbastanza al minimo, anche con inverter, allora NON è modulabile
2️⃣ Se Non Si Può Modulare: Intervento sulla Distribuzione Aria
È la soluzione più usata negli impianti reali
Opzione A — Ridurre la Superficie Diffusori
- Tappare alcuni diffusori (2–4) nella zona di ossidazione
- Meno bolle → meno O₂ trasferito
- DO controllabile di nuovo
- Nessun effetto collaterale
👉 Tecnica più efficace e più usata nei piccoli/medi impianti
Opzione B — Diffusori a Bassa Efficienza
- Installare diffusori a bolle grosse
- O con membrana forata meno fitta
- Trasferiscono meno O₂ a parità di aria
3️⃣ Cicli ON/OFF Molto Brevi (Soluzione "Tampone")
⚠️ Nel tuo impianto con vasche separate NON è la soluzione ideale, ma se non puoi ridurre la portata minima dell'aria, è un compromesso accettabile
Ciclo consigliato:
| Fase | Durata | Effetto |
|---|---|---|
| ON (Lavoro) | 4–6 minuti | Aerazione |
| OFF (Pausa) | 2–3 minuti | Riduzione DO |
Vantaggi di questo ciclo breve:
- ✅ NON crea denitrificazione a livelli pericolosi
- ✅ Mantiene DO < 3 mg/L
- ✅ Evita sprechi di energia
- ✅ Evita continua "risalita DO"
🚨 ATTENZIONE: OFF > 5–6 minuti = rischio sviluppo gas + flocchi in superficie
4️⃣ Bypass di Aria a Cielo Aperto (Valvola a Perdere)
Soluzione semplice e molto funzionale:
- Installare una T sulla mandata del compressore
- Una parte dell'aria viene scaricata all'atmosfera
- L'aria in vasca scende → DO si stabilizza
👉 Usata in moltissimi impianti dove la soffiante è troppo grossa. Trucco pratico e sicuro, con costo quasi zero
5️⃣ Aumentare la Miscelazione (Senza Aggiungere Ossigeno)
- Con mixer sommerso (anche piccolo)
- Permette di ridurre leggermente l'aria
- Mantiene comunque la miscelazione
- Evita zone morte
- Contiene il DO
| Azione Errata | Conseguenze |
|---|---|
| Spegnere soffiante per 10–20 minuti | Denitrificazione massiccia in ossidazione → rising sludge (fango sollevato) |
| Ridurre aria senza garantire miscelazione | Zone anaerobiche → filamenti tipo Sphaerotilus |
| Soffiante al minimo con DO > 4 mg/L | pH sale, problemi in decantazione, effluente torbido |
🟢 Soluzione Consigliata per Fango di Qualità
Con fango che mostra ottima flocculazione, buona compattazione e nitrificanti attivi
👉 RIDURRE L'EFFICIENZA DI TRASFERIMENTO O₂, non il tempo di aerazione
Opzioni in ordine di efficacia:
✔️ Opzione A
Tappare 2–3 diffusori
✔️ Opzione B
Valvola bypass aria a cielo aperto
✔️ Opzione C
Soffiante con inverter VERO
📋 Dati Necessari per Calcolo Preciso
Per determinare esattamente quanti diffusori tappare o di quanto aprire la valvola di bypass:
- Litri vasca ossidazione
- Tipo soffiante e portata minima
- Numero e tipo di diffusori
- DO attuali misurati
- Portata influente
Con questi dati è possibile calcolare il setpoint ottimale di DO a 1,8–2,2 mg/L
2.6 Interdipendenza e Gerarchia dei Parametri Operativi
I parametri operativi di un impianto a fanghi attivi non sono indipendenti ma formano una rete di relazioni causa-effetto in cui alcuni parametri svolgono un ruolo dominante nel determinare il valore e il comportamento degli altri.
Comprendere questa gerarchia è essenziale per una gestione razionale dell'impianto e per interpretare correttamente i dati analitici.
I parametri operativi possono essere classificati in base al loro grado di controllabilità diretta:
Livello 1: Parametri Primari di Controllo
Questi sono i parametri che l'operatore può controllare direttamente attraverso le operazioni quotidiane:
- Spurgo fanghi (Qw): Regola direttamente MLSS e Età del Fango
- Portata aria (OD): Controlla l'ossigeno disciolto nel comparto aerobico
- Ricircolo fanghi (Qr): Influenza MLSS e SVI apparente
Livello 2: Parametri Dipendenti Calcolati
Questi parametri derivano matematicamente dai parametri primari e dal carico in ingresso:
- Età del Fango (SRT): Dipende da MLSS, volume vasca e spurgo
- F/M: Dipende da BOD in ingresso, MLSS e volume vasca
- MLSS: Risulta dall'equilibrio tra crescita batterica e spurgo
Livello 3: Parametri Indicatori di Risposta
Questi parametri riflettono lo stato fisiologico del sistema biologico:
- SVI: Risponde a F/M, OD, nutrienti e presenza di filamentosi
- Composizione microbica: Risponde a SRT, F/M e OD
- Qualità effluente: Risposta integrata di tutti i parametri
1. Catena del Controllo della Biomassa
Spurgo (Qw) → MLSS → F/M → Età del Fango (SRT)
- Parametro dominante: Lo spurgo giornaliero è l'azione primaria che controlla tutta la catena
- Effetto su MLSS: ↓ Qw → ↑ MLSS (ridurre spurgo aumenta la biomassa)
- Effetto su F/M: ↑ MLSS → ↓ F/M (più biomassa = meno "cibo" per batterio)
- Effetto su SRT: ↓ Qw → ↑ SRT (meno spurgo = fango più vecchio)
Implicazione pratica: Se si vuole ridurre F/M per migliorare la nitrificazione, si deve ridurre lo spurgo, non modificare altri parametri.
2. Catena della Capacità Nitrificante
SRT → Popolazione Nitrificanti → Ossigeno Disciolto → Efficienza Nitrificazione
- Parametro dominante: Età del fango (SRT) determina se i nitrificanti possono sopravvivere
- Soglia critica: SRT < 6 giorni (a 20°C) → lavaggio dei nitrificanti → nitrificazione impossibile
- Ruolo dell'OD: Anche con SRT adeguato, se OD < 0.5 mg/L → blocco metabolico
- Interdipendenza: SRT e OD sono entrambi necessari ma SRT è prerequisito assoluto
Implicazione pratica: Prima di aumentare l'aerazione per migliorare la nitrificazione, verificare che SRT sia sufficiente. Aumentare OD con SRT basso è inutile.
3. Catena della Sedimentabilità
F/M → Tipo Metabolismo → Produzione EPS → Morfologia Fiocco → SVI
- Parametro dominante: F/M determina lo stato fisiologico batterico
- F/M alto (0.4-0.6): Crescita rapida → fiocchi piccoli → ↑ SVI (tipo pin floc)
- F/M ottimale (0.1-0.25): Fase endogena → EPS abbondante → fiocchi compatti → SVI ottimale (80-120)
- F/M troppo basso (<0.05): Fame → competizione → filamentosi → ↑↑ SVI (bulking)
- Ruolo OD: Influenza secondaria ma critica: OD < 1.0 mg/L favorisce filamentosi anche con F/M corretto
Implicazione pratica: Per correggere SVI alto, identificare se la causa è F/M o OD. Modificare F/M (via spurgo) è più efficace a lungo termine.
Errore 1: Confondere Causa ed Effetto
Affermazione errata: "Il mio MLSS è basso, devo ridurre lo spurgo"
Analisi corretta: MLSS è l'effetto dello spurgo. Se MLSS è basso, significa che lo spurgo è già troppo alto rispetto alla crescita batterica. La soluzione è corretta (ridurre spurgo), ma la logica causale va compresa.
Errore 2: Intervenire sul Parametro Sbagliato
Situazione: Ammonio alto in uscita, OD = 2.0 mg/L, SRT = 4 giorni
Intervento errato: Aumentare ulteriormente OD a 3.0 mg/L
Intervento corretto: Aumentare SRT riducendo lo spurgo. L'OD è già sufficiente, ma i nitrificanti vengono "lavati via" perché SRT < tempo di duplicazione.
Errore 3: Ignorare le Soglie Critiche
Concetto chiave: Alcuni parametri hanno soglie assolute sotto le quali il processo fallisce indipendentemente dagli altri parametri:
- SRT < 6 giorni (a 20°C): Nitrificazione impossibile, anche con OD = 5 mg/L
- OD < 0.5 mg/L: Nitrificazione bloccata, anche con SRT = 30 giorni
- Rapporto BOD:N:P lontano da 100:5:1: Bulking filamentoso inevitabile
| Obiettivo Operativo | Parametro Primario da Controllare | Parametri Secondari di Supporto | Parametri di Verifica |
|---|---|---|---|
| Aumentare Nitrificazione | ↑ SRT (ridurre spurgo) | Verificare OD > 1.5 mg/L, Temperatura | NH₄-N effluente, NO₃-N |
| Ridurre SVI (Bulking) | Correggere F/M (via spurgo) e OD | Verificare nutrienti (N, P), pH | SVI giornaliero, V₃₀ |
| Ridurre Fanghi di Supero | ↑ SRT (ridurre spurgo) | Accettare ↑ MLSS e ↓ F/M | Produzione fanghi kg/giorno |
| Aumentare Capacità Depurativa | ↑ MLSS (ridurre spurgo) | Verificare capacità sedimentatore | BOD effluente, carico idraulico |
| Ridurre Consumo Energetico | Ottimizzare OD (1.5-2.0 mg/L) | Mantenere F/M e SRT costanti | kWh/kg BOD rimosso |
Di fronte a un problema operativo, seguire questa sequenza logica:
- Identificare il sintomo: Quale parametro è fuori range? (es. NH₄-N alto, SVI > 200)
- Risalire alla causa primaria: Quale parametro controllabile è la causa? (es. SRT basso, F/M basso)
- Verificare le soglie critiche: Ci sono parametri sotto soglie assolute? (es. OD < 0.5, SRT < 6 giorni)
- Intervenire sul parametro dominante: Modificare il parametro primario di controllo (es. ridurre spurgo)
- Monitorare la risposta: Attendere 2-3 SRT per vedere l'effetto completo
- Aggiustamenti secondari: Ottimizzare parametri secondari se necessario (es. OD, ricircolo)
Regola d'oro: Non modificare più di un parametro primario alla volta. Attendere la stabilizzazione prima di ulteriori interventi.
| Parametro Controllato | Controllato Principalmente Da | Influenzato Secondariamente Da |
|---|---|---|
| MLSS | Spurgo (Qw) ★★★ | BOD in ingresso, Ricircolo |
| SRT | Spurgo (Qw) ★★★ | MLSS, Volume vasca |
| F/M | Spurgo (Qw) via MLSS ★★★ | BOD in ingresso, Volume vasca |
| SVI | F/M ★★★, OD ★★ | Nutrienti, Temperatura, pH |
| Nitrificazione | SRT ★★★, OD ★★★ | Temperatura, pH, Alcalinità |
| Denitrificazione | OD (anossico) ★★★, COD disponibile ★★ | Temperatura, pH, Ricircolo |
★★★ = Controllo dominante | ★★ = Controllo necessario ma non sufficiente
📊 2.7 Metodologia completa per la valutazione della sedimentabilità dei fanghi attivi e diagnosi precoce delle patologie
2.7.1 Descrizione dello Strumento
Il cono Imhoff è uno strumento fondamentale per la gestione quotidiana dell'impianto biologico. Si tratta di un recipiente conico graduato in vetro o plastica trasparente con capacità standard di 1 litro, caratterizzato da un cono inferiore graduato con precisione che permette la lettura diretta del volume di fango sedimentato.
🔬 Caratteristiche Tecniche del Cono Imhoff
- Capacità totale: 1.000 mL (1 litro)
- Graduazione cono inferiore: 0–100 mL (divisioni da 1 mL)
- Materiale: Vetro borosilicato o policarbonato trasparente
- Forma: Conica (angolo 60°) per favorire compattazione
- Supporto: Asta metallica o rack specifico per stabilità
2.7.2 Procedura Standard di Misurazione
La procedura di misurazione al cono Imhoff deve essere eseguita seguendo un protocollo standardizzato per garantire ripetibilità e confrontabilità dei risultati nel tempo.
📊 Diagramma di Flusso della Procedura
Prelievo del Campione
Prelevare 1 litro di mixed liquor direttamente dalla vasca di ossidazione, nella zona centrale, a metà profondità, utilizzando un contenitore pulito. Evitare zone di stagnazione o vicine agli aeratori. Il campione deve essere rappresentativo della biomassa presente.
Riempimento del Cono
Versare il campione nel cono Imhoff fino alla tacca di 1.000 mL, assicurandosi che non vi siano bolle d'aria intrappolate. Mescolare delicatamente se il campione si è separato durante il trasporto.
Sedimentazione
Posizionare il cono su un supporto stabile in posizione verticale, in un luogo privo di vibrazioni e a temperatura ambiente (20–25°C). Avviare il cronometro immediatamente.
Letture Temporizzate
Effettuare letture del volume di fango sedimentato a intervalli prestabiliti: 5', 10', 15', 30', 45', 60'. La lettura standard per il calcolo dell'SVI è quella a 30 minuti.
Osservazioni Qualitative
Durante la sedimentazione, annotare aspetto visivo, colore, odore, presenza di schiume, caratteristiche dell'interfaccia fango-surnatante, presenza di materiale flottante o sedimento non compattato.
⚠️ IMPORTANTE: Distinzione tra Parametri del Surnatante
1. Colore/Chiarezza del Surnatante (VOLUME):
- Valuta la torbidità dell'intero volume di surnatante sopra il fango sedimentato
- Surnatante torbido = presenza di particelle fini sospese nel volume (pin-floc, dispersione fanghi)
- Indica problemi di sedimentabilità o dispersione del fango
2. Materiale Galleggiante in Superficie (SUPERFICIE):
- Valuta solo la superficie superiore del surnatante (interfaccia aria-acqua)
- Materiale galleggiante = schiume, particelle leggere, oli che galleggiano in superficie
- Indica problemi di schiume biologiche (es. Nocardia) o presenza grassi/oli
→ I due parametri sono INDIPENDENTI: puoi avere surnatante limpido con schiume in superficie, o surnatante torbido senza materiale galleggiante!
Registrazione Dati
Registrare tutti i valori misurati e le osservazioni su un registro dedicato, riportando data, ora, operatore, condizioni operative dell'impianto (portata, OD, temperatura).
2.7.3 Parametri Misurabili e Calcoli
Sludge Volume Index (SVI)
Il parametro più importante derivabile dalla prova al cono Imhoff è lo Sludge Volume Index, che esprime la sedimentabilità del fango attivo.
📐 Formula di Calcolo SVI
SVI (mL/g) = (V₃₀ × 1.000) / MLSS
Dove:
- V₃₀ = volume di fango sedimentato a 30 minuti (mL/L)
- MLSS = concentrazione solidi sospesi mixed liquor (mg/L)
Esempio pratico: Se V₃₀ = 250 mL/L e MLSS = 3.000 mg/L:
SVI = (250 × 1.000) / 3.000 = 83 mL/g → Fango con ottima sedimentabilità
Sludge Density Index (SDI)
Parametro complementare che esprime la densità del fango sedimentato.
📐 Formula di Calcolo SDI
SDI (g/L) = MLSS / V₃₀ × 1.000
SDI è l'inverso dell'SVI moltiplicato per 1.000. Valori elevati indicano fango denso e ben sedimentante.
📊 Approfondimento: Fenomeno di Compattazione del Fango dopo 30 Minuti
❓ Domanda Operativa
È un fenomeno regolare che il fango dopo i 30 minuti di sedimentazione al cono continui a sedimentare passando da 300 mL/L a sedimentazione finale di 220 mL/L?
✔️ Risposta
Sì: è assolutamente normale, fisiologico e desiderabile che il fango continui a sedimentare anche oltre i 30 minuti, passando ad esempio da:
- V₃₀ = 300 mL/L
- a
- Vfinale (dopo 2–4 ore) = 220 mL/L
Questo comportamento è quello che un fango "sano" e maturato deve mostrare.
🔬 Perché Succede: Le Due Fasi della Sedimentazione
Fase 1 – Sedimentazione (0–30 min)
- I fiocchi scendono per gravità
- Si accumulano sul fondo
- Il volume diminuisce rapidamente
- Si forma un'interfaccia netta
Misurazione: Sedimentazione flocculante, il V₃₀ misura questa fase
Fase 2 – Compattazione (30 min → 2–3 ore)
- Il letto di fango si "strizza"
- L'acqua intrappolata tra i fiocchi esce
- La densità aumenta
- Il volume si riduce gradualmente
Caratteristica: Naturale per fanghi ben flocculati con buona SRT
📐 Interpretazione del Dato Specifico (300 → 220 mL/L)
V₃₀ = 300 mL/L → Fango con buona sedimentazione
Vfinale = 220 mL/L → Fango che compatta bene, con matrice biologica coesa
Questa differenza (300 → 220) indica:
- ✅ Assenza di filamenti dominanti (che impedirebbero la compattazione)
- ✅ Fiocco strutturato
- ✅ Biomassa con età buona e dominanza di nitrificanti
- ✅ Quota equilibrata di sostanze polimeriche extracellulari (EPS)
📊 Valore Tecnico della Compattazione
Rapporto di Compattazione = V₃₀ / Vfinale = 300 / 220 ≈ 1,36
| Rapporto | Interpretazione |
|---|---|
| 1,2 – 1,5 | ✅ Tipico dei migliori fanghi attivi: sedimentano bene e si compattano bene |
| ≈ 1,0 | ⚠️ Fango "leggero" (solitamente con problemi di bulking) |
| >> 1,5 | 🔴 Fango fragile, pin-point o stressato |
👉 Il caso in esame (R ≈ 1,36) è perfettamente nella norma e anzi particolarmente positivo
🧮 Calcoli Dettagliati e Parametri Stimabili
Dati di Riferimento dal Cono Imhoff
- V₁₀ ≈ 400 mL/L
- V₃₀ = 300 mL/L
- Vfinale = 220 mL/L (dopo alcune ore)
- MLSS tipico per impianti con nitrificazione/denitrificazione: 3–4 g/L
1️⃣ Calcolo SVI (da V₃₀)
SVI (mL/g) = V₃₀ (mL/L) / MLSS (g/L)
Con V₃₀ = 300 mL/L:
| MLSS (g/L) | SVI (mL/g) | Valutazione |
|---|---|---|
| 3,0 | 100 | ✅ Fango ottimo/buono Nessun bulking Buona sedimentazione Età del fango equilibrata |
| 3,5 | ≈ 86 | |
| 4,0 | 75 |
➡️ Range realistico SVI ≈ 75–100 mL/g
Valore centrale: ~85–90 mL/g
2️⃣ "SVI Compattato" (usando Vfinale = 220 mL/L)
Nota: Non è l'SVI normativo, ma aiuta a capire la compattazione reale a lungo termine
SVIfinale = Vfinale / MLSS
| MLSS (g/L) | SVIfinale (mL/g) |
|---|---|
| 3,0 | ≈ 73 |
| 3,5 | ≈ 63 |
| 4,0 | 55 |
➡️ SVIfinale ≈ 55–75 mL/g
Fango molto ben compattante, coltre in secondario tendenzialmente stabile
3️⃣ Rapporto V₃₀ / Vfinale (Indice di Compattazione)
R = V₃₀ / Vfinale = 300 / 220 ≈ 1,36
✅ Perfetto: ottimo compromesso tra sedimentazione rapida e compattazione
4️⃣ Correlazione V₁₀–V₃₀: Velocità di Sedimentazione
V₁₀ ≈ 400 mL/L → V₃₀ = 300 mL/L
In 20 minuti: riduzione di 100 mL/L
Conferma:
- ✅ Fase iniziale di sedimentazione molto rapida → fiocchi pesanti e coesi
- ✅ Dopo 30 min il volume è già stabile → sedimentazione flocculante classica
- ✅ Nessun fenomeno anomalo
- ✅ Fango non filamentoso dominante, buona flocculazione
- ✅ Regime di aerazione e carico coerente con impianto nitrificante/denitrificante ben condotto
🔧 Indicazioni Operative su Spurgo, RAS e MLSS
🎯 Obiettivi di Gestione
- Mantenere SVI reale tra 80 e 100 mL/g
- Mantenere MLSS in ossidazione attorno a 3–3,5 g/L (se compatibile con idraulica e carico)
- Coltre in secondario non eccessiva (evitare accumuli eccessivi)
💧 Spurgo (WAS)
Con questo tipo di fango:
✅ Non aumentare lo spurgo in modo aggressivo
- SVI buono
- Buona compattazione
- Nessun indizio di fango troppo vecchio
Spurgo "di mantenimento":
- Puntare a una SRT di 10–15 giorni (tipico per impianto con nitrificazione in climi temperati)
- Aumentare spurgo solo se:
- MLSS tende a salire >4 g/L in modo stabile
- Coltre nel secondario diventa troppo alta
- Iniziano problemi di trascinamento
🔁 Ricircolo Fanghi (RAS)
Con fango ben sedimentante e compatto:
- Tasso di ricircolo moderato: 50–100% della Q influente (dipende dall'impianto)
- Nessun rischio di "lavaggio" del fango
⚠️ Se l'effluente è torbido, verificare prima:
- Portata di ricircolo → se troppo bassa, aumentare leggermente
- Se già adeguata, controllare:
- Turbolenza in ingresso al secondario
- Equalizzazione del carico
- Picchi di portata
📊 MLSS Ottimale
Dato il comportamento al cono:
| MLSS (g/L) | Valutazione | Azione |
|---|---|---|
| 3,0–3,5 | ✅ Target ragionevole | Mantenere |
| < 2,5 | ⚠️ SVI potrebbe essere più alto | Ridurre spurgo gradualmente |
| > 4,0 | 🔴 Coltre molto carica, rischio accumulo eccessivo | Valutare aumento spurgo |
📋 Riassunto Secco
SVI (da V₃₀)
~75–100 mL/g
✅ Ottimo/buono
SVIfinale (220 mL/L)
~55–75 mL/g
✅ Molto compattante
Rapporto V₃₀/Vfinale
≈ 1,36
✅ Compattazione ideale
Sedimentazione 0–30 min
Rapida, flocculante
✅ Fango sano, non in bulking
🎯 Gestione Raccomandata
- ✅ Mantieni MLSS ≈ 3–3,5 g/L
- ✅ Spurgo di mantenimento (SRT 10–15 giorni)
- ✅ RAS dimensionato senza eccessi, verifica solo in caso di torbidità in uscita
💡 Conclusione: Fango maturo, ben sedimentante, con buona compattazione e processo biologico stabile
2.7.4 Tabelle Interpretative
Classificazione della Sedimentabilità
| SVI (mL/g) | Classificazione | Condizione del Fango | Azione Richiesta |
|---|---|---|---|
| < 50 | Eccellente | Fango molto denso, possibile pin-point | ⚠️ Verificare formazione fiocchi |
| 50–80 | Ottima | Sedimentazione rapida e completa | ✅ Condizioni ideali |
| 80–120 | Buona | Sedimentazione normale | ✅ Gestione routinaria |
| 120–150 | Accettabile | Sedimentazione moderata | 👁️ Monitoraggio ravvicinato |
| 150–200 | Mediocre | Inizio bulking leggero | ⚠️ Interventi preventivi |
| 200–300 | Scarsa | Bulking moderato | 🔴 Interventi correttivi immediati |
| > 300 | Pessima | Bulking severo | 🚨 Emergenza operativa |
📊 Range di Classificazione SVI
50–150 mL/g
150–200 mL/g
> 200 mL/g
Curve di Sedimentazione e Diagnosi
L'andamento della curva di sedimentazione (volume vs tempo) fornisce informazioni diagnostiche preziose:
| Tipo di Curva | Caratteristica | Interpretazione |
|---|---|---|
| Curva rapida iniziale | Rapida sedimentazione nei primi 10' | Fiocchi grandi e densi, sedimentabilità ottima |
| Curva lineare graduale | Sedimentazione costante | Fango normale, condizioni operative stabili |
| Curva lenta con plateau alto | Sedimentazione lenta, volume elevato | Bulking filamentoso o viscoso |
| Curva con risalita dopo sedimentazione | Volume aumenta dopo 30–45' | Rising da denitrificazione nel cono |
| Interfaccia diffusa e poco definita | Zona grigia tra fango e surnatante | Fiocchi piccoli (pin-point) o bulking viscoso |
📈 Curve di Sedimentazione - Confronto Tipologie
Interpretazione: La curva verde rappresenta un fango ottimale con sedimentazione rapida nei primi 10 minuti. La curva gialla mostra un comportamento normale e graduale. La curva rossa indica bulking con sedimentazione lenta e volume elevato. La curva viola mostra il fenomeno di rising con risalita dopo 30 minuti.
2.7.5 Osservazioni Qualitative al Cono
Aspetto del Fango Sedimentato
👁️ Caratteristiche Visive Normali
- Colore: Marrone-nocciola, uniforme
- Consistenza: Fiocchi ben formati, dimensioni 1–3 mm
- Interfaccia: Netta e ben definita tra fango e surnatante
- Surnatante: Limpido, incolore o leggermente giallognolo
- Odore: Di terra/muffa, non sgradevole
- Assenza: Materiale flottante, schiume persistenti, colorazioni anomale
Indicatori di Patologie
| Osservazione al Cono | Possibile Patologia | Caratteristica Distintiva |
|---|---|---|
| Fango voluminoso, aspetto "lanoso" | Bulking filamentoso | Presenza di filamenti visibili a occhio nudo |
| Fango gelatinoso, viscoso | Bulking viscoso (Zooglea) | Aspetto gommoso, difficile da versare |
| Interfaccia diffusa, surnatante torbido | Pin-point floc | Fiocchi piccolissimi dispersi |
| Risalita fango dopo sedimentazione | Rising/denitrificazione | Bollicine di N₂ sollevano il fango |
| Schiuma densa e persistente | Foaming biologico | Colore marrone, odore terroso |
| Fango nero, odore di uova marce | Settizzazione | Condizioni anaerobiche, produzione H₂S |
| Colore verde | Crescita alghe (improbabile in attivi) | Presenza clorofilla, esposizione luce |
2.7.6 Frequenza e Tempistica dei Controlli
📅 Programma di Monitoraggio Raccomandato
- Test giornaliero: 1 misura al cono Imhoff ogni mattina, stesso orario
- Test settimanale completo: Curva di sedimentazione completa (0–60 min) con analisi MLSS
- Test in condizioni critiche: 2–3 volte/giorno durante variazioni operative o comparsa anomalie
- Analisi microscopica: Almeno 1 volta/settimana in abbinamento al cono Imhoff
2.7.7 Correlazioni con Altri Parametri
La lettura al cono Imhoff va sempre correlata con i parametri operativi dell'impianto per una diagnosi completa:
| Combinazione Parametri | Interpretazione | Intervento Suggerito |
|---|---|---|
| SVI alto + OD basso | Bulking da sottoaerazione | Aumentare apporto ossigeno |
| SVI alto + F/M basso + età fango alta | Bulking da invecchiamento | Aumentare spurgo fanghi |
| SVI normale + surnatante torbido | Pin-point floc | Ridurre età fango o aumentare F/M |
| Rising + presenza nitrati | Denitrificazione nel sedimentatore | Ridurre tempo permanenza o aumentare estrazione |
| Schiume + SVI normale | Foaming superficiale (grassi, tensioattivi) | Migliorare pretrattamenti a monte |
2.7.8 Limiti e Precauzioni della Prova
⚠️ Limitazioni del Test al Cono Imhoff
- Piccolo volume: Il cono da 1L può non essere rappresentativo di grandi volumi
- Condizioni statiche: Non riproduce le condizioni dinamiche del sedimentatore reale
- Temperatura: Le condizioni di laboratorio possono differire da quelle operative
- Tempo di trasporto: Il campione può alterarsi se il test non è immediato
- Denitrificazione nel cono: Può falsare la lettura causando rising artificiale
- Variabilità operatore: Letture soggettive dell'interfaccia, importanza standardizzazione
Buone Pratiche
- Eseguire il test sempre allo stesso orario per confrontabilità
- Utilizzare lo stesso operatore formato per ridurre variabilità
- Mantenere condizioni ambientali costanti (temperatura, assenza vibrazioni)
- Registrare sempre le condizioni operative dell'impianto al momento del prelievo
- Integrare con analisi microscopica per diagnosi accurate
- Confrontare sempre con serie storiche e trend, non singoli valori isolati
🔵 3. Denitrificazione
3.1 Principi del Processo
2 NO₃⁻ + 10 H⁺ + 10 e⁻ → N₂↑ + 5 H₂O + 2 OH⁻
I batteri denitrificanti (facoltativi) utilizzano il nitrato come accettore finale di elettroni in assenza di ossigeno, ossidando il carbonio organico.
| Requisito | Valore Ottimale | Note |
|---|---|---|
| OD | < 0.2 mg/L | Ottimale: < 0.1 mg/L |
| ORP | -50 a +50 mV | Conferma condizioni anossiche |
| Rapporto C/N | > 3:1 | Carbonio organico necessario |
| HRT | 1–3 ore | Tempo per completare reazione |
| Temperatura | 15–25°C | Ottimale: 20°C |
| pH | 6.5–8.5 | Ottimale: 7.0–7.5 |
3.2 Parametri di Controllo Specifici
| Parametro | Misurazione | Interpretazione | Azione se Anomalo |
|---|---|---|---|
| Colore Mixed Liquor | Visivo | Marrone scuro/grigio = OK Verde/nero = problemi |
Verificare OD, ridurre ricircolo |
| Bolle N₂ | Visivo | Piccole bolle = denitrificazione attiva | Assenza bolle: verificare NO₃ in ingresso |
| Odore | Olfattivo | Terroso = OK H₂S = anaerobico |
Aumentare mescolamento, ridurre HRT |
| Mescolamento | Visivo | Uniforme, no sedimentazione | Regolare velocità mixer |
| NO₃⁻ in uscita | Laboratorio | 3–5 mg/L = efficienza 70–80% | < 1: ridurre HRT o C/N > 10: aumentare HRT o carbonio |
3.3 Problematiche Specifiche
Sintomi:
- NO₃⁻ alto in uscita comparto anossico (> 10 mg/L)
- Assenza di bolle N₂
- ORP alto (> +100 mV)
Cause:
- OD troppo alto: > 0.5 mg/L inibisce processo
- Carenza carbonio organico: C/N < 3:1
- HRT insufficiente: < 1 ora
- Temperatura bassa: < 12°C rallenta processo
Rimedi:
- Ridurre ricircolo (meno NO₃ + meno OD)
- Dosare carbonio esterno (metanolo, acetato)
- Aumentare volume anossico / ridurre portata
- Verificare mescolatori: no aerazione accidentale
Sintomi:
- Odore intenso di H₂S (uova marce)
- Colore nero/verde scuro
- ORP molto basso (< -100 mV)
- Fango flottante
Cause:
- NO₃⁻ esaurito: tutto ridotto
- HRT eccessivo con basso ricircolo
- Mescolamento insufficiente: zone morte
Rimedi:
Sintomo: Fango che risale con bolle attaccate
Causa: Denitrificazione non intenzionale nel sedimentatore
- OD basso in aerazione (< 1.0 mg/L)
- HRT sedimentatore eccessivo
- Temperatura alta (estate)
Rimedi:
- Aumentare OD in aerazione (> 2.0 mg/L)
- Aumentare ricircolo fanghi (ridurre HRT sedimentatore)
- Clorazione fanghi (con cautela)
3.4 Diagnosi Rapida Denitrificazione
- Colore ML anossico: Deve essere marrone/grigio uniforme
- Presenza bolle N₂: Piccole bolle che risalgono lentamente
- Odore: Terroso, non putrescente
- Mescolamento: Uniforme, nessuna sedimentazione
- ORP: -50 a +50 mV (se disponibile sonda)
- OD: < 0.2 mg/L (se disponibile sonda)
| Osservazione | Stato | Diagnosi | Azione |
|---|---|---|---|
| Bolle N₂ abbondanti | ✓ OK | Denitrificazione attiva | Nessuna |
| Assenza bolle | ⚠️ Problema | No denitrificazione | Verificare NO₃ in ingresso, OD |
| Colore verde/nero | ⚠️ Problema | Condizioni anaerobiche | Aumentare ricircolo |
| Odore H₂S forte | ⚠️ Critico | Anaerobiosi | Aumentare ricircolo, mescolamento |
| Fango sedimentato | ⚠️ Problema | Mescolamento insufficiente | Aumentare velocità mixer |
🌫️ 4. Schiume nel Sistema a Fanghi Attivi
4.1 Tipologie di Schiume
| Tipo | Origine | Caratteristiche | Persistenza |
|---|---|---|---|
| Bianche/Leggere | Tensioattivi | Bolle grandi, instabili, evanescenti | Temporanea |
| Marroni Spesse | Biologica | Compatte, viscose, persistenti | Giorni/settimane |
| Grigie/Nere | Anaerobica | Odore H₂S, fango decomposto | Fino a risoluzione causa |
4.2 Schiume Biologiche
Caratteristiche:
- Colore: marrone chiaro/beige
- Consistenza: densa, persistente, viscosa
- Odore: terroso
- Spessore: 5–30 cm
Cause:
- Età fango elevata (> 25 giorni)
- F/M basso (< 0.1)
- Presenza oli/grassi nel refluo
- Temperature basse (favoriscono Microthrix)
Gestione:
- Ridurre età fango (aumentare spurgo)
- Rimuovere meccanicamente le schiume
- Spray acqua per abbattimento
- Clorazione selettiva (2–5 mg Cl₂/L)
- Installare barriere anti-schiuma
4.3 Schiume Chimiche
Origine: Detersivi, saponi nel refluo
Caratteristiche:
- Colore: bianco brillante
- Bolle grandi, instabili
- Si formano rapidamente, si dissolvono in minuti/ore
Gestione:
- Spray acqua per abbattimento immediato
- Installare barriere galleggianti
- Identificare e ridurre fonte se possibile
- Non richiedono interventi sul processo biologico
4.4 Gestione Operativa delle Schiume
| Metodo | Applicazione | Efficacia | Note |
|---|---|---|---|
| Spray acqua | Tutte le schiume | ⭐⭐⭐ Alta immediata | Economico, sicuro, temporaneo |
| Rimozione meccanica | Schiume biologiche dense | ⭐⭐⭐ Alta | Paletta, skimmer, aspiratore |
| Clorazione selettiva | Nocardia, Microthrix | ⭐⭐ Media | Dosare 2–5 mg/L, con cautela |
| Riduzione età fango | Prevenzione biologiche | ⭐⭐⭐ Alta a lungo termine | Effetto dopo 2–3 settimane |
| Barriere anti-schiuma | Contenimento | ⭐⭐ Media | Non risolve causa |
- Mantenere età fango 15–20 giorni (non superare 25)
- F/M ≥ 0.1 (evitare fame prolungata)
- Rimuovere grassi in pre-trattamento
- Monitorare microscopia: presenza Nocardia/Microthrix
- Spray acqua preventivo giornaliero nelle zone critiche
⚕️ 5. Patologie del Fango Attivo
Le patologie del fango attivo sono disfunzioni del processo biologico che compromettono la sedimentabilità, la capacità depurativa o la stabilità operativa dell'impianto. Una diagnosi accurata e tempestiva è fondamentale per prevenire il deterioramento della qualità dell'effluente e garantire la conformità normativa.
Classificazione delle patologie principali:
- Patologie di sedimentazione: Bulking filamentoso, Bulking viscoso, Pin Floc
- Patologie biologiche: Deflocculation, Rising, Foaming
- Patologie da stress: Shock tossico, Shock termico, Shock idraulico
🎯 Approccio diagnostico sistematico:
- Misurare SVI (Sludge Volume Index) → indicatore primario
- Eseguire test del cono Imhoff → osservazione comportamento sedimentazione
- Effettuare analisi microscopica → identificazione cause specifiche
- Valutare parametri operativi → F/M, OD, età fango, nutrienti
- Verificare qualità effluente → SST, BOD₅, COD, NH₄⁺
5.1 Bulking Filamentoso
📋 5.1.1 Descrizione e Meccanismo
Definizione: Il bulking filamentoso è caratterizzato dalla proliferazione eccessiva di batteri filamentosi che interferiscono con la compattazione del fango nel sedimentatore, causando un aumento anomalo del volume occupato.
Meccanismo fisiopatologico:
- Struttura alterata del floccolo: I filamenti si estendono oltre i confini del floccolo creando una struttura aperta e soffice
- Impedimento sterico: I filamenti intrappolano acqua e impediscono l'avvicinamento dei floccoli durante la sedimentazione
- Ridotta velocità di sedimentazione: La legge di Stokes è sfavorita dall'aumento del rapporto superficie/volume
- Rischio trascinamento: Il fango non compattato può essere trascinato nel troppo-pieno del sedimentatore
SVI tipico: > 200 mL/g (severo se > 300 mL/g)
🔍 5.1.2 Cause e Condizioni Favorenti
| Categoria | Condizione Specifica | Batteri Filamentosi Favoriti | Meccanismo |
|---|---|---|---|
| Carenze Nutrizionali | Azoto (N) insufficiente BOD:N > 100:5 |
Tipo 021N, Thiothrix | I filamentosi hanno maggiore superficie per assorbire nutrienti limitanti |
| Fosforo (P) insufficiente BOD:P > 100:1 |
Tipo 021N, Tipo 0041 | Stessa logica dell'azoto | |
| Ossigeno Disciolto | OD basso (< 1,0 mg/L) | Tipo 1701, Tipo 0092, Haliscomenobacter | I filamentosi tollerano meglio condizioni di microaerofilia |
| OD fluttuante (0,5-3 mg/L) | S. natans, Tipo 1701 | Adattamento a condizioni variabili | |
| Carico Organico | F/M molto basso (< 0,05) | Tipo 0092, Microthrix | Condizioni di "fame" favoriscono organismi a crescita lenta |
| Substrato rapidamente biodegradabile basso | M. parvicella, Tipo 0092 | Filamentosi hanno vantaggio su substrati lentamente biodegradabili | |
| Temperatura | T < 15°C | Microthrix parvicella | M. parvicella cresce ottimalmente a basse temperature |
| Presenza Solfuri | H₂S, S²⁻ da reflui settici | Thiothrix, Beggiatoa, Tipo 021N | Batteri solfo-ossidanti utilizzano solfuri come fonte energetica |
| pH | pH < 6,5 | Tipo 0041, Tipo 0675 | Tolleranza a pH acidi |
| Configurazione Idraulica | Miscelazione completa (CSTR) | Tutti i tipi | Assenza di gradiente di substrato (selettore) |
🎯 5.1.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici
| Tipo di Osservazione | Segno Clinico | Valore/Descrizione |
|---|---|---|
| Parametri Quantitativi | SVI (Sludge Volume Index) | > 200 mL/g (lieve-moderato) > 300 mL/g (severo) |
| V30 (Volume cono Imhoff) | > 400-500 mL/L | |
| SST effluente | > 50 mg/L (per trascinamento) | |
| Osservazioni Visive | Aspetto fango in vasca | Soffice, leggero, color marrone chiaro |
| Test cono Imhoff | Sedimentazione molto lenta (interfaccia diffusa), surnatante torbido | |
| Schiume superficie vasca | Abbondanti, dense, viscose, marroni, persistenti | |
| Stramazzo sedimentatore | Possibile trascinamento fango ("fango volante") | |
| Analisi Microscopica (100-400x) |
Indice Filamentoso (IF) | 3-4 (comune), 5-6 (molto abbondante) Scala Jenkins 0-6 |
| Struttura flocculi | Bordi sfrangiati, struttura aperta, filamenti protesi all'esterno | |
| Dimensione flocculi | Flocculi anomalamente grandi (> 500 μm) | |
| Parametri Operativi Correlati |
MLSS vasca ossidazione | Spesso elevato (> 4000 mg/L) per compensare |
| Portata ricircolo fanghi | Spesso aumentata (> 100% Q) per compensare |
🔬 5.1.4 Protocollo Diagnostico Operativo
STEP 1 - Conferma presenza bulking (15 minuti):
- Prelevare 1 L di fango dalla vasca di ossidazione (zona centrale, campione rappresentativo)
- Versare in cilindro graduato da 1000 mL
- Lasciare sedimentare 30 minuti cronometrati
- Leggere V30 (mL) → Se V30 > 400 mL/L: bulking probabile
- Prelevare 100 mL di fango omogeneizzato, pesare in becher tarato dopo essiccazione (105°C, 2h)
- Calcolare SVI = (V30 × 1000) / MLSS → Se SVI > 200: bulking confermato
STEP 2 - Analisi microscopica (30 minuti):
- Preparare vetrino con goccia di fango non diluito, copri oggetto
- Osservare a 100x per panoramica generale
- Contare numero di filamenti che attraversano il campo visivo a 100x (almeno 10 campi)
- Assegnare Indice Filamentoso (IF) secondo scala Jenkins:
- 0 = assenti, 1 = pochi, 2 = comuni, 3 = molto comuni, 4 = abbondanti, 5 = molto abbondanti, 6 = eccessivi
- Passare a 400x per identificazione morfologica preliminare
- Annotare: forma (dritto/ondulato), posizione (interno/esterno floccolo), guaine, ramificazioni
STEP 3 - Test di identificazione batterica (opzionale, 1-2 ore):
- Colorazione di Gram: Distingue filamentosi Gram+ (Nocardia, M. parvicella) da Gram- (Tipo 021N, 1701, Thiothrix)
- Test di Neisser (granuli di polifosfato): Positivo per Thiothrix, Tipo 0041/0675
- Test Indofenolo (test Gordona/Nocardia): Positivo per actinomiceti
- Consultare tabella di identificazione (vedere sotto)
STEP 4 - Verifica condizioni operative (30 minuti):
- Misurare OD in vasca ossidazione (minimo 3 punti, diverse zone)
- Calcolare F/M attuale: F/M = (Q × BOD_in) / (V × MLSS)
- Calcolare età fango: θ_c = (V × MLSS) / (Q_spurgo × MLSS_spurgo)
- Verificare rapporto BOD:N:P su refluo in ingresso (campione 24h composito)
- Misurare temperatura vasca ossidazione
STEP 5 - Diagnosi causale:
Incrociare risultati microscopici con condizioni operative per identificare causa primaria (utilizzare tabelle seguenti).
| Tipo Batterio | Morfologia 400x | Gram | Neisser | Causa Primaria | Priorità Intervento |
|---|---|---|---|---|---|
| Tipo 021N | Dritti, spessi, uscenti dal floccolo, no guaine | – | – | N, P insufficienti | Dosare urea/DAP |
| Tipo 0092 | Lunghi, ondulati, curve ad "S", esterni | – | – | F/M < 0,05 | Aumentare spurgo |
| Tipo 1701 | Sottili, dritti, interni, fasci | – | – | OD < 1 mg/L | ↑ Aerazione |
| M. parvicella | Sottili, arrotolati interno floccolo, Gram+ | + | – | T < 15°C, età alta | ↓ Età fango, selettore |
| Thiothrix sp. | Guaine evidenti, rosette terminali | – | + | H₂S, settici | Pre-aerazione |
| S. natans | Guaine spesse, false ramificazioni | – | – | BOD basso fluttuante | Stabilizzare carico |
| Nocardia | Ramificati veri, idrofobici (schiume) | + | – | Età > 25d, grassi | ↓ Età, controllo grassi |
| Tipo 0041/0675 | Lisci, dritti, fasci paralleli | – | + | pH < 6,5 | Tamponare pH |
| Haliscomenobacter | Curve, forma "elica", singoli | – | – | OD basso, grease | ↑ OD, degreasers |
⚡ 5.1.5 Azioni Correttive
Obiettivo: Stabilizzare la situazione ed evitare peggioramento della qualità effluente.
| Azione | Modalità Esecutiva | Dosaggio/Target | Risultato Atteso | Tempo Risposta |
|---|---|---|---|---|
| 1. Spurgo Aggressivo | Aumentare portata spurgo per ridurre MLSS | Ridurre MLSS del 20-30% (es: da 4000 a 2800 mg/L) |
↓ SVI del 15-25% | 12-24h |
| 2. Dosaggio Cloruro Ferrico | Dosare FeCl₃ in continuo all'ingresso vasca ossidazione | 40-100 mg Fe³⁺/L (= 150-400 mg FeCl₃ 40%/L) |
Flocculazione chimica, ↓ SVI 20-40% | 6-12h |
| 3. Polielettrolita Cationico | Alternativa al ferro, dosaggio in continuo o batch | 5-15 ppm (mg/L) Testare prima in laboratorio |
Miglioramento sedimentazione | 2-6h |
| 4. Incremento OD | Aumentare aerazione (soffianti, diffusori) | Target OD > 2,0 mg/L (meglio 2,5-3,0 mg/L) |
Controlla filamentosi a basso OD | 12-24h |
| 5. Aumento Ricircolo Fanghi | ↑ portata RAS temporaneamente | Da 50-75% Q a 100-150% Q | ↓ HRT sedimentatore, ↓ rischio trabocco | Immediato |
⚠️ ATTENZIONE - Cloruro Ferrico:
- Dosaggi eccessivi (> 150 mg Fe³⁺/L) possono causare deflocculation
- Abbassa pH (effetto tampone): monitorare pH e dosare alcali se necessario
- Colorazione marrone del fango: normale, non indica problema
- Non utilizzare come soluzione permanente (max 2-3 settimane)
Obiettivo: Eliminare le cause radice del bulking e ristabilire condizioni favorevoli ai batteri floc-formers.
| Causa Identificata | Intervento Specifico | Modalità | Target Parametrico |
|---|---|---|---|
| Carenza N, P (Tipo 021N) |
Dosaggio nutrienti | • Urea: 46% N • DAP: 18% N, 20% P • Acido fosforico: 35% P |
BOD:N:P = 100:5:1 NH₄⁺ uscita 1-3 mg/L PO₄³⁻ uscita 0,5-2 mg/L |
| F/M molto basso (Tipo 0092) |
Aumento F/M | ↑ Spurgo per ridurre MLSS O riduzione volume vasca attiva |
F/M target: 0,15-0,25 |
| OD insufficiente (Tipo 1701) |
Potenziamento aerazione | • Pulizia diffusori • Aggiunta diffusori • ↑ pressione/portata aria |
OD continuo > 2,0 mg/L (in tutti i punti vasca) |
| T bassa + età alta (M. parvicella) |
Riduzione età fango | Spurgo quotidiano sostenuto | Età fango: 12-18 giorni (da > 25 giorni) |
| Solfuri (H₂S) (Thiothrix) |
Pre-aerazione/ossidazione chimica | • Pre-aerazione ingresso 15-30 min • Dosaggio H₂O₂ o NaOCl • Sali di ferro (FeCl₃) per precipitazione |
H₂S < 0,5 mg/L in ingresso biologico |
| pH acido (Tipo 0041/0675) |
Tamponamento pH | • Dosaggio NaOH • Dosaggio Na₂CO₃ • Dosaggio calce Ca(OH)₂ |
pH = 7,0-7,5 (stabile ± 0,2) |
📅 Protocollo tipo settimana 1-2 (Bulking moderato, SVI 220):
- Giorno 1-2: Spurgo aggressivo (↓ MLSS 25%), dosaggio FeCl₃ 60 mg Fe³⁺/L, OD > 2,5 mg/L
- Giorno 3-5: Verifica BOD:N:P, correzione con urea/DAP se necessario, continua FeCl₃ a 40 mg/L
- Giorno 6-10: Ridurre gradualmente FeCl₃ a 20 mg/L, ottimizzare F/M a 0,2, microscopia ogni 2 giorni
- Giorno 11-14: Sospendere FeCl₃ se SVI < 150, mantenere OD > 2,0, monitoraggio SVI ogni 3 giorni
Obiettivo: Prevenire ricorrenze tramite modifiche configurazione idraulica o introduzione tecnologie di controllo biologico.
| Modifica Strutturale | Principio Funzionale | Tipologia Impianto | Costo | Efficacia |
|---|---|---|---|---|
| Selettore Anossico | Competizione substrato rapidamente biodegradabile in assenza O₂ favorisce floc-formers vs filamentosi | Impianti con denitrificazione (pre-D) | Basso (modifica idraulica) | ★★★★★ Riduzione IF 60-80% |
| Selettore Aerobico | Zona compatta ad alto F/M (0,5-1,0) con HRT 10-20 min, favorisce r-strategists | Impianti senza denitrificazione | Medio (vasca aggiuntiva) | ★★★★☆ Riduzione IF 40-60% |
| Conversione Plug-Flow | Gradiente substrato longitudinale (compartimentazione) svantaggia filamentosi | Vasche esistenti modificabili | Medio (setti divisori) | ★★★☆☆ Riduzione IF 30-50% |
| Pre-Aerazione Dedicata | Stripping H₂S e volatili in vasca separata (15-30 min) | Reflui settici, industriali con solfuri | Alto (vasca + soffianti) | ★★★★★ Eliminazione Thiothrix |
| Clorazione Selettiva RAS | Dosaggio intermittente NaOCl (3-8 mg Cl₂/L) su fanghi ricircolati, attacco Gram+ | Bulking ricorrente da Nocardia/Microthrix | Basso (pompa dosatrice) | ★★★☆☆ Efficace ma impatta nitrificazione |
💡 Raccomandazione per impianti 4000-5000 AE:
Il selettore anossico è la soluzione più efficace e sostenibile. Può essere implementato convertendo il primo comparto della vasca di denitrificazione esistente in zona selettiva, con HRT 20-40 minuti e ricircolo RAS dedicato. Investimento minimo, massima efficacia.
5.2 Bulking Viscoso (Bulking Non-Filamentoso)
📋 5.2.1 Descrizione e Meccanismo
Definizione: Il bulking viscoso è causato dalla sovrapproduzione di polimeri extracellulari (EPS - Exopolymeric Substances) che formano una matrice gelatinosa intorno ai flocculi, aumentando il volume occupato senza presenza significativa di filamentosi.
Meccanismo:
- Polisaccaridi extracellulari: I batteri zooglea-formanti producono eccessive quantità di EPS (gel matrix)
- Trattenimento acqua: La matrice gelatinosa intrappola molecole d'acqua (fino a 95-98% in peso)
- Viscosità elevata: Il fango appare denso, "mucillaginoso", con consistenza simile a gel
- Sedimentazione impedita: La viscosità ostacola la compattazione anche senza filamenti
SVI tipico: 150-250 mL/g (raramente > 250)
Aspetto caratteristico: "Jelly-like", gelatinoso, trasparente o biancastro, appiccicoso
🔍 5.2.2 Cause e Condizioni Favorenti
| Categoria | Condizione Specifica | Meccanismo |
|---|---|---|
| Carico Organico Elevato | F/M > 0,6 kg BOD/(kg MLSS·d) | Stress metabolico induce produzione EPS come risposta protettiva |
| Reflui Ricchi Carboidrati | Industria alimentare (zuccheri, amidi), caseifici, birrerie | Carboidrati semplici sono precursori diretti di polisaccaridi EPS |
| Carenza Azoto | BOD:N > 100:3 (grave carenza) | Eccesso C/N favorisce conversione carbonio in EPS invece che biomassa |
| OD Basso Fluttuante | OD alternato 0,2-1,5 mg/L | Stress ossidativo induce produzione EPS protettivo |
| Temperatura Bassa | T < 12°C | Rallentamento metabolismo → accumulo substrato → produzione EPS |
| Presenza Metalli Pesanti | Reflui industriali (Cr, Ni, Zn, Cu) | Stress tossico cronico → EPS come barriera protettiva |
| pH Estremamente Basso | pH < 5,5 | Stress acido → produzione EPS |
🎯 5.2.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici
| Parametro | Bulking Viscoso | Bulking Filamentoso |
|---|---|---|
| SVI | 150-250 mL/g | > 200 mL/g (spesso > 300) |
| Aspetto Visivo Fango | Gelatinoso, viscoso, trasparente-biancastro, "mucus-like" | Soffice, leggero, marrone, "fluffy" |
| Sedimentazione Cono | Lenta ma uniforme, interfaccia netta ma gelatinosa | Molto lenta, interfaccia diffusa/sfumata |
| Surnatante | Limpido o leggermente opalescente | Torbido, solidi sospesi |
| Schiume | Scarse, viscose se presenti | Abbondanti, persistenti, marroni |
| Indice Filamentoso (IF) | 0-2 (assenti o rari) | 3-6 (comuni-abbondanti) |
| Microscopia Flocculi | Densi, immersi in matrice gelatinosa traslucida, bordi netti | Struttura aperta, filamenti protrudenti, bordi sfumati |
| Test Capillarità | Forma "filo" viscoso quando prelevato (stringy) | Non forma filo, si disfa facilmente |
| SST Effluente | Moderatamente elevato (30-60 mg/L) | Molto elevato (> 60 mg/L per trascinamento) |
🔬 5.2.4 Protocollo Diagnostico
Test della Viscosità ("Stringiness Test"):
- Prelevare campione fango con asta di vetro o pipetta
- Sollevare l'asta lentamente dal campione
- Risultato positivo (bulking viscoso): Il fango forma un "filo" gelatinoso lungo > 5 cm che non si rompe facilmente
- Risultato negativo (fango normale): Il fango si stacca e cade subito, nessun filo
Analisi Chimica EPS (opzionale, laboratorio esterno):
- Estrazione EPS con resina a scambio cationico (Dowex)
- Dosaggio polisaccaridi totali (metodo fenolo-H₂SO₄)
- Dosaggio proteine (metodo Lowry o Bradford)
- Soglia diagnostica: EPS > 150 mg/g MLSS (vs normale 40-80 mg/g)
⚡ 5.2.5 Azioni Correttive
LIVELLO 1 - Azioni Immediate (0-48 ore):
| Azione | Modalità | Dosaggio | Effetto |
|---|---|---|---|
| 1. Cloruro Ferrico o Alluminio | Dosaggio in continuo ingresso vasca ossidazione | FeCl₃: 80-150 mg Fe³⁺/L Al₂(SO₄)₃: 50-100 mg Al³⁺/L |
Destabilizzazione EPS, flocculazione |
| 2. Polielettrolita Cationico ad Alto PM | Dosaggio batch o continuo | 10-20 ppm (test jar test) | Neutralizzazione cariche negative EPS |
| 3. Spurgo Aggressivo | Rimozione fango gelatinoso | ↓ MLSS 30-40% | Diluizione EPS accumulato |
| 4. Incremento Aerazione | ↑ OD per degradazione EPS | OD → 3,0-4,0 mg/L (temporaneo) | Ossidazione parziale EPS |
LIVELLO 2 - Correzioni Operative (3-10 giorni):
| Causa Identificata | Intervento | Target |
|---|---|---|
| F/M eccessivo | Riduzione carico organico o aumento MLSS | F/M → 0,2-0,35 |
| Carenza N severa | Dosaggio urea o solfato ammonio | BOD:N = 100:5 minimo |
| Reflui industriali con carboidrati | Diluizione o pre-trattamento (idrolisi enzimatica) | COD carboidrati < 40% COD totale |
| OD instabile | Ottimizzazione controllo aerazione | OD stabile 2,0-2,5 mg/L (± 0,3) |
| Temperatura bassa | ↑ Età fango (compensazione), eventuale riscaldamento | Età fango +20% rispetto estate |
LIVELLO 3 - Prevenzione Ricorrenze:
- Selettore anossico/aerobico: Favorisce batteri floc-formers a basso EPS
- Pre-trattamento reflui industriali: Idrolisi acida/enzimatica carboidrati complessi
- Controllo nutrienti rigoroso: Dosaggio automatico N, P basato su carico
- Evitare sovraccarichi organici: Equalizzazione reflui, laminazione picchi
5.3 Pin Floc (Deflocculation da Basso Carico)
📋 5.3.1 Descrizione e Meccanismo
Definizione: Il pin floc è caratterizzato dalla formazione di flocculi molto piccoli e dispersi (< 30-50 μm) con scarsa capacità di aggregazione, causando un effluente torbido ricco di solidi finemente sospesi.
Meccanismo fisiopatologico:
- Crescita dispersa: F/M elevato favorisce crescita batterica rapida in forma dispersa invece che aggregata
- Età fango bassa: I batteri giovani non hanno sviluppato sufficienti polimeri extracellulari (EPS) per l'aggregazione
- Dimensione sub-critica: Flocculi troppo piccoli per sedimentare efficacemente (velocità Stokes proporzionale a r²)
- Surnatante torbido: Particelle colloidali attraversano il sedimentatore senza separarsi
SVI tipico: < 80 mL/g (spesso 30-60 mL/g)
Caratteristica distintiva: Sedimentazione rapida nel cono Imhoff ma surnatante molto torbido
🔍 5.3.2 Cause e Condizioni Favorenti
| Categoria | Condizione Specifica | Meccanismo |
|---|---|---|
| F/M Eccessivo | F/M > 0,6 kg BOD/(kg MLSS·d) | Crescita batterica dispersa (r-strategists), insufficiente tempo per aggregazione |
| Età Fango Bassa | θ_c < 3-5 giorni | Batteri giovani con scarsa produzione EPS, popolazione non stabilizzata |
| Spurgo Eccessivo | Riduzione improvvisa MLSS > 40% | Shock da rimozione biomassa, sistema destabilizzato |
| Carico Idraulico Elevato | Tempo di contatto < 2 ore | Insufficiente tempo per flocculazione biologica |
| OD Molto Alto | OD > 5-6 mg/L costante | Ossidazione eccessiva EPS, riduzione adesività |
| pH Estremo | pH < 5,5 o pH > 9,0 | Destabilizzazione cariche superficiali, repulsione elettrostatica |
| Carenza Nutrienti Acuta | BOD:N > 100:2 (grave carenza N) | Sintesi proteica limitata, ridotta produzione EPS |
| Presenza Tensioattivi | Detergenti, saponi > 10 mg/L | Interferenza tensioattiva riduce tensione superficiale e aggregazione |
| Avvio Impianto | Prime 2-4 settimane funzionamento | Biomassa non ancora matura e stabilizzata |
🎯 5.3.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici
| Tipo di Osservazione | Segno Clinico | Valore/Descrizione |
|---|---|---|
| Parametri Quantitativi | SVI (Sludge Volume Index) | < 80 mL/g (tipicamente 30-60 mL/g) |
| V30 (Volume cono Imhoff) | < 200 mL/L (sedimentazione rapida in 5-10 min) | |
| SST effluente | > 50 mg/L (può arrivare a 80-120 mg/L) | |
| Osservazioni Visive | Aspetto fango in vasca | Grigio chiaro, torbido, "polveroso", poco denso |
| Test cono Imhoff | Sedimentazione molto rapida (interfaccia scende velocemente), surnatante lattiginoso-torbido | |
| Schiume superficie vasca | Scarse o assenti | |
| Effluente sedimentatore | Torbido, grigiastro, opaco (elevata SST) | |
| Analisi Microscopica (100-400x) |
Dimensione flocculi | Molto piccoli (< 30-50 μm), paragonabili a "polvere fine" |
| Batteri liberi | Abbondanti batteri dispersi non aggregati (campo visivo pieno) | |
| Protozoi | Rari o assenti (ambiente instabile) | |
| Parametri Operativi Correlati |
F/M | Tipicamente > 0,5 kg BOD/(kg MLSS·d) |
| Età fango | < 5 giorni (spesso 2-4 giorni) | |
| MLSS | Spesso basso (< 2000 mg/L) per spurgo eccessivo |
🔬 5.3.4 Protocollo Diagnostico Operativo
Test diagnostico cono Imhoff (10 minuti):
- Prelevare 1 L fango da vasca ossidazione
- Versare in cilindro graduato, iniziare cronometro
- Osservazione a 5 minuti: Se interfaccia già sedimentata < 200 mL → possibile pin floc
- Osservazione a 30 minuti: Se V30 < 150 mL ma surnatante molto torbido (lattiginoso) → pin floc confermato
- Calcolare SVI: se < 80 mL/g → diagnosi confermata
Esame microscopico (15 minuti):
- Preparare vetrino con goccia di surnatante del cono Imhoff
- Osservare a 400x
- Segno patognomonico: Campo visivo pieno di piccole particelle/batteri isolati, pochissimi flocculi visibili
- Stimare rapporto batteri liberi/flocculi: se > 50% liberi → pin floc severo
Verifica cause operative:
- Calcolare F/M attuale → se > 0,5: causa primaria identificata
- Verificare storia spurgo ultimi 3 giorni → se spurgo massiccio recente: causa iatrogena
- Misurare OD → se > 5 mg/L: iper-aerazione
- Verificare pH → se < 6,0 o > 8,5: pH estremo
⚡ 5.3.5 Azioni Correttive
Obiettivo: Migliorare immediatamente qualità effluente e favorire aggregazione flocculi.
| Azione | Modalità Esecutiva | Dosaggio/Target | Risultato Atteso | Tempo Risposta |
|---|---|---|---|---|
| 1. STOP Spurgo | Sospendere completamente spurgo fanghi | Blocco spurgo per 48-72 ore | ↑ MLSS, ↑ età fango | Immediato |
| 2. Polielettrolita Cationico | Dosaggio in continuo ingresso sedimentatore | 5-15 ppm Testare con jar test |
Flocculazione chimica, ↓ SST effluente 40-60% | 2-4h |
| 3. Cloruro Ferrico | Alternativa a polielettrolita | 20-50 mg Fe³⁺/L | Coagulazione particelle fini | 4-6h |
| 4. Riduzione Aerazione | Diminuire portata aria se OD > 3 mg/L | Target OD: 1,5-2,5 mg/L | Riduzione stress ossidativo su EPS | 6-12h |
| 5. Correzione pH | Dosare acido/base se pH fuori range | pH target: 6,8-7,5 | Ripristino condizioni flocculazione | 2-6h |
💡 NOTA IMPORTANTE: Il pin floc è spesso una patologia "iatrogena" (causata da interventi operativi errati). La correzione più efficace è NON intervenire (stop spurgo) e lasciare che il sistema si auto-stabilizzi in 3-5 giorni. I flocculanti chimici sono solo palliativi temporanei.
Obiettivo: Portare sistema a condizioni operative stabili con flocculi maturi.
| Fase | Giorni | Azioni | Target Parametrico |
|---|---|---|---|
| Fase 1: Accumulo Biomassa |
1-3 | • Stop spurgo totale • Monitoraggio MLSS quotidiano • Ridurre polielettrolita gradualmente |
MLSS → 2500-3000 mg/L Età fango → 5-8 giorni |
| Fase 2: Ottimizzazione F/M |
4-7 | • Calcolare F/M attuale • Se F/M > 0,4: considerare ↑ MLSS o riduzione carico • Verificare BOD:N:P |
F/M target: 0,2-0,35 BOD:N:P = 100:5:1 |
| Fase 3: Ripristino Spurgo |
8-10 | • Riprendere spurgo gradualmente (10-20% MLSS/d) • Monitorare V30, SVI ogni 2 giorni • Microscopia: verifica formazione flocculi > 50 μm |
SVI → 100-150 mL/g SST effluente < 30 mg/L Protozoi ricomparsi |
📊 Criteri di Successo:
- SVI stabilizzato a 100-150 mL/g
- Surnatante cono Imhoff limpido
- SST effluente < 30 mg/L
- Microscopia: flocculi 80-150 μm, protozoi ciliati presenti (10⁴-10⁵/mL)
- F/M in range ottimale 0,2-0,35
Strategie operative per evitare pin floc futuro:
- Gestione spurgo rigorosa: Mai ridurre MLSS > 30% in meno di 48 ore, spurgo graduale e programmato
- Mantenere età fango minima: θ_c > 5 giorni sempre, anche con F/M alto
- Controllo F/M: Target 0,15-0,35; se carico aumenta, aumentare proporzionalmente MLSS
- Equalizzazione carico: Vasca di equalizzazione per laminare picchi organici/idraulici
- Monitoraggio proattivo: SVI settimanale, microscopia bi-settimanale come early warning
- Protocollo avvio impianto: Inoculo con fango maturo da impianto stabile (1000-2000 L), evitare spurgo prima 21 giorni
5.4 Deflocculation (Deflocculazione)
📋 5.4.1 Descrizione e Meccanismo
Definizione: La deflocculazione è la disgregazione improvvisa e massiva dei flocculi batterici pre-esistenti, con rilascio di batteri liberi nel mixed liquor, causando un effluente estremamente torbido.
Meccanismo fisiopatologico:
- Rottura legami EPS: Agenti chimici/fisici rompono i ponti polisaccaridici che tengono insieme i batteri
- Shock acuto: Evento improvviso (ore-pochi giorni) vs sviluppo graduale di pin floc
- Rilascio batterico massiccio: Batteri precedentemente aggregati diventano dispersi
- Collasso qualità effluente: SST da 20-30 mg/L a > 100-200 mg/L in 24-48 ore
SVI: Variabile (può essere normale 100-150 o molto basso < 50)
Differenza chiave da pin floc: Evento ACUTO con storia di fango precedentemente stabile
🔍 5.4.2 Cause e Condizioni Favorenti
| Categoria | Causa Specifica | Agente/Condizione | Meccanismo |
|---|---|---|---|
| Shock Chimico/Tossico | Metalli pesanti | Cr⁶⁺, Cu²⁺, Zn²⁺, Ni²⁺, Cd²⁺ (> 1-5 mg/L) | Inibizione enzimatica, denaturazione proteine EPS |
| Solventi organici | Toluene, xilene, tricloroetilene, acetone (> 50 mg/L) | Dissoluzione membrana cellulare, lisi batterica | |
| Fenoli/Cresoli | > 200 mg/L (acuto), > 50 mg/L (cronico) | Tossicità diretta su enzimi respiratori | |
| Cianuri | > 2 mg/L CN⁻ | Blocco citocromo ossidasi (respirazione cellulare) | |
| Shock Fisico | pH estremo improvviso | pH < 4,5 o pH > 10,0 | Denaturazione proteine EPS, repulsione elettrostatica |
| Temperatura shock | ΔT > 10°C in < 2 ore, o T > 45°C | Denaturazione enzimi, morte cellulare | |
| Stress Osmotico | Salinità elevata improvvisa | Aumento salinità > 5 g NaCl/L in < 24h | Shock osmotico, plasmolisi cellulare |
| Reflui concentrati | COD > 10.000 mg/L (scarichi accidentali) | Stress osmotico inverso | |
| Sovradosaggio Chimici | Cloruro ferrico eccessivo | > 200 mg Fe³⁺/L | Over-flocculazione → re-destabilizzazione colloidale |
| Carenze Nutrizionali Acute | Azoto/Fosforo zero | Interruzione dosaggio nutrienti > 48h | Arresto sintesi proteica, lisi cellulare autolitica |
| Micronutrienti (Fe, Mn, Co) | Acqua demineralizzata, reflui oligotrofici | Blocco metabolismo (cofattori enzimatici) | |
| Ossidanti Forti | Cloro, perossido, ozono | Cl₂ > 20 mg/L, H₂O₂ > 100 mg/L | Ossidazione EPS e membrane cellulari |
🎯 5.4.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici
| Parametro | Condizione Normale | Durante Deflocculazione | Gravità |
|---|---|---|---|
| SST Effluente | 20-35 mg/L | > 100-200 mg/L (picco in 24-48h) |
🔴 Critico |
| Torbidità Effluente | < 10 NTU | > 50-100 NTU (lattiginoso) | 🔴 Critico |
| Surnatante Cono Imhoff | Limpido, cristallino | Estremamente torbido, "latte" | 🔴 Critico |
| OD Vasca Ossidazione | 1,5-3,0 mg/L | > 5-8 mg/L (respirazione assente) | 🟡 Warning |
| Microscopia | Flocculi 80-200 μm, pochi batteri liberi | Flocculi disgregati, batteri liberi abbondanti, protozoi morti/assenti | 🔴 Critico |
| COD/BOD Effluente | COD < 100 mg/L | COD > 150-300 mg/L (per biomassa dispersa) | 🟠 Alto |
| Timeline | Stabile giorni/settimane | Deterioramento RAPIDO (< 48h) | 🔴 Diagnostico |
🔍 Triade diagnostica deflocculazione acuta:
- Storia di stabilità precedente: Fango funzionava bene fino a 1-3 giorni fa
- Evento scatenante identificabile: Scarico industriale, manutenzione, modifica operativa
- Collasso improvviso: SST effluente da normale a > 100 mg/L in < 48 ore
🔬 5.4.4 Protocollo Diagnostico - Investigazione Causa
STEP 1 - Verifica Timeline Eventi (15 minuti):
- Ricostruire cronologia ultime 48-72 ore: scarichi industriali inusuali? Manutenzioni? Modifiche operative?
- Verificare log dosaggi chimici: sovradosaggi accidentali di coagulanti/cloruro?
- Interrogare operatori: odori inusuali percepiti? Colori anomali refluo in ingresso?
STEP 2 - Analisi Chimiche Urgenti (2-4 ore, laboratorio esterno se disponibile):
| Analisi | Campione | Soglia Allarme |
|---|---|---|
| Metalli pesanti | Refluo in ingresso | Cr⁶⁺ > 2 mg/L, Cu > 1 mg/L, Zn > 5 mg/L, Ni > 2 mg/L |
| pH | Vasca ossidazione | < 5,5 o > 9,0 |
| Solventi VOC | Refluo ingresso + vasca | Totale VOC > 50 mg/L |
| Fenoli totali | Refluo ingresso | > 100 mg/L |
| Cianuri | Refluo ingresso | > 1 mg/L CN⁻ |
| Cloruri | Vasca ossidazione | > 10.000 mg/L (shock salino) |
STEP 3 - Test Respirometrico Semplificato (30 minuti):
- Prelevare 500 mL fango da vasca ossidazione
- Trasferire in becher, aerare vigorosamente
- Aggiungere 50 mg glucosio (substrato facilmente biodegradabile)
- Misurare OD ogni 5 minuti per 30 minuti
- Risultato normale: OD scende da 6-7 mg/L a 1-2 mg/L (respirazione attiva)
- Risultato patologico: OD rimane alto > 5 mg/L (biomassa inattiva/morta)
STEP 4 - Microscopia Forensics (20 minuti):
- Preparare vetrino da fango vasca ossidazione, osservare 400x
- Segni di tossicità: Cellule batteriche lisate (membrane rotte), protozoi immobili o morti, assenza movimento
- Colorazione vitalità (opzionale): Blu di metilene o LIVE/DEAD staining → cellule morte non escludono colorante
⚡ 5.4.5 Azioni Correttive
Obiettivo: Isolare sorgente tossica, proteggere biomassa residua, prevenire scarico non conforme.
| Priorità | Azione | Modalità | Risultato Atteso |
|---|---|---|---|
| P1 (0-1h) |
STOP Ingresso Refluo | • Chiudere valvola ingresso biologico • Deviare refluo a bypass (se disponibile) • Avvisare autorità competenti |
Blocco ulteriore intossicazione |
| P2 (1-2h) |
Identificare Fonte Tossico | • Campionare tutti scarichi industriali collegati • Analisi rapide in situ (pH, metalli con kit, odore) • Isolare scarico sospetto |
Individuazione sorgente |
| P3 (2-4h) |
Diluizione/Neutralizzazione | • Se possibile acqua pulita: diluire 1:1 • Se pH: neutralizzare con acido/base • Se metalli: precipitare con NaOH (pH 9-10) + FeCl₃ |
Riduzione concentrazione tossico |
| P4 (2-6h) |
Aerazione Massima | • Portare OD > 4 mg/L • Stripping volatili (VOC) • Ossidazione parziale tossici |
Rimozione/degradazione composti volatili |
| P5 (4-6h) |
Dosaggio Polielettrolita | • Cationico ad alto PM: 10-20 ppm • Solo per migliorare provvisoriamente effluente |
Riduzione SST effluente temporanea |
⚠️ ATTENZIONE NORMATIVA: In caso di deflocculazione severa con scarico non conforme prolungato (> 24h), è obbligatorio comunicare tempestivamente all'autorità competente (ARPA/Provincia) l'evento e le misure adottate. Documentare tutto con foto, analisi, report.
Timeline recupero dipende da severità danno:
🟢 Scenario A: Danno Lieve-Moderato (Respirazione > 40% normale)
Tempo recupero: 3-7 giorni
- Giorno 1-2: Stop spurgo, mantenere OD 2-3 mg/L, dosare nutrienti (N, P abbondanti)
- Giorno 3-5: Alimentazione graduale: 20% Q giorno 3, +20% al giorno se OD scende
- Giorno 6-7: Ripresa funzionalità parziale, SST effluente < 50 mg/L, riprendere spurgo leggero
🟡 Scenario B: Danno Severo (Respirazione 10-40% normale)
Tempo recupero: 7-14 giorni + inoculo esterno
- Giorno 1-3: Inoculo fango esterno (500-1000 L da impianto vicino), stop spurgo totale
- Giorno 4-7: Alimentazione 10% Q, incremento graduale, dosaggio nutrienti massiccio
- Giorno 8-14: Incremento a 50-100% Q, microscopia ogni 48h per verifica colonizzazione protozoi
🔴 Scenario C: Danno Catastrofico (Respirazione < 10%, biomassa >90% morta)
Tempo recupero: 3-6 settimane + svuotamento vasca
- Settimana 1: Svuotamento vasca ossidazione (smaltimento fango morto), pulizia vasche, inoculo massiccio nuovo fango (3000-5000 L)
- Settimana 2-3: Acclimatamento nuovo fango, alimentazione 10-30% Q
- Settimana 4-6: Graduale incremento carico, monitoraggio intensivo
📊 Criteri Obiettivi per Valutare Recupero:
| Parametro | Inizio (Danno) | Recupero Parziale | Recupero Completo |
|---|---|---|---|
| SST effluente | > 100 mg/L | 40-60 mg/L | < 30 mg/L |
| OD dopo carico | > 6 mg/L (no respirazione) | 2-4 mg/L | 1-2 mg/L (respirazione normale) |
| Microscopia | Batteri morti, no protozoi | Batteri attivi, pochi protozoi | Flocculi 100-200 μm, protozoi 10⁴-10⁵/mL |
| BOD₅ effluente | > 80 mg/L | 30-50 mg/L | < 25 mg/L |
| Nitrificazione | Assente (NH₄⁺ alto) | Parziale | Completa (NH₄⁺ < 5 mg/L) |
Misure preventive strutturali:
- Vasca di equalizzazione: 4-8 ore HRT per laminare shock di carico e diluire picchi tossici
- Pre-trattamento industriale: Obbligo scarichi industriali critici di avere proprio pre-trattamento (neutralizzazione, rimozione metalli)
- Sistema early warning:
- Sonde pH/conducibilità continue in ingresso biologico (allarmi automatici)
- Test tossicità rapido: Daphnia magna/Microtox su ingresso (settimanale)
- OD-metro in continuo vasca ossidazione: se OD non scende dopo carico → allarme respirazione
- Protocollo scarichi industriali: Registro con orari, composizione, volume; pre-avviso 24h per scarichi straordinari
- Valvola bypass automatica: Deviazione automatica refluo se pH < 5 o > 9,5 rilevato in ingresso
- Fango di riserva: Accordo con impianto vicino per fornitura urgente fango in caso emergenza (500-1000 L)
🔧 Regolamento scarichi industriali (esempio clausole):
- Metalli pesanti totali < 2 mg/L (Cu + Zn + Ni + Cr + Cd + Pb)
- Solventi organici totali < 20 mg/L
- Fenoli < 5 mg/L
- pH 6,0-9,0 (misurato in continuo)
- Obbligo comunicazione 24h prima per scarichi > 10 m³ con composizione anomala
- Multe progressive per violazioni: 1ª = 1000 €, 2ª = 5000 €, 3ª = sospensione scarico
5.5 Rising (Risalita Fango nel Sedimentatore)
📋 5.5.1 Descrizione e Meccanismo
Definizione: Il rising è la risalita spontanea del fango sedimentato nel clarificatore secondario a causa della produzione di bolle di azoto gassoso (N₂) generate dalla denitrificazione non intenzionale all'interno del manto fangoso.
Meccanismo fisiopatologico:
- Denitrificazione nel sedimentatore: Batteri denitrificanti presenti nel fango riducono i nitrati (NO₃⁻) ad azoto gassoso (N₂) in condizioni anossiche
- Formazione bolle N₂: L'azoto gassoso forma microbolle (20-100 μm) che si attaccano ai flocculi di fango
- Galleggiamento: Le bolle riducono la densità del fango rendendolo più leggero dell'acqua (ρ < 1 g/cm³)
- Risalita: Il fango "galleggia" verso la superficie formando strati superficiali che possono traboccare nello stramazzo
- Differenza da bulking: Il fango sedimenta inizialmente normalmente, poi risale dopo 1-3 ore
SVI: Tipicamente normale (80-150 mL/g)
Segno caratteristico: Presenza visibile di bolle di gas nel fango sedimentato
🔍 5.5.2 Cause e Condizioni Favorenti
| Categoria | Condizione Specifica | Meccanismo | Gravità |
|---|---|---|---|
| Ossigeno Disciolto Basso | OD uscita aerazione < 1,0 mg/L | Fango ancora parzialmente anossico entra in sedimentatore, continua denitrificazione | 🔴 Alto |
| Fluttuazioni OD notturne (< 0,5 mg/L) | Periodo notturno con aerazione ridotta favorisce sviluppo batteri denitrificanti | 🟡 Medio | |
| Nitrati Elevati | NO₃⁻ effluente ossidazione > 10-15 mg/L | Alta disponibilità substrato per denitrificazione nel sedimentatore | 🟠 Medio-Alto |
| Nitrificazione completa senza denitrificazione | Impianti senza comparto pre-D accumulano nitrati | 🟠 Medio-Alto | |
| Tempo Ritenzione Sedimentatore | HRT sedimentatore > 3-4 ore | Tempo sufficiente per denitrificazione completa (1-3 ore in anossico) | 🔴 Alto |
| Ricircolo fanghi insufficiente (< 50% Q) | HRT effettivo aumenta, fango "invecchia" nel sedimentatore | 🔴 Alto | |
| Temperatura Elevata | T > 20-25°C (estate) | Velocità denitrificazione aumenta esponenzialmente con T (Q10 = 2-3) | 🟡 Medio |
| Età Fango Alta | θ_c > 20 giorni | Popolazione elevata batteri denitrificanti, denitrificazione più rapida | 🟡 Medio |
| Carico Organico Residuo | BOD/COD nel fango ricircolato | Substrato carbonioso disponibile per denitrificazione nel sedimentatore | 🟢 Basso |
🎯 5.5.3 Segni Clinici e Parametri Diagnostici
| Caratteristica | Rising (Risalita) | Bulking Filamentoso |
|---|---|---|
| SVI | 80-150 mL/g (normale) | > 200 mL/g (elevato) |
| Sedimentazione Cono Imhoff | Normale nei primi 15-20 min, poi fango risale lentamente | Lenta fin dall'inizio, interfaccia diffusa costante |
| Bolle Gas Visibili | Presenti (N₂), aderenti ai flocculi | Assenti |
| Surnatante | Inizialmente limpido, torbido solo se fango risale e si disperde | Sempre torbido dall'inizio |
| Aspetto Fango | Normale (marrone scuro), flocculi integri | Soffice, chiaro, "fluffy" |
| Microscopia (IF) | 0-2 (filamentosi assenti/rari) | 3-6 (filamentosi abbondanti) |
| OD Vasca Ossidazione | Spesso < 1,5 mg/L (insufficiente) | Variabile |
| NO₃⁻ Effluente | > 10 mg/L (elevato) | Variabile (non correlato) |
| Stagionalità | Peggiora in estate (T alta) | Non stagionale o peggiora in inverno |
| Strato Superficiale Sedimentatore | Fango marrone scuro galleggiante con bolle | Schiume marroni/grigie dense senza bolle |
Test del cono Imhoff prolungato (2 ore):
- Prelevare 1 L fango dalla linea di ricircolo (RAS) o dal sedimentatore
- Versare in cilindro graduato da 1000 mL, coprire per limitare ossigenazione
- Osservare ogni 15 minuti per 2 ore
- Risultato positivo (rising confermato):
- t = 0-30 min: Sedimentazione normale, interfaccia scende a 200-300 mL
- t = 30-60 min: Interfaccia stabile, fango compattato sul fondo
- t = 60-120 min: Interfaccia risale progressivamente, bolle visibili nel fango, possibile strato galleggiante superficiale
- Risultato negativo (non rising): Interfaccia rimane stabile dopo sedimentazione iniziale, nessuna risalita
Verifica presenza nitrati:
⚡ 5.5.4 Azioni Correttive
Obiettivo: Bloccare denitrificazione nel sedimentatore e prevenire ulteriore risalita fango.
| Azione | Modalità Esecutiva | Target | Risultato Atteso | Tempo |
|---|---|---|---|---|
| 1. Incremento OD Vasca Ossidazione | • Aumentare portata/pressione aria • Pulire diffusori se intasati • Verificare funzionamento soffianti |
OD uscita ossidazione > 2,0 mg/L (meglio 2,5-3,0 mg/L) |
Fango più "ossigenato" entra in sedimentatore, denitrificazione rallentata | 2-6h |
| 2. Aumento Ricircolo Fanghi (RAS) | • Incrementare portata pompa RAS • Ridurre HRT sedimentatore |
Q_RAS da 50-75% a 100-150% Q HRT sedim. < 2-2,5 ore |
Fango passa meno tempo in sedimentatore, meno tempo per denitrificare | Immediato |
| 3. Riduzione Età Fango (Spurgo) | Aumentare spurgo giornaliero per ridurre popolazione denitrificanti | Età fango → 10-15 giorni (da > 20 giorni) | ↓ Popolazione batteri denitrificanti, denitrificazione più lenta | 3-7 giorni |
| 4. Rimozione Meccanica Fango Galleggiante | • Schiumatoio superficie sedimentatore • Spurgo diretto dello strato superficiale |
Rimozione completa strato galleggiante | Evita trabocco nello stramazzo effluente | 1-2h |
💡 SOLUZIONE PIÙ EFFICACE: La combinazione OD > 2,5 mg/L + RAS al 100-150% risolve la maggior parte dei casi di rising in 6-12 ore. Queste due azioni da sole sono spesso sufficienti senza dover ricorrere a modifiche più complesse.
Obiettivo: Modificare bilanciamento azoto per ridurre nitrati in ingresso sedimentatore.
Strategia A: Impianto CON Comparto Denitrificazione Pre-esistente
| Intervento | Modalità | Target |
|---|---|---|
| Ottimizzazione Denitrificazione | • Aumentare volume/HRT comparto anossico • Aumentare ricircolo interno (da ossidazione a denitrificazione) • Verificare BOD disponibile (se insufficiente: dosare metanolo/acetato) |
NO₃⁻ uscita denitrificazione < 5 mg/L NO₃⁻ uscita ossidazione < 8 mg/L |
| Gestione Intermittenza Aerazione | Se aerazione intermittente: creare fasi anossiche in vasca ossidazione per denitrificazione simultanea | Fase anossica 30-40% tempo totale |
Strategia B: Impianto SENZA Denitrificazione (Solo Ossidazione)
| Intervento | Modalità | Target |
|---|---|---|
| Riduzione Nitrificazione | • Ridurre età fango a 8-12 giorni (nitrificazione parziale) • Ridurre OD a 1,5-2,0 mg/L (nitrificazione limitata) |
NH₄⁺ effluente 5-10 mg/L (nitrificazione parziale) NO₃⁻ < 10 mg/L |
| Conversione a Schema Pre-D | Installare comparto anossico pre-esistente (vedere Livello 3) | Rimozione N completa + prevenzione rising |
Obiettivo: Eliminare definitivamente rising tramite ottimizzazione configurazione impianto.
| Modifica Strutturale | Descrizione | Applicabilità | Efficacia | Investimento |
|---|---|---|---|---|
| Installazione Comparto Pre-Denitrificazione | Aggiunta zona anossica 30-40% volume totale prima dell'ossidazione, ricircolo interno 200-400% Q | Impianti senza denitrificazione con problema rising ricorrente | ★★★★★ Risoluzione definitiva |
Alto (€€€) |
| Frazionamento Ricircolo Fanghi | • RAS1 (60-80% Q) → comparto anossico • RAS2 (20-40% Q) → ingresso ossidazione NO₃⁻ nel RAS viene denitrificato prima di ossidazione |
Impianti con schema pre-D esistente | ★★★★☆ Riduzione NO₃⁻ 40-60% |
Basso (€) |
| Sedimentatore con Aspirazione Profonda | Modificare punto prelievo RAS: da fondo (zona anossica) a zona intermedia più ossigenata | Sedimentatori circolari con rising severo | ★★★☆☆ Miglioramento parziale |
Medio (€€) |
| Aerazione Fine-Bubble ad Alta Efficienza | Sostituzione diffusori obsoleti con diffusori a membrana fine-bubble (efficienza +30-50%) | Impianti con aerazione insufficiente/obsoleta | ★★★★☆ OD più alto con stesso costo energetico |
Alto (€€€) |
| Clorazione Intermittente RAS | Dosaggio NaOCl 3-8 mg Cl₂/L su RAS per 2h/giorno, riduce attività denitrificanti | Soluzioni temporanee o di emergenza | ★★☆☆☆ Efficace ma impatta nitrificazione |
Molto basso (€) |
💡 Raccomandazione per impianti 4000-5000 AE senza pre-D:
Se il rising è problema ricorrente (specialmente estate), l'investimento in un comparto di pre-denitrificazione è altamente raccomandato. Oltre a risolvere il rising, migliora significativamente la rimozione azoto (conformità D.Lgs 152/06 Tab. 3 per zone sensibili) e riduce i costi operativi di aerazione. ROI tipico: 3-5 anni.
5.6 Foaming (Formazione Schiume Biologiche Stabili)
Il foaming biologico è trattato in dettaglio nella Sezione 4 - Schiume nel Sistema a Fanghi Attivi, che include:
- Classificazione completa schiume (biologiche vs chimico-fisiche)
- Identificazione batteri causativi (Nocardia, Microthrix, Gordonia, Actinomiceti)
- Protocolli diagnostici visivi e olfattivi
- Strategie di controllo specifiche per tipologia
Questa sezione fornisce un riassunto sintetico del foaming come patologia del fango, con focus su correlazione con altre patologie.
📋 5.6.1 Descrizione Sintetica
Definizione: Il foaming biologico è la formazione di schiume persistenti, viscose e stabili sulla superficie delle vasche biologiche, causate dalla proliferazione di batteri filamentosi idrofobici (principalmente Actinomiceti) che si concentrano all'interfaccia aria-acqua.
Meccanismo:
- Idrofobicità: Batteri come Nocardia hanno parete cellulare ricca di acidi micolici (lipidi) che li rendono idrofobici
- Concentrazione interfaccia: I batteri idrofobici migrano all'interfaccia aria-acqua dove formano reti tridimensionali stabili
- Stabilizzazione schiume: Le reti batteriche intrappolano bolle d'aria creando schiume persistenti (half-life > 30 minuti)
- Accumulo: Le schiume accumulano grassi, oli e altri materiali idrofobici, diventando sempre più dense e marroni
SVI: Variabile (100-250 mL/g), spesso associato a bulking moderato
🔍 5.6.2 Correlazione con Altre Patologie
| Patologia Associata | Causa Comune | Caratteristiche | Gestione |
|---|---|---|---|
| Bulking + Foaming | • Età fango > 25 giorni • Nocardia/Microthrix |
SVI 180-250, schiume marroni viscose abbondanti, filamentosi Gram+ | Priorità: ↓ età fango, controllo grassi, eventuale clorazione selettiva |
| Foaming Isolato | • Actinomiceti puri • Reflui con grassi/oli |
SVI normale 100-150, schiume molto abbondanti ma sedimentazione OK | Rimozione meccanica, controllo grassi ingresso, antisc hiuma temporaneo |
| Foaming + Rising | • Estate, T > 25°C • OD basso + età alta |
Schiume + fango galleggiante con bolle, sedimentatore critico | Priorità: ↑ OD e RAS (rising), poi gestire foaming |
⚡ 5.6.3 Azioni Correttive - Riepilogo Essenziale
Interventi Immediati (0-48h):
- Rimozione meccanica schiume: Schiumatoio, spruzzamento acqua, aspirazione
- Antisc hiuma chimico temporaneo: Emulsioni silicea/organica 10-20 ppm (solo emergenza, max 2-3 giorni)
- Incremento spurgo: Ridurre età fango (target 15-18 giorni)
Interventi Medio Termine (1-3 settimane):
- Riduzione età fango sostenuta: Spurgo giornaliero per portare θ_c a 12-15 giorni
- Controllo grassi/oli: Pre-trattamento (degrassatore), riduzione carico lipidico < 50 mg/L
- Ottimizzazione F/M: Portare a 0,15-0,25 (evitare fame)
- Riduzione pH: Se possibile, pH 6,8-7,2 (sfavorevole per Nocardia)
Interventi Lungo Termine (se ricorrente):
- Clorazione selettiva RAS: 5-10 mg Cl₂/L intermittente (2h ON/4h OFF), solo su RAS pre-anossico
- Selettore anossico: Favorisce batteri floc-forming vs actinomiceti
- Regolamento scarichi: Limiti grassi/oli per utenze industriali (macellerie, ristoranti, caseifici)
⚠️ Per dettagli completi, consultare Sezione 4 - Schiume
5.7 Diagnosi Differenziale Completa e Albero Decisionale
📊 5.7.1 Tabella Riepilogativa Comparativa
| Patologia | SVI (mL/g) | Sedim. Cono | Surnatante | Bolle Gas | Schiume | IF Micro | F/M Tipico | Età Fango |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Bulking Filamentoso | > 200 | Molto lenta | Torbido | No | Abbondanti dense | 3-6 | < 0,15 | > 20 d |
| Bulking Viscoso | 150-250 | Lenta uniforme | Limpido/opalescente | No | Scarse viscose | 0-2 | > 0,6 | Variabile |
| Pin Floc | < 80 | Molto rapida | Torbido lattiginoso | No | Scarse/assenti | 0-1 | > 0,5 | < 5 d |
| Deflocculation | Variabile | Rapida | Molto torbido | No | Variabili | 0-2 | Variabile | Variabile |
| Rising | 80-150 | Normale poi risale | Inizialmente chiaro | Sì (N₂) | Normali | 0-2 | 0,15-0,35 | 10-25 d |
| Foaming | 100-250 | Variabile | Variabile | No | Molto abbondanti marroni | 2-5 (Gram+) | < 0,15 | > 25 d |
🌳 5.7.2 Albero Decisionale Diagnostico
STEP 1: Misurare SVI e V30 (Test cono Imhoff 30 min)
Se SVI > 200 mL/g:
→ Andare a STEP 2 (Bulking filamentoso vs viscoso)
Se SVI 80-150 mL/g (normale):
→ Andare a STEP 3 (Rising, Foaming, Fango normale)
Se SVI < 80 mL/g:
→ Andare a STEP 4 (Pin Floc vs Deflocculation)
STEP 2: Differenziare Bulking Filamentoso vs Bulking Viscoso
Test della viscosità: Sollevare asta dal fango
- Se forma "filo" gelatinoso > 5 cm → BULKING VISCOSO (andare a Sezione 5.2)
- Se non forma filo → Fare microscopia
Microscopia 400x:
- Se IF 3-6 (filamentosi abbondanti) → BULKING FILAMENTOSO (andare a Sezione 5.1)
- Se IF 0-2 ma fango viscoso → BULKING VISCOSO (andare a Sezione 5.2)
STEP 3: Valutare Fango con SVI Normale (80-150)
Osservare sedimentazione cono per 60-90 minuti:
- Se fango sedimenta normalmente poi risale con bolle visibili → RISING (andare a Sezione 5.5)
- Se sedimentazione sempre normale, ma SST effluente elevato → Possibile problema sedimentatore (Sezione 6)
Valutare schiume superficie vasca:
- Se schiume molto abbondanti, marroni, persistenti, viscose → FOAMING (andare a Sezione 5.6 e 4)
- Se schiume normali/scarse → FANGO SANO, verificare altri parametri operativi
STEP 4: Differenziare Pin Floc vs Deflocculation (SVI < 80)
Analizzare storia temporale:
- Se fango era stabile fino a 1-3 giorni fa + evento acuto (scarico industriale, modifica operativa) → DEFLOCCULATION (andare a Sezione 5.4)
- Se sviluppo graduale + F/M alto + età fango bassa → PIN FLOC (andare a Sezione 5.3)
Microscopia:
- Se batteri liberi abbondanti + protozoi assenti/morti + possibile evento tossico → DEFLOCCULATION
- Se batteri liberi abbondanti + flocculi molto piccoli ma vitali → PIN FLOC
STEP 5: Verificare Condizioni Operative e Cause Secondarie
Una volta identificata la patologia primaria, verificare:
- OD vasca ossidazione (3 punti): target 2,0-2,5 mg/L
- F/M attuale: (Q × BOD_in) / (V × MLSS) → target 0,15-0,35
- Età fango: (V × MLSS) / (Q_spurgo × MLSS_spurgo) → target 12-20 giorni
- BOD:N:P refluo ingresso → target 100:5:1
- pH vasca ossidazione → target 6,8-7,5
- Temperatura → registrare (influenza velocità processi)
Confrontare con valori target per patologia identificata e applicare azioni correttive appropriate dalla sezione specifica.
🔍 5.7.3 Casi Clinici Complessi (Patologie Simultanee)
Caso Clinico #1: "Fango che non sedimenta in estate"
| Osservazione | Valore | Interpretazione |
|---|---|---|
| SVI | 240 mL/g | Bulking presente |
| V30 | 450 mL/L, poi risale a 550 mL dopo 60 min | Risalita parziale |
| Bolle visibili | Sì, nel fango sedimentato | Rising confermato |
| IF microscopico | IF = 4 (Tipo 1701 abbondanti) | Bulking filamentoso Tipo 1701 |
| OD vasca | 0,7 mg/L | Causa primaria identificata |
| NO₃⁻ uscita ossidazione | 14 mg/L | Substrato per rising |
| Temperatura | 26°C (luglio) | Favorisce denitrificazione rapida |
🎯 Diagnosi: BULKING FILAMENTOSO (Tipo 1701) + RISING SIMULTANEI
Causa root: OD insufficiente (0,7 mg/L) favorisce sia Tipo 1701 che denitrificazione nel sedimentatore
Priorità intervento:
- Incremento OD a > 2,5 mg/L (risolve entrambe le patologie)
- Aumento RAS a 120% Q (riduce HRT sedimentatore per rising)
- Spurgo moderato per ridurre MLSS 15% (migliora SVI)
Risultato atteso: Rising risolto in 12-24h, bulking migliorato in 5-7 giorni (SVI < 180)
Caso Clinico #2: "Schiume abbondanti e fango soffice"
| Osservazione | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Schiume | Molto abbondanti (strato 20-30 cm), marroni scure, viscose, stabili |
| SVI | 195 mL/g |
| IF microscopico | IF = 3-4, filamenti ramificati, Gram+ (Nocardia confermata) |
| Età fango | 28 giorni |
| F/M | 0,08 kg BOD/(kg MLSS·d) |
| pH | 7,7 |
| Refluo | Include scarichi macelleria locale (grassi, proteine) |
🎯 Diagnosi: BULKING MODERATO + FOAMING DA NOCARDIA
Causa root: Età fango elevata (28 d) + reflui ricchi grassi → proliferazione Nocardia
Protocollo intervento (3 settimane):
- Settimana 1: Rimozione meccanica schiume, spurgo aggressivo (↓ età a 18 giorni), controllo scarichi macelleria
- Settimana 2: Continuare spurgo sostenuto (target età 15 giorni), ridurre pH a 7,0-7,2 se possibile, incrementare F/M a 0,15
- Settimana 3: Se persistente: clorazione selettiva RAS (6 mg Cl₂/L, 2h/giorno), monitorare NH₄⁺
Prevenzione: Obbligo degrassatore per macelleria, età fango mantenuta 12-15 giorni
Caso Clinico #3: "Effluente improvvisamente torbido"
| Parametro | 48h fa | Oggi |
|---|---|---|
| SST effluente | 22 mg/L | 165 mg/L |
| SVI | 125 mL/g | 55 mL/g |
| Surnatante cono | Limpido | Lattiginoso, torbidissimo |
| OD vasca | 2,1 mg/L | 7,2 mg/L (non scende) |
| Microscopia | Flocculi normali, protozoi abbondanti | Flocculi disgregati, protozoi morti, batteri liberi |
| Eventi | - | Ieri: scarico accidentale cisterna solventi (contenuto sconosciuto) |
🎯 Diagnosi: DEFLOCCULATION ACUTA DA SHOCK TOSSICO
Evidenze: Collasso improvviso (< 48h), OD alto (respirazione assente), protozoi morti, evento tossico identificato
Azioni emergenza:
- STOP ingresso refluo immediatamente
- Identificare cisterna/azienda responsabile, isolare scarico
- Campionare refluo per analisi tossici (VOC, metalli)
- Aerazione massima (stripping volatili)
- Test respirometrico: valutare % biomassa sopravvissuta
Recupero: Se respirazione > 40%: inoculo 500 L + alimentazione graduale 7-10 giorni. Se < 10%: svuotamento vasca + inoculo massiccio 3000 L + 3-4 settimane recupero
Azioni legali/normative: Denuncia all'autorità, richiesta danni, sospensione autorizzazione scarico azienda responsabile
🌊 6. Sedimentatore Finale
6.1 Funzionamento e Ruolo
- Chiarificazione: Separazione fango dall'acqua depurata
- Ispessimento: Concentrazione fango sul fondo
- Stoccaggio temporaneo: Accumulo fango tra ricircoli
| Zona | Funzione | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Zona di ingresso | Distribuzione uniforme | Velocità ridotta, diffusione radiale |
| Zona di sedimentazione | Discesa fango per gravità | Calma, no turbolenze |
| Zona di ispessimento | Concentrazione fango | Fondo conico, rimozione continua |
| Zona di chiarificazione | Effluente limpido | Superficie, stramazzo perimetrale |
6.2 Parametri Critici
| Parametro | Valore Ottimale | Impatto se Fuori Range |
|---|---|---|
| Carico Idraulico | 0.8–1.2 m³/m²·h | Alto: trascinamento solidi Basso: anaerobiosi fango |
| Carico Solido | 100–150 kgSS/m²·d | Alto: sovraccarico, torbidità Basso: sottoutilizzo |
| HRT fango | 2–4 ore | Alto: denitrificazione (rising) Basso: concentrazione scarsa |
| Profondità manto fanghi | 30–60 cm | Alto: rising, anaerobiosi Basso: perdita fanghi |
| SS effluente | < 20 mg/L | Indicatore qualità chiarificazione |
Formula: Carico Solido = (Q + Qr) × MLSS / Area
Esempio:
- Portata Q = 1000 m³/d
- Ricircolo Qr = 800 m³/d (80%)
- MLSS = 3500 mg/L = 3.5 kg/m³
- Area sedimentatore = 300 m²
Carico = (1000 + 800) × 3.5 / 300 = 21 kg/m²·d ✓ OK
6.3 Problemi Tipici del Sedimentatore
| Problema | Sintomi | Causa | Soluzione |
|---|---|---|---|
| Torbidità effluente | SS > 30 mg/L, acqua opaca | Bulking, sovraccarico, cortocircuiti | Ridurre MLSS, verificare idraulica |
| Rising (risalita fango) | Fango flottante con bolle | Denitrificazione nel sedimentatore | Aumentare OD, ricircolo |
| Manto fanghi alto | > 80 cm, visibile anche in superficie | Ricircolo insufficiente, bulking | Aumentare ricircolo, spurgo |
| Cortocircuiti idraulici | Flussi preferenziali, zone morte | Ingresso mal posizionato, vento | Baffle, modifiche strutturali |
| Schiume in chiarificazione | Schiume sullo stramazzo | Foaming da vasca, tensioattivi | Barriere, spray acqua |
Check-list operatore:
- Chiarezza effluente: Deve essere limpido e trasparente
- Manto fanghi: Misurare profondità con asta graduata
- Presenza rising: Osservare bolle che risalgono
- Schiume: Quantità, colore, persistenza
- Funzionamento ponte: Raschiatori, pompe ricircolo
- Mantenere manto fanghi 30–60 cm (misurare giornalmente)
- Ricircolo fanghi 50–100% della portata in ingresso
- Non superare carico solido 150 kg/m²·d
- OD uscita aerazione > 2 mg/L (prevenzione rising)
- Pulizia periodica ponte e raschiatori
- Rimozione immediata schiume galleggianti
🎨 7. Visualizzazione Grafica dei Comparti
Questa sezione fornisce una visualizzazione grafica dettagliata dei comparti principali dell'impianto biologico, mostrando le caratteristiche operative di ciascuna zona e la distribuzione del refluo, substrato, biomassa attiva e sedimentato.
7.1 Vasca di Precontatto (Predenitrificazione)
La vasca posta immediatamente a monte del comparto di denitrificazione svolge la funzione di vasca di precontatto (o predenitrificazione), rappresentando il punto di ingresso ottimale per il ricircolo della miscela aerata proveniente dalla vasca di ossidazione.
🎯 Funzioni Principali
| Funzione | Descrizione |
|---|---|
| 🔄 Miscelazione e Omogeneizzazione | Permette di miscelare il refluo in ingresso con il fango di ricircolo proveniente dal sedimentatore secondario, creando condizioni uniformi prima dell'ingresso nel comparto di denitrificazione vero e proprio |
| 🌡️ Creazione Condizioni Anossiche Controllate | Essendo non aerata e ricevendo il fango ricircolato ricco di nitrati dalla zona aerobica, crea le condizioni ideali per l'avvio del processo di denitrificazione. I batteri denitrificanti iniziano immediatamente a utilizzare i nitrati come accettori di elettroni in assenza di ossigeno |
| ⚡ Massimizzazione Potenziale Denitrificante | Il refluo fresco in ingresso fornisce carbonio organico prontamente biodegradabile (substrato) che viene immediatamente utilizzato dai batteri denitrificanti presenti nel fango ricircolato per ridurre i nitrati a azoto gassoso. Questo è fondamentale perché il carbonio organico è il fattore limitante nella denitrificazione |
| 🎯 Punto Ottimale di Scarico del Ricircolo | Questa vasca rappresenta il punto ottimale di destinazione del ricircolo interno della miscela aerata proveniente dalla vasca di ossidazione, garantendo il massimo sfruttamento del carbonio organico del refluo grezzo per la denitrificazione |
Questa configurazione è tipica degli schemi pre-D (predenitrificazione) o Modified Ludzack-Ettinger (MLE), dove si sfrutta al massimo il carbonio organico del refluo grezzo per la denitrificazione, ottenendo efficienze di rimozione dell'azoto superiori (70-90%) rispetto ad altri schemi.
Il successo della denitrificazione dipende dalla disponibilità di carbonio organico prontamente biodegradabile (rbCOD) nel refluo in ingresso. La vasca di precontatto consente di massimizzare l'utilizzo di questo carbonio "fresco" prima che venga consumato dai processi aerobici, ottenendo:
- Velocità di denitrificazione elevate: 0,10-0,15 kg NO₃⁻-N rimossi/(kg MLSS·giorno)
- Riduzione del fabbisogno di ossigeno: 10-20% in meno rispetto a schemi senza predenitrificazione
- Produzione fanghi inferiore: Riduzione del 15-20% grazie all'uso del COD in condizioni anossiche
- Maggiore stabilità operativa: Minore sensibilità alle variazioni di carico organico
7.2 Comparto di Denitrificazione con Miscelatore Sommerso
- Funzione: Denitrificazione biologica dei nitrati ricircolati dalla vasca di ossidazione mediante batteri denitrificanti in condizioni anossiche (assenza di ossigeno disciolto ma presenza di ossigeno legato nei nitrati)
- Ambiente: Anossico (assenza ossigeno disciolto libero)
- Volume: Tipicamente 20-30% del volume della vasca di ossidazione (circa 74-111 m³ per un impianto con vasca di ossidazione da 370 m³)
- Tempo di ritenzione idraulica (HRT): 1,5-2,5 ore (range operativo 1–3 ore)
- MLSS: 2500-3500 mg/L (leggermente inferiore alla vasca di ossidazione)
- Ossigeno disciolto (DO): <0,5 mg/L (idealmente <0,2 mg/L per massimizzare la denitrificazione)
- Potenziale redox (ORP): Da -50 a -200 mV (valori negativi indicano condizioni anossiche ottimali)
- Rapporto di ricircolo interno: 100-400% della portata in ingresso (Qric/Qin = 1-4)
- Efficienza di denitrificazione attesa: 70-90% dei nitrati ricircolati
- Mescolamento: Miscelatore elettromeccanico sommerso con agitazione lenta per mantenere i solidi in sospensione senza introdurre ossigeno
- Processo: Denitrificazione (NO₃⁻ → N₂↑) con carbonio organico residuo del refluo in ingresso come fonte elettronica
- Temperature ottimali: 15-30°C (velocità di denitrificazione dimezzata sotto i 10°C)
⚠️ Note operative critiche:
- Il carbonio organico residuo dal refluo in ingresso funge da fonte elettronica (donatore di elettroni) per la riduzione dei nitrati
- La presenza di DO >0,5 mg/L inibisce il processo di denitrificazione e riduce l'efficienza di rimozione dell'azoto
- Un ricircolo interno inadeguato limita la quantità di nitrati disponibili per la denitrificazione
- Il controllo del potenziale redox (ORP) è fondamentale per verificare le condizioni anossiche ottimali
Schema Comparto Denitrificazione
| Zona | Composizione | Parametri Caratteristici |
|---|---|---|
| Refluo in ingresso | COD solubile + NO₃⁻ da ricircolo | COD: 200–400 mg/L, NO₃⁻: 10–25 mg/L |
| Miscela anossica | Biomassa + substrato organico | OD: <0.5 mg/L, ORP: -50 a -200 mV |
| Biomassa attiva | Batteri denitrificanti facoltativi | MLSS: 2500–4000 mg/L, Colore: bruno-grigio |
| Sedimento fondo | Fango sedimentato + residui inerti | Minimo (miscelazione continua) |
7.3 Comparto di Ossidazione con Diffusori a Microbolle
Schema Comparto Ossidazione
| Zona | Composizione | Parametri Caratteristici |
|---|---|---|
| Schiume superficiali | Tensioattivi + Biomassa flottante | Spessore: <5 cm (ottimale), Colore: bianco-crema |
| Zona aerobica superiore | OD elevato + Substrato solubile | OD: 2.5–3.5 mg/L, Ossidazione BOD rapida |
| Zona aerobica media | Nitrificazione + Crescita biomassa | OD 1,5–2,5 mg/L (in comparto di ossidazione), NH₄⁺ → NO₃⁻ |
| Biomassa attiva | Flocchi batterici in sospensione | MLSS: 3000–5000 mg/L, SVI: 80–150 mL/g |
| Diffusori microbolle | Membrane EPDM con micropori | Ø bolle: 1–3 mm, Efficienza: 20–30% O₂ |
7.4 Sedimentatore Secondario con Carroponte Raschiatore
- Funzione: Separazione fango/acqua per sedimentazione
- Tipo: Sedimentatore circolare a flusso radiale
- Raschiatura: Carroponte con raschiatori di fondo
- Carico idraulico: 0.8–1.2 m³/m²·h
- Tempo ritenzione: 2–4 ore
Schema Sedimentatore Secondario (Vista Sezione)
| Zona | Funzione | Parametri Caratteristici |
|---|---|---|
| Pozzetto ingresso centrale | Distribuzione uniforme flusso radiale | Velocità ridotta, diffusione a 360° |
| Zona chiarificazione | Effluente limpido per stramazzo | SS < 20 mg/L, Trasparenza elevata |
| Zona sedimentazione | Discesa flocchi per gravità | Calma idraulica, no turbolenze |
| Zona ispessimento | Concentrazione fango (manto) | Profondità: 30–60 cm, SS: 8000–12000 mg/L |
| Fondo conico | Raccolta fango ispessito | Pendenza 10–15%, Punto raccolta centrale |
| Carroponte raschiatore | Spingere fango verso centro | Velocità rotazione: 1–3 giri/ora |
| Ricircolo fanghi (RAS) | Ritorno biomassa a denitrificazione | Portata: 50–100% Q influente |
7.5 Trattamento dei Fanghi di Esubero (Linea Fanghi)
I fanghi di esubero (o fanghi di supero) rappresentano la biomassa eccedente prodotta dal processo biologico di depurazione che deve essere periodicamente rimossa dal sistema per mantenere il corretto equilibrio operativo. La linea fanghi comprende tutte le operazioni unitarie necessarie per ridurre il volume, stabilizzare la materia organica e rendere il fango idoneo allo smaltimento o al riutilizzo finale.
📋 Origine dei Fanghi di Esubero
- Sfangamento dal sedimentatore secondario: Prelievo controllato della biomassa eccedente (generalmente 1-3% della portata influente)
- Caratteristiche iniziali: Concentrazione 8.000-12.000 mg/L SS (0,8-1,2% di sostanza secca), elevato contenuto di acqua (>98%), elevata putrescibilità
- Necessità di trattamento: Riduzione volume (costi trasporto), stabilizzazione (riduzione odori e putrescibilità), disidratazione (smaltibilità)
Una gestione inadeguata della linea fanghi può causare gravi problemi operativi ed ambientali:
- Sovraccarico del sedimentatore: Accumulo eccessivo di manto fanghi se lo sfangamento è insufficiente
- Problemi olfattivi: Fermentazioni anaerobiche incontrollate con produzione di H₂S e mercaptani
- Ricircolo sovraccarichi organici: I surnatanti ricchi di COD e azoto ammoniacale dalla digestione/ispessimento ritornano in testa impianto
- Costi di smaltimento elevati: Volume e peso eccessivi per fanghi poco disidratati
- Violazioni normative: Superamento limiti di stabilità e caratteristiche qualitative (D.Lgs 99/92, Regolamento UE 1069/2009)
🔧 Configurazioni Impiantistiche della Linea Fanghi
Schema a Blocchi: Configurazioni Linea Fanghi
📊 Parametri Operativi delle Configurazioni
| Parametro | Ispessimento Gravitazionale (A) | Digestione Aerobica (B) | Digestione Anaerobica (C) |
|---|---|---|---|
| Funzione principale | Riduzione volume fango (concentrazione) | Stabilizzazione aerobica biomassa | Stabilizzazione anaerobica + biogas |
| Tempo ritenzione (HRT) | 12-24 ore (max 24h) | 12-20 giorni | 15-25 giorni (a 35-37°C) |
| SS in ingresso | 8.000-12.000 mg/L (0,8-1,2%) | 8.000-12.000 mg/L (0,8-1,2%) | 20.000-40.000 mg/L (pre-ispessito) |
| SS in uscita | 20.000-40.000 mg/L (2-4%) | 10.000-15.000 mg/L (1-1,5%) | 15.000-30.000 mg/L (1,5-3%) |
| Riduzione SV (%) | Minima (<10%) | 35-50% | 40-60% |
| Condizioni operative | Sedimentazione statica, no aerazione | Aerazione continua (OD >2 mg/L) | Assenza O₂, T=35-37°C, mescolamento |
| Produzione biogas | Nessuna (fermentazioni limitate) | Nessuna | 0,5-0,8 m³/kg SV rimosso (CH₄ 60-65%) |
| Consumo energetico | Molto basso (solo pompe) | Elevato (aerazione continua) | Medio (riscaldamento + mescolamento) |
| Qualità fango finale | Non stabilizzato, putrescibile | Stabilizzato, odori ridotti | Stabilizzato, igienizzato (se mesofilo) |
| COD surnatante | 200-800 mg/L | 300-1.000 mg/L | 1.000-3.000 mg/L |
| N-NH₄⁺ surnatante | 20-80 mg/L | 100-300 mg/L | 200-500 mg/L |
| Applicabilità | Piccoli-medi impianti (<10.000 AE) | Piccoli impianti (<5.000 AE) | Medi-grandi impianti (>10.000 AE) |
| Costi di investimento | Bassi | Medi | Elevati |
| Destinazione finale | Disidratazione obbligatoria + discarica | Agricoltura (con limitazioni), compost | Agricoltura (ammendante), compost |
Ispessimento Gravitazionale (Configurazione A)
Vantaggi:
- Costi di investimento ed esercizio molto bassi
- Semplicità operativa e gestionale
- Adatto per piccoli-medi impianti con disponibilità di aree
- Riduzione significativa del volume da disidratare (50-70%)
Svantaggi:
- Nessuna stabilizzazione della sostanza organica
- Rischio fermentazioni anaerobiche incontrollate oltre 24 ore
- Produzione odori molesti in estate
- Fango finale putrescibile (necessaria rapida disidratazione e smaltimento)
Digestione Aerobica (Configurazione B)
Vantaggi:
- Stabilizzazione efficace della sostanza organica (riduzione SV 35-50%)
- Riduzione odori e miglioramento qualità igienico-sanitaria
- Semplicità gestionale (simile a vasca di ossidazione)
- Fango finale utilizzabile in agricoltura (con minori restrizioni)
Svantaggi:
- Elevati consumi energetici per aerazione continua
- Produzione surnatanti con carico organico e azotato elevato
- Tempi di ritenzione lunghi (12-20 giorni) richiedono volumi importanti
- Non adatto per impianti >5.000 AE per costi energetici
Digestione Anaerobica (Configurazione C)
Vantaggi:
- Elevata riduzione sostanza organica (40-60% SV)
- Produzione biogas valorizzabile energeticamente (0,5-0,8 m³/kg SV)
- Fango finale stabilizzato e igienizzato (se digestione mesofila >55°C)
- Riduzione produzione fanghi e costi di smaltimento
- Autoproduzione energetica (parziale copertura fabbisogni impianto)
Svantaggi:
- Elevati costi di investimento (digestore, cogeneratore, strumentazione)
- Complessità gestionale (controllo pH, T, AGV, alcalinità)
- Necessità di pre-ispessimento fango (2-4% SS)
- Produzione surnatanti con elevatissimo carico organico e azotato (COD 1.000-3.000 mg/L, N-NH₄⁺ 200-500 mg/L)
- Economicamente sostenibile solo per impianti >10.000 AE
⏱️ Fasi di Trattamento e Tempi di Ritenzione Massimi
| Fase | Descrizione | Tempo Ritenzione Max | Criticità |
|---|---|---|---|
| 1. Sfangamento | Prelievo fango dal sedimentatore secondario (continuo o intermittente) | Continuo (no accumulo) | Accumulo eccessivo → rising, bulking, perdita solidi |
| 2. Ispessimento | Concentrazione per gravità (sedimentazione statica) o meccanica (centrifuga, nastro) | 24 ore max | Oltre 24h → fermentazioni anaerobiche, H₂S, odori molesti |
| 3. Stabilizzazione | Digestione aerobica o anaerobica per riduzione sostanza organica biodegradabile | Aerobica: 20 gg Anaerobica: 25-30 gg |
SRT insufficiente → fango instabile, odori SRT eccessivo → rendimenti decrescenti, costi elevati |
| 4. Condizionamento | Aggiunta polielettroliti (flocculanti) per migliorare disidratabilità | Immediato (in linea) | Dosaggio errato → scarsa resa disidratazione, intasamenti |
| 5. Disidratazione | Rimozione meccanica acqua interstiziale (centrifuga, filtropressa, nastropressa) | 2-6 ore (batch) | Tempi eccessivi → degradazione polimero, minor resa |
| 6. Stoccaggio finale | Accumulo fango disidratato (18-30% SS) prima del trasporto | 3-7 giorni max | Oltre 7 gg → ripresa fermentazioni, percolati, odori |
| 7. Smaltimento/Riutilizzo | Conferimento a discarica, compostaggio, spandimento agricolo | Secondo normativa | Ritardi smaltimento → sovraccarico stoccaggio, criticità ambientali |
Tutte le configurazioni della linea fanghi producono surnatanti (dalla sedimentazione/ispessimento) e reflui di processo (dalla disidratazione meccanica) che vengono ricircolati in testa all'impianto biologico. Questi flussi rappresentano il 3-8% del carico organico ed azotato totale dell'impianto e devono essere adeguatamente considerati nel dimensionamento:
| Parametro | Ispessimento | Digestione Aerobica | Digestione Anaerobica |
|---|---|---|---|
| Portata surnatante | 3-5% Q influente | 2-4% Q influente | 2-4% Q influente |
| COD surnatante | 200-800 mg/L | 300-1.000 mg/L | 1.000-3.000 mg/L |
| N-NH₄⁺ | 20-80 mg/L | 100-300 mg/L | 200-500 mg/L |
| Carico organico aggiunto | 1-3% del COD totale | 2-4% del COD totale | 4-8% del COD totale |
| Carico azoto aggiunto | 1-2% di N totale | 3-5% di N totale | 5-10% di N totale |
Impatto operativo:
- Sovraccarico organico: Aumento F/M se surnatanti non considerati in fase di progetto
- Sovraccarico azotato: Maggiore fabbisogno di ossigeno per nitrificazione (0,5-1,5 kg O₂/kg N-NH₄⁺ aggiunto)
- Variazioni qualitative: Picchi di carico nelle ore di ricircolo surnatanti (gestire sfasamento temporale)
- Necessità di equalizzazione: In impianti medio-grandi, prevedere vasca equalizzazione surnatanti per dosaggio controllato
La scelta della configurazione della linea fanghi dipende da molteplici fattori tecnici, economici e normativi:
Fattori Dimensionali
- Piccoli impianti (<2.000 AE): Ispessimento gravitazionale + disidratazione (Config. A) per semplicità e bassi costi
- Medi impianti (2.000-10.000 AE): Digestione aerobica (Config. B) se disponibilità economica per costi energetici
- Grandi impianti (>10.000 AE): Digestione anaerobica (Config. C) per valorizzazione energetica biogas
Fattori Normativi e Ambientali
- Destinazione agricola: Richiede fango stabilizzato → Config. B o C preferibili
- Zone residenziali vicine: Necessaria digestione per riduzione odori → Config. B o C
- Limiti stringenti N totale in uscita: Considerare carico azotato surnatanti (Config. C critica se denitrificazione limitata)
- Incentivi biogas: Valutare convenienza economica digestione anaerobica
Fattori Gestionali
- Competenze operative: Digestione anaerobica richiede personale specializzato
- Manutenzione: Ispessimento gravitazionale ha manutenzione minima vs digestione anaerobica (complessa)
- Continuità operativa: Digestione anaerobica sensibile a interruzioni (perdita biomassa metanigena)
Controlli Giornalieri
- Verifica portata sfangamento e concentrazione fango ricircolato (SVI, test cono Imhoff)
- Ispezione visiva manto fanghi in sedimentatore (profondità 30-60 cm ottimale)
- Controllo olfattivo presso ispessitori/digestori (rilevazione tempestiva fermentazioni anomale)
- Verifica funzionamento pompe di sfangamento e ricircolo surnatanti
- Controllo livelli in vasche ispessimento/digestione
Controlli Settimanali
- Analisi SS fango ispessito (obiettivo 2-4% per digestione anaerobica)
- Analisi COD e N-NH₄⁺ surnatanti (trend nel tempo)
- Per digestione aerobica: controllo MLSS, OD, temperatura
- Per digestione anaerobica: pH (6,8-7,4), alcalinità (>2.000 mg/L CaCO₃), AGV (<500 mg/L), produzione biogas
- Controllo dosaggio polielettrolita in disidratazione (jar test periodici)
Azioni Correttive Comuni
- Odori intensi da ispessitore: Ridurre HRT a <16 ore, valutare dosaggio cloro o perossido
- Bassa concentrazione fango ispessito: Verificare efficienza sedimentatore, aumentare HRT ispessitore, controllare SVI
- Elevato COD/NH₄ in surnatanti: Ottimizzare SRT digestione, valutare trattamento dedicato (strippaggio NH₃, ossidazione)
- Scarsa resa disidratazione: Ottimizzare dosaggio polielettrolita, verificare condizioni fango (stabilizzazione, SVI)
- Acidificazione digestore anaerobico: Ridurre carico organico, aggiungere alcalinità (NaOH, calce), aumentare temperatura
Le visualizzazioni schematiche fornite in questa sezione hanno lo scopo di:
- Facilitare la comprensione della distribuzione fisica dei componenti in ciascun comparto
- Identificare visivamente le zone operative e i gradienti di concentrazione
- Supportare la formazione di nuovi operatori attraverso rappresentazioni intuitive
- Fornire riferimenti per la diagnosi visiva durante le ispezioni sul campo
Nota: Le proporzioni e i colori sono indicativi e servono a scopo didattico. Le condizioni reali possono variare in base alle caratteristiche operative specifiche dell'impianto.
🔬 8. Sistema Diagnostico Automatico dello Stato di Salute
Questa sezione fornisce un sistema integrato avanzato per la valutazione automatica dello stato di salute del processo biologico. Il sistema analizza 24 parametri osservabili distribuiti su 4 comparti (ossidazione, denitrificazione, sedimentazione secondaria, test cono Imhoff) per generare una diagnosi complessiva con raccomandazioni operative specifiche.
🎯 Obiettivi del Sistema Diagnostico Espanso
- Valutazione multi-comparto: Analisi integrata di tutti i comparti dell'impianto
- 24 parametri osservabili: Copertura completa del processo biologico
- Scoring quantitativo 0–100: Valutazione oggettiva dello stato di salute
- Diagnosi pattern-based: Riconoscimento automatico di 15+ patologie
- Raccomandazioni operative mirate: Azioni specifiche per comparto
8.1 Matrice di Valutazione Estesa dei Parametri
Il sistema valuta 24 parametri critici distribuiti su 5 categorie. Ogni parametro contribuisce al punteggio globale di salute del processo.
Categoria 1: Parametri delle Schiume (5 parametri)
| Parametro | Condizione Ottimale (10 pt) | Condizione Accettabile (5–7 pt) | Condizione Critica (0–3 pt) |
|---|---|---|---|
| Colore Schiume | Bianche/Bianco-crema | Marrone chiaro/Beige | Marrone scuro/Nere/Verdi |
| Stato Fisico | Leggere, facilmente disperse | Moderate, stabili | Dense/Viscose/Compatte |
| Volume Schiume | < 3 cm di spessore | 3–10 cm di spessore | > 10 cm di spessore (accumulo) |
| Permanenza Temporale | < 1 ora (transitorie) | 1–6 ore (moderate) | > 6 ore (persistenti) |
| Odore Schiume | Inodore/Terra umida | Leggermente terroso | Putride/Ammoniaca/Solforoso |
Categoria 2: Parametri al Cono Imhoff (7 parametri) — Inserire MLSS (g/L) per il calcolo SVI coerente.
| Parametro | Condizione Ottimale (10 pt) | Condizione Accettabile (5–7 pt) | Condizione Critica (0–3 pt) |
|---|---|---|---|
| Volume Sedimentato (V30) | 200–350 mL/L | 150–200 o 350–450 mL/L | < 150 o > 450 mL/L |
| Interfaccia Sedimentato/Surnatante | Netta, ben definita | Moderatamente definita | Diffusa/Sfumata/Assente |
| Colore Surnatante | Limpido/Trasparente | Leggermente torbido | Torbido/Marrone/Con particelle |
| Velocità Sedimentazione | Rapida (5–10 min) | Moderata (10–20 min) | Lenta (> 20 min) |
| Risalita Fango (dopo 20–45 min) | Assente, interfaccia stabile | Lieve risalita (< 5% volume) | Risalita significativa (> 5% volume) o continua |
| Materiale Galleggiante in Superficie (schiume/particelle) | Superficie pulita, assenza materiale galleggiante | Tracce minime o particelle isolate galleggianti | Schiuma persistente che ricopre la superficie / Particelle dense galleggianti |
Categoria 3: Parametri del Fango (4 parametri)
| Parametro | Condizione Ottimale (10 pt) | Condizione Accettabile (5–7 pt) | Condizione Critica (0–3 pt) |
|---|---|---|---|
| Colore Fango | Marrone cioccolato | Marrone chiaro/Marrone scuro | Nero/Grigio/Giallo/Verde |
| Stato Fisico (Floccosità) | Fiocchi grandi, compatti | Fiocchi medi, moderati | Fiocchi dispersi/Pin-point/Filamentosi |
| Odore Fango | Terra umida/Terroso | Leggermente muschiato | Settico/Putrido/Ammoniaca/H₂S |
| Consistenza | Granulare, non viscoso | Moderatamente denso | Viscoso/Gelatinoso/Troppo liquido |
Categoria 4: Parametri Comparto Denitrificazione (4 parametri)
| Parametro | Condizione Ottimale (10 pt) | Condizione Accettabile (5–7 pt) | Condizione Critica (0–3 pt) |
|---|---|---|---|
| Colore Mixed Liquor Anossico | Marrone/Marrone scuro | Marrone chiaro/Grigio-marrone | Nero/Grigio/Con separazione fasi |
| Presenza Bolle Gas (N₂) | Bolle fini, distribuite uniformemente | Bolle moderate | Assenti o bolle grosse eccessive |
| Odore Comparto Anossico | Terroso, neutro | Leggermente muschiato | H₂S/Settico/Putrido (condizioni anaerobiche) |
| Stato Mescolamento | Uniforme, fango in sospensione completa | Moderato, alcuni depositi | Scarso, sedimentazione evidente |
Categoria 5: Parametri Sedimentazione Secondaria (4 parametri)
| Parametro | Condizione Ottimale (10 pt) | Condizione Accettabile (5–7 pt) | Condizione Critica (0–3 pt) |
|---|---|---|---|
| Chiarezza Surnatante (Effluente) | Cristallino, trasparente | Leggermente velato | Torbido/Con particelle/SST elevati |
| Presenza Fango Galleggiante (Rising) | Assente | Occasionale, piccole chiazze | Diffuso, accumulo superficiale esteso |
| Manto Fanghi (Altezza e Uniformità) | 30–50 cm, uniforme | 50–80 cm o leggermente disuniforme | > 80 cm o molto disuniforme/accumuli |
| Schiume nel Chiarificatore | Assenti | Presenti ma moderate | Abbondanti/Persistenti |
8.2 Sistema di Calcolo Automatico Espanso
🔬 Diagnostica Automatica Multi-Comparto - 24 Parametri
📊 Inserisci le Osservazioni di Campo per Comparto
🔥 COMPARTO OSSIDAZIONE (16 parametri)
🫧 Parametri Schiume (5 parametri)
🧫 Parametri Fango Attivo (4 parametri)
🔬 Parametri al Cono Imhoff (7 parametri)
🔵 COMPARTO DENITRIFICAZIONE (4 parametri)
🔵 Parametri Comparto Denitrificazione (4 parametri)
🌊 COMPARTO SEDIMENTATORE (4 parametri)
🌊 Parametri Sedimentazione Secondaria (4 parametri)
📊 Stato Impianto – Sintesi Immediata
📜 Storico Diagnostiche Multi-Comparto
Vengono salvate automaticamente le ultime diagnosi eseguite (solo in questo browser).
| Data/Ora | Stato | Score globale | Ossidazione | Denitrif. | Sediment. | Param. critici | V30 (mL/L) |
|---|
8.3 Interpretazione dei Risultati - Sistema Espanso
Classi di Stato di Salute Globale
| Punteggio | Classificazione | Stato del Processo | Azione Richiesta |
|---|---|---|---|
| 90–100 | 🟢 ECCELLENTE | Tutti i comparti in condizioni ottimali | Monitoraggio routinario |
| 75–89 | 🔵 BUONO | Processo stabile con lievi deviazioni | Controllo settimanale |
| 60–74 | 🟡 ACCETTABILE | Uno o più comparti con criticità moderate | Monitoraggio ravvicinato, interventi preventivi |
| 40–59 | 🟠 MEDIOCRE | Problemi significativi in multipli comparti | Interventi correttivi necessari per comparto |
| < 40 | 🔴 CRITICO | Condizioni critiche diffuse | Azioni urgenti multi-comparto |
Diagnosi Specifiche Estese per Comparto
Pattern Diagnostici - Comparto Ossidazione
| Pattern Osservato | Diagnosi Probabile | Intervento Prioritario |
|---|---|---|
| 🫧 SCHIUME | ||
| Schiume persistenti (>6h) + Dense/viscose + Volume >10 cm + Colore scuro | Bulking da Nocardia | Clorazione RAS 5–10 mg/L, ridurre età fango a 15–20 giorni, rimozione meccanica, microscopia conferma |
| Schiume >20 cm spessore + Persistenti >12h + Colore nero/verde | Accumulo critico schiume | Rimozione urgente con skimmer, clorazione massiva 10–15 mg/L, spurgo aumentato 50–70%, indagine fonte tensioattivi |
| Schiume + Odore putrido/H₂S + Colore anomalo | Condizioni anaerobiche + Nocardia | Verificare aerazione urgente, OD >2,0 mg/L, clorazione RAS, pulizia meccanica |
| 💩 FANGO ATTIVO | ||
| V30 >450 mL/L + Interfaccia diffusa + Surnatante torbido + Fiocchi filamentosi | Bulking filamentoso | Microscopia identificazione (Type 021N, Microthrix, Thiothrix), FeCl₃ 20–30 mg/L, OD 2,5–3,0 mg/L, clorazione selettiva |
| Fango nero/grigio + Odore H₂S marcato + Schiume putride | Condizioni anaerobiche vasca biologica | Verificare aeratori URGENTE, portare OD >2,5 mg/L entro 2h, H₂O₂ emergenza, ridurre carico organico |
| V30 <150 mL/L + Fiocchi pin-point/dispersi + Surnatante torbido + Sedimentazione lenta | Pin-point floc / Dispersione | Analisi nutrienti N-P (BOD:N:P=100:5:1), ridurre OD se >3,5 mg/L, aumentare età fango 15–20 giorni, trial polimero |
| Fango marrone chiaro + Sedimentazione lenta + Surnatante parzialmente torbido | Fango giovane / F/M elevato | Ridurre F/M a 0,10–0,25, aumentare età fango, ridurre carico 10–20% o aumentare volume/SSV |
| Fango viscoso/gelatinoso + Consistenza anomala | Bulking viscoso / Zoogloeal | Ridurre carico organico, verificare nutrienti, ridurre F/M, aumentare OD, controllare presenza EPS eccessivo |
| 🔬 CONO IMHOFF / SEDIMENTABILITÀ | ||
| V30 200–350 mL/L + Interfaccia netta + Surnatante limpido + Sedimentazione rapida | Sedimentabilità ottimale | Continuare parametri operativi correnti, SVI target 80–150 mL/g raggiunto |
| V30 molto variabile + Test inconsistente | Instabilità processo / F/M variabile | Stabilizzare carico in ingresso, equalizzazione, controllo portate, monitoraggio MLSS giornaliero |
| Interfaccia diffusa + Particelle sospese surnatante + Lenta chiarificazione | Flocculazione inadeguata | Trial flocculante (FeCl₃ 15–25 mg/L o polimero), verificare pH, controllare mescolamento |
Pattern Diagnostici - Comparto Denitrificazione
| Pattern Osservato | Diagnosi Probabile | Intervento Prioritario |
|---|---|---|
| Odore H₂S + Colore nero/grigio + Assenza bolle N₂ | Condizioni anaerobiche | Verificare aeratori, aumentare ricircolo, ridurre TRH |
| Mescolamento scarso + Depositi + Bolle assenti | Sedimentazione nel comparto anossico | Aumentare velocità agitatori, verificare funzionalità mixer |
| Bolle eccessive + Fango galleggiante | Denitrificazione eccessiva | Ridurre TRH anossico, aumentare ricircolo nitrati |
| Colore uniforme + Bolle fini + Odore neutro | Denitrificazione ottimale | Continuare gestione corrente |
Pattern Diagnostici - Sedimentazione Secondaria
| Pattern Osservato | Diagnosi Probabile | Intervento Prioritario |
|---|---|---|
| Rising diffuso + Bolle aderenti al fango | Denitrificazione nel secondario | Aumentare RAS, ridurre TRH nel sedimentatore |
| Manto elevato + Effluente torbido + SST elevati | Sovraccarico idraulico | Aumentare RAS, verificare portata, ridurre carico |
| Schiume persistenti + Manto elevato | Età fango elevata + Nocardia | Aumentare spurgo, clorazione RAS, skimmer schiume |
| Effluente cristallino + Manto 30–50 cm + No rising | Sedimentazione ottimale | Continuare parametri operativi correnti |
| Effluente torbido + Interfaccia diffusa al cono | Bulking + Scarsa sedimentabilità | Protocollo anti-bulking (FeCl₃, OD, microscopia) |
💡 Integrazione Analisi Multi-Comparto
Il sistema espanso permette di:
- Identificare criticità localizzate: Problemi specifici di un singolo comparto
- Rilevare problemi sistemici: Criticità che si propagano tra comparti
- Prioritizzare interventi: Focus sui comparti più critici
- Validazione incrociata: Conferma diagnosi attraverso osservazioni multi-comparto
- Trend analysis: Confronto storico per identificare deterioramenti progressivi
8.4 Best Practices Operative per Sistema Espanso
✅ Protocollo di Ispezione Completa
Sequenza consigliata per valutazione giornaliera:
- Comparto Denitrificazione (5 min): Colore ML, bolle N₂, odore, mescolamento
- Vasca Biologica (10 min): Schiume (colore, volume, stato, odore), OD, prelievo per cono
- Test Cono Imhoff (30 min): V30, interfaccia, surnatante, velocità sedimentazione
- Caratteristiche Fango (5 min): Colore, floccosità, odore, consistenza
- Sedimentazione Secondaria (10 min): Effluente, rising, manto fanghi, schiume
- Inserimento dati e diagnosi (5 min): Compilazione form e analisi risultati
Tempo totale: 65 minuti per valutazione completa
📝 Note Conclusive
Questo manuale è stato riorganizzato per facilitare la consultazione operativa:
- La Premessa (Sez. 1) fornisce le basi teoriche necessarie per comprendere il processo biologico
- Le sezioni successive (2–6) aggregano tutte le informazioni relative a ciascun tema specifico
- Ogni sezione è autosufficiente ma interconnessa alle altre tramite riferimenti incrociati
Per nuovi operatori:
- Leggere attentamente la Premessa per comprendere i fondamenti
- Studiare la sezione Parametri Operativi (Sez. 2) per i controlli giornalieri
- Consultare le sezioni tematiche per problematiche specifiche
Per operatori esperti:
- Utilizzare come riferimento rapido per diagnosi e interventi
- Consultare le tabelle diagnostiche per troubleshooting
Questo manuale rappresenta la versione 8.0 integrata. Per integrazioni future (calcolatori, grafici interattivi, protocolli operativi dettagliati), fare riferimento alla versione completa del manuale tecnico.
📖 9. NOMENCLATURA E SIMBOLI
Glossario completo delle abbreviazioni, simboli chimici e unità di misura
9.1 Abbreviazioni del Processo Fisico e Biologico
📊 Parametri Operativi Fondamentali
| Abbreviazione | Nome Completo | Descrizione |
|---|---|---|
| MLSS | Mixed Liquor Suspended Solids | Solidi Sospesi Totali nel liquame misto (mg/L) |
| SSV / VSS | Solidi Sospesi Volatili / Volatile Suspended Solids | Frazione organica dei solidi sospesi (mg/L) |
| SVI | Sludge Volume Index | Indice Volumetrico del Fango (mL/g) |
| F/M | Food to Microorganism ratio | Rapporto Cibo/Microrganismi (kg BOD/kg SSV·d) |
| OD / DO | Ossigeno Disciolto / Dissolved Oxygen | Concentrazione ossigeno nel liquame (mg/L) |
| HRT | Hydraulic Retention Time | Tempo di Ritenzione Idraulico (ore) |
| SRT | Solids Retention Time (= Età Fango) | Tempo di Ritenzione dei Solidi (giorni) |
| RAS | Return Activated Sludge | Fango Attivo di Ricircolo |
| WAS | Waste Activated Sludge | Fango Attivo di Supero/Spurgo |
| MLR / IR / IRR | Mixed Liquor Recirculation / Internal Recycle / Internal Recirculation | Ricircolo Interno del liquame misto aerato (da ossidazione a denitrificazione) |
🧪 Parametri Analitici e di Processo
| Abbreviazione | Nome Completo | Descrizione |
|---|---|---|
| BOD₅ | Biochemical Oxygen Demand (5 giorni) | Domanda Biochimica di Ossigeno a 5 giorni (mg/L) |
| COD | Chemical Oxygen Demand | Domanda Chimica di Ossigeno (mg/L) |
| TSS | Total Suspended Solids | Solidi Sospesi Totali (mg/L) |
| TDS | Total Dissolved Solids | Solidi Disciolti Totali (mg/L) |
| TKN | Total Kjeldahl Nitrogen | Azoto Kjeldahl Totale (N organico + NH₄⁺) |
| TN | Total Nitrogen | Azoto Totale (TKN + NO₂⁻ + NO₃⁻) |
| TP | Total Phosphorus | Fosforo Totale (mg/L) |
| V30 | Volume sedimentato a 30 minuti | Volume fango al Cono Imhoff (mL/L) |
🔵 Processi Biologici Specifici
| Abbreviazione | Nome Completo | Descrizione |
|---|---|---|
| AOB | Ammonia Oxidizing Bacteria | Batteri Ossidanti l'Ammoniaca (Nitrosomonas) |
| NOB | Nitrite Oxidizing Bacteria | Batteri Ossidanti i Nitriti (Nitrobacter) |
| PAO | Polyphosphate Accumulating Organisms | Organismi Accumulatori di Polifosfati |
| GAO | Glycogen Accumulating Organisms | Organismi Accumulatori di Glicogeno |
| EPS | Extracellular Polymeric Substances | Sostanze Polimeriche Extracellulari |
9.2 Simboli Chimici e Origine
⚛️ Elementi Chimici Principali
| Simbolo | Nome Elemento | Fonte nel Refluo | Ruolo nel Processo |
|---|---|---|---|
| N | Azoto (Nitrogen) | Urine (urea), feci, proteine alimentari, scarichi industriali | Nutriente essenziale, ciclo nitrificazione/denitrificazione |
| P | Fosforo (Phosphorus) | Feci, urine, detergenti (polifosfati), alimenti | Nutriente essenziale, rimozione biologica fosforo |
| O / O₂ | Ossigeno (Oxygen) | Aerazione meccanica, diffusori aria, ossigeno disciolto naturale | Respirazione aerobica, ossidazione sostanza organica |
| C | Carbonio (Carbon) | Feci, residui alimentari, carta igienica, grassi, oli, scarichi cucine | Base della sostanza organica, fonte energia |
| S | Zolfo (Sulfur) | Proteine (aminoacidi solforati), detergenti, solfati industriali | Composti ridotti (H₂S) in condizioni anaerobiche |
| Fe | Ferro (Ferrum) | Dosaggio chimico (FeCl₃), corrosione tubazioni, acque di falda | Flocculante (FeCl₃), micronutriente |
| Cl | Cloro (Chlorine) | Urine (NaCl), sale da cucina, dosaggio ipoclorito, addolcitori acqua | Disinfezione, controllo filamentosi (clorazione selettiva) |
| Al | Alluminio (Aluminium) | Dosaggio chimico (solfato di alluminio), utensili cucina, imballaggi | Flocculante (Al₂(SO₄)₃), rimozione fosforo |
| Ca | Calcio (Calcium) | Durezza acqua potabile, urine, dosaggio calce, latte, latticini | Alcalinità, correzione pH, flocculazione |
| Mg | Magnesio (Magnesium) | Durezza acqua potabile, urine, alimenti (verdure, cereali) | Micronutriente essenziale |
- Azoto (N): Dal greco nitron (nitrato) + genes (generatore) = "generatore di nitrati"
- Fosforo (P): Dal greco phosphoros = "portatore di luce" (per la sua luminescenza)
- Ossigeno (O): Dal greco oxys (acido) + genes (generatore) = "generatore di acidi"
- Carbonio (C): Dal latino carbo = "carbone"
- Zolfo (S): Dal latino sulphurium
- Ferro (Fe): Dal latino ferrum
- Cloro (Cl): Dal greco chloros = "verde-giallo" (colore del gas)
- Alluminio (Al): Dal latino alumen = "allume" (solfato doppio di alluminio e potassio)
- Calcio (Ca): Dal latino calx = "calce"
- Magnesio (Mg): Da Magnesia, regione della Tessaglia (Grecia) dove si estraeva la magnesite
🧪 Composti e Ioni Principali
| Formula | Nome Composto | Significato nel Processo |
|---|---|---|
| NH₃ | Ammoniaca | Forma gassosa dell'azoto ammoniacale, tossica per pesci |
| NH₄⁺ | Ione Ammonio | Forma ionica dell'azoto ammoniacale in soluzione |
| NO₂⁻ | Nitrito | Intermedio della nitrificazione (tossico se accumula) |
| NO₃⁻ | Nitrato | Prodotto finale nitrificazione, accettore elettroni denitrificazione |
| N₂ | Azoto Molecolare | Gas prodotto dalla denitrificazione (bolle in zona anossica) |
| PO₄³⁻ | Ortofosfato | Forma assimilabile del fosforo |
| H₂S | Acido Solfidrico | Gas tossico prodotto in condizioni anaerobiche (odore uova marce) |
| SO₄²⁻ | Solfato | Forma ossidata dello zolfo, accettore elettroni in anaerobiosi |
| CO₂ | Anidride Carbonica | Prodotto della respirazione aerobica, influenza pH |
| CH₄ | Metano | Gas prodotto in condizioni strettamente anaerobiche |
| FeCl₃ | Cloruro Ferrico | Flocculante per controllo bulking e rimozione fosforo |
| Al₂(SO₄)₃ | Solfato di Alluminio | Flocculante alternativo per rimozione fosforo |
| Ca(OH)₂ | Idrossido di Calcio (Calce) | Correzione pH, incremento alcalinità |
| NaClO | Ipoclorito di Sodio | Clorazione selettiva per controllo filamentosi |
9.3 Unità di Misura e Conversioni
📏 Unità di Misura Standard
| Grandezza | Unità | Simbolo | Note/Conversioni |
|---|---|---|---|
| Concentrazione | Milligrammi per Litro | mg/L | Equivalente a ppm (parti per milione) in acqua |
| Concentrazione | Grammi per Metro Cubo | g/m³ | 1 g/m³ = 1 mg/L |
| Portata | Metri Cubi al Giorno | m³/d | Portata idraulica giornaliera |
| Portata | Litri al Secondo | L/s | 1 L/s = 86,4 m³/d |
| Volume | Millilitri per Litro | mL/L | Usato per V30 al Cono Imhoff |
| Indice Volumetrico | Millilitri per Grammo | mL/g | SVI = (V30 × 1000) / MLSS |
| Carico Organico | Kg BOD per Kg SSV al giorno | kg BOD/kg SSV·d | Rapporto F/M |
| Tempo | Giorni | d | Età fango (SRT) |
| Tempo | Ore | h | Tempo di ritenzione idraulico (HRT) |
| Temperatura | Gradi Celsius | °C | Temperatura operativa 12-30°C |
| pH | Unità pH | - | Scala logaritmica 0-14 (neutro = 7) |
| Potenziale Redox | Millivolt | mV | ORP: +200÷+500 mV (aerobico), <-100 mV (anaerobico) |
- 1 mg/L = 1 g/m³ = 1 ppm (parti per milione in acqua)
- 1 L/s = 86,4 m³/d (conversione portata)
- 1 m³ = 1000 L
- SVI [mL/g] = (V30 [mL/L] × 1000) / MLSS [mg/L]
- F/M [kg BOD/kg SSV·d] = (Q × BOD_in) / (V × SSV)
- Età Fango [giorni] = (V × MLSS) / Spurgo_giornaliero [kg/d]
- Le concentrazioni sono sempre riferite al volume del liquame, non al peso
- I parametri come MLSS e SSV sono concentrazioni istantanee nel mixed liquor
- Le portate devono essere medie giornaliere per calcoli F/M
- Il pH è una scala logaritmica: ogni unità = variazione 10× concentrazione H⁺
- L'OD si misura sempre in situ nel comparto di ossidazione
Nomenclatura chimica IUPAC: International Union of Pure and Applied Chemistry
Metodi analitici: APAT CNR IRSA 29/2003 - Metodi Analitici per le Acque
Normativa scarichi: D.Lgs. 152/2006 - Parte Terza (Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione)
⚙️ 10. ASPETTI PRATICI OPERATIVI
Configurazioni ottimali e considerazioni progettuali per l'efficienza dell'impianto
10.1 Posizionamento Ottimale del Punto di Aspirazione del Ricircolo
🎯 Obiettivi del Ricircolo della Miscela Aerata
Il ricircolo della miscela aerata dalla vasca di ossidazione al comparto di denitrificazione ha tre funzioni primarie:
- Apporto di nitrati (NO₃⁻): Fornire l'accettore finale di elettroni per la denitrificazione
- Miscelazione: Mantenere i fanghi in sospensione nel comparto anossico
- Trasferimento biomassa: Garantire il ricambio della popolazione batterica denitrificante
Punto di prelievo raccomandato:
- Zona di aspirazione: Uscita della vasca di ossidazione (ultima sezione aerata)
- Distanza dal sedimentatore: Immediatamente prima dello stramazzo di ingresso al sedimentatore finale
- Posizione rispetto alla corrente: In zona centrale della sezione, evitando zone morte o cortocircuiti idraulici
✓ Vantaggi del Prelievo a Fine Ossidazione
| Massima concentrazione di NO₃⁻ | Nitrificazione completa nella vasca di ossidazione garantisce il massimo contenuto di nitrati |
| Massima aerazione residua | L'O₂ disciolto contribuisce al mescolamento iniziale nel comparto anossico |
| Biomassa più attiva | Popolazione microbica in fase di massima attività metabolica |
| Minore sedimentazione | Fango più fluido e facilmente pompabile rispetto a zone stagnanti |
Profondità di aspirazione dal pelo libero:
- Posizione raccomandata: A 2/3 dell'altezza utile della vasca (dal fondo)
- Distanza dal fondo: Minimo 50 cm per evitare aspirazione di sedimento accumulato
- Distanza dal pelo libero: Minimo 30 cm per evitare vortici superficiali e aspirazione di schiume
✗ Errori Comuni di Posizionamento
| Aspirazione troppo superficiale | Rischio di ingresso schiume nel comparto anossico e formazione vortici |
| Aspirazione troppo profonda | Possibile aspirazione di materiale sedimentato e maggiore usura pompa |
| Prelievo a inizio ossidazione | Nitrificazione incompleta → bassa concentrazione NO₃⁻ ricircolati |
| Prelievo in zona morta | Fango stagnante con caratteristiche peggiori e maggiore sedimentazione |
- Rapporto di ricircolo tipico: 200-400% della portata in ingresso (2Q - 4Q)
- Velocità in aspirazione: < 1 m/s per evitare deflocculazione del fango
- Protezione pompa: Installare cestello di aspirazione con griglia ≥ 10 mm
- Accessibilità: Prevedere sistema di sollevamento per manutenzione pompa sommersa
- Ridondanza: Per impianti >2000 AE, considerare doppia pompa (una di riserva)
📐 Schema Grafico: Posizionamento Punto di Aspirazione Ricircolo Miscela Aerata
A) Sezione Longitudinale
B) Vista in Pianta (Sezione Uscita Ossidazione)
📌 Legenda e Note
- P: Punto di aspirazione ottimale (pompa sommersa con cestello filtrante)
- H: Altezza utile del liquido nella vasca di ossidazione
- 2/3 H: Quota ottimale dal fondo = 66.7% dell'altezza totale
- Posizione planimetrica: Centro della sezione trasversale della vasca
- Posizione longitudinale: Ultima sezione della vasca di ossidazione, immediatamente prima dello stramazzo di ingresso al sedimentatore
- Portata ricircolo: Tipicamente 2Q-4Q (200-400% della portata in ingresso)
🎯 Vasca di Destinazione del Ricircolo della Miscela Aerata (Ricircolo Interno)
✓ DESTINAZIONE OBBLIGATORIA: Vasca Anossica di Predenitrificazione
La miscela aerata ricircolata dalla vasca di ossidazione deve essere sempre scaricata nella vasca anossica di predenitrificazione, mai direttamente in testa all'impianto o in altre sezioni. Questa configurazione è fondamentale per garantire l'efficienza del processo di rimozione dell'azoto.
Il punto ottimale di scarico del ricircolo della miscela aerata è la vasca di precontatto posta immediatamente a monte del comparto di denitrificazione (vedere Sezione 7.1). Questa vasca svolge le funzioni di:
- Miscelazione immediata del refluo grezzo con il ricircolo ricco di nitrati
- Avvio precoce della denitrificazione sfruttando il carbonio organico prontamente biodegradabile
- Creazione condizioni anossiche controllate per massimizzare l'efficienza di rimozione dell'azoto
- Omogeneizzazione prima dell'ingresso nel comparto di denitrificazione principale
Per maggiori dettagli sulle funzioni della vasca di precontatto, consultare la Sezione 7.1 - Vasca di Precontatto (Predenitrificazione).
📍 Schema di Flusso del Ricircolo Interno
| Motivo Tecnico | Spiegazione Dettagliata |
|---|---|
| 🔵 Apporto controllato di nitrati | La miscela aerata ricircolata è ricca di NO₃⁻ (10-25 mg/L) prodotti dalla nitrificazione. Questi nitrati sono l'accettore finale di elettroni necessario per la denitrificazione nella vasca anossica |
| ⚡ Massimizzazione efficienza DN | Il refluo in ingresso contiene ancora carbonio organico prontamente biodegradabile (rbCOD: 100-200 mg/L) che serve come donatore di elettroni. Il rapporto COD/NO₃⁻ ottimale (4-6:1) viene raggiunto miscelando ricircolo e influente |
| ♻️ Controllo dell'età del fango | Il ricircolo della miscela mantiene una popolazione batterica attiva nella vasca anossica, con concentrazione MLSS adeguata (2500-3500 mg/L) per garantire velocità di denitrificazione elevate |
| 🌡️ Riduzione consumo O₂ | La riduzione dei nitrati nella vasca anossica diminuisce il carico di azoto che deve essere ossidato nuovamente nella vasca di ossidazione, riducendo il fabbisogno di ossigeno del 10-20% |
| 📊 Rispetto rapporto Qric/Qin | Per garantire efficienza di denitrificazione >70%, il rapporto di ricircolo deve essere 2-4 volte la portata in ingresso. Scaricando nella vasca anossica si sfrutta appieno questo flusso |
| 🚫 Prevenzione shock aerobico | La miscela ricircolata contiene ancora ossigeno disciolto residuo (0,5-1,5 mg/L). Scaricandola nella vasca anossica, questo O₂ viene rapidamente consumato dal COD in ingresso senza compromettere le condizioni anossiche |
| Scarico in testa impianto |
Effetto: Il ricircolo si diluisce con il refluo grezzo, perdendo concentrazione di NO₃⁻. La denitrificazione risulta inefficace. Conseguenza: Nitrati elevati in uscita, possibile superamento limiti allo scarico (N-NO₃⁻ > 20 mg/L) |
| Scarico nella vasca di ossidazione |
Effetto: Creazione di un ricircolo interno inutile all'interno della stessa vasca aerata. Conseguenza: Assenza di denitrificazione, consumo energetico elevato, produzione eccessiva di fanghi |
| Assenza di ricircolo interno |
Effetto: Mancato apporto di nitrati alla vasca anossica. Conseguenza: Denitrificazione limitata al solo COD endogeno (efficienza DN < 30%), nitrati elevati in uscita |
| Rapporto di ricircolo (α) | Qric/Qin = 2-4 (200-400% della portata in ingresso) |
| Concentrazione NO₃⁻ nel ricircolo | 10-25 mg/L (dipende dall'efficienza di nitrificazione) |
| DO residuo nel ricircolo | 0,5-2,0 mg/L (consumato rapidamente nella vasca anossica) |
| Punto di scarico nella vasca anossica | Testa della vasca anossica, miscelato immediatamente con il refluo in ingresso |
| Velocità in tubazione | < 1 m/s per evitare deflocculazione della biomassa |
| Efficienza DN attesa | 70-90% dei nitrati ricircolati con α = 3-4 e COD/NO₃⁻ > 4 |
⚙️ Verifica del Sistema di Ricircolo Interno
Per confermare il corretto funzionamento del sistema di predenitrificazione, verificare i seguenti parametri:
- Portata di ricircolo: Misurare con flussimetro o calcolare da ore di funzionamento pompa e capacità
- NO₃⁻ in ingresso vasca anossica: Deve essere 10-25 mg/L (miscela refluo grezzo + ricircolo)
- NO₃⁻ in uscita vasca anossica: Deve essere ridotto del 70-90% rispetto all'ingresso
- ORP in vasca anossica: Deve essere negativo (-50/-200 mV) per garantire condizioni anossiche
- DO in vasca anossica: Deve essere < 0,5 mg/L (idealmente < 0,2 mg/L)
- Rapporto COD/NO₃⁻: Verificare che sia > 4:1 per garantire disponibilità di carbonio per la denitrificazione
10.2 Comparto Ottimale per lo Scarico del Fango di Ricircolo
🔄 Funzione del Ricircolo Fanghi
Il ricircolo dei fanghi dal sedimentatore finale mantiene la concentrazione di biomassa (MLSS) nelle vasche biologiche ai valori operativi richiesti. Il punto di reimmissione influenza significativamente l'efficienza dell'intero processo.
Scelta progettuale fondamentale:
✓ OPZIONE PREFERENZIALE: Comparto di Denitrificazione
Il fango di ricircolo dovrebbe essere sempre scaricato nel primo comparto di denitrificazione per massimizzare le prestazioni dell'impianto.
| Vantaggio | Spiegazione Tecnica |
|---|---|
| 🔵 Massimizzazione denitrificazione | Il fango ricircolato porta con sé i nitrati adsorbiti durante la sedimentazione, che vengono immediatamente utilizzati dai batteri denitrificanti nel comparto anossico |
| ⚡ Riduzione carico ossidazione | La rimozione preventiva di nitrati nel comparto anossico riduce il consumo di O₂ nella vasca aerata (risparmio energetico del 10-15%) |
| ♻️ Recupero alcalinità | Ogni kg di NO₃⁻ ridotto produce 3,57 g di alcalinità come CaCO₃, aumentando il pH e la capacità tampone del sistema |
| 🧬 Utilizzo COD endogeno | Il fango ricircolato contiene sostanza organica adsorbita e COD endogeno che funge da donatore di elettroni per la denitrificazione |
| 🌊 Migliore fluidodinamica | Il flusso di ricircolo nel comparto anossico migliora il mescolamento senza introdurre ossigeno disciolto |
| 📉 Prevenzione rising | Riduzione dei nitrati nel sistema diminuisce il rischio di denitrificazione nel sedimentatore (fenomeno di rising) |
⚙️ Scarico Diretto in Ossidazione
Condizione: Impianti privi di comparto di denitrificazione o con vincoli strutturali.
| Svantaggi: |
|
| Quando accettabile: |
|
✗ Errore Progettuale: Scarico in Ingresso Impianto
Questa configurazione è tecnicamente errata e deve essere evitata.
- Sovraccarico idraulico: Aumenta la portata in ingresso ai pretrattamenti
- Diluizione refluo: Riduce la concentrazione di substrato disponibile
- Perdita efficienza: Il fango ricircola attraverso tutti i comparti senza benefici
- Aumento età fango apparente: Distorsione dei parametri operativi
| Rapporto di ricircolo tipico | 50-100% della portata in ingresso (0,5Q - 1Q) |
| Concentrazione fango ricircolato | 8.000-12.000 mg/L (2-3 volte MLSS vasca) |
| Punto di immissione nel comparto | Zona centrale del primo terzo della denitrificazione |
| Distanza dal fondo | 0,5-1,0 m per favorire dispersione immediata |
| Protezione tubazione | Valvola di non ritorno e saracinesca di intercettazione |
📐 Schema Grafico: Posizionamento Scarico Fango di Ricircolo
A) Schema Generale dell'Impianto - Sezione Longitudinale
B) Vista in Pianta - Comparto Denitrificazione
C) Sezione Trasversale - Dettaglio Quota Scarico
📌 Legenda e Note Progettuali
- S: Punto di scarico ottimale del fango ricircolato dal sedimentatore
- Posizione longitudinale: Centro geometrico del primo terzo del comparto di denitrificazione (zona con massima disponibilità di COD)
- Posizione altimetrica: 0,5-1,0 m dal fondo per favorire dispersione immediata senza sedimentazione
- Concentrazione fango: 8.000-12.000 mg/L (2-3 volte superiore a MLSS della vasca)
- Portata ricircolo: 0,5Q-1Q (50-100% della portata in ingresso)
- Vantaggi: Massimizzazione denitrificazione, risparmio energetico 10-15%, recupero alcalinità, prevenzione rising
10.3 Posizionamento e Configurazione del Miscelatore Sommerso
🌀 Obiettivi del Mescolamento Anossico
Il miscelatore sommerso nel comparto di denitrificazione deve garantire:
- Sospensione completa dei fanghi: Evitare sedimentazione e formazione di zone morte
- Contatto substrato-biomassa: Massimizzare l'interfaccia tra COD e batteri denitrificanti
- Assenza di aerazione: Mantenere condizioni strettamente anossiche (OD < 0,2 mg/L)
- Distribuzione uniforme nitrati: Evitare gradienti di concentrazione
Configurazioni per Geometrie Diverse
🔲 Vasca Rettangolare (Configurazione Comune)
| Posizione longitudinale | A 1/4 della lunghezza dall'ingresso del comparto (25% di L) |
| Posizione trasversale | A 1/4 della larghezza dalla parete laterale (25% di W) |
| Distanza dalle pareti | Minimo 1,0 m da qualsiasi parete per evitare zone morte |
| Orientamento flusso | Diagonale verso l'angolo opposto (circa 30° rispetto alla parete laterale) |
| Pattern di flusso | Circolazione elicoidale che copre l'intero volume della vasca |
⭕ Vasca Circolare
| Posizione radiale | A 2/3 del raggio dalla parete verso il centro |
| Orientamento flusso | Tangenziale per creare moto rotatorio uniforme |
| Numero miscelatori | 1 per diametro <10 m; 2-3 per diametro >10 m |
✓ REGOLA FONDAMENTALE: Profondità di Installazione
Il miscelatore deve essere posizionato a H/3 dal fondo della vasca, dove H è l'altezza utile del liquido
| Altezza Vasca (H) | Quota Asse Elica dal Fondo | Quota dal Pelo Libero |
|---|---|---|
| 3,0 m | 1,0 m | 2,0 m |
| 4,0 m | 1,33 m | 2,67 m |
| 5,0 m | 1,67 m | 3,33 m |
| 6,0 m | 2,0 m | 4,0 m |
📐 Motivazione tecnica: La posizione a H/3 crea un pattern di flusso ottimale che:
- Genera una circolazione toroidale completa che copre l'intero volume
- Evita sedimentazione sul fondo mantenendo sufficiente velocità vicino al substrato
- Previene turbolenza superficiale eccessiva che causerebbe re-aerazione del liquido
- Minimizza zone morte negli angoli della vasca
Orientamento Verticale dell'Elica
| Configurazione | Angolo rispetto Orizzontale | Applicazione |
|---|---|---|
| ✓ Configurazione Standard | 5-10° verso il basso | Vasche profonde (>4 m) - Favorisce sollevamento fango dal fondo |
| Configurazione Orizzontale | 0° (perfettamente orizzontale) | Vasche medie (3-4 m) - Massima spinta orizzontale |
| Configurazione Lievemente Verso l'Alto | 5° verso l'alto | Vasche basse (<3 m) - Previene eccessivo sollevamento sedimento |
🎯 Raccomandazione generale:
Per la maggior parte degli impianti con comparto di denitrificazione standard (H = 3,5-4,5 m), l'angolo ottimale è 5-8° verso il basso. Questa configurazione crea un flusso ascendente dopo l'impatto con il fondo che risolve efficacemente il problema della sedimentazione senza creare eccessiva turbolenza superficiale.
| Errore di Posizionamento | Conseguenza Operativa | Soluzione |
|---|---|---|
| Miscelatore troppo superficiale |
|
Abbassare a H/3 e inclinare 5-8° verso basso |
| Miscelatore troppo profondo |
|
Sollevare a H/3 e ridurre velocità rotazione |
| Miscelatore vicino parete |
|
Centrare miscelatore o aggiungere secondo agitatore |
| Angolo eccessivo (>15°) |
|
Regolare staffa supporto a 5-8° massimo |
| Parametro | Valore Tipico | Note |
|---|---|---|
| Potenza specifica | 15-25 W/m³ | Sufficiente per mantenere MLSS 3000-4000 mg/L in sospensione |
| Velocità periferica elica | 3-4 m/s | Bilanciamento tra efficienza e stress meccanico sui fiocchi |
| Gradiente velocità (G) | 40-70 s⁻¹ | Mescolamento completo senza deflocculazione |
| Numero giri (n) | 30-60 rpm | Dipende dal diametro elica (D): n·D ~ 2-3 m/s |
| Diametro elica (D) | 0,4-1,2 m | D ≈ 1/3 - 1/4 della larghezza vasca |
| Materiale costruzione | Acciaio inox AISI 316L o rivestito | Resistenza corrosione ambiente anossico + H₂S |
| Sistema di sollevamento | Guide o braccio girevole | Necessario per manutenzione periodica senza svuotare vasca |
| Protezione motore | IP68 (sommergibile) | O motore in superficie con asse di trasmissione sigillato |
🔧 Criterio di Verifica Post-Installazione
Dopo l'installazione, verificare che:
- Nessuna sedimentazione visibile in qualsiasi punto del comparto dopo 30 min di funzionamento
- OD < 0,2 mg/L in qualsiasi punto del volume anossico
- Colore uniforme del liquido misto (assenza gradienti di colore)
- Assenza turbolenza superficiale o formazione vortici al pelo libero
- Velocità apparente del liquido tra 0,2-0,4 m/s all'altezza media
📐 Schema Grafico: Posizionamento Miscelatore Elettrosommerso
A) Sezione Trasversale - Posizione Altimetrica
B) Vista in Pianta - Vasca Rettangolare
C) Vista in Pianta - Vasca Circolare
D) Dettaglio Angolazione Elica - Vista Laterale
📌 Legenda e Parametri Critici
- Posizione altimetrica: H/3 dal fondo vasca (regola fondamentale per circolazione toroidale ottimale)
- Vasca rettangolare: L/4 × W/4 dall'angolo di ingresso, orientamento diagonale ~30°, ≥1,0 m dalle pareti
- Vasca circolare: 2R/3 dal centro, orientamento tangenziale per moto rotatorio
- Angolazione standard: 5-8° verso il basso per vasche H=3,5-4,5 m
- Potenza specifica: 15-25 W/m³ per MLSS 3000-4000 mg/L
- Pattern di flusso: Circolazione elicoidale che copre l'intero volume senza zone morte
- Obiettivo: OD <0,2 mg/L, nessuna sedimentazione, assenza turbolenza superficiale
10.4 Effetto dell'Acqua Piovana in Ingresso all'Impianto
🌧️ Caratteristiche dell'Acqua Meteorica
Nelle reti fognarie di tipo misto (sistema unitario), le acque meteoriche vengono convogliate insieme ai reflui civili direttamente all'impianto di depurazione. Questo fenomeno ha effetti significativi sul processo biologico che devono essere compresi e gestiti correttamente.
📊 Composizione Tipica Acqua Meteorica
| BOD₅ | 10-40 mg/L (molto bassa rispetto refluo: 200-400 mg/L) |
| COD | 30-100 mg/L (diluita 3-5 volte rispetto refluo) |
| SST | 50-300 mg/L (variabile, dipende da dilavamento superfici) |
| Azoto totale (TN) | 1-5 mg/L (molto bassa) |
| Fosforo (P-tot) | 0,1-1 mg/L (tracce) |
| Temperatura | Variabile stagionale (5-25°C) |
📈 Aumento della Portata in Ingresso
| Condizione | Portata Tipica | Coefficiente Moltiplicativo |
|---|---|---|
| Tempo secco | Qmedia = Portata di progetto | 1,0× |
| Pioggia leggera | 1,5-2× Qmedia | 1,5-2,0× |
| Pioggia moderata | 3-5× Qmedia | 3,0-5,0× |
| Pioggia intensa | 5-10× Qmedia | 5,0-10,0× |
⏱️ Conseguenze sul tempo di ritenzione idraulico (HRT):
- HRT tempo secco: 8-12 ore (design standard)
- HRT con pioggia moderata: 2-4 ore (riduzione 60-70%)
- HRT con pioggia intensa: <1 ora (riduzione >90%)
Implicazione pratica: La biomassa ha molto meno tempo per metabolizzare il substrato organico e per completare i processi di nitrificazione-denitrificazione.
🔴 Impatti Critici sull'Impianto
| Fenomeno | Meccanismo | Conseguenze |
|---|---|---|
| 1. Diluizione Substrato | L'acqua piovana abbassa la concentrazione di BOD, COD e nutrienti nel liquame |
|
| 2. Riduzione Età Fango Apparente | Aumento portata = aumento fango scaricato con effluente (washout) |
|
| 3. Shock Termico | Acqua piovana più fredda (inverno) o calda (estate) rispetto al refluo |
|
| 4. Sovraccarico Idraulico Sedimentatore | Velocità ascensionale nel sedimentatore supera capacità sedimentazione fango |
|
| 5. Interruzione Denitrificazione | Bassa concentrazione COD + basso HRT → insufficiente C-source |
|
| 6. Ingresso Sostanze Tossiche | Dilavamento stradale porta metalli pesanti, idrocarburi, microplastiche |
|
🟢 Benefici Occasionali dell'Acqua Meteorica
| 1. Diluizione Carichi di Shock | Se presente scarico industriale tossico o carico organico anomalo, l'acqua piovana diluisce questi picchi riducendo l'effetto inibitorio sulla biomassa |
| 2. Lavaggio Sistema Fognario | Il flusso elevato pulisce depositi nella rete fognaria evitando fenomeni settici e produzione H₂S |
| 3. Apporto Ossigeno | Acqua piovana ha OD ~ 8-10 mg/L → contributo di ossigeno se miscelata con refluo (effetto marginale) |
| 4. Raffreddamento Estivo | In estate con refluo >25°C, acqua piovana più fredda può abbassare temperatura migliorando solubilità O₂ |
⚖️ Bilancio complessivo: Gli effetti positivi sono marginali e occasionali, mentre gli effetti negativi sono sistematici e significativi. L'acqua meteorica rappresenta un fattore di stress per il processo biologico che richiede accorgimenti gestionali specifici.
Approccio Operativo Durante Eventi Piovosi
📋 Protocollo Pre-Evento
- Monitorare previsioni meteo: Attivare protocollo se prevista pioggia >10 mm/h
- Aumentare MLSS: Ridurre spurgo 24-48h prima per incrementare biomassa di riserva
- Verificare livello fango sedimentatore: Svuotare parzialmente per creare volume di accumulo
- Controllare OD: Portare OD a 2,5-3 mg/L nelle ore precedenti
⚡ Gestione Durante l'Evento
| Aerazione |
Ridurre intensità al 50-60% Motivazione: Minor carico organico → minor domanda O₂ Risparmio energetico + riduzione stress biomassa |
| Ricircolo Fanghi |
Aumentare al 100-150% (da 50-75% standard) Motivazione: Contrastare washout e mantenere MLSS in vasca |
| Ricircolo Miscela Aerata |
Ridurre al 150-200% (da 300-400% standard) Motivazione: Minor produzione NO₃⁻ + risparmio energetico |
| Spurgo Fanghi |
SOSPENDERE completamente Motivazione: Evitare ulteriore perdita di biomassa già soggetta a washout |
| Monitoraggio Parametri |
Aumentare frequenza controlli OD ogni 2h, V30 ogni 4h, controllo visivo continuo effluente |
🔄 Ripristino Post-Evento
- Valutare perdita MLSS: Cono Imhoff per stimare concentrazione residua
- Ripristinare gradualmente aerazione: Incremento 20%/ora fino a regime
- Ritardare spurgo: Attendere 48-72h per permettere ricrescita biomassa
- Monitorare SST effluente: Aspettarsi aumento temporaneo fino a ristabilizzazione
- Controllare nitrificazione: Possibile rallentamento 3-5 giorni per ripresa Nitrosomonas/Nitrobacter
Approcci Strutturali per Ridurre l'Impatto
| Soluzione | Descrizione | Efficacia |
|---|---|---|
| Vasca di prima pioggia | Accumulo separato dei primi 5 mm di pioggia (più inquinati) con trattamento differito dopo l'evento | Alta Riduce carico inquinanti senza sovraccarico idraulico |
| Vasca di laminazione | Volume di accumulo temporaneo che rilascia portata costante all'impianto (Qmax = 2-3× Qmedia) | Molto Alta Elimina picchi idraulici, mantiene HRT costante |
| Separazione reti fognarie | Rete nera (reflui) separata da rete bianca (meteoriche) con scarico diretto acque piovane | Totale Soluzione definitiva ma molto costosa (retrofit difficile) |
| Sovradimensionamento biologico | Volume vasche +30-50% rispetto a calcolo tempo secco per assorbire diluizioni | Media Aumenta resilienza ma non elimina problemi sedimentatore |
| Bypass emergenziale | Scarico controllato di portate eccessive oltre 5× Qmedia bypassando trattamento biologico | Bassa Protegge impianto ma scarica refluo non trattato (solo in emergenza) |
💡 Raccomandazione progettuale:
Per impianti in zone con piovosità >800 mm/anno e rete mista, la vasca di laminazione è considerata lo standard progettuale minimo. Il dimensionamento tipico è 150-200 m³ per 1000 AE, con tempo di svuotamento di 6-12 ore post-evento.
| Parametro | Valore Normale | Durante Pioggia | Soglia Allarme |
|---|---|---|---|
| MLSS vasca | 3000-4000 mg/L | 2000-2800 mg/L | < 1500 mg/L |
| V30 | 200-400 mL/L | 150-250 mL/L | < 100 mL/L |
| OD vasca ossidazione | 2,0-2,5 mg/L | 3,0-4,5 mg/L | > 5,0 mg/L |
| SST effluente | < 35 mg/L | 40-80 mg/L | > 100 mg/L |
| pH vasca | 7,0-7,5 | 6,8-7,8 | < 6,5 o > 8,5 |
| Torbidità effluente (NTU) | < 10 NTU | 15-30 NTU | > 50 NTU |
⚠️ Nota critica: Il superamento delle soglie di allarme durante eventi meteorici intensi è fisiologico e temporaneo. L'obiettivo gestionale non è mantenersi nei limiti durante la pioggia, ma minimizzare il tempo di recupero post-evento (target: <48h per ritorno a condizioni normali).
10.5 Effetti dell'Interruzione del Ricircolo della Miscela Aerata
⚠️ Criticità del Ricircolo Interno per l'Efficienza di Denitrificazione
Il ricircolo della miscela aerata dal comparto di ossidazione al comparto di denitrificazione (ricircolo interno) è un elemento assolutamente critico per il funzionamento degli impianti biologici a fanghi attivi con rimozione dell'azoto. L'interruzione di questo flusso, anche per brevi periodi, provoca conseguenze immediate e progressive sulla qualità dell'effluente.
| Parametro Affected | Effetto Immediato | Meccanismo Biologico | Tempo di Manifestazione |
|---|---|---|---|
| NO₃⁻ ingresso denitrificazione | ↓ 80-95% (da 15-20 mg/L a 1-3 mg/L) |
Assenza apporto nitrati dal ricircolo aerato | Immediato (0-1h) |
| Efficienza denitrificazione | Collasso funzionale (da 70-90% a <10%) |
Substrato (NO₃⁻) insufficiente per batteri denitrificanti | 1-2 ore |
| MLSS comparto anossico | ↓ 20-40% (da 2500-3500 a 1500-2100 mg/L) |
Perdita biomassa per assenza ricircolo | 2-4 ore |
| ORP comparto anossico | ↑ verso valori positivi (da -100 mV a +50/+100 mV) |
Consumo nitrati residui, ingresso O₂ da refluo grezzo | 2-3 ore |
| Miscelazione vasca anossica | ↓ 70-80% | Perdita portata di ricircolo (2-4Q) che garantiva turbolenza | Immediato |
| Sedimentazione locale | Accumulo fango sul fondo | Insufficiente energia di miscelazione in assenza ricircolo | 3-6 ore |
Degrado Progressivo dell'Efficienza (Timeline)
| Tempo dall'Interruzione | Parametro Effluente | Valore Normale | Valore con Ricircolo OFF | Scostamento Limite D.Lgs 152/06 |
|---|---|---|---|---|
| 6 ore | N-NH₄⁺ effluente | < 5 mg/L | 5-8 mg/L | ⚠️ Avvicinamento (limite 15 mg/L) |
| 12 ore | N-NO₃⁻ effluente | 8-12 mg/L | 18-25 mg/L | ❌ Superamento probabile (limite 20 mg/L) |
| 24 ore | N totale effluente | < 10 mg/L | 22-30 mg/L | ❌ Superamento (limite 15 mg/L) |
| 24 ore | Alcalinità vasca ossidazione | 180-220 mg/L CaCO₃ | 120-150 mg/L CaCO₃ | ↓ 30-35% (stress nitrificazione) |
| 36 ore | pH vasca ossidazione | 7,2-7,5 | 6,8-7,0 | ⚠️ Riduzione efficienza nitrificazione |
| 48 ore | Consumo O₂ specifico | 60-80 g O₂/kg COD | 90-110 g O₂/kg COD | ↑ 40-50% (costo energetico) |
🔴 SUPERAMENTO LIMITI NORMATIVI: Con impianti dimensionati per limite N totale = 15 mg/L (come da Tab. 2 All. 5 Parte III D.Lgs 152/06 per impianti 2000-10000 AE), l'interruzione del ricircolo interno per più di 18-24 ore porta sistematicamente al superamento del limite allo scarico.
Alterazioni della Popolazione Microbica
| Popolazione Batterica | Stato Normale | Dopo 24h senza Ricircolo | Tempo di Recupero |
|---|---|---|---|
| Batteri denitrificanti | Attività 0,10-0,15 kg N/(kg MLSS·d) | ↓ 60-80% Attività 0,02-0,05 kg N/(kg MLSS·d) |
5-7 giorni |
| Batteri nitrite-ossidanti (NOB) | Nitrobacter, Nitrospira attivi | Accumulo NO₂⁻ (3-8 mg/L) Inibizione da eccesso substrato |
3-5 giorni |
| Protozoi denitrif. anossici | Presente in comparto DN | ↓ 70-90% Migrazione verso zone aerate |
7-10 giorni |
| Biomassa anossica totale | 25-35% biomassa totale impianto | ↓ a 10-15% | 10-14 giorni |
Alterazioni Chimico-Fisiche
| Parametro | Meccanismo di Alterazione | Conseguenza Operativa |
|---|---|---|
| Consumo alcalinità | Nitrificazione completa senza recupero in DN: 7,14 g CaCO₃ consumati/g N-NH₄⁺ ossidato |
↓ pH, necessità dosaggio alcalinizzante |
| Concentrazione NO₃⁻ vasca ossidazione | Accumulo nitrati per assenza ricircolo: da 10-15 mg/L a 25-35 mg/L |
Rischio rising nel sedimentatore |
| Rapporto COD/NO₃⁻ comparto anossico | Squilibrio: da 4-6:1 ottimale a >20:1 | Eccesso carbonio inutilizzato → BOD effluente |
| Carico organico volumetrico ossidazione | ↑ 200-300% (tutto il carico organico su ossidazione) | Sovraccarico, possibile ↑ SST effluente |
| HRT comparto anossico | ↑ 150-300% per perdita portata ricircolo | Sedimentazione, zone morte, fermentazione indesiderata |
Scenario: Ricircolo miscela aerata interrotto per 12-48 ore (es. guasto pompa, manutenzione straordinaria non programmata)
📋 Protocollo di Riavvio Graduale
| Fase | Tempo | Azione Operativa | Parametri di Controllo | Target |
|---|---|---|---|---|
| Fase 1: Ripristino Flusso |
0-1h | • Avvio pompa ricircolo • Verifica portata • Controllo ostruzione tubazioni |
• Portata ricircolo • Pressione pompa • NO₃⁻ uscita ossidazione |
• Q ric = 2,5-3,0 x Q ing • NO₃⁻ > 10 mg/L |
| Fase 2: Ripristino Miscelazione |
1-4h | • Verifica omogeneità MLSS anossica • Eventuale agitatore supplementare • Controllo sedimento fondo |
• MLSS (campioni multipli) • ORP comparto anossico • DO comparto anossico |
• MLSS uniforme • ORP < 0 mV • DO < 0,5 mg/L |
| Fase 3: Ottimizzazione Rapporto COD/N |
4-12h | • Misurare COD ingresso • Calcolare apporto NO₃⁻ • Regolare portata ricircolo |
• COD ingresso anossica • NO₃⁻ ingresso anossica • Rapporto COD/NO₃⁻ |
• COD: 80-150 mg/L • NO₃⁻: 15-25 mg/L • Rapporto: 4-6:1 |
| Fase 4: Recupero Denitrificazione |
12-48h | • Monitoraggio NO₃⁻ uscita anossica • Verifica pH e alcalinità • Controllo biomassa |
• Efficienza DN (%) • NO₃⁻ residuo • Velocità specifica DN |
• Eff. > 60% (48h) • NO₃⁻ < 5 mg/L • v > 0,08 kg N/(kg MLSS·d) |
| Fase 5: Stabilizzazione Sistema |
2-7 giorni | • Ripristino età fango target • Verifica popolazione microbica • Normalizzazione parametri |
• N totale effluente • SST effluente • Microscopia |
• N tot < limite (15 mg/L) • SST < 35 mg/L • Popolazione bilanciata |
✓ Parametri Operativi Durante il Riavvio
| Portata ricircolo miscela aerata | Incrementata temporaneamente a 3-4Q (vs. 2-3Q normale) per 24-48h per velocizzare ricambio |
| OD vasca ossidazione | Mantenere 2,5-3,0 mg/L per garantire nitrificazione completa e alto NO₃⁻ nel ricircolo |
| Spurgo fanghi | Sospeso per 48-72h per favorire ricostit uzione biomassa anossica |
| Dosaggio fonte carbonio esterna | Se disponibile (metanolo/etanolo): 20-40 mg COD/L in ingresso anossica per 3-5 giorni |
| Monitoraggio intensivo | • NO₃⁻, NH₄⁺: ogni 4h primi 2 giorni • ORP: continuo • Microscopia: giornaliera |
🔧 Configurazioni Impiantistiche Raccomandate
| Strategia | Dimensione Impianto | Implementazione | Costo Relativo | Affidabilità |
|---|---|---|---|---|
| Doppia pompa (duty + standby) | > 2000 AE | 2 pompe identiche, commutazione automatica | €€ | 99,5% |
| Pompa sovradimensionata singola | 500-2000 AE | Q pompa = 150% Q necessaria, funzionamento ridotto | € | 97% |
| Sistema di allarme flusso | Tutti | Flussimetro + allarme GSM/email | € | Detection 100% |
| Alimentazione elettrica ridondante | > 5000 AE | Doppio allaccio o gruppo elettrogeno | €€€€ | 99,9% |
| Manutenzione preventiva programmata | Tutti | Revisione pompa ogni 6-12 mesi, pulizia girante | € | ↑ 30% MTBF |
📊 Piano di Manutenzione Preventiva Pompa Ricircolo
| Intervento | Frequenza | Azione Specifica | Tempo Fermo |
|---|---|---|---|
| Controllo visivo | Settimanale | • Verifica portata al flussimetro • Assenza vibrazioni anomale • Controllo temperature cuscinetti |
0 min |
| Pulizia pre-filtro | Mensile | • Rimozione incrostazioni griglia • Verifica integrità cestello |
15-30 min |
| Controllo girante | Semestrale | • Estrazione pompa • Pulizia pale girante • Verifica usura tenute |
2-4 ore |
| Revisione completa | Annuale | • Sostituzione tenute meccaniche • Controllo cuscinetti • Verifica isolamento motore |
4-8 ore |
| Sostituzione programmata | 5-8 anni | • Sostituzione pompa completa • Verifica tubazioni • Upgrade se necessario |
8-16 ore |
💡 Programmazione Manutenzione: Tutti gli interventi che richiedono fermo pompa devono essere programmati nei periodi di minor carico idraulico (tipicamente estate per impianti turistici, inverno per impianti industriali). Predisporre sempre procedura di by-pass temporaneo o funzionamento in emergenza durante la manutenzione.
| Segnale Precoce | Parametro Monitorato | Soglia di Allerta | Azione Preventiva |
|---|---|---|---|
| Riduzione portata | Flussimetro elettromagnetico | ↓ > 15% rispetto set-point | Verifica ostruzione, usura girante |
| Incremento assorbimento elettrico | Wattmetro | ↑ > 20% rispetto nominale | Controllo cuscinetti, allineamento |
| Vibrazioni anomale | Controllo tattile/uditivo | Rumore stridente, vibrazione percepibile | Revisione immediata |
| ↑ NO₃⁻ effluente | Analisi effluente | ↑ > 5 mg/L in 3 giorni | Verifica portata ricircolo |
| ↓ Efficienza DN | Bilancio azoto | Eff. DN < 60% | Controllo flusso + microscopia |
| ↑ ORP comparto anossico | Sonda ORP in continuo | ORP > -20 mV per >2h | Verifica immediately portata |
📱 Sistema di Allarme Raccomandato: Per impianti >1000 AE è fortemente consigliato installare sistema SCADA con teleallarme che invii SMS/email al gestore in caso di: (1) portata ricircolo <80% set-point per >30 min, (2) ORP anossica >0 mV per >1h, (3) NO₃⁻ effluente >18 mg/L (soglia pre-superamento limite).
- D.Lgs 152/2006 - Parte III, Allegato 5, Tabella 2: Limiti di emissione per impianti 2000-10000 AE (N totale ≤ 15 mg/L)
- Metcalf & Eddy (2014): "Wastewater Engineering" - Capitolo Denitrificazione biologica
- WEF Manual of Practice No. 8 (2018): "Design of Municipal Wastewater Treatment Plants" - Sezione BNR
- ATV-DVWK A 131E (2000): "Dimensioning of Single-Stage Activated Sludge Plants" - Ricircolo interno
- APAT CNR IRSA 2003 - Metodo 4110: Azoto totale in acque (Kjeldahl + nitrico)
📋 11. SCHEDE DI CONTROLLO E MANUTENZIONE
Procedure sistematiche per il monitoraggio operativo e la manutenzione programmata
11.1 Scheda Controlli Operativi Giornalieri
👁️ Ispezioni Visive e Olfattive
Controlli che non richiedono strumentazione analitica ma forniscono indicazioni immediate sullo stato del processo biologico.
| PARAMETRO | CONDIZIONE OTTIMALE | CONDIZIONE ACCETTABILE | ALLARME |
|---|---|---|---|
| Colore/Aspetto Influente | Grigio chiaro-torbido Tipico refluo civile |
Grigio scuro, leggermente maleodorante Refluo settico |
Nero, presenza oli, scarichi industriali |
| Presenza Grossolani Influente | Quantità normale Carta, organici domestici |
Quantità elevata Possibile pioggia o allacci impropri |
Plastica, inerti, rifiuti ingombranti |
| Colore Miscela Aerata | Marrone chiaro-nocciola Aspetto vellutato |
Marrone medio Leggera torbidità |
Nero, grigio, verde |
| Odore Vasca Ossidazione | Terra bagnata Assenza odori sgradevoli |
Leggermente terroso Odore poco percettibile |
H₂S, ammoniaca, putrido |
| Schiuma Superficiale | Assente o minima Bolle instabili |
Sottile strato bianco Bolle che collassano |
Schiuma persistente >2cm, marrone scuro |
| Chiarezza Surnatante Cono Imhoff | Limpido e trasparente Assenza particelle sospese |
Leggermente velato Poche particelle fini |
Torbido, presenza flocculi |
| Aspetto Fango Sedimentato (Imhoff 30') | Compatto, interfaccia netta Colore marrone uniforme |
Leggermente diffuso Interfaccia leggermente sfumata |
Pin-floc, filamenti galleggianti |
| Effluente Chiarificato | Limpido e incolore Trasparenza > 1 metro |
Leggermente opalescente Colore paglierino debole |
Torbido, presenza SST visibili |
| Superficie Sedimentatore | Calma, assenza materiale galleggiante Flusso laminare |
Leggera turbolenza Rari flocculi in superficie |
Fango risalente, denitrificazione spontanea |
| Uniformità Areazione | Bollicine uniformi e fini Copertura omogenea >90% |
Distribuzione leggermente irregolare Copertura >70% |
Zone morte, bolle grosse, intasamento diffusori |
| Colore Comparto Denitrificazione | Marrone scuro uniforme Assenza stratificazioni |
Marrone con leggere variazioni Leggera stratificazione |
Nero, grigio, stratificazione marcata |
| Odore Comparto Denitrificazione | Terra umida, leggermente fungino Assenza H₂S |
Terroso con note organiche Lievemente pungente |
H₂S (uova marce), odore putrido intenso |
| Omogeneità Miscelazione Denitrificazione | Movimento uniforme, nessuna zona morta Fango in sospensione omogenea |
Leggere zone a bassa velocità Minima sedimentazione angoli |
Zone morte estese, sedimentazione, cortocircuiti |
| Presenza Bolle di Gas (Denitrificazione) | Assenza completa di bolle Superficie calma |
Rare bolle fini di N₂ Rilascio sporadico |
Bolle grosse continue, risalita massiva fango |
🔬 Misurazioni Fisico-Chimiche Giornaliere
| PARAMETRO | FREQUENZA | RANGE OTTIMALE | TOLLERANZA | ALLARME |
|---|---|---|---|---|
| Ossigeno Disciolto (OD) - Ossidazione | 3 volte/giorno 8:00, 14:00, 18:00 |
2,0 - 2,5 mg/L | 1,5 - 3,0 mg/L | < 1,0 o > 4,0 mg/L |
| Ossigeno Disciolto - Denitrificazione | 2 volte/giorno 9:00, 16:00 |
< 0,2 mg/L | 0,2 - 0,5 mg/L | > 0,8 mg/L |
| pH Vasca Ossidazione | 2 volte/giorno | 7,0 - 7,5 | 6,8 - 7,8 | < 6,5 o > 8,5 |
| Temperatura Vasca Biologica | 1 volta/giorno | 15 - 25 °C | 12 - 30 °C | < 10 °C o > 35 °C |
| Test Imhoff 30' (V30) | 2 volte/giorno Mattina e pomeriggio |
300 - 500 mL/L | 250 - 600 mL/L | < 200 o > 700 mL/L |
| Portata Influente (stima visiva) | Continua (LOG) | Entro ±20% portata nominale | ±30% portata nominale | Variazioni >50% |
| Livello Sedimentatore (altezza manto fanghi) | 2 volte/giorno | 40 - 60 cm dal fondo | 60 - 80 cm | > 100 cm (1/3 altezza utile) |
| Torbidità Effluente (visiva) | Continua (LOG) | Limpido (trasparenza >1m) | Leggermente velato | Torbido, presenza visibile SST |
| pH Influente | 1 volta/giorno | 7,0 - 7,8 | 6,5 - 8,5 | < 6,0 o > 9,0 |
| Funzionamento Pompe (controllo uditivo) | Continua (LOG) | Rumore uniforme, assenza vibrazioni | Rumore normale con leggere vibrazioni | Rumori anomali, vibrazioni eccessive |
| Funzionamento Compressori (controllo uditivo) | Continua (LOG) | Rumore costante, temperatura normale | Leggere variazioni acustiche | Surriscaldamento, rumori metallici |
| Portata Ricircolo Fango (stima visiva) | 2 volte/giorno | 50-100% portata influente | 40-120% portata influente | < 30% o > 150% |
| Portata Ricircolo Miscela Aerata | 2 volte/giorno | 200-400% portata influente | 150-450% portata influente | < 100% o > 500% |
11.2 Scheda Controlli Analitici Settimanali
🧪 Analisi di Laboratorio
| PARAMETRO | FREQUENZA | RANGE OTTIMALE | TOLLERANZA | ALLARME |
|---|---|---|---|---|
| MLSS (Solidi Sospesi Totali) | Settimanale | 3.000 - 4.500 mg/L | 2.500 - 5.000 mg/L | < 2.000 o > 6.000 mg/L |
| SVI (Indice Volumetrico Fanghi) | Settimanale | 80 - 120 mL/g | 70 - 150 mL/g | < 50 o > 200 mL/g |
| COD Influente | Settimanale | 300 - 600 mg/L | 200 - 800 mg/L | > 1.000 mg/L |
| BOD₅ Influente | Settimanale | 150 - 300 mg/L | 100 - 400 mg/L | > 500 mg/L |
| SST Influente | Settimanale | 200 - 400 mg/L | 150 - 500 mg/L | > 600 mg/L |
| Azoto Totale (TKN) Influente | Settimanale | 40 - 70 mg/L | 30 - 90 mg/L | > 100 mg/L |
| COD Effluente | Settimanale | < 80 mg/L | 80 - 125 mg/L | > 125 mg/L (Limite normativo) |
| BOD₅ Effluente | Settimanale | < 15 mg/L | 15 - 25 mg/L | > 25 mg/L (Limite normativo) |
| Azoto Ammoniacale (NH₄-N) Effluente | Settimanale | < 5 mg/L | 5 - 10 mg/L | > 15 mg/L (Limite normativo) |
| Nitrati (NO₃-N) Uscita Ossidazione | Settimanale | 15 - 25 mg/L | 10 - 30 mg/L | < 5 mg/L (nitrif. insufficiente) |
| Nitrati (NO₃-N) Effluente | Settimanale | < 10 mg/L | 10 - 15 mg/L | > 20 mg/L (denitrif. insufficiente) |
| Fosforo Totale (P-tot) Effluente | Settimanale | < 1,5 mg/L | 1,5 - 2,0 mg/L | > 2,0 mg/L (Limite normativo) |
| SST Effluente | Settimanale | < 20 mg/L | 20 - 35 mg/L | > 35 mg/L (Limite normativo) |
| Rapporto F/M (Food/Microorganisms) | Settimanale (Calcolo da COD e MLSS) |
0,2 - 0,4 kgBOD/kgMLSS·d (Carico convenzionale) |
0,15 - 0,5 | < 0,10 o > 0,6 |
| Alcalinità (CaCO₃) Vasca Ossidazione | Settimanale | 150 - 250 mg/L CaCO₃ | 100 - 300 mg/L | < 80 mg/L (rischio nitrificazione) |
| Rapporto BOD₅/COD Influente | Settimanale (Calcolo da analisi) |
0,4 - 0,6 (Biodegradabilità ottimale) |
0,3 - 0,7 | < 0,25 (scarsa biodegradabilità) |
11.3 Schede Manutenzione Apparecchiature Elettromeccaniche
⚙️ 11.3.1 Griglie Grossolane e Dissabbiatore
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Pulizia manuale griglie | Giornaliera 2-3 volte/giorno |
Rimozione grossolani trattenuti; verifica differenziale piezometrico (<5cm); smaltimento in contenitore dedicato | Operatore impianto |
| Ispezione struttura griglia | Settimanale | Verifica integrità barre; controllo deformazioni; serraggio bulloneria; rimozione incrostazioni | Manutentore |
| Svuotamento e pulizia dissabbiatore | Settimanale | Arresto alimentazione; svuotamento sabbia depositata; lavaggio pareti; verifica geometria fondo | Operatore impianto |
| Verniciatura antiruggine | Annuale | Sabbiatura zone ossidate; applicazione primer epossidico; verniciatura finale | Manutentore esterno |
🎛️ 11.3.2 Griglie Fini a Tamburo Rotante
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Pulizia ugelli spray | Settimanale | Verifica intasamento ugelli; smontaggio e pulizia con acido citrico diluito (10%); test funzionale | Operatore impianto |
| Lubrificazione cuscinetti | Mensile | Ingrassaggio cuscinetti albero (3 pompate grasso al litio); verifica assenza giochi meccanici | Manutentore |
| Controllo motore e riduttore | Trimestrale | Misura assorbimento elettrico; controllo temperatura superficiale; verifica livello olio riduttore | Manutentore |
| Ispezione rete metallica | Trimestrale | Verifica usura rete (luce max 3mm); controllo rotture localizzate; eventuale sostituzione pannelli | Manutentore |
| Sostituzione rete tamburo | 3-5 anni (secondo usura) |
Smontaggio tamburo; rimozione rete usurata; installazione nuova rete; bilanciamento dinamico | Manutentore esterno |
💧 11.3.3 Pompe Sommergibili
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Verifica funzionamento | Giornaliera | Controllo visivo rotazione; verifica assenza rumori anomali; test avviamento/arresto automatico | Operatore impianto |
| Misura assorbimento elettrico | Settimanale | Misura corrente assorbita (A) sulle 3 fasi; confronto con valori nominali (±10%); log anomalie | Manutentore |
| Pulizia girante e cestello aspirazione | Mensile | Sollevamento pompa con paranchi; rimozione materiale avvolto su girante; pulizia cestello | Manutentore |
| Controllo tenute meccaniche | Semestrale | Verifica temperatura corpo pompa (termometro a infrarossi); controllo perdite olio camera; test isolamento (megger) | Manutentore |
| Revisione completa (overhaul) | 3-4 anni (o 20.000 ore) |
Smontaggio completo; sostituzione tenute, cuscinetti, girante; test banco prova; certificazione | Service autorizzato |
🌀 11.3.4 Elettromiscelatori Sommersi (Denitrificazione)
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Verifica omogeneità miscelazione | Giornaliera | Controllo visivo assenza zone morte; verifica uniformità concentrazione fango; test con tracciante (colorante) | Operatore impianto |
| Misura potenza assorbita | Settimanale | Misura corrente (A) e tensione (V); calcolo potenza (kW); confronto con dati targa (±15%) | Manutentore |
| Pulizia eliche | Trimestrale | Sollevamento miscelatore; rimozione materiale avvolto; verifica usura pale (spessore residuo >70%) | Manutentore |
| Controllo sistema di sospensione | Semestrale | Ispezione catene/funi sollevamento; verifica paranchi; controllo guide di scorrimento; lubrificazione | Manutentore |
| Sostituzione cuscinetti e tenute | 5 anni (o secondo usura) |
Smontaggio completo in officina; sostituzione tutti i cuscinetti; nuove tenute meccaniche; test banco | Service autorizzato |
🔧 11.3.5 Compressori a Lobi (Soffianti)
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Verifica parametri operativi | Giornaliera | Log temperatura mandata (T < 90°C); pressione mandata (P); ore funzionamento; pulizia filtro aria | Operatore impianto |
| Pulizia/sostituzione filtro aria | Settimanale (ambiente polveroso) |
Rimozione cartuccia filtro; pulizia con aria compressa (se lavabile); sostituzione se danneggiato | Operatore impianto |
| Controllo livello olio | Settimanale | Verifica spia livello olio carter (a macchina fredda); rabbocco se necessario (olio SAE 10W o specificato) | Operatore impianto |
| Cambio olio lubrificazione | Ogni 2.000 ore (o semestrale) |
Svuotamento completo carter; pulizia magneti; riempimento con olio nuovo (quantità da libretto) | Manutentore |
| Controllo cinghie trasmissione | Mensile | Verifica tensione cinghie (freccia 10-15mm); controllo usura (no cricche); eventuale ritensionamento | Manutentore |
| Pulizia scambiatore di calore | Trimestrale | Soffiatura alette scambiatore con aria compressa; lavaggio con detergente sgrassante; risciacquo | Manutentore |
| Verifica giochi meccanici lobi | Annuale | Misurazione giochi assiale e radiale; confronto con specifiche costruttore; registrazione se necessario | Manutentore specializzato |
| Revisione generale (overhaul) | 15.000-20.000 ore (5-7 anni) |
Smontaggio completo; sostituzione cuscinetti, tenute, cinghie; verifica lobi; bilanciatura; certificazione | Service autorizzato |
💨 11.3.6 Sistema di Diffusione Aria (Tappeto a Microbolle)
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Controllo uniformità aerazione | Giornaliera | Verifica visiva distribuzione bolle; identificazione zone con flusso ridotto; log anomalie | Operatore impianto |
| Misura perdite di carico | Mensile | Misura ΔP collettori distribuzione; confronto con baseline (incremento <20%); log dati | Manutentore |
| Pulizia chimica diffusori (in-situ) | Semestrale (o se ΔP > +30%) |
Svuotamento vasca; immersione diffusori in HCl 10% per 2h; risciacquo; ripristino | Manutentore |
| Ispezione meccanica diffusori | Annuale | Sollevamento campione diffusori; verifica integrità membrana; controllo fissaggio; test perdite | Manutentore |
| Sostituzione membrane diffusori | 8-10 anni (secondo usura) |
Svuotamento vasca; smontaggio diffusori; sostituzione membrane; test tenuta; reinstallazione | Service autorizzato |
| Verifica valvole e saracinesche | Trimestrale | Test apertura/chiusura manuale; verifica tenuta; lubrificazione aste; registrazione volantini | Manutentore |
🏗️ 11.3.7 Carroponte Raschiatore Sedimentatore
| OPERAZIONE | FREQUENZA | PROCEDURA | RESPONSABILE |
|---|---|---|---|
| Verifica funzionamento automatico | Giornaliera | Controllo ciclo completo raschiatura; verifica assenza blocchi; test finecorsa; log anomalie | Operatore impianto |
| Lubrificazione catene trasmissione | Settimanale | Ingrassaggio catene scorrimento (grasso al litio); verifica tensione; controllo usura pignoni | Manutentore |
| Pulizia lame raschianti | Mensile | Rimozione incrostazioni calcaree; verifica usura gomme lama (spessore >60%); eventuale sostituzione | Manutentore |
| Controllo motore e riduttore | Trimestrale | Misura assorbimento elettrico; controllo temperatura; verifica livello olio riduttore; rabbocco | Manutentore |
| Verifica sistema di sicurezza | Semestrale | Test sensori sovraccarico; verifica emergenza stop; controllo limitatori coppia; taratura | Manutentore |
| Sostituzione lame raschianti | 3-5 anni (secondo usura) |
Smontaggio bracci raschiatori; sostituzione profili gomma; regolazione altezza da fondo (2-3 cm) | Manutentore esterno |
11.4 Registro Manutenzioni e Anomalie
📝 Tracciabilità Interventi e Non Conformità
Ogni intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria deve essere registrato nel Registro Manutenzioni dell'impianto. La documentazione deve includere:
📋 Contenuto Minimo Registro
| CAMPO | INFORMAZIONI RICHIESTE |
|---|---|
| Data e ora intervento | Timestamp completo inizio/fine operazione |
| Apparecchiatura | Identificativo univoco macchina/impianto (es. "Pompa P01 Ricircolo", "Soffiante S02") |
| Tipo intervento | Manutenzione programmata / Correttiva / Emergenza |
| Descrizione attività | Operazioni eseguite, componenti sostituiti, regolazioni effettuate |
| Ricambi utilizzati | Codice, descrizione, quantità (tracciabilità magazzino) |
| Ore funzionamento | Totalizzatore ore macchina al momento dell'intervento |
| Esecutore | Nome operatore/ditta esterna + firma |
| Anomalie riscontrate | Descrizione problematiche, causa radice (se identificata), azioni correttive |
| Prossimo intervento | Data programmata manutenzione successiva secondo piano |
- Il registro deve essere conservato per almeno 5 anni ed esibito in caso di ispezione da parte delle autorità competenti (ARPA, ASL)
- Per apparecchiature in pressione (compressori): documentazione secondo D.M. 329/2004
- Per impianti elettrici: registro verifiche periodiche secondo D.P.R. 462/2001
- Tracciabilità smaltimento rifiuti speciali (filtri olio, membrane, ecc.) con FIR
💡 Note Operative Importanti
- Personalizzazione schede: Le frequenze indicate sono orientative e devono essere adattate alle specifiche condizioni operative dell'impianto (carico organico, ore/giorno funzionamento, qualità acqua grezzo)
- Manutenzione predittiva: L'adozione di sistemi di monitoraggio continuo (vibrazione, temperatura, corrente) consente di anticipare guasti e ottimizzare gli interventi
- Formazione personale: Gli operatori devono essere formati sulle procedure di sicurezza (spazi confinati, lavori elettrici, movimentazione carichi) prima di eseguire manutenzioni
- Gestione ricambi critici: Mantenere a scorta componenti critici (membrane diffusori, tenute pompe, filtri compressori) per minimizzare tempi di fermo impianto
- Digitalizzazione: L'uso di sistemi CMMS (Computerized Maintenance Management System) migliora la tracciabilità e facilita l'analisi dei dati storici
⚙️ 12. APPARECCHIATURE ELETTROMECCANICHE
Descrizione tecnica completa di tutte le apparecchiature presenti in un impianto biologico
12.1.1 Griglie Manuali (Statiche)
⚙️ Principio di Funzionamento
Descrizione: Le griglie manuali (o statiche) sono costituite da sbarre metalliche verticali o inclinate, fissate in una struttura rigida installata in un canale di passaggio. Il materiale grigliato si accumula progressivamente sulle sbarre fino a quando non viene rimosso manualmente dall'operatore mediante rastrello o forcone.
🔄 Modalità Operative
Pulizia manuale periodica:
- L'operatore accede alla griglia tramite passerella di servizio
- Con rastrello speciale (denti spaziati come sbarre griglia), solleva verticalmente il materiale accumulato
- Deposita il grigliato in contenitore di raccolta laterale
- La frequenza dipende da: portata, tipo fognatura (separata/unitaria), stagione (foglie autunno)
- Tipicamente: 1-3 volte/giorno in condizioni normali, ogni 2-4 ore in eventi meteorici intensi
| PARAMETRO | VALORE TIPICO |
|---|---|
| Spaziatura sbarre | 20-50 mm (grossolana), 10-20 mm (media) |
| Inclinazione | 60-80° (facilita pulizia manuale) |
| Materiale sbarre | Acciaio inox AISI 304/316, acciaio zincato (economica) |
| Larghezza canale | 300-1.500 mm |
| Costo installazione | €500-3.000 (molto economica) |
| Applicabilità | Impianti piccoli (<500 AE), fognature separate, by-pass emergenza |
✅ Vantaggi
- Costo iniziale minimo (10-20% griglia automatica equivalente)
- Nessun consumo energetico
- Semplicità estrema, affidabilità meccanica totale
- Manutenzione praticamente nulla
- Ideale come griglia di emergenza in bypass
⚠️ Svantaggi e Limitazioni
- Lavoro manuale ripetitivo e gravoso per operatore
- Impossibile garantire pulizia continua (accumuli notturni/festivi)
- Rischio sanitario per operatore (contatto diretto refluo grezzo)
- Perdite di carico elevate se pulizia ritardata (by-pass automatico necessario)
- Non adatta a portate elevate o variabili
- Limitata a impianti molto piccoli per conformità D.Lgs 81/2008 (sicurezza lavoro)
12.1.2 Griglie Automatiche a Pettine Frontale (Rake Screen)
⚙️ Principio di Funzionamento Dettagliato
Le griglie automatiche a pettine frontale operano secondo un ciclo meccanico ben definito che si ripete con frequenza programmabile o su comando automatico basato sul differenziale di livello a monte/valle della griglia:
🔄 Sequenza Operativa del Ciclo di Pulizia
- Fase 1 - Posizionamento Iniziale (t = 0 s): Il rastrello motorizzato si trova in posizione di riposo alla base del canale, completamente immerso. Le sbarre della griglia trattengono progressivamente i materiali grossolani trasportati dal refluo in arrivo.
- Fase 2 - Attivazione del Ciclo (t = 0-2 s): Il ciclo parte per comando temporizzato (timer interno) oppure per superamento del differenziale di livello impostato (tipicamente 3-5 cm di salto idraulico tra monte e valle griglia). Il motoriduttore elettrico si attiva.
- Fase 3 - Salita Rastrello (t = 2-30 s): Il rastrello sale verticalmente lungo la superficie anteriore della griglia con velocità costante di 3-6 m/min. I "denti" del pettine si inseriscono negli spazi tra le sbarre catturando il materiale grigliato. L'acqua drenata dal materiale ritorna per gravità nel canale.
- Fase 4 - Scarico Materiale (t = 30-35 s): Al raggiungimento della sommità della griglia, il rastrello supera il bordo superiore del canale. Un dispositivo meccanico (barra di sgancio, spazzola controrotante, o getto aria/acqua) distacca il materiale grigliato dai denti del pettine, facendolo cadere nel contenitore/tramoggia di raccolta posizionato a valle.
- Fase 5 - Discesa Rastrello (t = 35-60 s): Il rastrello ridiscende lungo il retro della griglia (lato asciutto) ritornando alla posizione di riposo. Durante la discesa, eventuali residui aderenti vengono rimossi da spazzole autopulenti.
- Fase 6 - Attesa Nuovo Ciclo: Il sistema torna in stand-by fino al prossimo comando di attivazione.
📐 Parametri Costruttivi e Dimensionamento
| PARAMETRO | VALORE TIPICO | NOTE PROGETTUALI |
|---|---|---|
| Spaziatura sbarre | 10-50 mm | Tipico 15-30 mm per reflui civili, 20-40 mm per reflui industriali |
| Inclinazione griglia | 60-80° (tipico 75°) | Compromesso tra efficienza pulizia e ingombro planimetrico |
| Velocità salita rastrello | 3-6 m/min | Velocità ridotta migliora sgocciolamento ma allunga ciclo |
| Potenza motore | 0,37-3,0 kW | Funzione di larghezza canale, portata e tipo materiale |
| Applicabilità | 500-50.000 AE | Tipologia più diffusa in Italia per impianti civili |
12.1.3 Griglie Automatiche a Spazzole Rotanti (Brush Screen)
⚙️ Principio di Funzionamento
Descrizione: Griglia composta da sbarre verticali fisse con una o più spazzole cilindriche rotanti motorizzate installate sul lato a valle (pulito). Le setole della spazzola penetrano tra le sbarre e rimuovono il materiale accumulato sul lato monte (sporco), trasportandolo verso l'alto per gravità o per azione della rotazione fino a un punto di scarico.
🔄 Ciclo Operativo Continuo o Intermittente
- Rotazione spazzola: La spazzola cilindrica (Ø 200-400 mm) ruota lentamente (2-10 rpm) in modo continuo o intermittente (attivazione timer o ΔH)
- Penetrazione setole: Le setole (lunghezza 50-100 mm, materiale nylon/polipropilene) penetrano negli spazi tra le sbarre catturando il materiale grigliato
- Sollevamento materiale: La rotazione porta il materiale verso l'alto. Quando la spazzola raggiunge la parte superiore (ore 12), il materiale si distacca per gravità
- Scarico in tramoggia: Il grigliato cade in una tramoggia/nastro trasportatore posizionato dietro la griglia
- Pulizia automatica setole: Spazzole autopulenti o getti d'acqua rimuovono residui dalle setole durante la rotazione
| PARAMETRO | VALORE TIPICO |
|---|---|
| Spaziatura sbarre | 6-20 mm (grigliatura fine) |
| Diametro spazzola | 200-400 mm |
| Velocità rotazione | 2-10 rpm (continua o intermittente) |
| Potenza motore | 0,55-2,2 kW |
| Applicabilità | Grigliatura fine, piccoli-medi impianti (200-10.000 AE) |
✅ Vantaggi
- Pulizia continua molto efficace (nessun accumulo temporaneo)
- Ideale per spaziature fini (6-20 mm) dove rastrello tradizionale è inefficace
- Perdite di carico minime e costanti
- Buon sgocciolamento materiale (setole trattengono poco liquido)
- Compattezza ingombri (no guide rastrello)
⚠️ Svantaggi
- Usura setole (sostituzione ogni 2-4 anni, costo €500-2.000)
- Sensibilità a oggetti fibrosi lunghi (avvolgimento su spazzola)
- Costo iniziale 20-30% superiore a griglia a pettine equivalente
- Manutenzione più frequente (ingrassaggio cuscinetti, verifica tenute)
12.1.4 Griglie Automatiche a Catenaria (Step Screen / Escalator Screen)
⚙️ Principio di Funzionamento
Descrizione: Sistema costituito da una serie di piastre metalliche (gradini) montate su due catene continue che si muovono lungo un percorso inclinato (tipicamente 50-70°). Ogni gradino presenta fessure o aperture calibrate che costituiscono l'elemento filtrante. Il movimento continuo della catena trasporta il materiale grigliato verso l'alto dove viene scaricato.
🔄 Ciclo Operativo Continuo
- Movimento ascendente gradini: Le piastre/gradini montati sulla catena salgono lentamente (velocità 2-8 m/min) lungo il piano inclinato immerso nel refluo
- Filtrazione progressiva: Il refluo passa attraverso le fessure dei gradini. Il materiale trattenuto si accumula sulla superficie di ogni gradino
- Trasporto verso l'alto: Il movimento continuo porta i gradini carichi di materiale fuori dall'acqua verso la parte superiore della griglia
- Sgocciolamento: Durante la risalita in zona emersa, l'acqua drenata dai gradini ritorna nel canale
- Scarico materiale: In sommità, i gradini si ribaltano leggermente o incontrano una spazzola che distacca il materiale facendolo cadere in tramoggia
- Discesa gradini puliti: I gradini puliti ridiscendono lungo il lato posteriore (asciutto) della griglia ritornando alla base per un nuovo ciclo
| PARAMETRO | VALORE TIPICO |
|---|---|
| Apertura fessure gradini | 6-12 mm (tipico 8-10 mm) |
| Inclinazione | 50-70° (tipico 60°) |
| Velocità movimento catena | 2-8 m/min |
| Larghezza griglia | 400-3.000 mm |
| Potenza motore | 0,75-7,5 kW |
| Efficienza rimozione | 90-98% (materiali > apertura fessure) |
| Applicabilità | Medi-grandi impianti (2.000-100.000 AE), stazioni pompaggio |
✅ Vantaggi
- Funzionamento continuo senza accumuli temporanei
- Eccellente capacità di gestione picchi di portata
- Autop ulente: movimento continuo previene intasamenti
- Perdite di carico molto basse e costanti (ΔH tipicamente < 10-15 cm)
- Alta affidabilità meccanica (catena robusta, poche parti in movimento)
- Ottimo sgocciolamento materiale (tempo risalita prolungato)
- Minima necessità intervento operatore
⚠️ Svantaggi
- Costo iniziale elevato: €30.000-150.000 (funzione larghezza)
- Ingombro verticale notevole (altezza totale 4-7 m)
- Manutenzione catena critica (lubrificazione, tensionamento)
- Consumo energetico continuo (movimento permanente)
- Complessità strutturale (fondazioni, supporti, copertura)
12.1.5 Griglie a Tamburo Rotante (Drum Screen / Rotary Screen)
⚙️ Principio di Funzionamento
Descrizione: Cilindro rotante (tamburo) con superfice perforata o costituita da sbarre parallele all'asse. Il refluo entra all'interno del tamburo, la frazione liquida passa attraverso le aperture mentre i solidi trattenuti vengono trasportati dalla rotazione verso un punto di scarico dove vengono rimossi mediante spazzole o getti d'acqua.
🔄 Ciclo Operativo
- Alimentazione interna: Il refluo entra all'interno del cilindro rotante tramite un canale di alimentazione assiale
- Rotazione lenta: Il tamburo ruota lentamente (1-6 rpm) attorno al proprio asse orizzontale o leggermente inclinato (2-5°)
- Separazione solido-liquido: Il refluo filtrato (frazione liquida) passa attraverso le aperture/sbarre del tamburo e defluisce per gravità. I solidi trattenuti aderiscono alla superficie interna
- Trasporto solidi: La rotazione porta progressivamente i solidi verso l'estremità del tamburo (se inclinato) o verso la zona superiore (se orizzontale)
- Rimozione con spazzole: Spazzole fisse o rotanti installate all'esterno del tamburo rimuovono i solidi dalla superficie perforata
- Scarico in tramoggia: Il materiale rimosso cade in una tramoggia sottostante per raccolta/compattazione
| PARAMETRO | VALORE TIPICO |
|---|---|
| Tipo aperture | Forature circolari (Ø 3-10 mm) o sbarre (spaziatura 3-15 mm) |
| Diametro tamburo | 600-2.500 mm |
| Lunghezza tamburo | 800-3.500 mm |
| Velocità rotazione | 1-6 rpm |
| Inclinazione tamburo | 0-5° (orizzontale o leggermente inclinato) |
| Potenza motore | 0,37-3,0 kW |
| Efficienza rimozione | 85-95% (funzione aperture) |
| Applicabilità | Grigliatura fine/microfiltrazione, piccoli-medi impianti (200-5.000 AE) |
✅ Vantaggi
- Compattezza installazione (ingombro ridotto vs griglie inclinate)
- Autopulente (rotazione continua previene intasamenti)
- Ideale per grigliatura fine/microfiltrazione (aperture 3-6 mm)
- Capacità di gestione carichi shock elevati
- Funzionamento sommerso riduce odori
⚠️ Svantaggi
- Costo iniziale elevato (€20.000-80.000)
- Sensibilità a materiali fibrosi lunghi (avvolgimento su cilindro)
- Intasamento aperture con reflui ad alto carico organico sospeso
- Manutenzione cuscinetti di supporto tamburo critica
- Necessità lavaggio periodico superficie tamburo (incrostazioni)
📊 Tabella Comparativa Tipologie di Grigliatura
| TIPOLOGIA | SPAZIATURA | POTENZA | COSTO | APPLICAZIONE OTTIMALE |
|---|---|---|---|---|
| Manuale | 20-50 mm | 0 kW | €500-3.000 | Impianti <500 AE, by-pass emergenza |
| Pettine Frontale | 10-50 mm | 0,37-3,0 kW | €8.000-45.000 | 500-50.000 AE, tipologia standard più diffusa |
| Spazzole Rotanti | 6-20 mm | 0,55-2,2 kW | €10.000-50.000 | Grigliatura fine, 200-10.000 AE |
| Catenaria | 6-12 mm | 0,75-7,5 kW | €30.000-150.000 | Grandi impianti >2.000 AE, stazioni pompaggio |
| Tamburo Rotante | 3-15 mm | 0,37-3,0 kW | €20.000-80.000 | Microfiltrazione, reflui industriali, 200-5.000 AE |
📊 Produzione Grigliato: 5-20 L/AE·anno (fognature separate) o 10-40 L/AE·anno (fognature unitarie con eventi meteorici). Umidità residua 70-85% senza compattazione, ridotta a 40-55% con sistemi lavaggio-compattazione integrati.